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Roma, scuola: circa 1.500 gli studenti al corteo

Tra gli slogan e i cori classici “Contro la scuola dei padroni 10/100/1000, occupazione”, gli studenti, assieme agli universitari e a un gruppo dei rappresentanti dei ricercatori precari diretti verso il Miur

Sono circa 1.500 gli studenti che stanno prendendo parte al corteo nazionale degli studenti in corso nella Capitale, secondo quanto si apprende. Per gli organizzatori sarebbero, invece, oltre duemila i partecipanti alla manifestazione. “Nessun merito a questo governo”, il claim dei cortei che stanno sfilando in tutta Italia.

Il corteo della Capitale

A Roma i ragazzi sono arrivati a Piramide intonando le canzoni dei 99 posse, dei Modena City Ramblers, e della Bandabardò. Tra gli slogan e i cori classici “Contro la scuola dei padroni 10/100/1000, occupazione”, gli studenti, assieme agli universitari e a un gruppo dei rappresentanti dei ricercatori precari, si stanno dirigendo verso il Miur. 

Fonte: Sky TG24

Incubo serial killer a Roma: 3 omicidi in poche ore. Le vittime tutte uccise a coltellate

E’ caccia aperta al serial killer che da qualche ora sta terrorizzando Roma. In poche ore di distanza l’uno dall’altro si sono consumati ben tre omicidi e si pensa ormai che vi possa essere un’unica matrice.

 

 

Le prime due donne trovate morte erano di nazionalità cinese, e sono state trovate cadaveri in via Augusto Riboty, nel quartiere Prati. In base alle prime notizie una delle due donne si trovava sul pianerottolo di un edificio e l’altra all’interno di un appartamento.

Poi, qualche ora dopo, è stato ritrovato il corpo senza vita di una trans sudamericana. Tutti e tre sono stati uccisi a coltellate: un elemento che, oltre alla vicinanza dei luoghi dove sono stati compiuti i tre omicidi, quartiere Prati della Capitale, avvalora l’ipotesi che possa essersi trattato dello stesso autore. In queste ore gli investigatori della Polizia di Stato stanno analizzando le immagini delle videocamere di sorveglianza e analizzeranno anche i tabulati telefonici delle vittime, legate al mondo della prostituzione. Il corpo di una delle due cinesi uccise è stato trovato nudo sul pianerottolo e questo fa pensare che la vittima stesse tentando di fuggire dall’aggressore.

I tre omicidi avvenuti a Roma si sono consumati nel quadrilatero di strade intorno a piazzale Clodio, sede della città giudiziaria, nel quartiere Prati.
Davanti ai due stabili di via Riboty e via Durazzo, teatro dei delitti molti residenti si informano sull’accaduto. Nel caso delle due donne ad allertare gli inquirenti è stato il portiere che ha trovato una delle due vittime riversa in una pozza di sangue sul pianerottolo.

“Abbiamo sentito solo arrivare le macchine della Polizia, in pochi minuti ne sono arrivate tante – ha raccontato un commerciante della zona -. Questa è una zona tranquilla, a pochi metri dal tribunale: è davvero preoccupante quanto avvenuto”. L’omicidio della trans, trovata ferita a morte con coltellate al petto, è avvenuto invece a via Durazzo, a poche centinaia di metri di distanza da via Riboty. 

Fonte: Castelli Notizie

Elena Aubry morta in incidente stradale, una condanna e sette rinvii a giudizio

La mamma di Elena: “Morirò io prima dell’inizio del processo”. Condannato l’addetto alla sorveglianza dei lavori

 

Una foto di Elena Aubry

Fra gli imputati, accusati di omicidio stradale in concorso, ci sono sei funzionari comunali, tra cui due ultimi direttori del Simu (dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana), mentre la condanna a 2 anni in abbreviato è stata decisa per il responsabile della sorveglianza della ditta vincitrice dell’appalto per la manutenzione della strada. L’inizio del processo è fissato per il 9 luglio 2024 davanti alla settima sezione penale. Tardi, secondo Graziella Viviano, la mamma di Elena: “Il 2024 mi preoccupa, morirò io prima dell’inizio del processo”. 

