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Meteo a Roma e nel Lazio: torna la pioggia in settimana. Le previsioni

Tra 2 e 3 aprile giungerà aria più fredda in quota responsabile di un generale calo termico

Arriva la pioggia. Nelle prossime ore, infatti, “terminerà questo lungo filotto di giornate asciutte che hanno contribuito a incrementare il pesante deficit idrico che ci portiamo dietro, ormai, da molti mesi”. A spiegarlo è l’esperto di 3bMeteo, Francesco Del Francia: “Tra 30 marzo e primi di aprile giungeranno delle perturbazioni foriere di precipitazioni su buona parte del Centro Nord Italia. Una notizia da tutti molto attesa, considerate le impellenti necessità inerenti il comparto agricolo, le falde acquifere in sofferenza, e purtroppo anche i molti incendi boschivi che le cronache ci hanno restituito”.

Per “mercoledì 30 marzo cieli coperti e rovesci diffusi, più strutturati tra mattino e pomeriggio iniziando dalle province settentrionali per poi interessare tutti gli altri settori. Forte Scirocco sulle coste, temperature massime tra 13 e 16°C. Tra 31 marzo e 1 aprile ancora piogge e acquazzoni, ma anche qualche temporale in particolare sulle province di Roma, Latina e sul medio-alto viterbese; possibili però delle temporanee pause asciutte più probabili nella seconda parte di giovedì. Temperature poco variate, venti moderati di Libeccio, forti e rafficati lungo le coste. – spiega l’esperto –  Sarà la provincia di Frosinone, in particolare il comparto pre-appenninico, l’area che entro la fine del peggioramento raccoglierà le cumulate pluviometriche maggiori. Tra 2 e 3 aprile è previsto il perdurare di una certa instabilità, rinvigorita dall’arrivo di aria più fredda alle medie quote atmosferiche; quota neve prevista in calo nei pressi dell’Appennino fin verso i 600/800m; evoluzione che necessita di ulteriore conferme. Previsto un generale calo termico, specie in collina e in montagna”.

Nello specifico, a Roma sono attese per mercoledì “nubi con piogge e rovesci sparsi; forte ventilazione di Scirocco, specie sulle coste. Temperature massime sui 15°C. Tra 31 marzo e 1 aprile ancora piogge e acquazzoni diffusi, non escluso anche qualche temporale; probabili delle pause asciutte specie nella seconda parte del giorno. Forte Libeccio, temperature poco variate. Tra 2 e 3 aprile giungerà aria più fredda in quota responsabile di un generale calo termico nonché di nuova marcata instabilità; non escluso qualche fiocco di neve sui Castelli romani dai 650/700m”, sottolinea Francesco Del Francia di 3bMeteo.

Fonte: Roma Today

Fa più caldo e piove meno: a Roma + 2 gradi in media negli ultimi 50 anni

I dati emergono dal rapporto Istat «I cambiamenti climatici: misure statistiche – anno 2020» pubblicato il 28 marzo 2022. Meno 190 millilitri di pioggia annuali

Fa più caldo e piove meno. A Roma la temperatura media negli ultimi 50 anni si è alzata di 2 gradi, secondo i dati Istat inseriti nel rapporto«I cambiamenti climatici: misure statistiche – anno 2020» . La Capitale è la seconda città italiana per surriscaldamento dopo Perugia con +2,1 gradi ed è seguita da Milano con +1,9. In diminuzione anche la pioggia che per i primi tre mesi del 2002 è caduta a Roma 7 giorni a gennaio, 7 a febbraio e solo 3 a marzo. Le precipitazioni in media scendono di 190 millilitri rispetto al periodo 2006-2015.

In crescita anche i valori di caldo estremo registrati d’estate con una media nazionale di +15 giorni estivi e +18 notti tropicali. Roma è al terzo posto per l’aumento dei giorni estivi Roma (+27), mentre non è tra le prime in classifica per le notti tropicali dove la temperatura non scende sotto i 20 gradi. Raggiungono invece le vette Napoli con +53, seguita da Milano con +34, Catanzaro +33 e Palermo +27. Fra le 24 città osservate i giorni estivi con temperatura massima maggiore di 25 gradi in media sono 112 mentre salgono a 56 le notti tropicali .

Per quanto riguarda le piogge, il 2020 è l’anno meno piovoso degli ultimi dieci anni, insieme al 2011, ma ancora non sono registrati i dati del 2022 che al momento ha mostrata pochissime precipitazioni e il rischio di siccità per l’estate. Intanto la dispersione idrica delle condutture di Acea è diminuita al 28%.

Nelle tre maggiori città italiane, inoltre, l’inquinamento atmosferico è in lieve miglioramento, ma Roma ha il tasso di motorizzazione più elevato, Milano è penalizzata dalla scarsa presenza di aree verde e Napoli il parco veicolare circolante più vecchio. Allo stesso tempo, sono sempre più diffusi gli interventi di forestazione urbana (aumentare il verde in città), utili per la mitigazione, ovvero per ridurre gli effetti dei cambiamenti climatici, interventi che sono presenti in 47 capoluoghi, per una superficie complessiva di 11,6 milioni di metri quadri.

 

Roma presenta una copertura complessiva di aree verdi pari al 35,8% del territorio comunale, composta solo per il 3,6% da aree verdi urbane (oltre 46 milioni di metri quadrati) e per il 32,2% da aree naturali protette (415 milioni di metri quadrati). La Capitale con Napoli gode di grandi parchi e soprattutto di zone naturali protette.

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

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