Metti una castagna in tasca: non puoi immaginare i benefici che porterà

La mia nonna diceva sempre di tenere una castagna in tasca per tutto l’inverno: il motivo è davvero pazzesco! Scopri subito i benefici.

Quanto sono buone le castagne! Si possono fare sulla brace, al forno, bollite, all’interno dei primi, dei secondi e dei dessert. Insomma, ogni occasione è buona in autunno per portare questi frutti sulle nostre tavole. Quest’oggi, però, non vogliamo parlare né di ricette né di cucina, ma di un’usanza antica molto singolare.

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Perché in inverno bisognerebbe mettere una castagna in tasca-Roma-news.it

La nonna fin da bambina mi diceva sempre di tenere una castagna nella tasca del cappotto per tutta la durata dell’inverno. Sai perché? Quando lo scoprirai non riuscirai di sicuro a crederci! Secondo molti, infatti, questo semplice gesto potrebbe avere sull’organismo una lunga serie di benefici. Scopriamo subito quali.  Resterai a bocca aperta!

Metti una castagna in tasca: ciò che succede è sorprendente

Che cosa penseresti se ti dicessi che mettere una castagna in tasca può avere su di noi tantissimi benefici? Forse nessuno te l’ha mai detto prima d’ora, ma secondo la tradizione contadina portare con sé per tutto l’inverno una castagna matta, il frutto non commestibile dell’ippocastano, aiuterebbe a proteggere l’organismo dai malanni di stagione.

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Metti una castagna in tasca: noterai subito diversi benefici-Roma-news.it

Ma da dove nasce, di fatto, questa credenza così diffusa? In passato le castagne matte venivano usate per lenire i sintomi di raffreddore ed asma nei cavalli grazie alla presenza dell’escina, una sostanza dall’azione antinfiammatoria, utile a favorire il drenaggio linfatico e la permeabilità capillare.

Dato che gli esseri umani non potevano ingerire i frutti dell’ippocastano poiché tossici e non commestibili, per poter beneficiare di questi stessi benefici si pensava fosse sufficiente portare una castagna matta sempre con sé.Questo semplice gesto avrebbe dovuto infatti proteggere colui che la teneva sempre nella tasca dei pantaloni o del cappotto da raffreddore, tosse, mal di gola ed altri sintomi influenzali.

Così, con il passare del tempo questa usanza è entrata a far parte stabilmente dell’immaginario collettivo e, benché come è ovvio non abbia alcun fondamento scientifico, ancora oggi c’è chi ogni anno non rinuncia a seguire questa tradizione per non sfidare la sorte, evitando dunque di correre qualsiasi potenziale rischio.

Del resto, anche chi non ci crede è ormai affezionato a questo magico racconto e considera la castagna matta come una sorta di portafortuna. E tu, conoscevi questa antica tradizione popolare?

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