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Progetti Pnrr, la stazione di Santa Marinella diventerà una fermata della Metro di Roma

Il sindaco Pietro Tidei: “I nostro territorio diverrà area metropolitana vera e propria”

Santa Marinella – In occasione della presentazione dei progetti PNRR, in cui spicca in particolare il finanziamento per la Città dello Sport di Santa Marinella per un valore di circa 2.500.000 milioni di euro con cui si potrà ottenere il completamento di tutti gli impianti sportivi, quali la piscina, il Palazzetto dello Sport, il campo da rugby, la pista di atletica e tanto altro ancora e su cui faremo una presentazione a parte, il Vicepresidente della Regione Lazio, Daniele Leodori, ha ufficialmente dichiarato che chiederà alle Ferrovie dello Stato di trasformare la linea ferroviaria locale FL5, che collega Roma Termini, Ladispoli, Santa Marinella e Civitavecchia, in Ferrovia Metropolitana.

Un grande passo in avanti che prende forma dopo ben 20 anni di richieste e che per noi rappresenta una grande ed importante vittoria.

La città potrà predisporre di una metropolitana che garantirà la partenza di più treni a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro per raggiungere Roma in tempi brevi.

“In questo modo – ha dichiarato il sindaco Pietro Tidei – il nostro territorio diverrà area metropolitana vera e propria, compiendo un grande passo in avanti anche sul piano dei trasporti. Una svolta decisiva, resa possibile grazie al governo e alla Regione Lazio”.

Fonte: Il Faro Online

Aeroporti di Roma: robusti segnali di ripresa per la stagione estiva 

Al via la Summer 2022 di Aeroporti di Roma con interessanti prospettive soprattutto per il Nord America e con la novità a Fiumicino di Qantas che, per la prima volta, effettuerà un collegamento diretto tra l’Europa Continentale e l’Australia. I sistemi di vendita delle compagnie aeree proiettano uno scenario complessivo di apprezzabile recupero per il mercato romano: nel periodo aprile-ottobre 2022 i vettori stanno pianificando un livello complessivo di attività con punte anche superiori al 70% della capacità offerta e dei voli operati rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare, il Leonardo da Vinci mostra segnali di apprezzabile ripresa che, in alcuni mercati strategici per la connettività intercontinentale, si traducono addirittura in sviluppo. È il caso del Nord America dove le compagnie statunitensi stanno programmando una stagione estiva senza precedenti, con capacità complessiva superiore del 15% rispetto ai posti offerti nello stesso periodo del 2019. “Nonostante una situazione ancora complessa – ha dichiarato Marco Troncone Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma – ci sono i presupposti perché il 2022 sia un anno di ripresa del traffico con la prospettiva per i due scali della Capitale di tornare giocare un ruolo cruciale nello sviluppo della filiera economica legata al turismo ed ai trasporti a livello nazionale. Soprattutto fa ben sperare il dinamismo dei vettori americani e la rivitalizzazione del traffico in Europa che potrà tornare alla quasi normalità nel corso dell’anno. In questo contesto, ADR prosegue con determinazione il proprio piano di investimenti con particolare attenzione a sviluppo, sostenibilità e innovazione anche in vista degli appuntamenti del Giubileo 2025 e di Expo 2030, che rappresentano grandi opportunità per Roma e l’intero Paese”. In generale, confrontando il programma estivo di Fiumicino con quello operato dai vettori nel periodo pre-Covid 2019, la Summer 2022 al momento prevede l’attivazione di 25 nuovi collegamenti aerei dei quali 13 verso nuove destinazioni precedentemente non servite con voli diretti nemmeno nel periodo pre-Covid 2019. Le principali novità riguardano l’arrivo o il ritorno di diverse nuove compagnie aeree con regolari servizi di linea: Qantas collegherà per la prima volta l’Europa Continentale con l’Australia con un volo no stop tra Roma a Perth per poi proseguire con lo stesso volo su Sydney; WestJet debutterà in Italia volando tra Roma e Calgary in Canada mentre Gulf Air avvierà il collegamento diretto per il Bahrain e Icelandair arricchirà l’offerta di voli per Reykjavík. Interessanti anche le nuove destinazioni internazionali che andranno ad arricchire il network di breve medio raggio come: Tangeri, Girona e Figari ad opera di Ryanair, Strasburgo in programma con Volotea, Montpellier con Transavia. Da non dimenticare inoltre lo sviluppo di Wizz Air che, dopo aver lanciato la base di Fiumicino con 4 aerei ed oltre 30 rotte avviate nel 2021, prevede l’inserimento di un quinto aereo nel corso della Summer 2022 e l’attivazione altre 18 nuove rotte. Tra queste Londra Gatwick, Madrid, Marrakesh, Amman, ma anche nuove destinazioni per Roma come Yerevan in Armenia e Turku in Finlandia. Risultati questi che rafforzano il ruolo di Roma come gateway di riferimento verso un ampio network di collegamenti a disposizione dell’ampio mercato di riferimento. Nel più generale quadro di sviluppo del 2022, merita certamente un riferimento specifico il programma di ITA Airways che vedrà nei prossimi mesi un graduale rafforzamento sulle principali direttrici di corto e medio raggio così come un apprezzabile progresso nella connettività intercontinentale. Infatti, dopo aver aggiunto ai voli per New York quelli diretti per Miami e Boston ad inizio marzo, il vettore ha avviato le vendite di altri collegamenti di lungo raggio previsti a partire da giugno 2022 con Los Angeles, San Paolo, Buenos Aires e Tokyo Haneda. Il programma di ITA Airways conferma un trend di graduale ma progressivo ripristino della connettività sui flussi lungo raggio come anche dimostrato dagli ultimi annunci di riattivazioni di operazioni storiche, oltreché strategiche, verso l’Asia ed il Sud America quali il servizio diretto di Singapore Airlines e di Aerolíneas Argentinas previsti entrambi da inizio giugno. Da citare inoltre anche il ritorno di Latam a partire da luglio con un volo diretto su San Paolo che consentirà non solo di raggiungere la megalopoli brasiliana, ma anche di servire un ampio network di prosecuzioni nell’America latina.

