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Maltempo: a Roma alberi e rami caduti per la pioggia, 40 interventi dei vigili del fuoco

Intanto nei prossimi 10 giorni cadrà più pioggia di quanta si è registrata dall’inizio dell’anno.

Il maltempo che si è abbattuto sulla provincia di Roma ha visto impegnati i vigili del fuoco in 40 interventi, sia per i danni causati dalle forti piogge sia per gli alberi e i rami caduti.

Intanto nei prossimi 10 giorni – secondo le previsioni di Lorenzo Tedici, meteorologo de iLMeteo.it – cadrà più pioggia di quanta si è registrata dall’inizio dell’anno. “Ma attenzione – rileva – ci potrebbero essere delle potenziali situazioni alluvionali anche la prossima settimana, con la formazione di un ciclone molto profondo e pericoloso sul Tirreno da martedì 22 novembre”. Secondo Tedici, in alcune zone del Nord, specie al Nord-Ovest gli accumuli annuali fino ad oggi sono inferiori localmente ai 300 mm di pioggia: “ebbene i modelli meteo al momento – precisa – prevedono un quantitativo maggiore su alcune zone da oggi fino al 24 novembre: in seguito potrebbe rimontare l’anticiclone ma è decisamente presto per vedere la luce in fondo al tunnel”.

Se sarà autunno fino a lunedì, aggiunge ancora il meteorologo, “con il possibile affondo del suddetto ciclone entreremo in una fase invernale”. Al momento, “in un contesto di piogge alternate a momenti asciutti – continua Tedici – dobbiamo segnalare la possibile formazione di nebbie fitte al Nord la prossima notte e fino al primo pomeriggio di oggi; in seguito vediamo la possibilità di locali gelate in Pianura Padana domenica; per il resto il copione sarà sempre lo stesso, cieli grigi, nuvole e piogge”. Nel dettaglio: – Mercoledì 16. Al nord: migliora al Nordovest, ancora instabile al Nordest. Al centro: diffuso maltempo su Toscana, Umbria, Lazio e sulla Sardegna. Sud: forti piogge sulla Campania; più asciutto altrove. – Giovedì 17. Al nord: nuvoloso, in serata nuovo peggioramento. Al centro: nuvoloso con peggioramento dalla sera. Al sud: temporaneo miglioramento con nuvole sparse. – Venerdì 18. Al nord: piogge sparse. Centro: maltempo. Sud: piogge in arrivo. Tendenza: maltempo anche nel weekend soprattutto il sabato, prossima settimana ancora all’insegna delle piogge.

Fonte: Radio Colonna

Meloni dal G20: “Un successo. Italia protagonista con unico capo di governo donna”

 

 

Di ritorno dal G20 di Bali la presidente del Consiglio Meloni, una presidente del Consiglio donna come da lei argutamente sottolineato, ci tiene a rivendicare i successi conseguiti dall’augusta carica che riveste con una dichiarazione che racchiude il tutto e il niente. E persino il poco. Insieme al pochissimo e al tantissimo.

Meloni si è infatti soffermata sul fatto che l’Italia “con premier donna ora è avanguardia su parità” (al G20 erano tutti uomini, a parte lei più altre tre) e sottolinea “intorno a noi c’è stata molta attenzione e curiosità, sicuramente anche dal fatto che l’Italia fosse l’unica nazione con un capo di governo donna” ergo “il G20 è stato un successo”. Si sospetta che la capo di governo donna voglia vedere un rapporto di causa/effetto tra il suo essere donna e il successo del G20. Anche perché, come lei stessa dice, ripresa da Repubblica, “Rimane aperta la questione dei prezzi (del gas, ndr) ma abbiamo trovato un’amministrazione (quella americana, ndr) aperta a ragionare con l’Ue per trovare soluzione per calmierare i prezzi, atteso che i fornitori di Gnl sono aziende private”.

Dunque la soluzione ancora non c’èAllora dove sta il successo? Nel suo essere donna? E con il linguaggio che la vuole “il” presidente del Consiglio come la mettiamo? E con Macron con il quale “non ci è stato modo per approfondire le vicende che ci riguardano, ma non abbiamo bisogno di arrivare a Bali per parlare di questo, ci siamo concentrati su altro”. Nel caso le si chiedesse di approfondire esageratamente sul governo-ombra di Salvini anti-migranti. Poche note anche sull’inflazione. Meglio parlare dei successi, anche se non si capisce quali siano.

Fonte: Gaiaitalia.com Notizie

Dal Campidoglio più risorse per affrontare la crisi energetica

La delibera approvata dalla Giunta prevede la copertura dei maggiori costi energetici, quantificati in circa 60 milioni di euro, senza tagliare i servizi per i cittadini, attraverso un ampio e innovativo lavoro di recupero e rimodulazione delle necessità finanziarie delle varie strutture capitoline.

