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Festival delle scienze di Roma al via: il tema di quest’anno è “Esplorare”

Dal 21 al 27 novembre previsti oltre 400 incontri, 114 attività didattiche, 12 mostre, 14 eventi speciali, 16 partner scientifici e 10 culturali

Esplorazioni fisiche e mentali della realtà che ci circonda, ma anche alle ricerche che hanno portato a grandi scoperte scientifiche e hanno trasformato il nostro modo di guardare il mondo. Da qui la scelta del tema “Esplorare” per la XVII edizione del Festival delle scienze di Roma, dal 21 al 27 novembre all’Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone”.

Oltre 400 gli eventi in programma, tra incontri, mostre, exhibit ed eventi speciali che si svolgeranno totalmente in presenza e, in alcuni casi, anche in streaming. Più di 120 gli ospiti che raggiungeranno Roma dall’India agli Stati Uniti, dall’Inghilterra al Botswana, tra questi: Jim Al-Khalili, Semir Zeki, Mari Fitzduff, Lavanya Lakshminarayan, Tlotlo Tsamaase, Agnieszka Wykowska, Barbara Gallavotti, Nathalie Tocci, Giulio Tononi, Guido Barbujani, Ersilia Vaudo, Paolo Zellini, Daniela Lucangeli, Igiaba Scego, Manlio Castagna, Barbara Mazzolai, Giuseppe Remuzzi.

Ad aprire il Festival, lunedì 21 novembre alle ore 9:30 Antonello Pasini, primo ricercatore dell’Istituto sull’Inquinamento Atmosferico del Cnr, e la giovane attivista Agnese Casadei, portavoce dei Fridays for Future, con il dialogo sul clima “I cambiamenti climatici, fra presente e futuro”. Un confronto sui cambiamenti climatici e sulle azioni che la società e la politica possono intraprendere per contrastarli. Modera l’incontro la giornalista e divulgatrice scientifica Silvia Bencivelli.

Del clima e del cambiamento climatico, confrontando quello del passato e quello attuale per preparare le giovani generazioni al futuro in modo responsabile, alle ore 11:30 l’appuntamento è in Sala Petrassi (e in streaming per le scuole) dove dialogano Elisa Palazzi (climatologa e docente di Fisica del clima all’Università di Torino) e Davide Coero Borga (comunicatore scientifico, autore e conduttore televisivo,) in un incontro dal titolo “Come sta la Terra?”

Alle ore 18 al Teatro Studio si terrà invece l’incontro “La Scienza a Roma”, in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, con la presentazione del cortometraggio “Scienza Capitale. Il futuro è adesso”, realizzato dal Maeci. Spazio anche per la presentazione del progetto del Museo della scienza a Roma. Mentre alle 21 in Sala Petrassi si terrà la conferenza “Margherita Hack, in bicicletta tra le stelle” a cura di Inaif.

Prodotto dalla Fondazione musica per Roma, con la partnership progettuale di Codice edizioni, il Festival delle Scienze di Roma è promosso dall’assessorato alla cultura di Roma Capitale. Realizzato con Asi (Agenzia spaziale italiana) e Infn (Istituto nazionale di fisica nucleare). Con i partner scientifici Cmcc (Centro Euro Mediterraneo sui cambiamenti climatici), Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche), Enea (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), Esa A(genzia spaziale europea), Rete Garr, Gssi (Gran Sasso science institute, Human technopole, Iit), Istituto italiano di tecnologia, Inaf (Istituto nazionale di astrofisica), Ingv (Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia), Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), Museo Galileo, Planetario di Roma Capitale,  Stazione Zoologica Anton Dohrn.

Con un programma che si snoda attraverso cinque aree tematiche: spazi, società, vita, menti e futuri.

Fonte: Roma Today

Elezioni regionali nel Lazio: nel centrodestra è derby tra Rocca e La leader di FdI, Giorgia Meloni, potrebbe decidere all’inizio della settimana. La favorita sarebbe la neo segretaria d’Aula alla Camera, ma c’è il rischio di malumori interni. Nuovo appello di Zingaretti al M5S

 

 

La premier Giorgia Meloni, al lavoro in questi giorni sulla legge di bilancio, potrebbe affrontare il dossier Lazio all’inizio della settimana quando il timing inizierà a farsi serrato (80 giorni al voto, data probabile il 12 febbraio). Nel frattempo, nei corridoi di Montecitorio si rincorrono le voci tra chi scommette su Francesco Rocca, presidente della Croce rossa, e chi invece pensa che la favorita sia Chiara Colosimo, fedelissima della leader di FdI: «È nel cuore di Giorgia, che la vorrebbe candidare – è quanto filtra da ambienti di centrodestra – . Lei (Colosimo, ndr) è lusingata, secondo alcuni sondaggi sarebbe la più gradita agli elettori, ma anche un po’ spaventata…».

