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Allerta meteo a Roma sabato 26 novembre 2022, forti temporali sul basso Lazio: le zone a rischio e le previsioni

Continua l’ondata di maltempo. Dopo i temporali e le violente mareggiate,  che si sono abbattute sul litorale romano (e non solo), torna la pioggia. Qualche giorno di tregua, ma nel weekend, specialmente il sabato, bisognerà fare i conti con il maltempo. E la Regione Lazio ha diramato l’ennesimo bollettino di allerta per quella che sarà una giornata uggiosa con temperature in calo. 

Stando al bollettino meteo diramato dalla Protezione Civile, è allerta di colore giallo per criticità idrogeologica e per temporali sulle seguenti zone:

  • Zona A Bacini costieri nord 
  • Zona B Bacini medio Tevere
  • Zona C Appennino di Rieti 
  • Zona D Bacini di Roma
  • Zona E Aniene
  • Zona G Bacini del Liri 

Nella Capitale il maltempo iniziato ieri sera proseguirà, stando alle previsioni, fino alla tarda mattinata di oggi. Con le temperature che oscilleranno tra i 5 e i 13°C. Domenica, invece, tornerà a splendere il sole in cielo. 

Allerta arancione sul basso Lazio sabato 26 novembre 2022

Discorso diverso, invece, per il basso Lazio. Qui per la giornata di sabato 26 novembre 2022, è prevista un’allerta meteo di colore arancione, sia per criticità idrogeologica sia per temporali. In queste zone, quelle dei bacini costieri sud della Regione, inizierà a piovere da questa sera alle 19. E il maltempo accompagnerà i cittadini per tutta la giornata di oggi, con le temperature che oscilleranno tra i 7 e i 13°C.

Fonte: Il Corriere della Città

Regionali, D’Amato inizia la corsa: “Porte aperte al M5S ma non ci faremo logorare”

Alessio D’Amato è pronto a chiudere il perimetro dell’alleanza di centrosinistra. E sul Movimento 5 Stelle dice: “Conte? Nessun incontro in programma. A chi oggi parla pretestuosamente di aver anteposto i nomi ai programmi, dico che è innanzitutto l’esperienza di governo ad essere la nostra base comune”.

 

Alessio D’Amato è il candidato e non si discute, se il Movimento 5 Stelle vuole contribuire alla coalizione come fatto fino a ieri nella maggioranza uscente alla Regione Lazio, è il benvenuto. Ieri l’assessore alla Sanità ha inaugurato la sua corsa in via di Portonaccio, in quella che ormai è il quartier generale delle campagne elettorali del Partito Democratico. “Le nostre porte sono sempre aperte al M5S, ma non ci faremo logorare”, chiarisce D’Amato, aggiungendo poi che non è in programma “nessun incontro con Giuseppe Conte”.

“Non hanno nessuna intenzione di discutere davvero di andare insieme, badano solo ai sondaggi nazionali e non a cercare di essere competitivi alle elezioni regionali, quindi basta farsi portare in giro da Conte se non c’è nessuno spazio di trattativa reale”, ragiona un dirigente dem. Ora l’obiettivo è costruire un’alleanza che sia più larga possibile, tenendo dentro le sinistre irritate dalla scelta dei dem di convergere alla fine sul candidato indicato in tempi non sospetti da Carlo Calenda e favorito dal Terzo Polo.

D’Amato: “Esperienza di governo da portare avanti è programma comune”

“A chi oggi parla pretestuosamente di aver anteposto i nomi ai programmi, dico che è innanzitutto l’esperienza di governo ad essere la nostra base comune – spiega D’Amato senza mai citare l’inceneritore – chi con pretesti la disconosce questa esperienza, di fatto si prende una grande responsabilità. Io difendo il nostro lavoro, quello che appartiene anche ai 5stelle, al Terzo Polo, ai radicali, agli ambientalisti e a tutte le forze che fanno parte della nostra amministrazione – perché tutto questo insieme rappresenta il lavoro della giunta Zingaretti ed è grave disconoscerlo”. Il ragionamento in teoria fila, e D’Amato è pronto a presentarlo agli elettori, chiamando in causa tutta la maggioranza uscente: “In queste 11 settimane voglio consumare le suole delle scarpe in ogni Comune e difenderò il lavoro che abbiamo fatto anche con il Movimento 5 Stelle, il Terzo Polo, i socialisti, i Radicali, il civismo laico e alle reti civiche il lavoro fatto in questi anni appartiene anche al polo rosso-verde e ambientalista e difenderò questa esperienza di governo”.

Gualtieri: “Possiamo vincere le elezioni”

All’evento presente anche il sindaco Roberto Gualtieri: “Dobbiamo costruire intorno ad Alessio il modello che ci ha portato alla vittoria a Roma: una candidatura forte sostenuta da un’alleanza larga composta da forze nuove, associative, imprenditoriali e sociali, e con un Partito, il Pd, fortemente radicato. Possiamo vincere le elezioni. Sono molto fiducioso anche perché non abbiamo capito quali siano gli altri candidati e non vediamo progetto alternativo sulla regione che non siano polemici e negativi”. Prima del sindaco gli interventi di Beatrice Lorenzin e di Marta Leonori.

