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Eugenio Scalfari, i libri che raccontano il giornalista

Eugenio Scalfari ha scritto innumerevoli saggi

Molti sono i libri e saggi scritti da Eugenio Scalfari, il giornalista scomparso ieri all’età di 98 anni, e fondatore del quotidiano la Repubblica e del settimanale l’Espresso.

Il libri scritti da Eugenio Scalfari

La sera andavamo in Via Veneto. Storia di un gruppo dal «Mondo» alla «Repubblica» ripercorre qui un viaggio nella memoria della storia collettiva: da Torino a Milano, passando per la Roma di Papa Pacelli e gli anni del centro sinistra, le piazze del ’68 e gli anni di piombo, emergono gli aspetti quotidiani attraverso personaggi come Adriano Olivetti, Ugo La Malfa, Raffaele Mattioli, Pietro Nenni, Palmiro Togliatti, Aldo Moro e Enrico Berlinguer.

Recente è Alla ricerca della morale perduta (2019): si tratta di un dialogo a distanza tra Scalfari e Voltaire, attraverso cui emerge che morale è sempre necessaria tra gli uomini, sebbene si tenda ad allontanarla.

Ne L’allegria, il pianto, la vita Scalfari racconta gli incontri, i desideri, le sofferenze, la gioia e la fatica del vivere: prendendo come modelli gli Essais di Michel de Montaigne e lo Zibaldone di Giacomo Leopardi, l’autore registra non solo gli accadimenti, ma i mutamenti interiori generati dalla realtà intorno. Non manca l’insoddisfazione per la classe dirigente del periodo – il volume è del 2015 – e per il popolo che la elegge. Si stagliano anche ricordi intimi di momenti dolorosi, privati e pubblici, che lo hanno portato al pianto.

L’amore, la sfida, il destino: Il tavolo dove si gioca il senso della vita (2013) vede sedersi accanto Eros – signore dei desideri – Narciso – simbolo dell’amore – il Destino ed Edipo, che simboleggi la trasgressione. Infine c’è la Morte: il volume conclude un percorso cominciato nel 1994 con Incontro con Io e proseguito con L’uomo che non credeva in DioPer l’alto mare aperto e Scuote l’anima mia Eros. In particolare questo volume – del 2013 – è l’espressione di un uomo che affermava: ”Io sono stato un mercuriale che sognava d’essere un saturnino”, avvicinatosi però a uno spazio immobile, in cui c’è la capacità di accogliere dentro di sé le cose del mondo “invece di invaderle e possederle”.

Il libri che raccontano Eugenio Scalfari

La questione morale. La storica intervista di Eugenio Scalfari è il volume di Enrico Berlinguer che interloquisce con il giornalista: emerge la frase “i partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela” – l’intervista è del 1981 – e una locuzione destinata a raccontare l’Italia di allora, quella di Mani pulite.

Del 2019 è Grand Hotel Scalfari: Confessioni libertine su un secolo di carta di Francesco Merlo e Antonio Gnoli: il giornalista rievoca il suo «secolo di carta», negli anni del trionfo e in quelli recenti del declino, evocando l’infanzia cattolica e i genitori in crisi, le profonde amicizie e le contese giovanili, le malattie, le professioni svolte.

Fonte: Mauxa.com

“La ciociara” di Alberto Moravia, un gioiello della letteratura della Resistenza

Pubblichiamo la recensione di un nostro lettore relativo a “La ciociara” di Alberto Moravia, edizione del 2001 edita Bompiani e acquistata su Oraizen.

 

 

Fra i tanti romanzi ambientati al tempo delle guerre mondiali, troviamo  mi era mai capitato sottomano “La ciociara” di Alberto Moravia. E forse non era esattamente un caso, perché per quanto ami questo autore, l’onestà dei suoi romanzi sfocia spesso in una condanna spietata che non sempre è facile digerire. Temevo insomma che, in un periodo storico come quello che stiamo vivendo, un altro romanzo doloroso potesse essere troppo per me. Ma poi ho deciso di superare queste mie “resistenze” e di colmare finalmente questa lacuna.

Scelta dell’edizione e acquisto del volume

L’edizione che ho scelto di acquistare è edita da Bompiani, è del 2001 e mi è piaciuta subito perché mostra in copertina l’indimenticabile Sofia Loren interprete dell’omonimo film. L’ho trovata su un sito che si chiama Oraizen a un prezzo leggermente inferiore alla media.
L’acquisto è stato semplice e la spedizione molto rapida, davvero nulla da eccepire. Per chi fosse interessato, ecco il link a questo volume:

Trama e recensione di “La ciociara”

Ma passiamo alle cose importanti: con “La ciociara” di Moravia ho vissuto un’esperienza di lettura indimenticabile, una di quelle che fanno bene nelle giornate peggiori.