A preoccuparla sarebbero le possibili ripercussioni all’interno del partito: la sua investitura segnerebbe un altro punto nel processo di rigenerazione e ricambio generazionale voluto dalla premier, che si scontra con i malumori della vecchia classe dirigente, poco disponibile a cedere terreno alle nuove leve. Ed ecco che la soluzione – ma al momento nulla è stato ancora deciso – potrebbe essere Rocca, profilo civico meno divisivo rispetto a una scelta che potrebbe destare invece dissapori e malcontenti. Gli alleati attendono segnali, consapevoli che l’ultima parola spetta alla leader di FdI: nessun vertice di maggioranza è stato convocato e, se dovesse accadere, sarebbe soltanto per ratificare una decisione già presa, al massimo per esprimere un voto di gradimento. E però, da Lega e FI auspicano tempi rapidi per chiudere la partita e affrontare la volata verso le elezioni: due mesi e mezzo di campagna elettorale intervallati dalla pausa natalizia.

Nel centrosinistra non si registrano passi in avanti nel tentativo di ricucitura tra Pd e M5S, nonostante ieri l’ex governatore, Nicola Zingaretti, abbia lanciato l’ennesimo appello: «Da parte dei Cinquestelle c’è stata una ingerenza di motivi nazionali sulla testa dei cittadini del Lazio e ovviamente spero che questo venga capito, perché qui non si tratta di costruire una alleanza, ma di avere almeno un motivo per romperla e questo motivo non c’è». Quanto al termovalorizzatore, diventato il casus belli, Zingaretti ribadisce: «Il Piano regionale rifiuti lo abbiamo scritto insieme. Abbiamo vissuto male l’elezione di La Russa, di Fontana, della Meloni e adesso bisogna evitare di essere i protagonisti dell’elezione della quarta figura monocratica della destra. Errare è umano ma perseverare è diabolico».

Il segretario del Pd, Enrico Letta, si rivolge direttamente ai cittadini: «Dobbiamo dire loro di non tornare indietro, agli anni in cui i governi di destra hanno portato il Lazio nelle situazioni peggiori. Andiamo avanti dopo questi dieci anni che hanno migliorato la Regione». Esauriti i colloqui tra Alessio D’Amato e i partiti della sinistra ecologista e progressista, dalla prossima settimana il candidato di Pd e Terzo polo sarà in tour nei territori e nelle province . Intanto Radicali e Volt chiederanno in conferenza stampa di indire un referendum sull’inceneritore .

Fonte: Corriere Roma

Tre vittime in 24 ore sulle strade di Roma. Gualtieri: “Obiettivo portare Roma a zero morti”

Nella giornata delle vittime della strada la Capitale deve fare i conti con l’ennesima strage. E intanto l’associazione Salvaiciclisti chiede le dimissioni del comandante della polizia locale Ugo Angeloni

 

Coincidenze beffarde o quotidianità che ricorda quanto ancora c’è da fare? Nelle 24 ore che hanno preceduto la giornata in memoria per le vittime della strada Roma registra tre vittime: due morti e una persona di cui è stata dichiarata la morte cerebrale. Tre vite distrutte ancora una volta dall’imprudenza alla guida, da distrazioni, dalle situazione delle strade di Roma, dal fato. E sono dure le parole del sindaco di Roma Roberto Gualtieri nel ricordare le vittime, tutte, in questo giorno particolare e nel promettere interventi. E altrettanto duro l’attacco dell’associazione Salvaiciclisti che chiede espressamente le dimissioni di Ugo Angeloni, comandante della polizia locale di Roma Capitale, di recente finito sfiduciato anche dai sindacati dei vigili.

