blu-cobalto

INCONTRO Sul contrasto alla violenza progetto Blu Cobalto

Nel Panorama delle manifestazioni previste nel mese di novembre, dedicate al contrasto della
violenza sulle donne ed in genere è prevista una giornata dedicata ai giovani, ed in particolare a
quelli dell’Istituto Giovanni Paolo Secondo di Ostia, che hanno partecipato alla realizzazione del
cortometraggio “Blu cobalto “ contro la violenza ed il bullismo. “Blu cobalto” è un cortometraggio
che racconta la storia di un ragazzo omosessuale che si trova a subire le angherie di un bullo
compagno di classe, ma che reagisce con dignità e capacità espressiva, tale da coinvolgere l’intera
scuola, riesce a uscire dal suo incubo ritrovando i propri compagni schieratati contro ogni forma di
violenza. Questo corto insegna ai ragazzi i valori fondamentali e il rispetto del prossimo all’insegna
della non violenza. È in questa ottica che si orienterà la giornata del 23 Novembre 2022 dalle ore
17,00 presso la sala Protomoteca del Campidoglio in Roma.
L’evento è articolato in due momenti:
1) È prevista la Proiezione del Video “BLU COBALTO” realizzato dal Laboratorio Una donna in
collaborazione con l’Istituto Giovanni Paolo II DI Ostia contro la Violenza ed il bullismo. Durata
della proiezione 16 minuti.
2) Dibattito: sui temi della non violenza con testimonianze, interventi qualificati ed istituzionali.
LABORATORIO UNA DO I
Saranno presenti:
I ragazzi dell’istituto G.P.II
I ragazzi protagonisti del cortometraggio
Gli sceneggiatori, registi e attori del corto, Nunzio Fabrizio Rotondo e Paolo Vita.
Saranno presenti inoltre:
Maricetta Tirrito (Presidente del Laboratorio Una Donna)
Rachele Mussolini
Capitano Ultimo (Sergio De Caprio)
Don Antonio Coluccia
Ambrogio Crespi (regista)
In sala tantissimi ospiti del mondo dello spettacolo e del cinema.
Per info:
laboratoriounadonna1@gmail.com

 

 

Fonte: Paolo Vita

Raddoppia il concerto dei Måneskin a Roma e Milano, le nuove date

Annunciati due nuovi concerti: il 21 luglio allo Stadio Olimpico di Roma e il 25 luglio allo Stadio San Siro di Milano

 

 

Inarrestabili. A poche settimane dall’inizio della vendita dei biglietti per i due concerti allo Stadio Olimpico di Roma e allo Stadio San Siro di Milano, in programma rispettivamente il 20 luglio 2023 e quattro giorni dopo, i Måneskin hanno registrato il sold-out alla data milanese annunciando due nuovi concerti.

MÅNESKIN: “GRAZIE A TUTTI”

La vittoria al Festival di Sanremo, il trionfo all’Eurovision Song Contest, il successo a livello internazionale, il concerto al Circo Massimo e la nomination ai Grammy Awards 2023 sono soltanto alcuni dei tantissimi traguardi raggiunti da Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan.

I Måneskin hanno messo a segno un altro successo, infatti a distanza di alcune settimane dall’apertura della vendita dei biglietti per i concerti, il gruppo ha annunciato di aver registrato il tutto esaurito a San Siro:“Il nostro primo concerto allo stadio di Milano è ora sold out. Grazie a tutti”.

Il gruppo ha così svelato l’arrivo di altre due date: il 21 luglio all’Olimpico il 25 luglio a San Siro: “Ma la grande novità è che quest’estate avremo altri due concerti negli stadi in Italia”.

Nel frattempo in queste settimane la formazione è impegnata con il Loud Kids Tour Gets Louder, la serie di concerti in programma negli Stati Uniti d’America.

Fonte: Sky TG24

Gazzelle pubblica il nuovo singolo Non lo dire a nessuno

Gazzelle pubblica il nuovo singolo Non lo dire a nessuno, una ballad che, come accade sempre per i brani di Flavio, arriva senza giri di parole nè compromessi all’anima dell’ascoltatore

Gazzelle__ph. Leonardo Mirabilia e Nicole Verzaro
Gazzelle – ph Leonardo Mirabilia e Nicole Verzaro

 

 

Dopo aver annunciato l’unico grande concerto che lo vedrà protagonista il prossimo anno, il 9 giugno 2023 allo Stadio Olimpico di Roma, a quasi un anno dall’ultima release discografica Gazzelle ha deciso di tornare senza preavviso, regalando ai suoi fan nuova musica. È fuori ovunque oggi, venerdì 18 novembre, Non lo dire a nessuno (Maciste Dischi/Artist First), nuovo singolo del cantautore, prodotto da Federico Nardelli.  Disponibile in streaming e in digital download. Un brano importante, che esce all’indomani di un annuncio che ha messo un grande tassello nella storia artistica e personale di Gazzelle, una ballad che, come accade sempre per i brani di Flavio, arriva senza giri di parole nè compromessi all’anima dell’ascoltatore.

