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Zingaretti “Finanziati 34 progetti per chi fugge da Ucraina”

 “La Regione è in prima linea per l’accoglienza di chi fugge dalla guerra: abbiamo autorizzato il finanziamento di 34 progetti di inclusione socio lavorativa presentati tramite un bando regionale da 10 milioni di euro a favore della popolazione ucraina sul nostro territorio.
Attraverso questi progetti lavoriamo su più fronti per restituire dignità e speranza a chi ha dovuto lasciare tutto e dare loro la possibilità di creare delle nuove opportunità di vita”. Così il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commenta la pubblicazione della determina regionale che prevede l’avvio delle attività finanziate con l’avviso “Realizzazione di interventi e reti per la presa in carico e l’inclusione socio-lavorativa della popolazione ucraina sul territorio della Regione Lazio”. “La Regione ha voluto offrire al popolo ucraino anche l’implementazione di una serie di iniziative integrate di politica attiva da realizzare tramite soggetti qualificati come gli enti del Terzo settore e gli operatori della formazione accreditati, che, a vario titolo e in linea con la normativa regionale, già intervengono nelle attività di presa in carico, per ampliare le opportunità di inclusione sociale, di accoglienza e di integrazione della popolazione rifugiata ucraina e rafforzare i percorsi di attivazione rivolti alle categorie più fragili, sperimentando progetti di innovazione sociale finalizzati anche all’inserimento lavorativo”, ha dichiarato l’assessore al Lavoro, Scuola e Formazione della Regione Lazio, Claudio Di Berardino.

Fonte: Vivere Roma

Ucraina: Viminale, finora oltre 132mila profughi hanno raggiunto l’Italia

 

 

Sono 132.129 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 125.122 delle quali alla frontiera e 7.007 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che “sul totale, 69.493 sono donne, 20.181 uomini e 42.455 minori”. Le principali città di destinazione dichiarate all’ingresso in Italia restano sempre Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Fonte: AgenSIR

Ucraina, allarme psichiatri: “In crescita depressione e isolamento per effetto guerra”

 

La guerra in Ucraina, con le immagini dei morti e gli allarmi continui riferiti ad un conflitto mondiale alle porte hanno contribuito, dopo due anni di Pandemia, a scoperchiare il cosiddetto “vaso di Pandora” della salute mentale. Se il lockdown con il distanziamento sociale avevano fatto crescere a dismisura le richieste di aiuto psichico, ora il timore della guerra torna ad alimentare la paura per il vicino, favorendo isolamento, depressione e altre patologie della psiche. A lanciare l’allarme sono psichiatri ed esperti del mondo della psicoterapia. “L’ultimo report sulla Salute Mentale che risale al 2020 parla chiaro: circa 730mila persone in Italia hanno avuto bisogno di cure psichiatriche, di queste ben 232mila per la prima volta hanno fatto ricorso ai servizi ma quello che più preoccupa è il sommerso, ovvero migliaia di giovani e anziani, spesso soli, che vivono come uno stigma il disagio mentale e che, complice anche i servizi ridotti all’osso, non trovano spesso assistenza”, spiega Marina Smargiassi, presidente della comunità Maieusis, cooperativa sociale con sede a Fiano Romano in provincia di Roma, accreditata presso il Sistema Sanitario Nazionale, che opera da decenni nel campo della psicoterapia residenziale intensiva.

Per lo psichiatra psicoterapeuta Saverio Simone Caltagirone, “il distanziamento sociale, il percepire l’altro come un pericolo e il coprire una parte della nostra mimica nel tempo hanno determinato dei problemi in chi si sta formando tramite la relazione con l’altro, prevalentemente nei giovani, la conoscenza di se stessi. Durante la pandemia – spiega lo psichiatra – il problema era codificare il proprio mondo emotivo all’interno di tutti questi messaggi ove le persone, divenute più estranee e indecifrabili perché mascherate e distanti, avrebbero potuto ucciderci tramite un virus. Le numerose aggressioni commesse oggi dai più giovani possono trovare le radici in questi temi”.

Da questo punto di vista, “anche la guerra è un elemento cataclismatico che crea enormi problemi. I ragazzi sono particolarmente sensibili e il lavoro nella comunità terapeutica è strutturato affinché ci siano dei spazi specifici, come anche il laboratorio di attualità, con l’obiettivo di far comprendere questo insieme di informazioni che sono particolarmente divisive e ansiogene”, conclude Caltagirone.

