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Italia e Congo firmano l’intesa per l’aumento delle forniture di gas

Brazzaville – L’accordo energetico è stato raggiunto al termine di una visita nel paese africano dei ministri Di Maio e Cingolani, accompagnati dall’ad di Eni Claudio Descalzi

L’intesa è stata raggiunta al termine di una visita in Congo del ministro degli esteri Luigi Di Maio e del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani accompagnati da Claudio Descalzi, amministratore delegato di Eni.

La delegazione italiana ha avuto prima un colloquio con il ministro degli esteri congolese Jean-Claude Gakosso. La dichiarazione d’intenti è stata invece sottoscritta con il ministro congolese per gli idrocarburi Bruno Jean Richard Itoua. L’accordo energetico è stato poi firmato dallo stesso ministro e dell’ad di Eni Claudio Descalzi.

A quanto si apprende, Repubblica del Congo ed Eni avrebbero definito anche alcune iniziative di decarbonizzazione per la promozione della transizione energetica sostenibile.

Nella giornata di ieri, invece, la delegazione italiana ha chiuso un accordo analogo con l’Angola, sempre per l’aumento delle forniture di gas. 

Avrebbe dovuto partecipare ai viaggi nei due paesi africani anche il premier Mario Draghi, ma tre giorni fa è risultato positivo al Covid-19.

Fonte: Tusciaweb

Gas: Cingolani. A breve lo stop al metano russo

Italia indipendente in 18 mesi, l’embargo è un dovere etico

È ottimista il ministro della Transizione ecologica Roberto Cingolani riguardo agli sforzi del governo nel rimpiazzare il gas russo. “Secondo me, a breve dovremmo interrompere per una questione anche etica la fornitura di gas dalla Russia”, dice intervistato dalla Stampa. “Con l’energia diamo quasi un miliardo di euro al giorno alla Russia, e capite bene che stiamo indirettamente finanziando la guerra”, afferma. Il ministro corregge le stime di qualche settimana fa e crede che l’Italia possa slacciarsi quasi completamente da Mosca in 18 mesi. “Entro il secondo semestre dell’anno prossimo potremo cominciare veramente ad avere una quasi totale indipendenza”, dichiara. “Prevediamo di arrivare a circa due terzi di quello che ci serve già nelle prossime settimane”, aggiunge. La strategia è sostituire i 29 miliardi di metri cubi di gas russo “con altrettanto gas che però deve essere prodotto da Paesi che si trovano in continenti diversi”, spiega Cingolani. Ma “rispetto a tutti gli altri Paesi europei – prosegue – noi abbiamo il vantaggio di avere cinque gasdotti che ci collegano a nord, a sud e a est. Ovviamente, stiamo potenziando le rotte da sud e da est”. Altro punto del piano, “aumenteremo la capacità di rigassificazione”. Oltre ai tre impianti presenti in Italia, “ne aggiungeremo un paio che saranno galleggianti, perché non devono rimanere per sempre”, precisa il ministro. Nel frattempo “continuiamo ad accelerare sulle rinnovabili e sulle altre fonti”. Il professore di fisica è convinto che, se la guerra non durerà troppo, riusciremo “a liberarci della dipendenza dall’importazione russa e mantenere la road map del 55% della decarbonizzazione prevista per il 2030”. In ultimo, il Pnrr. Il cronoprogramma non va fermato, secondo Cingolani. “Credo che non sia questo il momento di riscrivere” il piano, dice. Ammette però dei “problemi di continuità, perché il Pnrr noi lo inizieremo ma qualcuno lo dovrà continuare, quindi speriamo che venga data continuità di azione”. 

Fonte: Ansa

Sconto benzina e diesel: proroga al 30 giugno. Ok Draghi!

Confermato (o quasi) il taglio delle accise fino al 30 giugno 2022: il Governo ha lasciato intendere la probabile proroga dello sconto su benzina e diesel fino all’inizio dell’estate. I prezzi cambiano ancora: ecco i listini dei distributori, gli sconti e i bonus carburante che ti permettono di risparmiare sul rifornimento.

Via libera al Def, alla proroga del Superbonus 110% per le villette, ma anche agli sconti su benzina e diesel: il Governo guidato da Mario Draghi ha lasciato intendere che ci sarà una nuova proroga del taglio delle accise. Fino a quando?

