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Coppia di romani trovati morti in casa, accanto ai corpi un biglietto per i figli. Spunta l’ombra di una setta

L’allarme è scattato poco prima delle 20 di sabato, quando i vigili del fuoco – assieme ad una pattuglia dei carabinieri di Santa Sofia – hanno forzato la porta della villa

Marito e moglie romani sono stati trovati morti in casa, uccisi a colpi di pistola: i figli non avevano loro notizie da giorni. Si sono definiti i contorni investigativi del ritrovamento di due cadaveri in una villa di Spinello, frazione del comune di Santa Sofia, in provincia di Forlì. L’allarme è scattato poco prima delle 20 di sabato, quando i vigili del fuoco – assieme ad una pattuglia dei carabinieri – hanno forzato la porta della villa, allertati da un figlio della coppia, dato che marito e moglie non rispondevano al telefono da più di un giorno. Entrati in casa, i soccorritori hanno trovato due corpi – lui 67 anni e lei 65 anni – nella camera da letto. 

Partite subito le indagini con l’ipotesi di un omicidio-suicidio, i primi riscontri hanno indicato invece che i coniugi si sarebbero suicidati in contemporanea, riporta ForlìToday.

Ad avvalorare la tesi, il ritrovamento di due pistole accanto ad entrambi i cadaveri. Oltre alle due armi, gli inquirenti hanno ritrovato anche un biglietto indirizzato ai figli, con alcune frasi di commiato e di motivazione del gesto estremo. Le pistole erano legalmente detenute da entrambi.

Marito e moglie, ex funzionari pubblici in pensione, erano residenti a Roma. La Procura di Forlì con il pm Francesca Rago, ha aperto un fascicolo. L’acquisizione degli elementi utili è andata avanti fino alla tarda serata. Le salme dei due pensionati sono state portate infine all’obitorio dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì, a disposizione dell’autorità giudiziaria.

Sui motivi che hanno spinto la coppia a compiere un gesto estremo spunta l’ombra di una setta: i due infatti sarebbero stati affiliati ai Seguaci del Ramtha, un gruppo che preannunciava come imminente la fine del mondo, come spiega anche ForlìToday.

Fonte: Roma Today

Incidente a Tor Carbone: la vittima è Daniele Rossi, dj Pomata

Il 41enne lascia la compagna e due figli. Daniele Rossi, soprannominato Pomata, era molto conosciuto per la sua attività di dj. L’uomo si è ribaltato con l’auto e purtroppo non c’è stato nulla da fare.

 

 

Erano circa le 23.00 di giovedì 19 maggio quando Daniele Rossi, conosciuto da tutti come Pomata, dj di musica tekno molto noto nella capitale, ha perso il controllo della vettura su cui viaggiava all’incrocio tra via Viggiano e via di Tor Carbone. L’auto si è ribaltata e quando sono arrivati i soccorsi purtroppo per l’uomo non c’era più nulla da fare: il personale del 118 non ha potuto fare altro che constatarne il decesso, Daniele è morto praticamente sul colpo per le gravi lesioni riportate.

Era molto conosciuto nella scena tekno

Quarantuno anni, Daniele lascia una compagna e due figli, e il dolore dei tantissimi amici che in questi anni lo hanno accompagnato tra centri sociali, club e rave a suonare i suoi dischi. Quando la voce si è sparsa la mattina dopo, tantissimi i messaggi di ricordo e incredulità che sono rimbalzati sui social network, insieme alle foto di momenti di festa e più intimi, e le tracce musicali incise dal dj che hanno risuonato. Nella serata di ieri si è un momento di ricordo al Parco delle Energie dell’Ex Snia al Prenestino.

Il ricordo della compagna e degli amici di Pomata
“Ci eravamo promessi di non lasciarci mai: Perché? Perché? Ho un macigno dentro, rabbia e voglia di urlare e riportarti qui. Ti amo e ti amerò per ogni secondo della mia vita Ciccio Pasticcio, ma non dovevi lasciarci così. Noi eravamo una famiglia, tu, Gabber, i bambini, il mio mondo”, scrive la compagna su Facebook. Scrive un’amica: “Mi hai insegnato a mettere a tempo due vinili”. “Ho spalancato le finestre di casa e ho fatto sentire a Bracciano come spingevi”, scrive Stefania.

