Vite al limite, la terribile storia di una paziente: «Me l’hanno ucciso, da lì tutto è cambiato»

Vite al limite racconta spesso storie traumatiche, difficili, che toccano il cuore del pubblico. Ecco cosa è accaduto a questa paziente.

Vite al limite segue pazienti affetti da grave obesità lungo il percorso che li porta verso una nuova vita, verso una significativa perdita di peso che li aiuterà a riprendere il controllo della propria esistenza.

La paziente affronta la morte del figlio
dottor Nowzaradan (fonte youtube, TLC)-romanews.it

Spesso le storie raccontate dal programma di TLC, sono storie di persone che hanno subìto traumi molto seri. Può trattarsi di abusi sessuali, violenze, maltrattamenti, ma anche lutti importanti e gravi.

Tali vicissitudini possono traumatizzare i pazienti al punto da mettere al centro delle loro vite il cibo, fonte di serenità secondo il loro punto di vista.

Il cibo assume il ruolo di elemento di sfogo, in quanto i pazienti vedono nel mangiare in modo compulsivo, un modo per poter affogare il loro dolore.

Per riuscire a superare il dolore, il dottor Nowzaradan, che segue i pazienti con grande interesse, mette spesso a disposizione di chi non ha superato i traumi passati, uno psicoterapeuta.

Questo aiuta i pazienti a star meglio, e ad affrontare con maggiore introspezione un percorso arduo che richiede forza di volontà e motivazione.

Vite al  limite, la storia traumatica della paziente commuove il pubblico

Una delle storie più commoventi di Vite al limite è senz’altro quella di June McCamey, una donna che all’epoca della sua partecipazione al programma (stagione 4, 2016, ndr), aveva 43 anni, e che oggi ha 50 anni.

Vite al limite, il lutto che ha sconvolto la vita di June
June McCamey ieri e oggi (fonti youtube TLC, Facebook)-romanews.it

La sua è una storia davvero drammatica. Da bimba, June non aveva problemi di peso, poi con gli anni ha iniziato a pesare di più. Tuttavia, l’obesità vera e propria è arrivata dopo la nascita dei suoi figli, in particolare dopo l’arrivo del quarto figlio.

Da lì in poi, ha oltrepassato i 100 kg. Ma un episodio l’aveva sconvolta al punto da arrivare a prendere ancora più chili, e giungere a 268 kg: la morte di uno dei suoi figli.

Il figlio della donna, Mac, si era trovato nel posto sbagliato, come racconta la stessa June, «con le persone sbagliate» e lo hanno ucciso. Sua figlia era tornata a casa dicendo alla madre che Mac era morto, che lo avevano ammazzato.

Da lì in poi, il cibo era diventata l’unica fonte di conforto per June. Era come se dovesse aggrapparsi a qualcosa. Dopo il percorso in Vite al limite, June pesava 176 kg, e ha ripreso il controllo della sua esistenza.

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