Due morti e un uomo in fin di vita nelle ultime 24 ore

Intanto si muore. A Casal Boccone, sulla via che attraversa il quartiere, sono oltre 100 gli incidenti verificatesi. C’è una curva in particolare che da tempo viene segnalata dei cittadini. Gli automobilisti corrono, perdono il controllo e finiscono fuori strada. A poca distanza da qui venerdì si è consumato un incidente gravissimo. Vittima Riccardo, padre di famiglia preso in pieno da un’auto. Ore di agonia e il drammatico verdetto della morte cerebrale. Secondo quanto si apprende non c’è più nulla da fare: si attende solo il distacco delle macchine. E nell’occupazione in cui viveva sono ore di grande dolore.

Sabato pomeriggio due vittime a distanza di pochi minuti. A Borgata Finocchio il 21enne Manuel, a bordo della sua moto, si è scontrato con una Opel Mokka proveniente dalla direzione opposto. E’ morto sul colpo e per lui sono stati inutili i soccorsi. Alle 18 invece la signora Maria, 90 anni, è finita investita sulle strisce mentre provava a raggiungere la parrocchia di San Francesco di Sales, all’Alessandrino. Sbalzata sull’asfalto, è stata portata al Policlinico Tor Vergata dove è purtroppo morta per le ferite riportate. 

Le parole del sindaco Gualtieri

Il sindaco ha ricordato la giornata di memoria con un post su facebook: “Il nostro pensiero va a chi non c’è più e al dolore devastante dei familiari, a cui siamo e saremo sempre vicini. I numeri che riguardano morti e feriti sulle nostre strade sono inaccettabili. Proprio perché non sono numeri, ma sono padri, madri, fratelli, sorelle, figli che non sono più tornati a casa. Noi non ci daremo pace finché Roma non porterà a zero le vittime stradali”.

Il primo cittadino ripropone, dopo averlo fatto nel rapporto alla città all’Auditorium, quanto fatto per la sicurezza stradale: “Abbiamo già incrementato i controlli sulle strade grazie ad autovelox, tutor ed etilometri, perché senza controlli e sanzioni non può esserci sicurezza. Stiamo coordinando le azioni della polizia locale con i dipartimenti capitolini e con le diverse forze dell’ordine. Stiamo riasfaltando centinaia di chilometri di strade, riqualificandole con una migliore segnaletica orizzontale e verticale. Abbiamo stilato un piano per realizzare 69 isole ambientali e Zone 30 che vogliamo estendere a tutta la città, abbiamo restituito spazi ai pedoni, rinnovato strisce pedonali, progettato nuovi impianti semaforici e attraversamenti pedonali luminosi, ridisegnato le regole che nei prossimi anni disciplineranno meglio le attività di ebike e monopattini. A breve partiranno gli interventi sugli incroci più pericolosi, tra i 70 individuati dal Piano “Black Points”, a partire da via Cristoforo Colombo e da via Nomentana e la prossima settimana è in programma una riunione per verificare dove mettere gli autovelox fissi”.

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Jean Todt e il sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Un incontro per parlare di sicurezza stradale

“Se Angeloni non è in grado, si dimetta”

Durissima la presa di posizione dell’associazione Salvaiciclisti che spiega come “ad un mese dalla morte di Francesco Valdisseri e nella giornata in memoria delle vittime della strada “ci aspettavamo, entro tale data, di vedere più polizia locale sulle strade capitoline a svolgere quello che è il loro compito primario, controllare che non vengano posti in essere comportamenti pericolosi per l’altrui incolumità soprattutto da parte degli automobilisti, utenti più forti e indisciplinati della strada. Invece nulla è cambiato”. 

La richiesta è chiara, così come il bersaglio: “Pretendiamo che la polizia Locale di Roma Capitale, si accerti e sanzioni tutti quegli ostacoli che sulla strada compromettono la sicurezza degli utenti, quali: utilizzo dei motoveicoli e degli autoveicoli delle piste ciclabili, doppie file, parcheggi o soste degli autoveicoli in posti non consentiti quali le piste ciclabili, attraversamenti pedonali, incroci, ecc. Pretendiamo che la polizia locale di Roma Capitale non solo sanzioni le violazioni accertate, ma che sia presente sulle strade capitoline anche per scoraggiare comportamenti contrari a una condotta di guida responsabile, soprattutto da parte degli automobilisti. Pretendiamo che la polizia locale di Roma Capitale non si ponga più di traverso dando il proprio parere negativo nei vari tavoli di concertazione ogni qualvolta si chiedano misure di civiltà e di sicurezza, quali: attraversamenti pedonali rialzati, restringimenti di carreggiata, costruzioni di piste e corsie ciclabili, realizzazioni di strade scolastiche, introduzioni di massimo 30 km/h in tutto il territorio urbano, ecc”.