”La condanna la deciderà il giudice ma dovrà essere tale da impedire che si ripeta quanto successo a Elena. Io ho visto la strada in cui è morta Elena due ore dopo l’incidente, e ho visto che la manutenzione era inesistente. Elena è morta per colpa di un sistema – ha aggiunto – e spero che questa tragedia non si ripeta”.

Elena quel drammatico giorno stava tornando dal mare e si trovava all’altezza del Cineland di Ostia quando perse il controllo della sua moto Honda Hornet, a causa dei dossi causati dalle radici dei pini. Il mezzo andò a sbattere contro un guard rail, in un tratto di strada dove ci sono molti avvallamenti dell’asfalto.

In una primissima fase l’indagine fu aperta per omicidio colposo. Il pm Laura Condemi ha poi affidato una serie di consulenze per analizzare quel tratto di strada. 

Gli inquirenti hanno disposto anche uno studio, effettuato con le tecniche 3D, per verificare lo stato del manto. Così è stato possibile accertare che Elena ha perso il controllo della moto “tra due gibbosità, distanti appena un metro e 40 centimetri” una dall’altra. 

Una versione che era stata confermata anche da alcuni testimoni oculari presenti al momento dell’incidente. Una versione che mamma Graziella ha sempre sostenuto.

“Il processo ad una data così lontana mi preoccupa, spero di arrivare viva e ottenere giustizia”, ha concluso Graziella Viviano che in questi anni ha dovuto affrontare anche un ulteriore trauma: nel 2020 venne trafugata l’urna con le ceneri della ragazza nel cimitero del Verano. L’autore venne poi individuato dai carabinieri. 

Fonte: Roma Today

A Roma nuovi open day per la carta d’identità elettronica

Appuntamento il 19 e 20 novembre. Necessario prenotare il proprio appuntamento a partire da venerdì 18 novembre, fino a esaurimento posti

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ROMA – Proseguono gli Open Day di Roma Capitale dedicati alla carta d’identità elettronica: sabato 19 novembre è prevista l’apertura straordinaria degli uffici anagrafici dei Municipi III, VII, XI, XV e degli ex Punti Informativi Turistici del centro. I tre chioschi di Piazza di Santa Maria Maggiore, Piazza delle Cinque Lune e Piazza Sonnino saranno operativi anche nella giornata di domenica 20 novembre. Per richiedere la carta d’identità elettronica nei fine settimana è obbligatorio prenotare il proprio appuntamento a partire dalle ore 9 di venerdì 18 novembre, fino a esaurimento delle disponibilità, tramite il sito Agenda Cie del Ministero dell’Interno (https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/).

“Con l’obiettivo di abbattere i 120 giorni medi di attesa che erano necessari per il primo appuntamento disponibile a dicembre 2021, abbiamo proceduto a un piano di riorganizzazione e diversificazione del servizio di rilascio Cie. Dopo meno di un anno i tempi medi di attesa per il primo appuntamento disponibile sono scesi ampiamente sotto i 30 giorni grazie al miglioramento del servizio nei canali ordinari degli sportelli municipali e per il contributo delle aperture straordinarie del fine settimana. Vogliamo consolidare i risultati ottenuti e migliorare ulteriormente. Intanto però un sentito ringraziamento va a tutto il personale dei Municipi e dei Dipartimenti, impegnato a migliorare l’offerta di servizi ai cittadini e alle cittadine di Roma”, così Andrea Catarci, Assessore alle Politiche del Personale, al Decentramento, Partecipazione e Servizi al territorio per la città dei 15 minuti.

Per espletare la richiesta della CIE bisognerà presentarsi muniti di ticket di prenotazione all’Open Day, di fototessera, di una carta di pagamento elettronico e del vecchio documento.

