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Roma, perde il controllo dello scooter e precipita nel parcheggio: morta Silvia, giovane poliziotta

Non ce l’ha fatta la donna che ieri pomeriggio, poco dopo le 16, è precipitata nel parcheggio del centro commerciale Roma-Est. Silvia, così si chiamava la vittima, si trovava in sella al suo scooter, stava percorrendo la rampa del parcheggio della galleria, quando improvvisamente ha perso il controllo del mezzo a due ruote. Ed è precipitata di sotto, ha fatto un ‘volo’ di diversi metri. Che, purtroppo, non le ha lasciato scampo: la donna è stata immediatamente soccorsa e portata in ospedale in condizioni critiche, ma è proprio lì che i medici, poco dopo, hanno dovuto dichiarare il decesso.

La dinamica dell’incidente 

Silvia, mamma e agente penitenziario di Roma, si trovava a bordo del suo scooter quando, improvvisamente, ha perso il controllo, per cause tutte da accertare. Ed è precipitata di sotto, nel parcheggio del noto centro commerciale Roma Est. Immediati i soccorsi: la donna è stata trasportata d’urgenza in ospedale, al Policlinico Tor Vergata, lì dove è arrivata in codice rosso. E lì dove, poche ore dopo, il suo cuore ha smesso di battere. Troppo gravi le ferite riportate in quel violento impatto: pochi istanti e la sua vita si è spezzata a bordo di quello scooter che, come ricorda l’amica del cuore, la donna aveva comprato da pochi giorni, il 1 dicembre scorso. 

Fonte: Il Corriere della Città

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Fonte: L’Adige

Rifiuti Roma, Gualtieri: «Incomprensibile il no del governo al finanziamento dei biodigestori»

Il ministero della Transizione ecologica ha escluso il Lazio daI finanziamento

 

 

Dopo il rischio che saltassero le risorse per la metro C – in aiuto della Capitale è intervenuta la premier sbloccando 2,2 miliardi – spuntano nuove grane per il Campidoglio: il ministero della Transizione ecologica ha escluso il Lazio dai fondi del Pnrr per gli impianti dei rifiuti urbani

Respinte al mittente anche le richieste di finanziamento presentate da Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Puglia e Calabria. In ballo per la Capitale ci sono i due biodigestori anaerobici di Cesano Casal Selce che dovrebbero trattare 120 mila tonnellate ciascuno e i due impianti per la selezione della carta e della plastica indispensabili per aumentare la raccolta differenziata e il riciclo dei materiali. 

Il sindaco definisce la scelta «incomprensibile, frutto di criteri sbagliati che non hanno tenuto conto né della popolazione servita dalle città né del Programma nazionale per la gestione dei rifiuti e dei suoi obiettivi sulla riduzione del gap impiantistico». 

Roberto Gualtieri sottolinea, inoltre, che «i progetti sono stati dichiarati ammissibili ricevendo un’ottima valutazione e classificandosi al ventesimo posto in graduatoria su 453 nell’area del Centro-sud». Il Comune non intende arretrare – gli interventi sono considerati strategici per la chiusura del ciclo dei rifiuti – e «continuerà ad agire in tutte le sedi istituzionali, a partire dalla discussione parlamentare sulla legge di bilancio, affinché venga rivista questa scelta». 

L’input ad andare avanti, nonostante le «maggiori difficoltà», arriva anche dal dg del Comune, Paolo Aielli, consapevole che sarà una prova di equilibrismo trovare le risorse: Roma potrebbe attingere agli 80 milioni del Fondo Pnrr per le grandi città, ma servono altri 50 milioni per realizzare le opere messe in cantiere. 

Dalle opposizioni il consigliere di Azione, Francesco Carpano, accusa Gualtieri di essere «male informato»: a suo avviso il problema non starebbe nei criteri del bando, ma nella dotazione insufficiente «che andrebbe implementata». Nel frattempo, i consiglieri di FdI nel XIII Municipio, Marco Giovagnorio ed Eleonora Nalli, chiedono di rinunciare al biodigestore di Casal Selce perché «con il mancato finanziamento non esistono più vincoli e il Comune non ha più scuse per non pensare ad aree alternative».

