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Maxi tamponamento fra 11 veicoli sulla Tuscolana: carreggiata ridotta e auto ferme nel traffico

L’incidente all’altezza del cavalcavia del terminal Anagnina

Maxi tamponamento sulla via Tuscolana. Undici i veicoli coinvolti, venuti a contatto all’altezza del cavalcavia del Terminal Anagnina. L’incidente intorno alle 8:30 di stamattina, orario di punta di ingresso in città. Inevitabili i disagi per gli automobilisti in transito, fermi nel traffico sia in direzione del raccordo anulare che di Roma Centro. A parte i danni alle vetture, nessuno è rimasto ferito.

Carreggiata ridotta 

Al fine di consentire l’intervento degli agenti della polizia locale, i vigili del VII gruppo Tuscolano hanno attuato una riduzione di carreggiata con delle chiusure temporanee. Pesanti le ripercussioni al traffico con code e rallentamenti tra via delle Capannelle e via del Casale Ferranti sia verso il Raccordo anulare che nella corsia di marcia opposta. Chiusa la carreggiata dal cavalcavia direzione fuori Roma i mezzi sono stati deviati sotto del ponte. 

Fonte: Roma Today

Omicidi escort a Roma, De Pau interrogato in carcere. L’avvocato: «Non ricorda niente: serve esame psichiatrico»

L’uomo si trova nel carcere Regina Coeli in regime di «grandissima sorveglianza». È accusato di omicidio plurimo aggravato

Foto di copertina: ANSA | Giandavide De Pau, l’uomo fortemente sospettato di essere l’autore del triplice femminicidio, lascia la Questura per essere trasferito al carcere di Regina Coeli (Roma, 19 novembre 2022)

Fonte: Open

Investito e ucciso sulla Colombo: dedicato a Francesco Valdiserri un impianto sportivo a Roma

Un lungo applauso dell’Aula Giulio Cesare ha accolto l’approvazione dell’atto, alla presenza della mamma e del papà del ragazzo

Francesco Valdiserri

 

Roma Capitale intitolerà l’impianto sportivo comunale all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via Alessandro Severo, gestito dalla Polisportiva G. Castello, a Francesco Valdiserri, il 18enne investito e ucciso sullo stesso marciapiede su cui insiste l’impianto, all’altezza di viale Giustiniano Imperatore, da una giovane automobilista ubriaca e drogata. È quanto prevede la mozione, a prima firma del presidente della commissione Sport di Roma, Ferdinando Bonessio di Europa verde, approvata all’uninimità dall’Assemblea capitolina con 44 voti. Il documento impegna il sindaco Roberto Gualtieri e la giunta a dare all’impianto il nome di Francesco, figlio dei giornalisti Paola Di Caro e Luca Valdiserri. Un lungo applauso dell’Aula Giulio Cesare ha accolto l’approvazione dell’atto, alla presenza della mamma e del papà del ragazzo, dei compagni di scuola del liceo Socrate e del presidente del Municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri.

“Francesco era luminoso e pieno di speranze, questo suo modo di essere vogliamo che sia un messaggio importante per i giovani che vorranno frequentare quell’impianto sportivo, un impianto storico”, ha detto Bonessio, presentando in Assemblea capitolina la mozione. Nell’impianto “si svolge attività giovanile sportiva ma allo stesso tempo i ragazzi acquisiscono valori importanti – ha aggiunto Bonessio -. Dobbiamo consentire che la memoria di Francesco serva a vincere la partita della sicurezza, dobbiamo rendere i giovani rispettosi delle regole, è importante pensare che il sacrificio di Francesco non sia stato vano. Si attuino tutte le strategie in essere, e il sindaco ha già avviato interlocuzioni, perché in questa città vengano rispettate le regole – ha concluso -. Bisogna cominciare dal basso per far acquisire ai giovani il senso di responsabilità”.

Fonte: Agenzia Nova

Appio Latino, il centenario si avvia alla conclusione: entro l’anno arriva anche un murale di Maupal

Stanziati i fondi per concludere i festeggiamenti del centenario

 

Edifici caratteristici dell’Appio Latino. Foto da Google Maps

Non sono ancora terminati i festeggiamenti per il centenario dell’Appio Latino. L’amministrazione municipale, per rendere omaggio al quartiere fondato il 16 dicembre del 1921, ha previsto una sorpresa. Anzi due.

Due iniziative per chiudere i festeggiamenti

La prima riguarda uno spettacolo teatrale, del laboratorio Raffaello srls, che il municipio VII ha deciso di sostenere per portare in scena un’opera dal titolo “L’eco der core – Cent’anni di amore”. L’altra novità riguarda l’ingaggio di uno degli street artist più quotati sulla scena romana: Maupal. 

L’artista, a cui l’ente di prossimità ha destinato un finanziamento di 5mila euro,  dovrà realizzare un murale celebrativo del centenario. “Ci sono tre opzioni che stiamo valutando con Maupal” ha annunciato il presidente Francesco Laddaga che però, sulla questione, non ha fornito altre indicazioni. Sarà quella l’opera che segnerà la fine dei festeggiamenti, verosimilmente quindi da portare a compimento entro il 16 dicembre.

Da Proietti a Manfredi

L’Appio Latino, tra i quartieri più popolosi della città, ospita uno dei polmoni verdi più apprezzati, il parco della Caffarella, ed è anche stato la sede dell’ex municipio IX che, dopo l’accorpamento con l’allora  X municipio, mantiene all’interno di Villa Lazzaroni alcuni dei principali servizi rivolti al territorio, dal servizio anagrafico al teatro municipale.

Il teatro, aperto dopo una laboriosa opera di riqualificazione, è stato intitolato al “giovane Gigi Proietti”, che nel territorio aveva studiato (il Liceo Augusto conserva ancora le sue pagelle) e vissuto. Ma non è stato l’unico attore famoso ad aver abitato nel quartiere. Anche Nino Manfredi con la propria famiglia è rimasto a lungo, prima dei suoi 15 anni, nel quartiere, abitando nella zona del “ponte della ranocchia” non distante dalla Caffarella. Tra le personalità che hanno fatto la storia del paese se ne può citare uno: Don Luigi Sturzo. Il padre fondatore del partito popolare italiano, siciliano di nascita, ha trascorso gran parte della sua esistenza proprio all’Appio Latino, e più precisamente al Don Orione.

Mura che trasudano storia

L’Appio Latino, che con gli studi dello “Scalera film” aveva aperto le porte di Roma al cinema, ben prima dell’avvento di Cinecittà, è un quartiere che ha fatto la storia della Capitale. Ancora oggi ci sono degli edifici che ne sono la testimonianza. E’ il caso dell’ex Fatme, sede di importanti lotte operaie, ma anche della Zecca di Stato o del cinema Maestoso, il primo multisala aperto a Roma. Per non parlare del deposito dell’ex Stefer, che non esiste più, ma che in qualche modo sopravvive nello spazio dell’attuale centro commerciale Appio. Insomma, è un quartiere che trasuda storia anche nei sui muri. Compreso quello, per ora ancora non rivelato, che ospiterà il prossimo lavoro di Maupal.

Fonte: Roma Today

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