Caso italiani in fuga dal ristorante in Albania, chi ha pagato veramente il conto: non la Meloni, ecco la verità

Un gruppo di italiani scappa da un ristorante senza pagare il conto e la Meloni lo salda. Pioggia di polemiche, da sinistra e da destra.

Un gruppo di italiani si dà alla macchia per non pagare il conto in un ristorante della cittadina albanese di Berat (comune da 60000 anime nella parte meridionale del paese) e la Meloni, in visita nel paese balcanico, decide di saldare il conto di circa 80 euro attraverso l’Ambasciata. Ma chi ha pagato veramente? E qual è il senso del gesto?

Giorgia Meloni ha pagato il conto dei furfantelli italiani in Albania
Giorgia Meloni ha pagato il conto per non fare una brutta figura con il “fratello d’Italia” Rama – Roma-News.it

Come immaginabile (e come accade per ogni singola azione degli esponenti politici del Bel Paese, in un clima di campagna elettorale permanente) sono scoppiate le polemiche: da sinistra ma, come andremo a vedere, anche da destra.

Italiani non pagano il conto in Albania, il riassunto della vicenda

Ma partiamo dal principio. A raccontare per primo la vicenda dei nostri connazionali ladruncoli – che era divenuta di dominio pubblico in Albania – il premier albanese Edi Rama, parlando con la stampa in occasione della visita istituzionale del premier Meloni: “Sui media albanesi non si parlava d’altro che di un gruppo di italiani scappati da un ristorante a Berat senza pagare. Il proprietario ha minimizzato. Quando l’ho raccontato a Giorgia (Meloni, ndr), tutti ridevano. Lei ha fatto il muso e ha ordinato all’ambasciatore: vada a pagare il conto di questi imbecilli, per favore, e faccia un comunicato! L’Italia non può perdere il rispetto così”.

Giorgia Meloni paga 80 euro al posto di un gruppo di turisti italiani in Albania
Giorgia Meloni ed Edi Rama si stringono la mano – Foto Ansa – Roma-News.it

Il conto (di 8.451 lek, circa 80 euro – chissà se sarà stata lasciata una mancia) è stato quindi prontamente pagato ed è frattanto arrivato l’atteso comunicato: “Su indicazione del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni abbiamo provveduto a saldare il conto lasciato non pagato da un gruppo di turisti italiani presso un ristorante della città di Berat”.

L’Ambasciata d’Italia a Tirana ha quindi pensato bene di fare la morale (con una frase che, da italiani, non può che farci sorridere): “Gli italiani rispettano le regole e saldano i propri debiti e ci auguriamo che episodi di questo genere non si ripetano”.

Secondo quanto riportato, è stata proprio la Meloni (che ha soggiornato per un paio di giorni a Valona con il compagno Andrea Giambruno e la figlia Ginevra e con la sorella Arianna e suo marito, il ministro Francesco Lollobrigida) a pagare di tasca sua: “Si precisa che il pagamento è stato liquidato con fondi personali della Presidente Meloni per il tramite dell’Ambasciata, che si è limitata ad effettuare materialmente il versamento”.

Le polemiche contro il gesto della Meloni: attacchi da destra (contro l’Albania) e da sinistra (contro il Premier)

E se qualcuno teme che l’azione della Meloni possa portare altri italiani ad emulare i connazionali furbetti nella speranza che poi arrivi il Premier a saldare il conto, in molti hanno pensato bene di attaccare la Meloni per questa azione, in una polemica di fine estate di cui non sentivamo grande necessità.

C’è chi ha pensato al fatto che in qualche forma sono stati i contribuenti (che in qualche modo “stipendiano” la Meloni) a pagare per questi furfantelli d’Italia in Albania e c’è chi – sui social – ha chiesto alla Meloni di pensare piuttosto a vicende (e debiti) di casa nostra, facendo riferimento al caso di Augusta Montaruli, condannata per peculato quando era consigliere regionale della Regione Piemonte per spese improprie per un totale di 25.000 euro spesi in vestiti griffati Hermès, articoli di pelletteria, cristalli Swarovski ed altre “spese pazze”.

C’è quindi chi, in pieno whataboutism, ha pensato bene di tirare in ballo le spese per “migliaia di clandestini” (criticando la Meloni da destra, quindi):

O, ancora, chi ha pensato bene di attaccare l’Albania con il più classico degli stereotipi (che vorrebbe gli albanesi essere ladri anche più degli italiani beccati a Berat):

Quindi, tra una accusa e l’altra, è arrivata la presa di posizione (a sua volta abbastanza polemica) del Premier:

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