“Mi sono bevuto così tante bugie negli ultimi anni che sono sbronzo di me, e non passa con l’aspirina né prendendo a destri il muro – commenta Gazzelle – Forse esiste solo una cura per tutto questo mal di testa, ed è trovare piccoli momenti di felicità qua e là, condivisi, protetti, messi al riparo dai temporali che la gente si porta dentro. Per questo e per altri mille motivi, quando sei felice davvero tienilo per te, non lo ostentare, non lo dire a nessuno.“

Quella del 9 giugno 2023 sarà una tappa importante per la carriera live dell’artista, partita nel 2017, per intraprendere un percorso che negli ultimi 6 anni l’ha visto calcare tutti i palchi della sua Roma: dal Monk Club all’Ex Dogana, dall’Atlantico Live al Palazzo dello Sport, dalla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica fino all’Ippodromo delle Capannelle quest’estate nel corso del Rock in Roma, con oltre 25.000 presenze. Il concerto è prodotto e distribuito da Vivo Concerti.

Il 2023 è per Gazzelle l’anno di cantare insieme ai suoi fan come in un grande raduno, un’occasione per festeggiare gli anni, le lacrime e i sorrisi condivisi con il suo pubblico, in un luogo maestoso, simbolo di aggregazione e forti emozioni per la città eterna: lo Stadio Olimpico. Le prevendite sono disponibili su www.vivoconcerti.com e nei punti vendita autorizzati. L’organizzatore declina ogni responsabilità in caso di acquisto di biglietti fuori dai circuiti di biglietteria autorizzati non presenti nei nostri comunicati ufficiali.

Fonte: Spettacolo.eu

È morto Nico Fidenco, il cantante che lanciò il primo tormentone estivo della musica italiana

Fidenco è morto a 89 anni, lascia la moglie Annamaria e la figlia Guendalina

 

Nico Fidenco al funerale di Jimmy Fontana svoltosi nella Basilica di Santa Maria degli Apostoli in Piazza del Popolo, Roma, 14 settembre 2013. ANSA/ GIULIA PELOSI

Nico Fidenco è morto a Roma questa notte. Aveva 89 anni, lascia la moglie Annamaria e la figlia Guendalina. Fidenco, all’anagrafe Domenico Colarossi, era nato a Roma il 24 gennaio 1933. Il successo arrivò negli anni ’60 con brani tratti dalle colonne sonore, primo fra tutti ‘What a Sky’ (in italiano ‘Su nel cielo’), dal film di Francesco Maselli ‘I delfini’, ma soprattutto con la canzone ‘Legata a un granello di sabbia’, considerata il primo tormentone estivo della storia della musica italiana.

La carriera e l’amore per la musica

Nel 1939, all’età di sei anni, si era trasferito con la famiglia ad Asmara, dove rimase fino al 1949. Nel 1960 Fidenco era già nella scuderia della Rca Italiana a Roma, dove era stato presentato da Franco Migliacci, soprattutto come autore. Ma il direttore artistico Enzo Micocci giudicò interessante anche la sua voce. E infatti, quando Maselli cercava un brano per il suo film ‘I Delfini’, Micocci, gli propose un brano inedito, What a Sky, composto dal maestro Giovanni Fusco. Il provino fu inciso da un giovane Little Tony, dal figlio di Fusco e da Fidenco. Ma fu proprio quest’ultimo a essere preferito dalla produzione.

La casa discografica inizialmente non prevedeva la pubblicazione del pezzo su 45 giri, ma le pressioni da parte dei negozianti e dei grossisti, dovute alle richieste del pubblico (il film fu accolto molto favorevolmente nelle sale), spinsero l’etichetta non solo a pubblicare la versione inglese, ma a riportare di corsa Fidenco in sala d’incisione per registrare sulla stessa base orchestrale la versione in italiano ‘Su nel cielo’ da mettere sul lato B del 45 giri che dal 31 dicembre 1960 rimase primo in classifica per quattro settimane.

