Anticipataria sì o no? Pro e contro di una scelta importante da prendere per i nostri figli

In Italia sono tanti i genitori che iscrivono i figli a 5 anni, per la carenza di posti negli asili. Ecco i pro e i contro di questa scelta. 

Milioni di bambini in Italia sono anticipatari, ovvero iniziano le scuole elementari molto prima. Questo è dovuto spesso alla carenza di servizi per la prima infanzia, come gli asili nido, che porta alla necessità di dover far iniziare le scuole prima del dovuto, ovvero a 5 anni. Il bimbo che comincia prima ha una serie di vantaggi, come quello di cominciare a leggere e scrivere prima dei sei anni, ma ce ne sono altri.

Bimbi anticipatari, pro e contro
Pro e contro anticipataria (roma-news.it)

Ci sono ovviamente anche dei contro sulla scelta di far cominciare presto le scuole al proprio figlio. Innanzitutto, ciò comporta che il bambino salti l’asilo. Questo è “comodo” in quelle zone che non sono coperte da servizi per la prima infanzia, necessari per le mamme che lavorano fuori casa. Il fenomeno degli anticipatari, infatti, è molto diffuso al sud Italia, con il 4% contro l’1% al Nord.

Bimbi anticipatari, ecco i pro e i contro di andare a scuola a 5 anni

L’anticipo scolastico è un fenomeno recente, perché introdotto solo 20 anni fa con la legge 53/2003, che permette di poter iniziare la scuola a soli 5 anni e mezzo. Questi bambini vengono definiti primini, perché sono più piccoli rispetto alla maggior parte degli studenti che frequentano la prima elementare. Come detto, ci sono dei pro, ma anche dei contro su questa scelta.

Scuola a 5 anni, cosa bisogna sapere
Cosa sapere se vuoi iscrivere tuo figlio alle elementari a 5 anni (roma-news.it)

Innanzitutto questa scelta deve incontrare il parere favorevole degli insegnanti, che possono valutare insieme ai genitori il livello di apprendimento e attenzione del piccolo studente. Non per ultima la maturità cognitiva, poiché essendo più giovane dei suoi compagni, ovviamente sarà più piccolo anche mentalmente rispetto a loro. Gli esperti sono divisi sul fenomeno degli anticipatari.

Essi sostengono che il gioco è fondamentale per la crescita del bambino, dunque è rischioso far saltare l’asilo ai più piccoli. D’altra parte c’è chi considera i bambini che fanno la primina come avvantaggiati perché stimola l’intelligenza dei più piccoli. Tuttavia, è necessario valutare caso per caso, perché non tutti i bambini sono così maturi per cominciare la scuola presto, ovvero a 5 anni e mezzo. Se l’alunno non ha l’emotività giusta, potrebbe sviluppare infatti problemi di apprendimento e concentrazione.

Un consiglio per i genitori che vogliono iscrivere i figli prima, è quello di consultare gli esperti, insieme alle loro maestre. Così capiranno se il loro figlio ha le capacità cognitive per poter affrontare questo percorso con i bambini più grandi. Questo aspetto è molto importante per valutare se il bimbo è capace di inserirsi nella classe, evitando così problemi di integrazione e apprendimento.

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