Fonte: Tribuna Economica

Metro Re di Roma chiusa 17 volte in tre mesi: quando riaprirà

Diciassette volte nel giro di soli tre mesi. È questo il bilancio delle chiusure che hanno interessato la linea metropolitana Re di Roma. Nel dettaglio a marzo i disservizi sono stati 11, più di 5 a gennaio e una a febbraio. Conti alla mano questo vuol dire che ogni quattro giorni la metro non è in funzione. 

Quando sarà possibile tornare ad utilizzare il servizio? Purtroppo la riapertura non sembra vicinissima e — stando a quanto comunicato dall’azienda — la stazione metro sarebbe interessata da un guasto tecnico. 

Scale mobili rotte a Re di Roma

Il guasto tecnico a cui allude l’azienda dei trasporti capitolini è la rottura delle scale mobili. Analogamente quanto ahimè avviene anche in altre stazioni metro della Capitale, anche per Re di Roma il problema è riconducibile all’impossibilità di utilizzare due scale mobili su quattro. 

Come se non bastasse, un’ ulteriore scala mobile ha iniziato a dare problemi tanto da doverla chiudere per poterla revisionare completamente. Alla luce di ciò, va da sè che la stazione metropolitana deve restare chiusa per motivazioni legate alla sicurezza. 

Nel concreto cò significa che non ci sono scale mobili sufficienti per assicurare un ordinata circolazione dei passeggeri. 

Perchè la stazione Re di Roma è chiusa

La causa per la quale la stazione metro Re di Roma deve restare chiusa è un cambio di catena, come fa sapere Atac. Questo vuol dire che il sistema che trasmette i movimenti ai vari gradini deve essere rifatto. Ma tra guerra e pandemia i ritardi sono, purtroppo, all’ordine del giorno. 

La quarta scala mobile ferma da settimane ormai è in attesa di esser collaudata da parte di Ansfisa, l’Agenzia Ferroviaria per la sicurezza ferroviaria che si occupa di collaudare treni, ascensori e scale mobili. 

La rettifica dell’Ansfisa a Atac

Come riportato dal Messaggero, a fine gennaio Ansfisa aveva mandato ad Atac una sonora rettifica in quanto l’azienda speso aveva parlato delL’attesa di collaudo per giustificare la chiusura dei numerosi impianti.

In quel caso Ansfisa chiarì che solamente 17 impianti erano pronti per essere collaudati mentre i restanti 101 erano interessati da ritardi tecnici, come ad esempio: mancata richiesta di prove e di visite, prescrizioni in materia di sicurezza o ancora, l’assenza di un’idonea manutenzione da parte della stessa Atac. 

In questo caso però l’azienda fa sapere che le scale sono pronte per essere revisionate e che si sta concordando con Ansifisa la data del collaudo. Solo che nel frattempo una terza scala mobile ha cominiciato a non funzionare bene, arrivando come detto anche alla necessità di dover chiudere la stazione. 

Quando verrà riaperta la stazione metro 

Per quel che concerne la riapertura della stazione metropolitana è difficile pensare ch’essa possa riaprire prima di martedì. Ancora una volta il prezzo più alto per questi disservizi viene pagato dalle persone che usano quotidianamente i mezzi per spostarsi o andare al lavoro.

Per non pensare poi ai turisti in visita in città che si trovano a dover pensare a degli itinerari alternativi.  Un danno che sicuramente non giova all’immagine della Capitale. 

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

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