Fonte: Adnkronos

Dominio e annientamento identitario. Il viaggio dei parlamentari in Ucraina

 

 

  • Il benvenuto sul suolo ucraino è il sibilo della sirena antiaerea. Sono le 2.30 della mattina del 9 giugno, e il treno viene fermato nella stazione ferroviaria di Leopoli. Fanno parte della delegazione italiana, oltre a Enrico Borghi, altri tre deputati del Partito democratico (Lia Quartapelle, Andrea Romano, Fausto Raciti) e uno di Italia Viva (Massimo Ungaro). 
  • La tappa più difficile è quella di Bucha. Pochi passi, e siamo davanti al teatro dell’orrore: sotto questa terra si è materializzata la piccola Srebrenica ucraina, la Marzabotto della terra del grano, l’orrenda materializzazione di dove porta la retorica del sangue e del suolo esplosa all’ennesima potenza.
  • Pochi chilometri, e arriviamo a Borodjanka. Scenari groznyani, o se preferite mariupoliani: palazzoni anneriti e sventrati, piccole case unifamiliari dai tetti sventrati. Qui vediamo il tentativo russo di annientamento identitario della cultura ucraina.

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Dal Vaticano, la medaglia della Pace per aiutare l’Ucraina

PAX – MИP, pace in latino e in cirillico, è l’accorato appello inciso sulla medaglia d’argento del peso di 23 grammi della Zecca del Vaticano che Papa Francesco offre come ricordo del gesto caritatevole a quanti hanno fatto una donazione per l’Ucraina di almeno 50 euro

 

 

«L’idea- assicura Mauro Olivieri, responsabile della Zecca vaticana – era quella di fare una moneta. I vincoli che il Vaticano ha in materia di monetazione con l’Unione Europea avrebbero allungato i tempi e così abbiamo pensato a questa medaglia».

Proprio per velocizzare i tempi di realizzazione i modelli sono stati affidati a due esperte artiste come Orietta Rossi e Daniela Longo, alle quali si devono numerose ed apprezzate monete e medaglie del Vaticano.

Straziante l’immagine del diritto, firmato con maestria da Orietta Rossi che, su uno sfondo di case sventrate dalle bombe, ha modellato tre figure in fuga. Due donne e una bambina, con i mariti al fronte, che avanzano con grande fierezza. Quella di sinistra trasporta tutto quello che è rimasto in una valigia. La giovane madre centrale, con sciarpone e libri, tiene tra le mani una figlioletta che porta con sé un peluche, rivolte verso di noi richiamandoci al dovere dell’accoglienza e della solidarietà.

Al centro dell’altro lato della medaglia, solitamente occupato dallo stemma del Pontefice, Daniela Longo ha plasmato una grande colomba che con le ali spiegate sembra quasi disegnare un arcobaleno. Nel becco tiene un ramo d’ulivo e di lato lo stemma di Papa Francesco. In alto sono ricordati alcuni passi della preghiera scritta da un vescovo italiano letta da Papa Francesco all’udienza generale del 16 marzo scorso: “Signore Gesù, nato sotto le bome di Kiev, morto in braccio alla mamma in un bunker di Kharkiv, mandato ventenne al fronte, abbi pietà di noi”.

Della trasposizione su conio dei gessi delle due artiste si è occupato Gigi Ferri, incisore attivo nello stabilimento AVS, Alberto Senesi Visconti, di Pognano, nella bergamasca, specializzato nel settore della produzione di medaglie e di tanti altri articoli del settore. La Alberto Visconti Senesi ha esteso la produzione ad altri segmenti di mercato, occupando una posizione di preminenza a livello mondiale nello stampaggio a freddo su metalli, incisione chimica su metalli e serigrafia su metalli. 

La medaglia della Pace in Ucraina è stata presentata oggi (20 maggio) a Verona, nell’ambito della manifestazione filatelico e numismatica “Veronafil”, ospitata fino a domenica (orari 9-19 sabato, 9-13 domenica) nel padiglione 9  della Fiera.

La medaglia contiene un errore (anno XII anziché X di pontificato) quindi verrà riconiata. Vi forniremo maggiori informazioni più avanti.

Fonte: ArtsLife

Per tutte le info: info@roma-news.it

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