Assegno unico in pericolo a settembre per molte famiglie: chi è a rischio e perché

Tante famiglie potrebbero ricevere un Assegno Unico con importo più basso a settembre a causa di un errore. L’INPS spiega cosa fare.

Per evitare di ricevere meno soldi a settembre relativamente all’Assegno unico, è bene agire subito. L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale chiede di apportare una correzione alla DSU. Vediamo in quali casi.

Assegno Unico cosa fare per non perdere soldi
Assegno unico, chi rischia di perdere soldi – Roma-news.it

L’Assegno Unico Universale è la prestazione erogata alle famiglie con figli a carico fino ai 21 anni (o senza limiti di età se disabili). Ogni mese l’INPS versa l’importo spettante in base al numero dei componenti del nucleo familiare e all’ISEE. Ricordiamo che l’Assegno Unico è dedicato a tutte le famiglie che soddisfano i requisiti, ma che la cifra erogata sarà differente a causa di alcune variabili.

La principale è il valore ISEE. La somma più alta spetta a chi ha nel 2023 un indicatore sotto i 16.215 euro. Parliamo di 189 euro a figlio grazie alla rivalutazione dell’8,1%. La cifra minima di 54 euro, invece, viene erogata ai nuclei con ISEE sopra i 43.240 euro. Per essere inseriti nella corretta fascia reddituale di appartenenza, dunque, è fondamentale aver presentato l’ISEE.

Non solo, la Dichiarazione Sostitutiva Unica dovrà essere corretta e priva di omissioni e difformità. In caso di errori, infatti, l’INPS non considererebbe l’Indicatore della Situazione Equivalente Unica ed erogherebbe l’importo minimo.

Cosa può accadere a settembre all’Assegno Unico Universale

In caso di DSU con difformità oppure omissioni, l’interessato deve procedere alla correzione del documento o rischia di avere a settembre un Assegno dall’importo inferiore, ricalcolato al minimo e con il recupero delle somme percepite indebitamente.

Assegno Unico con meno soldi
Controllate la DSU o perderete i soldi – Roma-news.it

L’INPS ha comunicato che la riduzione delle somme scatterà dal prossimo mese. Volendo evitare di ritrovarsi con un Assegno al minimo – 54 euro a figlio – bisognerà correggere entro il 31 agosto la DSU o al massimo entro il 31 dicembre per recuperare gli importi che nel frattempo non verranno corrisposti e per non dover restituire le somme percepite illegittimamente tra febbraio e agosto.

Per sanare la Dichiarazione con difformità e omissioni ci sono tre strade indicate dall’INPS. La prima prevede l’inoltro di una nuova DSU corretta. La seconda suggerisce il ricorso al CAF per rettificare la DSU trasmessa in precedenza. Infine, si potrebbe presentare la documentazione completa e veritiera dell’ISEE presso l’ufficio INPS di competenza territoriale.

Prima di procedere sarà necessario controllare la vecchia DSU, individuare l’omissione o la difformità per poi correggere il documento, aggiungendo se necessario la documentazione richiesta. In questo modo si eviterà di perdere soldi sull’Assegno Unico Universale.

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