Il prof Livio De Santoli è il candidato di Giuseppe Conte

Nonostante i tentativi di riaprire uno spazio di discussione da parte della sinistra rosso verde e civica, convocata a un tavolo di discussione dal Movimento 5 Stelle, ormai si attende solo che Conte ufficializzi il nome del suo candidato. Il favorito è Livio De Santoli, docente all’Università La Sapienza, esperto di rinnovabili, già inserito dal capo politico del Movimento nel listino per il Senato mancando però l’elezione in parlamento. L’idea poi è quella di replicare quanto testato per la corsa al Campidoglio: costruire liste civiche attorno al simbolo pentastellato, non solo per rimediare voti di preferenza ma anche per presentarsi come una coalizione alternativa rispetto a quella che ruota attorno al Partito Democratico. Sicuramente ci saranno quelli di Coordinamento 2050, ovvero gli ex verdi ed ex sinistra che hanno scelto di avvicinarsi al M5S. Un’operazione governata dall’ex ministro Alfonso Pecoraro Scanio, da anni consigliori di primo piano dei leader del Movimento, tra i nomi coinvolti quelli di Paolo Cento, Stefano Fassina, Loredana De Petris.

Fonte: Fanpage

Roma, i monopattini invadono i marciapiedi del Centro Storico: investiti 127 pedoni nel 2021

 

monopattini elettrici a Roma

Roma e i monopattini elettrici: un rapporto mai decollato del tutto, più per incapacità dei cittadini a guidare correttamente questi altri, che una problematica politica legata a questi due ruote. Voluti dall’ex sindaca Virginia Raggi, da almeno due anni li troviamo in tutti i quartieri della Capitale, abbandonati o addirittura lasciati a ostacolare il transito su strade e marciapiedi. Una mancanza di cognizione nel corretto utilizzo del mezzo, nulla più.

I monopattini invadono Roma

Il problema non sono i monopattini, quanto come vengono portati. Perché se da una parte rappresentano le modalità di sharing ecologico iniziato nella Capitale con le auto elettriche, oggi questi due ruote sono oggettivamente portati male dai cittadini che ne fanno uso. Non solo romani che li prendono in affitto, ma anche turisti che girano per la città a bordo di questi mezzi. Eppure, per portarli ed evitare incidenti, servirebbe una formazione, almeno approssimativa.

Non solo capire come serva indossare il casco per utilizzarli, per evitare di farsi molto male in caso di cadute. Ma anche la necessità di conoscere i segnali stradali e il codice della strada, che fin troppi noleggiatori di monopattini ignorano sfrecciando a tutta velocità per le vie della Capitale. Per esempio, non capita raramente di vedere turisti sfrecciare sulla discesa di via Quattro Novembre e che porta a piazza Venezia, in una bravata che in tante occasioni rischia di farli scontrare contro automobili e motociclette, oltre a rendere concreto il rischio d’investire i pedoni che attraversano sulle strisce. 

I risultati della guida spericolata sui monopattini, parla chiaro. Secondo l’Istat, solo nel 2021 sono 127 i passanti investiti dai monopattini nella città di Roma. Scontri che non si limitano a qualche escoriazione sul corpo, ma che possono trasformarsi in palesi tragedie. Pochi giorni fa, un ragazzo cadendo dal monopattino elettrico è morto nella zona del Quartiere Trieste, palesando la pericolosità di mezzi senza una corretta formazione per utilizzarli. 

Foto: @GiorgioLaPorta

Fonte: Il Corriere della Città

NAGOYA GRAMPUS-ROMA 0-0: top e flop del match

 

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Si è appena conclusa la prima amichevole della Roma in terra giapponese, impegnata oggi contro il Nagoya Grampus.

La squadra di Mourinho ha pareggiato per zero a zero con la formazione nipponica, andando vicina alla vittoria solo nel secondo tempo.

Questi i top e i flop del match, e cioè gli aspetti più positivi e quelli meno della sfida del Toyota Stadium, sempre tenendo presente che la partita di oggi era una semplice gara amichevole.

TOP DEL MATCH

Tahirovic – Conferma quanto di buono ha detto Mou di lui: bella visione, piede educato. Nel primo tempo inventa un paio di assist illuminanti per El Shaarawy. Da tenere d’occhio.

Matic – Guida con qualità e precisione il centrocampo, dimostrando di avere il piede e la testa per essere il regista che manca a questa squadra. Il problema è che intorno a lui c’è poco.

RIMANDATI

Svilar – Gioca una partita attenta, bravo nell’unica occasione costruita dai giapponesi. Da rivedere però in un test più probante.

El Shaarawy – L’unico a creare qualche pericolo nel primo tempo, ma da uno con le sue qualità è lecito attendersi molto di più.

Missori, Cherubini, Volpato – I tre ragazzini non hanno fatto oggi una grande impressione. Ma gli va dato tutto il tempo. Benino Bove, specialmente nella ripresa.

FLOP DEL MATCH

L’attacco – Una delusione continua. Abraham sbaglia stop elementari e non è mai pericoloso, Shomurodov, subentrato nella ripresa, pasticcia troppo. Il risultato? Zero gol anche contro il Nagoya.

La pochezza tecnica e gli sbadigli – Partita nel complesso davvero brutta contro un avversario modesto. La Roma però non fa molto di più dei giapponesi, incapace di segnare un gol, chiudendo con un mediocre zero a zero privo di contenuti tecnici apprezzabili.

Fonte: Giallorossi.net

Compleanno di Basic: gli auguri della Lazio 

 

La S.S.Lazio augura sul proprio profilo social un buon compleanno a Toma Basic. Il giocatore croato, arrivato in biancoceleste lo scorso anno, che ha compiuto 26 anni.
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