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Borghi e Marinelli irriconoscibili in ‘Le otto montagne’: il film in concorso al Festival di Cannes

Tratto dall’omonimo romanzo di successo di Paolo Cognetti, vincitore del premio Strega nel 2017

Luca Marinelli e Alessandro Borghi tornano a recitare insieme e volano a Cannes. I due attori sono i protagonisti di ‘Le otto montagne‘, pellicola in concorso, che verrà presentata stasera alla kermesse francese. Dietro la macchina da presa Felix van Groeningen (Beautiful Boy, Alabama Monroe – Una storia d’amore) e Charlotte Vandermeersch.

Il film è tratto dall’omonimo romanzo di successo di Paolo Cognetti, vincitore del premio Strega nel 2017. Nelle prime immagini disponibili della pellicola i due talentuosi attori, che tornano a recitare insieme a sette anni da ‘Non essere cattivo’, appaiono con barba e capelli lunghi immersi nel suggestivo e impervio paesaggio montuoso della Valle D’Aosta. Gran parte del film è stato girato infatti a Graines, frazione del comune di Brusson (Val d’Ayas).

Nel cast di ‘Le otto montagne’ anche Filippo Timi, Elena Lietti, Elisabetta Mazzullo Tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Cognetti. Il film dovrebbe arrivare nelle sale a dicembre 2022.

LE OTTO MONTAGNE, DI COSA PARLA IL NUOVO FILM DI BORGHI E MARINELLI

La pellicola racconta la storia di una lunga amicizia. Un’amicizia nata tra due bambini che, divenuti uomini, cercano di prendere le distanze dalla strada dei loro padri, ma finiscono sempre per tornare sulla via di casa.

Pietro è un ragazzino di città, Bruno è l’ultimo bambino di uno sperduto villaggio di montagna. Negli anni, Bruno rimane fedele alle sue montagne, mentre Pietro è quello che va e viene. Il loro incontro li porterà a sperimentare l’amore e la perdita, riconducendo ciascuno alle proprie origini e facendo sì che i loro destini si compiano, mentre i due scopriranno cosa significa essere amici per sempre.

 

 

Fonte: Agenzia Dire

“Esterno notte”: la serie sul caso Moro di Marco Bellocchio sbarca a Cannes, e anche al cinema

Dopo Buongiorno notte il regista riprende in mano il sequestro del presidente della DC che ha segnato la storia Italiana

 

 

Marco Bellocchio esce dal covo dei brigatisti di Buongiorno notte per raccontare il punto di vista di cinque personaggi della vicenda Moro in Esterno notte, la serie tv presentata in anteprima al Festival di Cannes e in sala da oggi (la prima parte) e dal 9 giugno (la seconda).

Sei episodi in cui il regista si sofferma sulla figura umana e drammatica del Presidente della DC (Fabrizio Gifuni) rapito dalle BR il 16 marzo 1978, Francesco Cossiga (Fausto Russo Alesi), Papa Paolo VI (Toni Servillo), la brigatista Adriana (Daniela Marra) e la moglie di Moro Eleonora (Margherita Buy).

Esterno notte: la trama

1978. L’Italia è nel caos: da una parte ci sono le azioni estreme delle Brigate Rosse, dall’altra Aldo Moro (Fabrizio Gifuni) che tenta di formare un governo di unità nazionale con l’appoggio del PCI, per la prima volta tra i rappresentanti di un paese del patto atlantico. Nel discorso di Moro al partito le parole d’ordine sono responsabilità, fiducia e coraggio. La paura di Cossiga, allora Ministro degli Interni, è per gli americani: «Per loro il rosso è rosso», afferma.

Nel giorno dell’insediamento del nuovo governo stracolmo di sottosegretari, ma con i cardini principali irremovibili, Moro viene rapito in via Fani e la sua scorta sterminata dalle BR. Da quel giorno iniziano i 55 giorni di prigionia che hanno segnato la storia del nostro paese.

Il governo, l’Italia intera, Papa Paolo VI e la famiglia Moro guidata dalla moglie Eleonora, «una donna forte, fiera che si è portata nella tomba tanti misteri», dice il regista che per la prima volta sperimenta la serialità, sono sotto shock.