Fonte: Fanpage

Vaiolo delle scimmie, l’allarme dell’Oms: “Emergeranno nuovi casi”

“La situazione si sta evolvendo e Paesi non endemici stanno aumentando la sorveglianza”, avverte l’Organizzazione Mondiale della Sanità

 

 

La situazione relativa al vaiolo delle scimmie “si sta evolvendo“: è quanto spiega l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che prevede “che ci saranno più casi identificati man mano che la sorveglianza si espande nei Paesi non endemici“. Le azioni immediate “si concentrano sull’informazione di coloro che potrebbero essere più a rischio di infezione con informazioni accurate, al fine di fermare un’ulteriore diffusione. Le attuali prove disponibili suggeriscono che coloro che sono più a rischio sono coloro che hanno avuto uno stretto contatto fisico con qualcuno con il vaiolo delle scimmie mentre è sintomatico“.

Vaiolo delle scimmie: sono 92 i casi in 12 Paesi

Sono 92 i casi confermati e 28 quelli sospetti di vaiolo delle scimmie segnalati all’Oms da 12 Stati membri dove la malattia non è endemica. I Paesi in cui l’Oms ha registrato sono Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Italia, Olanda, Portogallo, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti d’America. Per i casi segnalati finora non sono stati stabiliti collegamenti di viaggio con le aree dove la malattia è endemica. “Sulla base delle informazioni attualmente disponibili, i casi sono stati identificati principalmente, ma non esclusivamente, tra uomini che hanno rapporti sessuali con uomini“, scrive l’Oms. I Paesi endemici del vaiolo delle scimmie sono: Benin, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica Democratica del Congo, Gabon, Ghana (identificato solo negli animali), Costa d’Avorio, Liberia, Nigeria, Repubblica del Congo e Sierra Leone. Benin e Sud Sudan hanno documentato le importazioni in passato. I Paesi dell’Africa centrale che attualmente segnalano casi sono il Camerun e la Nigeria.

Fonte: Tuttosport

I cinghiali sconfinano fino alla metro Cipro. Il video fa il giro dei social

 

 

Quattro adulti e una decina di cuccioli alla metro Cipro. Continuano gli avvistamenti di cinghiali che sconfinano da riserve e aree verdi per cercare cibo in pieno territorio urbano.

Il branco è stato immortalato da una passante che ha poi postato il video nel gruppo Facebook Prati in Azione!.

Nelle immagini si notano i suidi gironzolare tra le aiuole della fermata in cerca di cibo, seguiti a vista da una pattuglia della polizia locale.  

Nella tarda serata del 19 maggio, un gruppo di cinghiali ha causato un incidente in via Anastasio II quando sono stati investiti da uno scooterista. L’impatto è stato violento, un esemplare è morto. Il centauro ha riportato ferite non gravi mentre il mezzo è andato distrutto.

Gli ungulati provengono probabilmente da Monte Ciocci.

Fonte: RomaH24.com

Torna Distinguished Gentleman’s Ride, la corsa in moto contro il cancro: quest’anno guidata da una donna

Scopo della manifestazione, nata a Sidney e che si svolge in contemporanea in 900 città, è raccogliere fondi per finanziare la ricerca sul cancro alla prostata e per la salute mentale degli uomini

 

In moto per la salute degli uomini. Dopo due anni, torna a Roma, domenica 22 maggio, la Distinguished Gentleman’s Ride. E nella Capitale sarà guidata da una donna. Scopo della manifestazione, che è nata a Sidney, in Australia, per volere  Mark Hawwa, e che si svolge in contemporanea in altre 900 città, è raccogliere fondi per finanziare la ricerca sul cancro alla prostata e per la salute mentale degli uomini: col sostegno della Movember Foundation, in 11 anni sono stati raccolti 31,5 milioni di dollari. Lo si fa con un giro in moto per la città, una sorta di sfilata per combattere lo stereotipo, spesso negativo, dei motociclisti e, al tempo stesso, per connettere le comunità motociclistiche.
A Roma la comunità è rappresentata da una donna, Rosaria Fiorentino, presidente di Wima Italy, un’associazione motociclistica femminile. È una delle poche donne, tra i 900 appuntamenti in tutto il mondo in calendario per il 22 maggio, a organizzare un ride dedicato alla salute degli uomini.
Abito elegante e via, si va. La corsa tocca i punti più rappresentativi della città. L’incontro è all’Eur alle 9.30, si parte tra le 10.30 e le 11 e davanti al corteo un pick up trasporterà dei fotografi pronti a immortalare la sfilata. In testa, ovviamente, ci sarà Rosaria Fiorentino. Si passa per il centro storico e si arriva poi in periferia, all’antico Lanificio di via di Pietralata, dove tra set fotografici di Claudio Porcarelli, performance di Saxo Sax e il dj set di Piz e Gianka si chiuderà la giornata, all’insegna tra passione, libertà, beneficenza ed eleganza, visto che è il tema dell’appuntamento.
Per tutte le info: info@roma-news.it
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