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«Dolore» di Francesco per l’attacco missilistico in Ucraina

Il nuovo appello al termine dell’udienza generale: «Evitare ogni escalation e aprire la strada al cessate il fuoco». La preghiera per le vittime dell’attacco terroristico di Istanbul

«Ho appreso con dolore e preoccupazione la notizia di un nuovo e più forte attacco missilistico in Ucraina. Preghiamo il Signore perché converta i cuori di chi conta ancora sulla guerra e faccia prevalere per la martoriata Ucraina il desiderio di pace, per evitare ogni escalation e aprire la strada al cessate il fuoco e al dialogo». Queste le parole pronunciate questa mattina, 16 novembre, da Papa Francesco, al termine dell’udienza generale, prima dei saluti in lingua italiana che come di consueto concludono l’appuntamento del mercoledì con i fedeli.

Il pontefice ha pregato anche «per le vittime innocenti dell’attacco terroristico avvenuto nei giorni scorsi a Istanbul». Quindi ha aggiunto: «La nostra incessante preghiera è anche per la martoriata Ucraina. Il Signore dia agli ucraini consolazione, fortezza nella prova e speranza di pace. Possiamo pregare per l’Ucraina dicendo: “Affrettati, Signore!”», è l’invocazione.

Fonte: Roma Sette

Meloni: «Il missile dell’antiaerea ucraina? Non cambia la sostanza, la responsabilità è russa»

La conferenza stampa della premier dopo il G20: «Importante faccia a faccia con Biden. Usa ci daranno più gas, ma resta il problema del prezzo»

Giorgia Meloni (Ansa)

Giorgia Meloni (Ansa)

 

«Questa mattina brusco risveglio con le notizie che arrivavano dalla Polonia, abbiamo chiesto informazioni, ci siamo riuniti e consultati con gli alleati. L’ipotesi che sulla Polonia sia caduto un missile dell’antiaerea ucraina non cambia la sostanza, la responsabilità di quello che è accaduto per quanto ci riguarda è tutta russa».

Lo ha detto Giorgia Meloni nella conferenza stampa a margine del G20 che si è concluso a Bali.

G20 che è stato «un successo, anche se c’erano tutti gli ingredienti perché si traducesse in un fallimento», ha sottolineato la presidente del Consiglio. Tra i successi l’unanime condanna all’aggressione russa e l’accordo sul grano, ha evidenziato Meloni.

Ancora sull’Ucraina: «Tutti ci rendiamo conto che si deve lavorare ad una soluzione alla crisi, ma non si può prescindere dalla volontà della nazione aggredita, speriamo di trovare un accordo con Zelensky per uscire nel minor tempo possibile dal conflitto».

Sul ruolo dell’Italia: «Siamo stati protagonisti, intorno a noi c’è molta attenzione e curiosità, sicuramente anche grazie al fatto che l’Italia fosse l’unica nazione con un capo di governo donna. Sul tema della parità il nostro Paese era un fanalino di coda, ora siamo all’avanguardia ed è un elemento che fa piacere».

Diversi i bilaterali a margine del summit, uno dei più importanti è sicuramente quello con il presidente americano Joe Biden: «C’è stato un lungo e cordiale colloquio, ci siamo ripromessi di rivederci molto presto. Abbiamo parlato di energia, gli Usa garantiscono la loro disponibilità ad aumentare le forniture di gas. Rimane aperta la questione dei prezzi, ma abbiamo trovato un’amministrazione aperta a ragionare con la Ue per trovare soluzioni per calmierare i prezzi, posto che i fornitori sono aziende private».

Giorgia Meloni ha avuto anche l’occasione di fare «due chiacchiere» con il presidente del Consiglio europeo Charles Michel in materia di immigrazione: «Quello che è accaduto nei giorni discorsi dimostra ancora una volta come le soluzioni fin qui individuate non siano probabilmente le migliori e non siano sufficienti. Quindi abbiamo ragionato di come organizzare delle riunioni in cui si possa mettere le varie soluzioni sul tavolo per cercare di collaborare su una materia su cui è molto meglio collaborare piuttosto che stare a discutere».

Fonte: Unione Sarda

Il braccio di ferro tra la Serie A e l’Ucraina per lo scomodo sponsor russo in diretta TV

La sospensione dell’accordo con Liga Stavok sarebbe dovuta avvenire dalla quinta giornata di Serie A, ma anche negli ultimi match trasmessi all’estero è apparso il logo del bookmaker russo.

 

 

Per quanto la Serie A andrà in onda all’estero con un sponsor russo? La presenza di Liga Stavok nei cartelloni elettronici internazionali terminerà dopo i Mondiali, almeno questo è ciò su cui sta lavorando Infront, l’advisor della massima serie italiana per le pubblicità da trasmettere sul segnale televisivo estero. Eppure, fino a poche settimane fa, l’agenzia di scommesse con sede a Mosca continuava a spuntare nelle tv di tutta Europa nei Led a bordo campo. Anche in Ucraina, cosa che ha scatenato non poche polemiche, ancora irrisolte. Dopo una prima protesta formale da parte dell’Uaf (Ukraine Association of Football, la Federcalcio ucraina) è arrivata una seconda lettera, indirizzata alla Lega Serie A, che ha ribadito quanto già emerso: Liga Stavok è un partner di Infront, che detiene i diritti sul digital overlay. Da settembre, però, lo sponsor non sarebbe più dovuto apparire. Invece è rimasto lì e solo dopo il Mondiale si provvederà a non mandarlo più in onda, tranne che in Russia.