Nelle parole del Ministro per lo Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti, ha dichiarato:

La dinamica dei prezzi dei carburanti resta un tema di primo piano su cui è massima l’attenzione del governo”, che proseguirà nella “valutazione delle misure necessarie a calmierare i prezzi, fra cui la proroga del taglio delle accise disposta nell’ultimo decreto legge”.

Una promessa, quella della proroga del taglio delle accise, che fa piacere a tutti gli automobilisti. I prezzi dei carburanti sono ancora in salita, nonostante gli interventi governativi, e pochissimi lavoratori sono riusciti a godere del bonus benzina.

Ecco, quindi, la conferma della nuova proroga del taglio delle accise, con la possibilità di godere di uno sconto su benzina e diesel almeno fino all’inizio dell’estate. Ultime notizie e novità dal Governo Draghi!

Sconto benzina e diesel: la proroga è confermata. Ok Draghi!

Il Governo ha deciso di prorogare lo sconto su benzina e diesel fino a fine giugno: le vacanze estive sono salve? Contro il caro carburante, il Def interviene a gamba tesa: prevista la proroga del taglio delle accise, ovvero la possibilità di godere di uno sconto di 30 centesimi sui prezzi di benzina, diesel, gpl al distributore. Ma che cosa significa?

A introdurre il taglio delle accise per la prima volta è stato il decreto Ucraina: a partire dal 20 marzo e per i successivi 30 giorni, i cittadini hanno potuto godere di sconti su benzina e diesel fino a 30 centesimi. 

Non solo: un successivo provvedimento governativo ha esteso al validità del taglio delle accise fino al 2 maggio, in conseguenza degli aumenti sui prezzi da listino registrati nelle scorse settimane. Pasqua, Pasquetta, la festa della Liberazione, e quella dei Lavoratori, quindi, sono salve. Che ne sarà dell’estate?

All’interno del Documento di Economia e Finanza sono stati introdotti nuovi sconti su benzina e diesel, ovvero un’ulteriore proroga del taglio delle accise fino a giugno. Vediamo insieme tutte le novità e la nuova scadenza!

Sconto benzina e diesel: taglio delle accise fino al 30 giugno

Le prime anticipazioni sulla proroga del taglio delle accise – la seconda da quando la misura è stata introdotta dal decreto Ucraina – sono arrivate da un articolo di Agi, nel quale si faceva riferimento a una bozza di un nuovo provvedimento del Ministero per la Transizione Ecologica, di concerto con il Ministero dell’Economia. Il riferimento era a una possibile nuova proroga dello sconto su benzina e diesel, confermata almeno per un altro mese.

E così, dall’ultima scadenza del 2 maggio – prorogata da un precedente provvedimento – il Governo si accinge a sposare ulteriormente il termine del taglio delle accise: lo sconto su benzina e diesel dovrebbe essere confermato fino al 30 giugno 2022, ovvero fino all’inizio dell’estate.

Il documento ufficiale citato dall’agenzia Agi chiarirebbe da subito la copertura dei costi dello Stato: a tal fine si potrebbero utilizzare i “308,17 milioni di euro derivanti dal maggior gettito Iva relativo all’ultimo trimestre del 2021”. 

Un chiarimento del Ministero, però, rivela che le cifre sarebbero ben più alte: il taglio delle accise potrebbe rientrare in un provvedimento più ampio contro i rincari conseguenti allo scoppio della guerra in Ucraina. Sul tavolo di sono tra i 5 e i 6 miliardi di euro destinati al caro carburante, ma anche al bonus bollette e alle riduzioni dei prezzi dell’energia per le imprese.

Sconto benzina e diesel: come cambiano i prezzi con il taglio delle accise?

Come funziona il taglio delle accise che permette di ottenere uno sconto su benzina e diesel? In sostanza, il Governo provvede a eliminare alcune delle voci che concorrono alla determinazione del prezzo dei carburanti, in modo tale da ottenere un risparmio sulle spese sostenute dagli automobilisti per fare rifornimento.

Stando a quanto riportano alcune agenzie, si passerebbe “da 728,40 a 643,24 euro per mille litri di benzina, da 617,40 a 532,24 euro per mille litri di gasolio e da 267,77 a 182,61 per mille kg di gpl usato come carburante”.