Piazza del Campidoglio, Roma

La Giunta Capitolina ha approvato una variazione al bilancio di previsione 2022-2024 e al DUP 2022-2024. A causa del protrarsi della situazione di grande instabilità internazionale causata dalla guerra in Ucraina, Roma Capitale si è trovata a far fronte alla sfida posta dal grave aumento dei costi energetici.
La delibera approvata dalla Giunta prevede la copertura dei maggiori costi energetici, quantificati in circa 60 milioni di euro, senza tagliare i servizi per i cittadini, attraverso un ampio e innovativo lavoro di recupero e rimodulazione delle necessità finanziarie delle varie strutture capitoline. Vengono poi utilizzati i risparmi ottenuti attraverso la rinegoziazione con Cassa Depositi e Prestiti di alcuni prestiti in ammortamento, il che consente di liberare risorse, per l’anno in corso, per circa 16 milioni di euro.
Oltre alla copertura dei costi derivanti dall’emergenza energetica, la variazione, utilizzando risorse nazionali, stanzia a bilancio fondi per alcune opere di grande rilevanza strategica: tra queste, il tracciato fondamentale della metro C (76 milioni di euro), nuovi sistemi di drenaggio per le acque (1,6 milioni) e nuovi interventi di riforestazione (1,8 milioni di euro).

“Roma Capitale contrasta l’aumento dei costi energetici di diretta competenza senza pesare sulle tasche dei cittadini e senza tagliare i servizi, intervenendo con un percorso di rimodulazione efficiente della spesa”, ha affermato il sindaco Roberto Gualtieri. “Allo stesso tempo, proseguendo nel segno delle politiche di innovazione e risparmio energetico già protagoniste dei nostri investimenti e delle nostre scelte, daremo subito il via ad un piano di riduzione dei consumi energetici che produrrà un risparmio almeno del 7%, circa 15 milioni di euro, mentre i primi segnali di calo dei costi potrebbero portare ad un ulteriore risparmio di 10 milioni di euro. Ma è chiaro che la situazione nazionale e internazionale continuerà ad essere difficile imponendo, come in passato, una nuova assunzione di responsabilità da parte del Governo nazionale. Le amministrazioni locali non ce la possono fare da sole”.
“Pur nell’eccezionalità della situazione in cui ci troviamo e in attesa di ulteriori e urgenti interventi dal governo nazionale che sostengano l’impegno delle amministrazioni, con questa variazione di bilancio Roma Capitale stanzia risorse per far fronte alle emergenze più pressanti derivanti dalla crisi energetica, senza tagliare servizi ed evitando di pesare sui cittadini e soprattutto su quelli più deboli”, dichiara il vicesindaco e assessore al Bilancio Silvia Scozzese. “Allo stesso tempo, l’innovativo lavoro di rimodulazione della spesa compiuto con questa variazione, in stretta collaborazione con le strutture capitoline, contribuisce al rafforzamento della nostra impostazione strategica delle politiche di bilancio, dando ulteriore impulso al nostro lavoro per i prossimi mesi e per i prossimi anni”.

Fonte: Politica7.it

È giallo sull’albero di Natale di Piazza San Pietro: ci sarà quest’anno e da dove arriverà?

A poco meno di un mese dall’Immacolata, è ancora in dubbio l’albero di Natale a Piazza San Pietro: qual è il motivo

 

 

Chi non ha mai visitato Roma durante le vacanze natalizie e quanti di voi non hanno mai visto gli alberi nelle piazze più gettonate della Capitale, come San Pietro? Ogni anno, la questione dell’albero si fa sempre più viva dal momento che trovare un abete che soddisfi le esigenze dei romani diventa un’ardua impresa. Basti pensare che per il Natale 2022 la questione è ancora aperta e ci sono buone probabilità che i turisti dovranno fare a meno di fare selfie con l’albero.

Albero di Natale a San Pietro, cosa sta succedendo

L’albero di Natale in Piazza San Pietro tarda ad arrivare, anzi si fa sempre più concreta l’idea che quest’anno l’abete non abbellirà il Vaticano. Riportano la notizia i maggiori quotidiani nazionali dove si legge che l’albero bianco scelto per l’evento apparterrebbe ad una specie rara ed è per questo che ne è stato sospeso il taglio.

Sembra che l’abete sia stato donato dall’Abruzzo ma in realtà si trova sul territorio del Molise. Dario Rapino, avvocato e fotografo naturalista, si sarebbe mobilizzato per la difesa dell’albero dopo averlo geolocalizzato, facendo chiarezza definitivamente sull’appartenenza al Molise e non all’Abruzzo. A tal proposito mancherebbero le autorizzazioni e per adesso non può essere tagliato.

La storia si ripete

Anche nel 1989 accadde un episodio simile a quello di quest’anno. Giovanni Paolo II rischiò di non vedere l’albero addobbato a causa delle proteste degli ambientalisti austriaci, visto che l’abete sarebbe dovuto arrivare da lì. Nel 2006, durante il pontificato di Joseph Ratzinger si verificò un appello del Wwf della Calabria, regione quell’anno interessata dal dono natalizio in Vaticano.

Insomma, ogni anno l’albero destinato a Piazza San Pietro torna al centro del mirino ed innesca una serie di discussioni per la provenienza, l’origine e altri aspetti del caso.
Fonte: Funweek
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