La risposta della Serie A alla Federcalcio ucraina

Nella replica fornita alla Uaf, la Lega Serie A informa di aver «intimato a Infront Italy S.p.A. di cessare con effetto immediato forme di pubblicità virtuale inserita nel segnale video internazionale che pubblicizzino il bookmaker di nazionalità russa Liga Stavok ru nonché ogni altra società di nazionalità russa senza la preventiva approvazione di Lega Serie A», tutto questo «pur non essendo tenuti» a farlo, ma perché «oltre a minare la credibilità etica e morale degli organi di Lega» questo accostamento «rischia di portare a pesanti fratture politico istituzionali con altre istituzioni del mondo del calcio nonché danni reputazionali e di immagine in capo alla Lega stessa, alle sue associate e in generale al prodotto calcio».

La pubblicità di Liga Stavok durante Lazio–Inter ad inizio campionato

La risposta di Infront ha fatto sì che la stessa Lega Serie A potesse sbilanciarsi su una data entro cui il logo di Liga Stavok non sarebbe più apparso sulle tv internazionali (incluse quelle ucraine). Riportando nella risposta all’Uaf ciò che è stato dichiarato da Infront, viene assicurato «che, a partire dalla quinta giornata di Campionato, provvederanno a sospendere l’esposizione dei marchi e/o loghi di Liga Stavok in attesa di concordare con Lega Serie A le migliori azioni per la prosecuzione della Stagione Sportiva». Dal 3 settembre, dunque, il bookmaker russo non sarebbe più dovuto apparire in sovraimpressione sui tabelloni a bordo campo nel segnale tv internazionale. Non prima, perché Infront «ha altresì dichiarato che gli è stato tecnicamente impossibile escludere l’esposizione del marchio per la terza e quarta giornata». Infatti per Lazio-Inter, terza giornata di campionato, la partita è stata trasmessa dalle emittenti europee che detengono i diritti della Serie A con lo sponsor Liga Stavok a bordo campo. Ma in realtà, nella quinta giornata, c’è stata una sospensione per far sì che venissero svolte le indagini sul partner russo e non un’interruzione: Infront non poteva rompere unilateralmente l’accordo e i tempi per “oscurare” la sponsorizzazione sul segnale europeo non potevano essere immediati.

Liga Stavok spunta ancora nelle trasmissioni della Serie A?

Dopo cinque giornate, quindi, non poteva cambiare granché. Nemmeno oltre, perché alla decima giornata per il Derby della Mole la scritta «Ligastavok.ru» era lì, a fare da contorno a Torino-Juventus, sia con i caratteri latini (su BT Sport, nel Regno Unito), sia con quelli cirillici (in Spagna, su Movistar). La situazione è rimasta immutata anche nelle settimane successive, fino ad avvicinarci agli ultimi turni di campionato. Verona-Roma, 31 ottobre, dodicesima giornata di campionato. Su BT Sport, ancora una volta, c’è il nome dell’agenzia di scommesse russe, che passa in rassegna dai tabelloni del Bentegodi. Non dal vivo, perché i diritti acquistati da Infront prevedono la possibilità di sovrascrivere le pubblicità dei propri partner sul segnale televisivo.

Liga Stavok sui cartelloni a bordo campo durante il derby Toro–Juve

A quel punto, non viene più inoltrata alcuna protesta alla Lega Serie A – che non ha alcun accordo di sponsorizzazione con Liga Stavok, è bene ribadirlo – anche perché nella risposta data alla Uaf si evince la volontà di non essere coinvolti in questa situazione: «Siamo a richiedervi gentilmente di voler prendere contatto direttamente con Infront Italy qualora aveste ulteriori richieste di questo tipo da segnalare; vorremmo evitare di essere implicati in polemiche senza averne alcuna responsabilità».

La decisione di Infront su Liga Stavok

Da Infront, proprio in questi giorni, fanno sapere che lo sponsor Liga Stavok non verrà più trasmesso sul segnale internazionale alla ripresa del campionato di Serie A, dopo la sosta per le nazionali e per il Mondiale in Qatar. Ribadendo di aver svolto tutte le indagini di compliance richieste (incluse quelle sui soggetti indicati nella composizione societaria di Liga Stavok), il nome e il logo dell’agenzia di scommesse verranno trasmessi solamente nell’emittente russa che detiene i diritti per la massima serie calcistica italiana, ponendo così termine alla querelle con la Uaf che ha chiesto chiarimenti sin dalle prime giornate del torneo, dato che lo sponsor appariva anche sulle trasmissioni del campionato italiano in Ucraina (sull’emittente MEGOGO, che detiene i diritti televisivi). Non a settembre, dunque, ma almeno dal 2023 questa partnership non dovrebbe più riguardare il territorio europeo. E la Serie A non dovrebbe più vedere il proprio nome accostato ad una società di scommesse con sede a Mosca.

Fonte: Fanpage

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