ORARI E INDIRIZZI DEI MUNICIPI E DEGLI EX PIT COINVOLTI
MUNICIPI:
Municipio III: la sede di Via Fracchia 45 sarà aperta sabato 19 novembre dalle ore 8.00 alle ore 14.00
Municipio VII: la sede di Piazza Cinecittà 11 sarà aperta sabato 19 novembre dalle ore 08.30 alle ore 16.30
Municipio XI: la sede di Via Mazzacurati 69 sarà aperta sabato 19 novembre dalle ore 08.00 alle 16.00
Municipio XV: la sede di Piazza Saxa Rubra 19 – Prima Porta sarà aperta sabato 19 novembre dalle ore 08.30 alle 13.30

GIORNI E ORARI APERTURA EX PIT:
Piazza Santa Maria Maggiore, Piazza Sonnino e Piazza delle Cinque Lune: aperti sabato 19 novembre dalle ore 8.30 alle ore 16.30 e domenica 20 novembre dalle ore 8.30 alle ore 12.30.

Fonte: Agenzia Dire

Freddo in arrivo anche per i cani abbandonati: dona una coperta per scaldarli

dona una coperta ai cani abbandonati

Quest’anno l’autunno è stato piuttosto mite, ma arrivati a metà novembre le cose iniziano a cambiare come è normale. Le temperature iniziano ormai ad abbassarsi e l’inverno si avvicina inesorabilmente. Con l’arrivo della stagione fredda è necessario organizzarsi e pensare ai tanti cani e gatti che ancora aspettano una famiglia nei canili di tutto il Paese. Decine di migliaia di vite che, dopo aver vissuto una vita randagia o per anni in famiglia, si ritrovano nel limbo di un box in cui a volte purtroppo passano anni e anni prima di avere la loro occasione di ricominciare, se mai arriva. Molto spesso hanno la “fortuna” di essere ospitati in rifugi gestiti da volontari – come nel caso dei rifugi gestiti dai volontari e attivisti LNDC Animal Protection – e quindi vengono amati, curati e accuditi al meglio delle possibilità. Altre volte sono purtroppo relegati in veri e propri lager, da cui è ancora più difficile uscire e in cui la vita è un inferno. 

Nel Lazio la Campagna #donaunacoperta è attiva nei rifugi LNDC Animal Protection a RomaOstia e Tarquinia (VT). A questo link come raggiungere ogni sede in Regione (https://lndcanimalprotection.org/chi-siamo/#le-nostre-sedi). 

Hai una coperta vecchia? Non buttarla!

Anche se gestiti da volontari amorevoli, tutti i rifugi sono comunque delle prigioni a cui sono condannati degli esseri innocenti”, afferma Piera Rosati – Presidente LNDC Animal Protection. “Per quanto gli attivisti si impegnino a fare del loro meglio per garantire il massimo ai loro ospiti, di certo quel tipo di vita non può essere paragonata a quella che gli animali potrebbero fare in una casa dove riceverebbero l’amore e il calore di una famiglia tutta per loro.”

“E il calore è tra le cose che più mancano a queste creature durante l’inverno. Per questo motivo, faccio appello a tutte le persone sensibili affinché portino le loro vecchie coperte al rifugio della loro città o a quello più vicino. Lo stesso appello lo rivolgo alle tante strutture ricettive – alberghi, bed & breakfast, case vacanze – che decidono di sostituire coperte e trapunte delle loro stanze. In questo modo si può dare un aiuto concreto alle tante creature che vivono in un freddo box in attesa della giusta adozione”.

Se non puoi adottare, aiuta!

“La priorità rimane sempre quella di dare una nuova casa e una nuova vita a ognuno degli animali nei rifugi. La speranza è che una visita fatta con l’obiettivo di portare una vecchia coperta possa far scoccare la scintilla di un nuovo legame con uno dei tanti ospiti che sono in attesa, trasformando un piccolo gesto di solidarietà in un enorme gesto d’amore con l’adozione di un animale sfortunato che sicuramente cambierà la nostra esistenza, regalandoci un sorriso inatteso, un conforto e un sostegno”, conclude Rosati.

 

dona una coperta ai cani

 

Fonte: Il Corriere della Città

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