Fonte: Corriere Roma

Ornella Vanoni in concerto il 6 dicembre all’Auditorium Conciliazione con lo spettacolo «Le Donne e la Musica»

«Canto e racconto la mia vita. In futuro vorrei realizzare anche un album di canzoni orfanelle, quelle che non hanno la stessa popolarità di altre»

 

 

«Canto e racconto la mia vita. Ho sempre avuto un rapporto diretto con il pubblico. Sul palco c’è molta voglia di dialogo, di condividere emozioni, e rincontrarsi». Ornella Vanoni, 88anni, torna sempre al suo primo amore. Signora della musica, interprete di canzoni senza tempo, si esibirà martedì 6 dicembre all’Auditorium Conciliazione. Forte di una vitalità e un’ironia da far invidia al mondo è in tournée con un nuovo spettacolo, Le Donne e la Musica. Di teatro in teatro, accompagnata da un quintetto di talentuose jazziste seduce con l’inconfondibile voce. E si rivela tra note, parole e qualche sorpresa.

Cosa propone in scena?
«Canto in un’atmosfera da jazz club. Il jazz c’è sempre stato nella mia vita. Canto i miei classici, alcuni pezzi meno noti e delle cover. Disfo e rivedo continuamente la scaletta. In futuro vorrei realizzare anche un album di “canzoni orfanelle”, quelle che non hanno la stessa popolarità di altre. Ci sto lavorando».

Gira l’Italia accompagnata da una band di cinque musiciste.
«L’idea è nata grazie al confronto con il mio amico Paolo Fresu, musicista fantastico. Quando ho sentito la tromba di Paolo, mi ha preso il cuore. Credo di averlo scoperto prima ancora che il mondo della musica si accorgesse di lui. Mi ha detto che a Berchidda, il festival Jazz che dirige, c’erano queste ragazze molto molto brave. E allora ho pensato di fare un gruppo di tutte donne. Nel resto del mondo non è una novità. In Italia sì».

Senza fine, Musica musica, Che cosa c’è, L’appuntamento, Vai, Valentina. Del suo repertorio quale brano non ha mai smesso di amare?
«Domani è un altro giorno, perché la malinconia è un sentimento sublime». 

Nello spettacolo si mette a nudo?
«È un incontro tra vita e arte. Lo spettacolo dal vivo è una cosa meravigliosa, una passione che io ho ancora e della quale non posso fare a meno. Mi è mancato tanto con la pandemia, poi mi sono fratturata il femore. È il luogo dove mi sento più viva. Lì sono completamente me stessa. In scena mi spendo molto. E se la voglia di esibirmi è sempre tanta, ogni tanto però il corpo ti dice basta».

La musica riesce ancora a portare lontano dalla realtà?
«L’attualità è mostruosa e siamo sopraffatti dalle immagini che ti dicono tutto ciò che succede nel mondo. Non viviamo un bel momento, ma inutile farlo pesare in teatro».

Renato Zero ha scritto per lei Ornella si nasce dove canta dei suoi sbagli, i suoi amori intensi, il suo non saper dire «no».
«Spero proprio che venga a sentirmi a Roma. Siamo molto amici, fin dai suoi primi inizi. Era bellissimo. Ci frequentavamo negli anni 70, quando io vivevo a Roma, e non lo conosceva ancora nessuno. Si travestiva. Era magrissimo, geniale».

Cosa l’annoia?
«I cretini, gli impreparati. Non sopporto le persone che lavorano con superficialità, senza metterci impegno».

La sua spinta primaria?
«Il mio centro e la mia forza è sempre stata la vita. Non vivo solo cantando. Vivo vivendo, amando, incontrando gli amici. Continuando a giocare e a scherzare. Faccio solo le cose che mi piacciono».

Torna sempre volentieri a Roma? Ha un luogo che le è rimasto nel cuore?
«Amo soprattutto la Roma vecchia, quella di via dei Coronari, e il cinismo ironico dei romani. È una città meravigliosa, bella dove ho vissuto quasi undici anni».

Il suo ristorante preferito?
«Sarò banale ma è Il Matriciano, in zona Prati. Adoro la pasta, soprattutto la carbonara».

Fonte: Corriere Roma

Giorgia, Elodie, Mengoni tra i Big di Sanremo

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ROMA, 04 DIC Giorgia, Articolo 31, Elodie, Colapesce Dimartino, Ariete, Modà, Mara Sattei, Leo Gassmann, i Cugini di Campagna, Mr Rain, Marco Mengoni sono i nomi dei primi undici Big in gara alla 73/a edizione del Festival di Sanremo (711 febbraio) annunciati da Amadeus al Tg1.

Fonte: Ragusa New

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