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Nancy Brilli: «Porto in scena la femminilità adulta con Manola»

Sul palco con Chiara Noschesse in uno spettacolo scritto da Margaret Mazzantini

 

 

Ortensia, figura introversa, dall’anima più cupa, interpretata da Chiara Noschese. E Anemone, ossia Nancy Brilli, che invece ha una personalità solare, gioiosa. Nel mezzo, un interlocutore invisibile – da cui prende il titolo l’opera – che si fa coscienza, spunto per confessioni e sfogo. Sono due sorelle gemelle, in contrasto tra loro, distanti anche nei ricordi, le protagoniste di Manola di Margaret Mazzantini, per la regia di Leo Muscato, in scena da stasera a domenica al Teatro Parioli.

Nancy Brilli, come è nato lo spettacolo?
«È nato 25 anni fa, con me e Margaret Mazzantini, che lo ha scritto e all’epoca era anche attrice. È stata la prima regia di Sergio Castellitto. Un grandissimo successo per anni».

Come mai ha deciso di riportarlo in scena?
«Dopo la pandemia, volevo fare un vero spettacolo di prosa. A Manola avevo pensato più volte. È uno spettacolo che fa ridere, molto, ma anche riflettere e commuove. Ho chiesto a Margaret Mazzantini di farne un adattamento contemporaneo».

Anemone allora com’è?
«Più grande, ha la mia età. E infatti mi interessava raccontare una donna di quel tipo: solare, superficiale, ridanciana, dissacrante ma più adulta».

Divide la scena con Chiara Noschese…
«È bravissima. Il suo personaggio è quello di una donna rancorosa, sofferente. Manola offre alle attrici la possibilità di usare tanti registri diversi ed è raro che accada».

Perché è una commedia scritta da una donna?
«Anche per questo, ma si parla di temi universali: cattolicesimo, comunismo, sesso e altro».

C’è qualcosa di lei nel personaggio?
«Nulla, è totalmente costruito, ed è proprio quello che piace a me: recitare».

Fonte: Leggo.it

Renato Zero: nuova data a Roma dopo i sold-out di settembre

Gli appuntamenti al Circo Massimo diventano cinque con l’aggiunta di un concerto sabato 1 ottobre 2022. Gli altri eventi, ribattezzati Zerosettanta, sono il 23, il 24, il 25 e il 30 settembre

 

 

Cresce sempre più l’attesa per il grande ritorno dal vivo di Renato Zero, a settembre per la prima volta al Circo Massimo, simbolo di Roma per eccellenza, con Zerosettanta. L’imperdibile festa collettiva di Renato Zero per riabbracciare i fan dopo il grande successo di Zero il Folle in Tour e celebrare con loro i 55 anni di una carriera irripetibile, comincia a colorarsi di magia: sono sold out i concerti-evento del 24 e del 30 settembre, segno più che mai tangibile dell’affetto riservato all’artista, che si farà “gladiatore” per conquistare ancora una volta l’applauso del pubblico.

Ma non è tutto. I festeggiamenti si allungano fino ad ottobre con l’annuncio di una nuova grande data al Circo Massimo, in programma sabato 1 ottobre 2022: il nuovo quinto scintillante capitolo della favola emozionante e magica di Zerosettanta, che si aggiunge ai concerti-evento del 23/9, 24/9 (sold out), 25/9 e 30/9 (sold out). Cinque appuntamenti, 5 eventi unici prodotti da Tattica, con una scaletta sempre diversa, che tracceranno la via del viaggio lungo la storia artistica di Renato Zero, durante il quale i fan potranno ascoltare i brani dell’intero repertorio del grande artista romano, dagli anni 70 ad oggi, lasciandosi conquistare dalle speciali sorprese che Zero ha in serbo per loro.

I biglietti per la nuova data dell’1 ottobre saranno disponibili in prevendita su renatozero.comvivaticket.com e in tutti i punti vendita Vivaticket a partire dalle ore 11 di mercoledì 18 maggio. La radio partner di Zerosettanta è Radio Italia.

ZEROSETTANTA @ CIRCO MASSIMO

LE DATE:


23 SETTEMBRE 2022

24 SETTEMBRE 2022 – SOLD OUT

25 SETTEMBRE 2022

30 SETTEMBRE 2022 – SOLD OUT

1 OTTOBRE 2022 – NUOVA DATA

Fonte: Sky TG24

Roma: Alessandro Alfieri con Billie Eilish tra musica e filosofia

Al Teatro Manzoni 24 maggio per Musik Sofia-Filosofia e Pop Music

 

 

Quarto e ultimo appuntamento del ciclo Musik Sofia – Filosofia e Pop Music per Manzoni Idee. Martedì 24 maggio alle ore 18 al Teatro Manzoni di Roma torna Alessandro Alfieri, filosofo della cultura di massa ed esperto di popular music, con “Billie Eilish: La voce della Generazione Z. Oscurità e inquietudine”.

