Sai perché il viaggio di ritorno sembra sempre più breve? No, aver imparato la strada non c’entra nulla

Se il viaggio di ritorno sembra più breve è per un motivo scientifico. Scopri qual è e perché non c’entra niente con la strada percorsa.

Ci sono sensazioni che riguardano tutti a prescindere dall’età, il genere, l’istruzione e il carattere. Sono per lo più legate a meccanismi che il cervello mette in atto in modo quasi automatico e per questo difficile da comprendere e decifrare. Tra questi c’è quello che riguarda la percezione del tempo che passa quando si è in viaggio. A prescindere dalla distanza, infatti, la maggior parte delle persone tende a percepire come più breve il viaggio di ritorno.

viaggio di ritorno più breve
perché il viaggio di ritorno sembra più breve (roma-news.it)

Se è successo anche a te (cosa molto probabile) è giusto che tu sappia che ciò non dipende dal fatto che ormai conosci la strada. Si tratta, invece, di una mera percezione del tuo cervello che ti fa avvertire come più corta la strada del ritorno anche se i km e il tempo impiegato sono esattamente gli stessi.

Ecco perché la strada che percorri al ritorno ti sembra sempre più breve

Se ti è successo più volte di percepire come più breve la strada del ritorno e vuoi scoprire il perché, devi iniziare a capire che la vera ragione si nasconde nel tuo cervello e non nei km o nel tempo passato in macchina, autobus, treno, etc…

viaggio di ritorno più breve
Hai la percezione che il viaggio di ritorno sembra più breve: ecco il motivo(roma-news.it)

Questo fenomeno è così comune da avere persino un nome che è ‘return trip effect’ ovvero ‘effetto del viaggio di ritorno’. Si tratta di una sensazione diffusa e che come già accennato poco c’entra con il tempo o le distanze percorse. La verità è che tutto è legato al cervello e, più nello specifico, all’aspettativa che si ha quando si sta andando in un posto.

La voglia di arrivare porta, infatti, a sottostimare la distanza da percorrere e ciò spinge a far sembrare il tempo molto più esteso di quanto non sia in realtà. Fenomeno che, invece, non si verifica quando si torna a casa proprio perché manca quell’aspettativa iniziale e tipica del viaggio d’andata.

Nel tempo sono stati diversi esperimenti a riguardo che hanno portato sempre alla stessa conclusione. La percezione, infatti, rimane la stessa anche se si seguono due percorsi diversi tra andata e ritorno. Inoltre, sembra che chi viaggia per lavoro ed è quindi un pendolare, tenda a cadere meno in questo tranello in quanto ormai abituato al percorso e con minori aspettative quando si reca al lavoro. Da oggi, quindi, ogni qual volta ti sembrerà che al ritorno la strada è più breve saprai di cosa si tratta e potrai stimare con maggior precisione il tempo effettivamente trascorso.

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