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Roma: sulla Cassia si cena a tempo di jazz con i Radical Gipsy

Roma, 12 lug. (Adnkronos) – Seconda serata organizzata dal collettivo romano InPhersu sulla scia della musica di qualità e dei sapori della cucina mediterranea. Questa volta si cena a tempo di jazz al Croma Terra Restaurant del Castello di Pandora, ristorante gourmet del relais aperto a Nepi, sulla Cassia, da Andrea Fanti, apprezzato executive chef e comproprietario del Cromalago di Ronciglione.

Al “Jazz live music”, in programma venerdì 15 luglio alla 20, si esibiranno i Radical Gipsy, un trio jazz manouche che nasce a Roma nel 2012, con un preciso orientamento verso le sonorità del gipsy jazz inaugurato da Django Reinhardt. Il loro percorso si è sviluppato tra i Jazz Club e i Festival, con importanti collaborazioni tra cui quella con il fisarmonicista francese Ludovic Beier, i clarinettisti italiani Luca Velotti ed Emanuele Urso, i violinisti Florin Niculescu, Rares Morarescu e Juan Carlos Albelo Zamora, e il loro repertorio propone una panoramica esaustiva del genere: dai classici di Django fino ai brani dei gipsyes contemporanei passando per la chanson francese e gli evergreen della Swing Era.

“Vogliamo dare l’opportunità ai romani di respirare arte musicale e ritagliarsi qualche ora di fresco nella campagna romana visto il caldo torrido che avvolge la città eterna in questo periodo”, spiega Simone Mannavola, coordinatore del collettivo che raccoglie soprattutto musicisti ma anche pittori, scultori e artisti in genere, spinti dalla voglia di ripartire dopo l’emergenza covid e di contribuire alla rinascita del turismo nella Capitale. “Sembra che questa prolungata crisi sia indotta da qualcuno che ha deciso che non si debba più vivere – aggiunge – Questa crisi non voluta dalla gente, questa emergenza che sembra essere perpetua, porta a un nuovo modus vivendi, fondato sulla paura e sul controllo psicologico che tende a colpire ogni forma di arte, considerata un qualcosa a cui un lavoratore, un cittadino può rinunciare. InPhersu si oppone a questa logica che tende a reprimere un fondamento del genio italico, ovvero l’arte in ogni sua forma, e vuole mettere in sinergia le tante energie ‘buone’ del paese per ricordare a tutti che la bellezza è un diritto a cui nessuno può chiederci di rinunciare, perché è ciò che ci fa uomini”.

Fonte: Tiscali Notizie

Per tutte le info: info@roma-news.it

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