Adottando un’estetica dark, perturbante e disturbante, Billie Eilish è la rappresentante di quella generazione che nel giro di pochi anni ha dovuto affrontare sulla sua pelle una serie di crisi epocali. Attraverso l’ascolto di brani e la visione di videoclip musicali e immagini, Alessandro Alfieri propone un’analisi in grado di evidenziare tutta la complessità che si cela dietro i prodotti dell’entertainment.

La nascita della musica pop ha determinato lo stravolgimento dei tradizionali equilibri tra creatività e mercato, tra immaginario e società, tra estetica e spettacolo, coinvolgendo tutte le giovani generazioni che si sono succedute fino ad oggi. Dagli anni Ottanta, la pop music ha adottato strategie di seduzione sofisticate e originali, flirtando con l’arte, il cinema e la moda, portando a una rilevanza decisiva la dimensione iconico-visiva rispetto a quella propriamente musicale.

Per il ciclo Musik Sofia – Filosofia e Pop Music Alessandro Alfieri ha proposto al Teatro Manzoni un percorso di quattro appuntamenti attraverso acclamate e note pop star, dai pionieri e capostipiti del genere come Madonna e Michael Jackson alle nuove dive dello spettacolo come Lady Gaga e Billie Eilish. Dirette da Alessandro Vaccari, Manzoni idee e Scrittori in scena, da un’idea di Carlo Alighiero, sono le proposte culturali del Manzoni di Roma, storico teatro del quartiere Prati, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori.

Fonte: Askanews

Quarant’anni di Derby: le foto più belle della stracittadina a Trastevere

Roma e Lazio hanno fatto vivere ai propri tifosi momenti indimenticabili. Proprio a loro il fotografo Giuseppe Calzuola ha voluto dedicare la sua mostra fotografica con 40 scatti di Derby.

 

 

Nella Capitale ogni occasione è buona per parlare di Derby. Roma e Lazio si dividono il tifo della Città Eterna e si danno battaglia sul campo e sugli spalti. In questa stagione le stracittadine sono state due, con una vittoria a testa per giallorossi e biancocelesti (dominio romanista nel femminile fra andata e ritorno). Ma oltre al campo c’è di più: il tifo.

La mostra

Proprio in omaggio allo spettacolo del Derby, dal 27 giugno al 4 luglio in Via del Moro 49 a Trastevere in una galleria fotografica sarà esposta una mostra sulla stracittadina. Quaranta foto (20 Roma, 20 Lazio) di Giuseppe Calzuola che racchiudono più di quarant’anni di Derby. Calzuola (classe 1936) è un fotografo sportivo che per più di quattro decenni ha seguito col suo obiettivo il pallone sui campi da gioco, compresi ben cinque mondiali da Spagna 1982 a Francia 1998. “Questa è una mostra che dedico al vero tifoso, quello che si ricordo ogni minimo particolare di ogni Derby” – dice il fotografo. Le foto saranno acquistabili al prezzo di 50 euro. 

I campioni e le curve

Tanti i campioni fotografati e che si potranno ammirare alla mostra: da Chinaglia a D’Amico, da Falcao a Di Bartolomei, da Conti a Giordano e dai più recenti Totti e Nesta. Ma soprattutto il tifo, le curve. Infatti su questo preme tanto il fotografo ovvero sull’atmosfera della sfida della Capitale, la tifoseria punto centrale e focale del Derby. “I Derby sono caldi. Striscioni, coreografie bellissime e beato chi fa la più bella. Amavo l’atmosfera del Derby, certo poi a seconda del risultato arrivavano i danna da una delle parti, ma era uno spettacolo bellissimo”.

Infatti fra le foto di Calzuola non si trovano soltanto quelle scattate ai campioni del Derby ma anche alle curve dallo storico “Non mollare mai” della Curva Nord ai “Figli di Roma – capitani e bandiere” del 2015 della Curva Sud. 

Una mostra per i tifosi, romanisti e laziali, per rivivere insieme partite che fanno della storia, sportiva e non, della Città. 

Fonte: Roma Today

Per tutte le info: info@roma-news.it

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