Questo non significa che il libro non sia doloroso perché, inutile girarci intorno, lo è e neanche poco. Anche qui Moravia non rinuncia a sferrare pugni nello stomaco narrando l’ingiustizia che investe gli esseri umani, senza alcuno sconto per i buoni, che per qualche scherzo del destino sono spesso i più esposti ai colpi della vita. Eppure, chi ha letto il libro lo sa, si arriva alla fine e in qualche modo l’amarezza si scioglie, lasciando spazio a quel genere di commozione che nasce dalla bellezza delle cose tristi che insegnano qualcosa.

Siamo a Roma, dove Cesira conduce una vita semplice che ama molto: ha la sua casa, il suo negozio, e una figlia adolescente, Rosetta, dal carattere dolce e mite. Ma la pressione su Roma aumenta, l’esercito tedesco è alle porte e le due donne si rifugiano in Ciociaria, terra natale di Cesira. Qui vivono mesi duri, ospitate da alcune famiglie contadine dove hanno modo di osservare la varietà di reazioni che le persone manifestano di fronte alle atrocità della guerra.

Soprattutto, conoscono Michele, un personaggio fondamentale del romanzo. Studente marxista, Michele soffre la distanza fra il suo modo di sentire la vita e l’ignoranza della propria famiglia, alla quale non rimprovera la mancanza di istruzione, ma la completa assenza di buon cuore che può albergare anche (se non soprattutto) nelle persone semplici. Al contrario, il ragazzo si lega alle due nuove arrivate: attraverso la narrazione in prima persona di Cesira, che afferma di capire poco e niente dei discorsi che Michele fa con lei e Rosetta, comprendiamo che Michele stima le due donne.

La loro semplicità, la loro oggettiva ignoranza, si accompagnano a una naturale capacità di sentire realmente la vita e aderire alla giustizia, senza bisogno di libri o manuali. L’amicizia fra Michele, Cesira e Rosetta è uno degli aspetti più toccanti dell’intero romanzo, sebbene il suo destino sia infelice.

Poi arriva la Liberazione, con le sue luci e ombre. Per tanto tempo l’hanno sognata, e negli Alleati non possono che vedere la promessa di un futuro migliore. Ma Moravia non può concedere al lettore un’interpretazione così edulcorata, dove il male sta da una parte soltanto. Ed è proprio quando sembra che per Cesira e Rosetta sia arrivato il momento di lasciarsi la propria miseria alle spalle che il peggiore degli avvenimenti si scaglia sulle due protagoniste. Ne usciranno cambiate, furiosa una e rassegnata l’altra, e qui c’è davvero un momento in cui odiamo l’autore per essersi accanito tanto contro due donne senza colpa.

Ma in mezzo a tanta desolazione, nelle righe finali penetra un po’ di luce, che arriva quando Cesira realizza che sì, la guerra getta nel baratro anche chi si è sempre raccontato di essere forte e capace di resistere, però non ci sono colpe. E soprattutto, anche quando si tocca il fondo, si può sempre scegliere di riprendere la rotta a piccoli passi, fosse anche solo provando a cantare una canzone come fa Rosetta, una cosa che in mezzo alla guerra e alla morte non si fa.

Conclusione

La ciociara è un romanzo scritto in maniera magistrale che oltre a commuoverci, ci fa riflettere su tanti aspetti di quella che era la vita quotidiana dei rifugiati sulle montagne in tempo di guerra (chi di noi si getterebbe in testa un secchio d’acqua gelata prelevata da un pozzo di montagna, come fa Rosetta per lavarsi ogni mattina?). Un gioiello della letteratura della Resistenza che non può mancare in libreria, adesso lo so!

Fonte: Liberiamo

Roma. ‘Libri e Spritz’: inizio col botto per la rassegna grazie al ‘sottofondo’ per flauto del Maestro Fugà

 

 

Martedì 19 luglio, con inizio alle ore 19,presso il Cine Village “Monteverde” di Roma, sarà inaugurata la rassegna letteraria “Libri & Spritz”.

Special Guest con interventi musicali: Maestro Rosario Fugà ( Flauto traverso – Jazz HipHop)
Presentazione del libro “Affreschi di Quartiere” di Daniele Pozzi.
APERITIVO LETTERARIO
PROGRAMMA DETTAGLIATO
Martedì 19 Luglio 2022 dalle ore 19.00 presso il CineVillage Monteverde (Largo A. Ravizza 1)inaugurazione della rassegna letteraria: `Libri & Spritz a Monteverde” che terrà banco dal 19 luglio al 6 settembre 2022.

Con la partecipazione di Elio Tomassetti, Presidente Municipio XII; Leandro Pesci, Presidente Anec Lazio; Isabella Cognatti e Daniele Pozzi, promotori dell’evento.

Ingredienti

• molti libri
• bella gente qb
• I buon apertivo
• I bel posto
• tante storie

Seguirà la presentazione del libro “Affreschi di Quartiere” di Daniele Pozzi.

Letture di Antonella Antonelli e Angelo Blasetti; musiche del maestro Rosario Fugà.

Cine Village “Monteverde”, Largo A. Ravizza 1, Roma; per informazioni e contatti: @imagoframe –
(Comunicato Stampa – Elaborato – Archiviato in #TeleradioNews © Diritti riservati all’autore)
Per tutte le info: info@roma-news.it
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