150-bandiere-avvolgeranno-l-ambasciata-di-kiev-a-roma

Ucraina: 150 bandiere avvolgeranno l’ambasciata di Kiev a Roma

Per iniziativa dell’associazione EuropaNow! Oggi oltre 50 metri blu stellati avvolgeranno la palazzina della residenza diplomatica di via Guido D’Arezzo

Il bandierone dell’Europa è già pronto. Oggi, per simboleggiare la solidarietà dei cittadini europei all’Ucraina sotto le bombe, l’associazione EuropaNow! abbraccerà il palazzo romano dell’ambasciata ucraina. Come si legge in una nota diffusa dall’associazione, il 9 maggio, oltre 50 metri blu stellati, composti da circa 150 bandiere dell’Ue, avvolgeranno la palazzina della residenza diplomatica di via Guido D’Arezzo, a Roma. «La scelta europea dell’Ucraina non è uno slogan o un appello elettorale. Questa è proprio l’auto-identificazione degli ucraini», sottolinea l’Ambasciatore Yaroslav Melnyk. «Questa scelta ci è data, purtroppo, dal sangue e dal dolore, dalla vita dei giovani e dei bambini, che, al contrario, dovrebbero costruire il nostro futuro comune. Una scelta che il regime di Mosca non può perdonarci, così come non può perdonarci la volontà di essere liberi. Ma spero che presto, nonostante questo periodo tragico, l’Ucraina celebrerà la Giornata dell’Europa non con i membri dell’Ue, ma tra i membri», ha aggiunto. «L’aggressione scatenata da Vladimir Putin ci impone di sostenere la resistenza ucraina e ci ricorda le ragioni fondanti della nostra unione: il rifiuto delle guerre d’aggressione e la lotta contro i regimi totalitari» dichiara Eric Jozsef, co-fondatore di EuropaNow!, che invita tutti a mobilitarsi. «Davanti all’imperialismo del Cremlino, i cittadini europei debbono manifestare la propria fratellanza e solidarietà con il popolo ucraino, teso a raggiungere velocemente la nostra unione di libertà e di pace», ha aggiunto. Il giorno in cui si chiude la Conferenza sul Futuro dell’Europa, il 9 maggio 2022, appare più che mai fondamentale sottolineare quanto il progetto dell’Ue, nello spirito di Jean Monnet, non debba limitarsi a coalizzare degli Stati, ma bensì unire tutti gli uomini e le donne che condividono valori di giustizia, di solidarietà e di democrazia.

Fonte: La Stampa

Guerra in Ucraina: Mattarella. “Un conflitto brutale scatenato dalla Russia”

Il messaggio del Presidente della Repubblica in occasione della 93esima adunata nazionale degli Alpini a Rimini

“In queste giornate, caratterizzate dalla violenza e dalla brutalità della guerra scatenata dalla Federazione Russa nei territori dell’Ucraina, non possiamo fare a meno di ricordare in particolare i soldati italiani vittime della Seconda guerra mondiale“. Lo scrive il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio inviato al presidente dell’Associazione Nazionale Alpini, Sebastiano Favero, in occasione della 93esima adunata nazionale degli Alpini a Rimini.

“Alla loro memoria, al loro sacrificio e a quello di tutti i caduti delle nostre Forze Armate, ai sentimenti di pace che maturarono dolorosamente in quel conflitto e che ci hanno restituito un’Europa priva di guerre per oltre mezzo secolo, dedichiamo questo giorno, insieme all’augurio più intenso per il successo dell’evento”, aggiunge il Capo dello Stato. 

Fonte: Il Faro Online

Ucraina. La storia di Ivan: arriva in Italia e indossa la maglia di Totti

È fuggito da Kherson, prima città occupata dai russi, con il fratello gemello e la mamma grazie alla missione SafePassage3 di Mediterranea. A Roma si è subito innamorato della maglia dell’ex capitano giallorosso che gli ha donato un volontario

Un viaggio interminabile fino a Roma a bordo di un Van di Mediterranea per fuggire dalla guerra in Ucraina. I due gemelli Ivan e Platon sono arrivati dopo più di trenta ore con la mamma Evita. Lo sguardo stanco, spaesato. Ma Ivan ci ha messo poco a ritrovare il sorriso: gli è bastato ricevere in dono alcuni giocattoli e una maglia speciale, quella di Totti. Ivan e Platon, 8 anni, sono fuggiti dalle bombe insieme con la mamma, mentre il papà è rimasto a combattere al fronte. Hanno passato due mesi nascosti in un rifugio sotterraneo a Kherson, la prima città occupata dai russi.

In Italia con Mediterranea

Dopo alcuni tentativi di fuga non riusciti, finalmente sono al sicuro. È stato possibile grazie all’aiuto di Mediterranea Saving Humans, che durante la sua terza missione in Ucraina, la SafePassage3, ha portato via dalla guerra 28 profughi, dopo aver scaricato più di cinque tonnellate di beni di prima necessità. Ivan e Platon sono speciali: questo lo hanno capito subito i volontari di Mediterranea. Quei due bambini con la mamma, hanno affrontato un viaggio lunghissimo dopo tante sofferenze e non si sono mai lamentati, anzi hanno contribuito a rallegrare la compagnia con la musica techno ucraina che loro amano tanto.

L’arrivo a Napoli con la maglia di Totti

Dopo una breve sosta a Roma, per un pranzo a Casetta Rossa a Garbatella, hanno proseguito per Napoli, ultima tappa di un lungo viaggio: lì hanno trovato la nonna ad aspettarli. Ed è nel viaggio verso Napoli, dentro il Van che per due giorni è diventato la sua casa mobile, che Ivan ha voluto indossare la maglia di Totti. Con quella divisa giallorossa addosso ha deciso di iniziare la sua nuova vita. Appena l’ha vista la sua espressione è cambiata. Nonostante tutto quello che ha dovuto affrontare, ha trovato la forza di sorridere, per un momento si è dimenticato delle bombe, della guerra. Ivan ora ha un sogno nel cassetto: conoscere Totti. Chissà che un giorno non riesca a realizzarlo.

Fonte: Corriere della Sera

Per tutte le info: info@roma-news.it

Like (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.