E il finale è un attacco diretto al comandante Angeloni e alla scusa dei pochi agenti. “Non accettiamo più l’alibi del ridotto numero di agenti a loro disposizione , soprattutto dopo il tavolo tenuto in prefettura ed essere venuti a conoscenza che sono solo 1.470 unità su tre turni – salvo le assenze fisiologiche (?!) contro un organico di 5.745 unità per i servizi di polizia stradale, dunque alla mobilità romana. Se il Comandante del Corpo della Polizia Locale di Roma Capitale, Ugo Angeloni, non è in grado di svolgere le sue funzioni, si dimetta”.

Fonte: Roma Today

Maratona di Roma, ‘Get Ready’: in più di 100 per primo allenamento al Pincio

Allenamenti di gruppo per avvicinarsi all’appuntamento del 19 marzo 2023. Prossima tappa, sempre al Pincio, il 10 dicembre

ROMA – Di corsa verso la Maratona di Roma. Tutti insieme. Oltre 100 runners e fitwalkers infatti si sono ritrovati alla terrazza del Pincio, a Villa Borghese, per il primo Get ready, gli allenamenti di gruppo organizzati come avvicinamento all’appuntamento del 19 marzo 2023.

Un percorso di preparazione per tutti i ritmi, inseguendo ognuno il proprio tempo migliore sotto il coordinamento di Andrea Giocondi, ex mezzofondista azzurro, coach ufficiale della Run Rome The Marathon, e con i consigli e l’incitamento dei pacers che accompagneranno i corridori durante le cinque tappe previste prima della gara, sempre raccontate dal Corriere dello Sport-Stadio.

LA CITTA’ ETERNA TEATRO DELL’INIZIATIVA

Una delle viste più belle della Città eterna ha così fatto da sfondo prima al riscaldamento – scandito dalla musica di Radio 105, con il ristoro di Acqua San Benedetto e l’integrazione di Massigen – e poi ai test sui 7 o 5 minuti e alle ripetute sui 1.000 metri che hanno impegnato corridori e camminatori, alla fine anche riscaldati da un sole che ha ripagato la voglia di sfidare alle 8 di mattina il tempo incerto e umido. “Oggi è stato mosso il primo passo di un percorso– ha detto Giocondi- I test sono stati utili per fare una migliore programmazione degli allenamenti per la gara. E’ stato un buon avvio, ho visto tanta euforia, quella che contraddistingue il popolo dei runners“.

PER TUTTI I PARTECIPANTI ECCO LE T-SHIRT ‘RUN ROME THE MARATHON’

Appassionati e colorati, con zaini e magliette che raccontano delle maratone che hanno già corso e un occhio sempre ai loro crono-orologi, hanno ricevuto alla fine la tabella con la prestazione e le indicazioni per continuare a preparare al meglio la maratona del 19 marzo. Per loro anche una sorpresa: le t-shirt Run Rome The Marathon dello sponsor tecnico Joma.

“Questi Get Ready- ha detto Armando Quadrani, ultramaratoneta, tra i pacers della Maratona di Roma– permettono ai futuri partecipanti alla gara di avere dei professionisti che li possono aiutare a perfezionare l’approccio e migliorare anche l’aspetto tecnico del gesto atletico”.

Da soli, in coppia o anche con i propri figli, esperti o novizi, arrivati pure a piedi o in bici visto lo stop ad auto e moto per la Domenica ecologica, si sono quindi salutati intorno alle 10.30 con tanti sorrisi. Prossimo appuntamento, per loro e per tanti altri appassionati, sempre al Pincio il 10 dicembre. Poi a gennaio, febbraio e marzo il punto di ritrovo sarà Ponte Milvio. Tutte le informazioni sul sito runromethemarathon.com, ma anche sul gruppo Facebook #RrtmGetReady.

Fonte: Agenzia Dire

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