Le colonne sonore per grandi film di successo e non solo

Dopo ‘What a sky’ Fidenco incise altri brani in inglese e in italiano tratti da colonne sonore di grandi film di successo come: ‘Just that same old line’ dal film ‘La ragazza con la valigia’ con Claudia Cardinale, ‘Il mondo di Suzie Wong’ dal film omonimo con William Holden che raggiunge la prima posizione in classifica per cinque settimane nel 1961, ‘Exodus’, dal film omonimo con Paul Newman, ‘Moon River’ dal film ‘Colazione da Tiffany’ con Audrey Hepburn, ‘L’uomo che non sapeva amare’ dal film omonimo con George Peppard e ‘Una donna nel mondo’ dal film ‘La donna nel mondo’.

Ma i suoi successi non si fermarono alle colonne sonore. A metà degli anni ’60, Fidenco inanellò diversi grandi successi in classifica: ‘Con te sulla spiaggia’ (seconda classificata a ‘Un disco per l’estate’ 1964), ‘Se mi perderai’, ‘Come nasce un amore’, ‘A casa di Irene’, ‘La voglia di ballare’ (finalista a ‘Un disco per l’estate’ 1965), ‘Goccia di Mare’, ‘Non è vero’, ‘Tutta la gente’, ma soprattutto ‘Legata a un granello di sabbia’ (1961), considerata il primo esempio di tormentone estivo italiano della storia, in quanto rimase prima in classifica per 14 settimane e fu il primo 45 giri a superare in Italia il milione di copie vendute (ne raggiunse addirittura il milione e mezzo).

Nel 1966 lasciò la Rca per passare alla Parade ma, da qui in poi la sua popolarità subì una flessione, nonostante una partecipazione, la sua unica, al Festival di Sanremo nell’edizione del 1967 ricordata soprattutto per la morte di Luigi Tenco. Fidenco, che presentava il brano firmato da Gianni Meccia ‘Ma piano (per non svegliarti)’ in coppia con la cantante statunitense Cher, non riuscì a portare il brano in finale.

Dopo aver ridotto le proprie incisioni pop, Fidenco tornò a occuparsi nuovamente di colonne sonore, componendo per il cosiddetto Cinema di genere per tutti gli anni settanta e ottanta, spaziando dallo spaghetti-western (la prima colonna sonora fu per ‘All’ombra di una colt’) ai film della cosiddetta sexploitation come ‘La strana legge del dott. Menga’ (1971), ‘La ragazzina’ (1975) e la serie di culto ‘Emanuelle’, frequentando anche l’horror per il film ‘Zombi Holocaust’ del 1980 e il crossover ‘Porno Holocaust’ di Joe D’Amato.

L’unico album pop inciso in questo decennio fu ‘La mia estate con Cinzia’, pubblicato nel 1970 per l’etichetta Ri-Fi. Sul finire degli anni settanta e i primi anni ottanta ritrovò una inaspettata popolarità presso il pubblico dei più piccoli, anche in termini di vendite, grazie alle numerose sigle incise per gli anime giapponesi, vero e proprio fenomeno di costume televisivo di quel periodo. La sigla ‘Don Chuck Castoro’ infatti riuscì a vendere oltre quattrocentomila copie, riportandolo in classifica. In questo decennio tornò anche a incidere album pop come ‘La mia mania’ del 1981 e ‘Direzione vietata’ del 1989 e mentre nel 1992 pubbicò una raccolta di successi riarrangiati dal titolo ‘Ieri e oggi’.

Dal 1984 al 1994 con i colleghi Riccardo Del Turco, Jimmy Fontana e Gianni Meccia diede vita a I Super 4, quartetto con il quale ripropose successi tratti dai rispettivi repertori degli anni sessanta riarrangiati in chiave moderna, con cui pubblicò tre album di discreto successo commerciale.

Nel 2007 si esibì dal vivo nell’ambito del Lucca Comics & Games, cantato dal vivo alcune delle colonne sonore e delle sigle dei cartoni animati, oggetto di riscoperta e rivalutazione da parte di appassionati e addetti ai lavori. Sulla scia di questo revival, l’etichetta Siglandia ha stampato nel 2019 una raccolta di tutte le sigle dei cartoni animati di Fidenco in edizione rimasterizzata e limitata, per sopperire all’assenza di queste registrazioni dal mercato discografico anche digital

Fonte: Today
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