Il taglio delle accise, in concreto, consiste in uno sconto di 8,5 centesimi su benzina, diesel e gpl. Considerando il rimbalzo sull’Iva al 22%, lo sconto potrebbe arrivare a 10,37 centesimi al litro.

Dunque, non è prevista una proroga del taglio delle accise così come lo abbiamo conosciuto, ma piuttosto una riscrittura dello sconto da applicare sui carburanti, che scenderebbe a poco più di 10 centesimi al litro fino al 30 giugno 2022. Il tutto per evitare eventuali blocchi all’approvazione della Camera.

Sconto benzina e diesel: quali sono i prezzi di oggi al distributore?

Dopo la conferma della proroga del taglio delle accise, con uno sconto su benzina e diesel che porterà i prezzi in discesa di diversi centesimi, in molti si staranno chiedendo: quali sono i prezzi dei carburanti, ad oggi, applicati dai distributori? Scopriamoli insieme!

Purtroppo non ci sono belle soprese dopo Pasquetta…Le rilevazioni di Quotidiano Energia si basano sui dati forniti dall’Osservatorio dei prezzi del Ministero dello Sviluppo economico. Ad oggi si registra un aumento del costo di benzina e diesel rispetto alle scorse settimane.

Questi i prezzi medi in tutta Italia relativi alla giornata di oggi, 21 aprile 2022, applicati dai distributori:

  • Benzina – modalità self service – 1,775 euro al litro (+ 5 centesimi);
  • Diesel – modalità self service – 1,774 euro al litro (+ 6 centesimi);
  • Gpl – modalità servito – 0,853 euro al litro (stabile).

Cosa aspettarsi in vista dei prossimi mesi? È impossibile prevedere l’andamento dei prezzi dei carburanti: probabilmente potrebbero susseguirsi aumenti e diminuzioni, sperando che si possa arrivare a un calo definitivo corrispondente al termine del conflitto in Ucraina.

Sconto benzina e diesel: nuovo bonus da 200 euro per tutti. Che fine ha fatto?

All’interno del decreto Ucraina, il Governo aveva inserito e confermato anche un bonus benzina da 200 euro senza ISEE per tutti i lavoratori. Che fine ha fatto questa agevolazione?

Pochissimi sono i fortunati che sono riusciti a godere di questi voucher da 200 euro sul rifornimento di carburante. Il motivo è semplice: ciascuna azienda privata può decidere in autonomia se aderire o meno all’iniziativa governativa, considerando che l’erogazione dei buoni benzina avviene a spese dell’azienda stessa.

Dunque, non tutti i lavoratori dipendenti di aziende private potranno ottenere il bonus benzina, ma solo pochi fortunati otterranno i cosiddetti “fringe benefits” fino a 450 euro.

L’erogazione del bonus benzina spetta unicamente ai lavoratori dipendenti di aziende private: sono esclusi, quindi, tutti gli autonomi, le Partite Iva, ma anche i dipendenti della Pubblica Amministrazione. L’erogazione dei voucher è partita il 1° aprile 2022 ed è stata confermata solo fino al 31 dicembre 2022.

Un modo interessante che permette di risparmiare benzina e diesel per andare al lavoro è quello di scegliere mezzi alternativi (per esempio mezzi pubblici, auto elettriche, biciclette o monopattini elettrici). Esistono dei bonus bici senza ISEE che pagano tutti i lavoratori che montano in sella e pedalano da casa all’ufficio: si possono guadagnare fino a 60 euro al mese! (Tutti i dettagli nel nostro approfondimento dedicato).

Sconto benzina e diesel: come risparmiare sul rifornimento

Da quando i costi dei carburanti sono aumentati vertiginosamente, gli automobilisti hanno cominciato a cercare delle soluzioni utili per risparmiare sui costi di benzina e diesel. 

Ma esiste davvero una strategia vincente per ridurre i consumi senza rinunciare all’utilizzo dell’auto? Vediamo alcuni trucchi per risparmiare sui costi di benzina e diesel.

Anzitutto, è buona abitudine fare rifornimento durante i giorni feriali: è risaputo che le pompe tendono ad aumentare i prezzi nei fine settimana, quando la maggior parte delle persone tende a spostarsi dalla propria città. Inoltre, è sempre buona regola scegliere la modalità self service piuttosto che servito, per evitare i sovrapprezzi applicati dai gestori.

