papa-francesco-la-guerra-è-pazzia

Ucraina, papa Francesco: la guerra è pazzia, le armi non portano la pace

Il Pontefice al Regina Coeli: «Preghiamo per i responsabili delle nazioni, perché non perdano “il fiuto della gente”» che vuole la riconciliazione. L’augurio a tutte le mamme, anche quelle che non ci sono più «ma vivono nei nostri cuori»

CITTÀ DEL VATICANO. Nel giorno della loro festa, il Pontefice ricorda «con affetto le mamme, anche quelle che non sono più con noi quaggiù, ma vivono nei nostri cuori». Pensando alle sofferenze in Ucraina, papa Francesco al Regina Coeli lancia un nuovo monito contro la guerra, una «pazzia», ribadendo che le armi non portano la pace; e prega «per i responsabili delle nazioni, perché non perdano il fiuto della gente» che vuole la riconciliazione.

Alle 12 il Vescovo di Roma si affaccia alla finestra dello studio nel Palazzo apostolico vaticano per recitare la Preghiera mariana con i fedeli e i pellegrini, circa 20mila secondo la Gendarmeria vaticana.

Nell’introduzione sottolinea che il Vangelo di oggi parla del legame «che c’è tra il Signore e ciascuno di noi. Per farlo, Gesù utilizza un’immagine tenera, un’immagine bella, quella del pastore che sta con le pecore. E la spiega con tre verbi: “Le mie pecore – dice Gesù – ascoltano la mia voce e io le conosco ed esse mi seguono”. Tre verbi: ascoltare, conoscere, seguire. Vediamo questi tre verbi».

Continua a leggere su: La Stampa

Per Draghi il G7 e poi gli Usa. Biden chiederà più aiuti, noi sostegno sul gas liquido- Corriere.it

Mario Draghi chiederà a Joe Biden una moral suasion sulle aziende americane che producono gas liquido, l’Italia ne ha un bisogno quasi disperato, molto di più di quello finora promesso attraverso un dirottamento verso le nostre coste delle forniture a stelle e strisce a Corea del Sud e Giappone. Non ci basta, almeno per accelerare sul programma di diversificazione delle fonti di energia che punta a renderci indipendenti da Mosca. La presenza a Washington di Claudio Descalzi, amministratore delegato dell’Eni, nelle stesse ore in cui il nostro capo del governo varcherà la soglia della Casa Bianca, martedì mattina, non è solo una coincidenza.

Biden invece chiederà a Draghi uno scatto ulteriore, come farà oggi nel corso della riunione in videoconferenza dei leader del G7, nelle forniture di aiuti, anche militari, al governo di Kiev e alla resistenza ucraina. Gli Stati Uniti hanno finora investito 43 miliardi di dollari nell’invio di aiuti, umanitari solo per 13 miliardi. Il nostro premier si presenterà nello Studio ovale rivendicando di aver alzato a 800 milioni di euro il nostro contributo come Paese donatore di aiuti all’Ucraina. Ad ognuno le sue possibilità.

Fonte: Gamegurus

Crisi ucraina: Speranza, “Sono d’accordo con Draghi, Unione Europa sia più forte e unita”

“Sottoscrivo le parole del presidente Draghi e penso che possiamo uscire da queste crisi” sanitara e internazionale di natura militare in Ucraina “con un’Europa più forte, un’Europa più decisa e più determinata”.

Così il ministro della Salute, Roberto Speranza rispondendo a una domanda a SkyTG24 sulle parole del premier Mario Draghi.

“Sulla salute – ha aggiunto Speranza – questo passo lo abbiamo iniziato a fare. Ricordo a febbraio, marzo del 2020 la prima risposta non fu esattamente all’altezza alcuni Paesi quasi si chiusero con l’idea che dovevano difendersi da soli. Poi lavorammo su questo ambito e abbiamo comprato insieme vaccini. Così abbiamo lavorato insieme per lanciare l’Unione Europea della salute e quello che è sempre più evidente è che rispetto a un mondo così interconnesso i Paesi devono lavorare di più insieme. Quindi l’Europa di oggi deve essere unita di più, io sono molto d’accordo – ha concluso – con l’approccio che è emerso a Strasburgo, di un rafforzamento dell’Ue e delle sue competenze”.

Fonte: Trieste Caffè

Conte sull’Ucraina: “La corsa al riarmo è follia. Sorpreso dalla scelta di Draghi di non riferire in Parlamento prima del viaggio in Usa”

Il presidente del Movimento 5 Stelle dopo la decisione di presentarsi in Aula il 19 maggio per un question time, evitando quindi il voto sulla mozione grillina contro l’invio degli arsenali all’Ucraina

Non si arresta il dissenso del leader 5 Stelle contro il premier. Dopo la decisione di Mario Draghi di affrontare la questione delle armi da inviare all’Ucraina il 19 maggio in un question time in Parlamento (escludendo quindi il voto della mozione 5S, come richiesto dal partito), Giuseppe Conte  attacca: “La corsa al riarmo non è la soluzione. Non è così che si risolve il conflitto. La corsa al riarmo è una follia in generale”.

La sua posizione rispetto agli altri partiti della maggioranza appare sempre più distante, ma in una diretta su Instagram il leader del Movimento chiarisce: “Circola in questi giorni la descrizione di un M5S isolato. Se lo siamo è perchè abbiamo posto questioni che nessun altro ha posto tra le forze politiche. Ma è davvero assurdo quel che diciamo? – chiede – SL’Italia non è in condizione per affrontare un riarmo, non abbiamo le risorse e neanche la voglia e la vocazione. Questo lo abbiamo detto da subito e questo anche nel quadro dell’alleanza atlantica. La corsa al riarmo è una follia in generale”.

Spiegando che “quando è scoppiata la guerra, era importante dare mandato al premier Draghi e non dividersi di fronte a questa aggressione. Condannandola e dando pieno sostegno a popolazione aggredita”, Conte (che nella sua diretta non cita mai Putin o l’Ucraina) osserva che “ora è importante dare una svolta dicendo no al continuo invio di armi pensanti e una escalation dei negoziati”. Poi, parlando della scelta di Draghi di non riferire in Parlamento prima del suo viaggio a Washington per incontrare Biden, il leader M5S si è detto “sorpreso”.

Intanto, rispetto alle voci sulle divisioni tra Conte e Luigi Di Maio, lo staff del ministro degli Esteri fa sapere che “per Di Maio è il momento della compattezza, dunque nessuna divisione interna, anzi per il ministro serve unità per rilanciare al meglio il nuovo corso del Movimento”. Anzi, sottolineando, “il ministro si sente costantemente con Conte e tra i due non c’è alcuna tensione”.

Fonte: La Repubblica

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

Like (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.