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Roma Olgiata: morto con un tesoro in tasca. «Era ricco, ma preoccupato dai ladri. La Ferrari era la sua passione»

Alessandro Avanzini, 80 anni, era «un personaggio eccentrico ma anche molto piacevole, conosciuto da tutti nel quartiere». Da tre anni era rimasto solo dopo la morte del fratello pittore con il quale viveva

«Oggi vado dalla principessa». E via con la nuova Ferrari Portofino, rossa come si deve, dall’esclusivo comprensorio dell’Olgiata ai quartieri della Roma bene. Alessandro Avanzini aveva 80 anni, ma per lui la vita non era mai cambiata. A parte i problemi di salute negli ultimi tempi, che sarebbero alla base della sua morte, sopraggiunta sull’ambulanza che lo stava trasportando d’urgenza al Policlinico Gemelli nella notte di giovedì scorso. Nella zona dell’Olgiata, a Roma nord, lo conoscevano tutti. E adesso, suo malgrado, ancora di più. Per via di quei tre assegni da 300 mila euro e dei 12mila euro in contanti che portava con sé nel gilet da fotografo, pieno di tasche, dal quale non si separava mai. All’inizio una notizia anche perché quel ritrovamento aveva fatto scattare le indagini della polizia, ma ora più una curiosità visto che, come raccontano nel quartiere, «ma quale giallo – si stupiscono i residenti -: lo faceva da anni, lo ha sempre fatto. Si sentiva più sicuro così. E se lo poteva permettere».

In tasca Avanzini, che non era sposato e viveva da solo da alcuni anni in un attico del comprensorio dopo la morte del fratello pittore, aveva anche le chiavi di alcune auto. Della Ferrari, certo, parcheggiata in strada davanti alla palazzina, ma anche di una Cadillac e di una Porsche d’epoca – l’unica custodita nel box – e di altre due vetture più recenti, in sosta negli stalli vicino casa. «Era un gran signore, simpatico, raccontava aneddoti sulla sua vita, le sue conoscenze delle famiglie nobili di mezzo mondo – dicono ancora nella zona -. Spesso passeggiava nei viali, sempre molto magro. Viveva qui da quarant’anni, si capiva che aveva avuto una vita di un certo livello». Un personaggio «forse un po’ eccentrico, ma molto piacevole. La Ferrari l’aveva acquistata due anni fa. Sembrava contento di farsi vedere al volante».

Ma da qualche tempo, come emergerebbe sempre dai racconti di chi lo conosceva, l’80enne era diventato più sospettoso. «Era ansioso, per le macchine, dopo che qualcuno gli aveva tamponato la Ferrari parcheggiata sotto casa, ma anche per i suoi beni. Ecco perché li portava dietro, non voleva lasciarli a casa per paura che glieli rubassero». Dagli accertamenti della polizia, almeno fino a oggi, non sarebbe emerso nulla che possa far pensare ad altri aspetti della vicenda. Nel frattempo si attende sempre l’esito dell’autopsia per capire le cause del decesso che comunque sarebbero legate alle sue precarie condizioni di salute, per le quali era stato ricoverato anche in passato.

Centro storico: sanzionati i titolari di 2 negozi per occupazione abusiva di suolo pubblico

Domenica sera, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Farnese e personale del Gruppo Sicurezza Sociale Urbanadella Polizia Locale di Roma Capitale hanno eseguito una serie di verifiche presso le attività commerciali del centro storico.

Sanzionato, per complessivi 346 euro, un 42enne egiziano, titolare di un negozio di oggettistica in corso Vittorio Emanuele II, per aver occupato abusivamente il suolo pubblico posizionando, all’esterno dell’attività commerciale, una vetrinetta per esposizione di prodotti destinati alla vendita e un tavolino.

Sanzionato anche un 39enne del Bangladesh, responsabile di un esercizio commerciale per la vendita di prodotti alimentari in corso Vittorio Emanuele II, per aver occupato abusivamente il suolo pubblico, posizionando un tavolino e due sedie all’esterno del locale. Nel corso delle verifiche, gli agenti e i Carabinieri hanno anche accertato che un locale ubicato di fianco al negozio, pertinenza dello stesso e accatastato come magazzino, era stato invece concesso abusivamente in locazione ad uso abitativo a un 26enne originario di Benevento e a Roma per lavoro. Durante l’ispezione dei locali, sono stati rinvenuti alcuni frammenti di hashish, del peso complessivo di 7 g, che il giovane deteneva per consumo personale. La droga è stata sequestrata mentre il 26enne è stato segnalato all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, quale assuntore.

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