Un’altra soluzione adottata da moltissimi automobilisti è quella di fare benzina oltre i confini italiani: le “migrazioni” verso i distributori, soprattutto in conseguenza dell’aumento dei prezzi, sono sempre più frequenti. Gli italiani scelgono di spostarsi verso la Slovenia (con prezzi a circa 1,5 euro al litro), in Francia o in Austria (da 1,5 a 2 euro al litro), oppure in Svizzera e a Livigno (dove i prezzi si attestano a 1,366 euro al litro).

Altri trucchetti interessanti per risparmiare sui consumi di benzina e diesel riguardano la modalità di guida, oltre ai pesi superflui che teniamo sui nostri veicoli. Una buona abitudine, per i consumi e per l’ambiente, potrebbe essere quella di spegnere il motore nelle lunghe attese ai semafori. Anche utilizzare sapientemente il climatizzatore o il riscaldamento può aiutare a ridurre i consumi.

Benzina e diesel risparmio assicurato con questo trucco, ma…occhio alle multe!

Per fronteggiare i rincari sui prezzi dei carburanti, alcuni automobilisti stanno correndo ai ripari con metodi decisamente pericolosi e sconsigliati. Alcune testate giornalistiche hanno descritto abitudini drastiche che, per fortuna, riguardano solo una piccola parte di cittadini. 

Questi automobilisti hanno pensato di sostituire il diesel con un’altra sostanza: stiamo parlando dell’olio di colza. Ma è un buon sostituto? Facciamo chiarezza…

In realtà, olio di colza e diesel sono cose totalmente diverse: utilizzare il primo anziché il normale carburante certamente porta un risparmio nelle tasche degli italiani, ma va anche a rovinare il motore della propria auto. 

Non solo. È bene prestare attenzione a questi comportamenti “furbetti”: sono in corso controlli e verifiche a tale proposito che potrebbero portare all’applicazione di multe salatissime.

Fonte: Trend Online

OPERAZIONE TERMOSTATO: DAL 1° MAGGIO STRETTA SUI CONDIZIONATORI E MENO CONSUMI

Il Governo opera una scelta decisa per ridurre i consumi di energia a partire dal primo maggio. I condizionatori mai a meno di 27 gradi anche in estate. Cominciano scuole e uffici pubblici

Il piano messo in campo dall’Esecutivo Draghi per arginare gli sprechi di elettricità e gas, vista la preoccupante emergenza energetica del momento, effettuerà, tra pochi giorni, una stretta sui consumi derivanti da condizionatori e termosifoni, denominata “operazione termostato“. Dal primo maggio, infatti, scuole ed uffici pubblici, ad eccezione di ospedali, case di cura e cliniche, dovranno regolare la temperatura dell’aria condizionata a non meno di 27 gradi d’estate e quella dei termosifoni a non più di 19 gradi, d’inverno. Con la possibilità di sforare di massimo due gradi.

In caso di violazione delle prescrizioni normative di specie, sono previste multe da 500 a 3 mila euro. Permane una zona d’ombra di non trascurabile rilevanza: ossia quella relativa ai controlli. Operare monitoraggi certosini sugli immobili delle Pubbliche Amministrazioni appare una impresa titanica. Figuriamoci se l’intervento di risparmio dovesse riguardare in futuro anche esercizi commerciali ed abitazioni private.

Dati Istat 2021: una famiglia su due utilizza il condizionatore in casa

L’ultimo rapporto dati diffuso dall’Istat relativo al 2021, evidenzia come, in Italia, una famiglia su due, quindi quasi il 50%, utilizzi il condizionatore nelle proprie abitazioni, con il ricorso all’uso del gas metano, quale fonte di riscaldamento primaria ( il 66,1% rispetto al 70% del 2013). In crescita l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili circa l’8,2 %, particolarmente per produzione di energia elettrica, ma tanta strada c’è ancora da percorrere per giungere a traguardi ecosostenibili davvero. Ad esempio compiere l’elettrificazione degli impianti termici, viene indicato come uno dei più incisivi interventi volto al contenimento di emissioni CO2.

Fonte: Gli Stati Generali

Per tutte le info: info@roma-news.it

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