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Street Food Festival a Fiumicino

Da giovedì 21 luglio a domenica 24 luglio 2022

Ore 17:00

Calendario, Date, orari e biglietti:

Roma –Da giovedì 21 a domenica 24 luglio, dalle ore 17 alle ore 24, Fiumicino si anima grazie alla tappa di Street Food Festival.

Roma –Per la prima volta il format Typical Truck Street Food porterà 20 street chef nel cuore della Darsena. Posizionati a semi cerchio, affacciati sul mare, all’ombra delle barche, si sfideranno tra padelle e fornelli.

Roma –Per la 4 giorni dello Street Food Festival, Fiumicino diventerà capitale dello street food, dove verrà allestito il più grande ristorante on the road sotto le stelle di Fiumicino.

Street Food Festival di Fiumicino sarà una piacevole passeggiata alla ricerca del piatto più interessante. Relax e profumo di mare, comodamente seduti nei tavoli messi a disposizione, luci e colori in una location che regalerà momenti di spensieratezza e benessere. Concerti e allestimento illuminotecnico creeranno un’atmosfera unica dove le parole d’ordine saranno buon cibo e sano divertimento.

Street Food Festival aprirà alle ore 17 per iniziare con ottimi aperitivispritzmojito e cuba libre accompagnati da ottima musica e fritti caldi.

Maggiori informazioni sul sito Street Food Festival di Fiumicino.

Fonte: Mentelocale

Per tutte le info: info@roma-news.it

A cena con Nerone, viaggio nella cucina dell’antica Roma

Il latino è la lingua delle nostre radici e della nostra identità storica e culturale. Ma i Romani erano molto diversi da noi. Il saggio di Silvia Stucchi, A cena con Nerone, verifica questa distanza soffermandosi su un ambito preciso: la cucina.

 

 

Nel saggio Come il latino ci salva la vita (Ares, 2020) Silvia Stucchi, insegnante e scrittrice, ci mostra in maniera accattivante come il latino non soltanto possa servire nella vita, ma addirittura salvarla.

Lingua delle nostre radici e della nostra identità storica e culturale, il latino spalanca la comprensione del presente come epoca che è figlia di un passato. Le acquisizioni contemporanee non provengono ex nihilo, ma sono figlie dei padri del passato. Ma è sbagliato, sostiene l’autrice, insistere solo sulle somiglianze tra il mondo latino e noi, dicendo che i Romani «erano proprio come noi». Gli antichi Romani erano molto diversi da noi.

Nel nuovo saggio, dedicato al latino e intitolato A cena con Nerone (edito sempre da Ares), Silvia Stucchi verifica la grande distanza tra il mondo latino e il nostro, soffermandosi proprio su uno degli ambiti che riscuotono maggior successo e interesse nell’epoca contemporanea: la cucina. Del resto, «proviamo a immaginare una tavola senza patate, pomodori, caffè, tè, cacao e cioccolato, ananas e gran parte della frutta esotica diventata di normale consumo; senza burro per condire, senza spumante o champagne».

Per i Romani la cena non poteva tradursi in fast foodLa cena era il pranzo principale e non avveniva la sera, ma iniziava verso le 15 proseguendo per ore. L’etimologia del termine «cena» indica «il momento in cui si fanno le porzioni e, nello specifico, quello in cui si taglia la carne, che non sempre […] era presente nel menu degli antichi». Silvia Stucchi ci immerge nella cucina romana attraversando i classici della letteratura latina e un ricettario come quello di Apicio, il De re coquinaria, diviso in dieci libri, che riporta 478 ricette, di cui solo trecento sarebbero davvero ascrivibili all’autore.

Certamente, sottolinea fin da subito la scrittrice, «la cucina romana non è solo la Cena di Trimalchione» e non bisogna neppure credere che «un piatto, così come viene presentato dagli autori latini, sia sempre realisticamente esistito, preparabile e replicabile». Eppure, non è possibile affrontare il tema della cucina romana senza chiamare in causa quell’episodio centrale del Satyricon di Petronio. Schiavo asiatico che fu tesoriere del suo padrone e fu liberato alla morte di questi divenendo anche erede di buona parte delle sue sostanze, Trimalchione non ne eredita anche raffinatezza, buon gusto e cultura; rimane pur sempre un parvenu, un arricchito che rivela il suo aspetto ignorante e rozzo fin da quando entra in scena e ogniqualvolta parli.

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Per tutte le info: info@roma-news.it

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