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Arte rigenerante a Castel romano designer outlet, con la spettacolare fauna di cracking art

DOVE: Castel Romano Designer Outlet

Via del Ponte di Piscina Cupa, 64

QUANDO: Dal 16/07/2022 al 18/09/2022il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 18.30.
PREZZO: GRATIS
La scoperta progressiva delle diverse sculture è un modo originale ed affascinante per raccontare ad adulti e bambini i temi del mondo contemporaneo: sostenibilità, circolarità, cultura etica e innovazione tecnologica. Le opere sono realizzate per sollecitare una riflessione collettiva sui temi dell’effetto dell’uomo sull’ambiente naturale. Rigenerare la plastica significa sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita, farne delle opere d’arte significa comunicare la sostenibilità attraverso un linguaggio estetico innovativo.

La mostra sarà occasione di formazione e di conoscenza per i visitatori dei centri McArthurGlen.  Diverse le attività pensate per i più piccoli, dalla caccia al tesoro delle specie animali (sempre attiva) ai workshop creativi gratuiti a tema ambientale, organizzati nei weekend del 16, 23 e 30 luglio e poi di nuovo a settembre, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 18.30.

 

PINGUINI E BAMBINO

 

Sono moltissime le storie che questi animali sanno raccontare.  Se il coccodrillo gigante stabilisce una connessione tra estinzioni dovute a fenomeni naturali a quelle che oggi rischiamo a causa delle azioni umane, la pioggia di rane è la metafora di eventi climatici inattesi. Se il branco di lupi racconta l’importanza dell’azione di gruppo destinata al bene collettivo, le rondini – simbolo per eccellenza della rinascita della natura dopo l’apparente stasi dell’inverno – scendono a terra per condividere l’auspicio a una rinascita culturale nell’ottica della sostenibilità.  I coloratissimi delfini ci rammentano che per mantenere vivo  il loro incredibile spettacolo dobbiamo avere massimo rispetto della salute dei nostri mari. 

Arte e sostenibilità sono da tempo temi cari al Gruppo McArthurGlen,  a partire dal progetto dell’ecomurales #amoretcura dell’artista Cileno Carlos Atoche nel quartiere romano della Garbatella, interamente sostenuto da Castel Romano Designer Outlet in partnership con Yurban2030 e Komen Italia. Parlando in modo verticale di sostenibilità, citiamo la recente partnership con Too Good To Go per limitare gli sprechi alimentari o il programma Recycle Your Fashion con cui si dà una seconda vita ad abiti e accessori dei clienti ormai smessi.

 

ELEFANTE CON BIMBE

 

Il movimento Cracking Art nasce nel 1993 con l’obiettivo di cambiare radicalmente la storia dell’arte attraverso un forte impegno sociale e ambientale che unito all’utilizzo rivoluzionario dei materiali plastici mette in evidenza il rapporto sempre più stretto tra vita naturale e realtà artificiale. Il termine Cracking Art deriva dal verbo inglese “to crack”, che descrive l’atto di incrinarsi, spezzarsi, rompersi, cedere, crollare. Con il nome di cracking catalitico è anche chiamata la reazione chimica che trasforma il petrolio grezzo in plastica: per gli artisti è questo il momento in cui il naturale permuta in artificiale, l’organico in sintetico, ed è tale processo che essi intendono rappresentare attraverso la loro arte.

Oltre alle tre partecipazioni ufficiali alla Biennale di Venezia (2001, 2011 e 2013), tra le mostre e installazioni più recenti si segnalano: Incanto (2021), a Trieste; En Plein Air (2020), a San Benedetto del Tronto; Wild Rising (2019), presso il Desert Botanical Garden di Phoenix, Arizona (USA); Regeneration@Newhollandisland (2019), presso New Holland Island, San Pietroburgo (Russia); Spectaculars Creatures (2018), presso IMA Indianapolis Museum of Art – Indianapolis (USA); BarocCracking (2018), presso Palazzo Leoni Montanari – Gallerie d’Italia, Vicenza (Italia); Cracking Art@Hangang Art Park (2018) presso Hangang Park, Seoul (Korea).

 

ELEFANTE CON BIMBE

 

Fonte: Roma Today

Roma, Pasolini nelle foto di Ruediger Glatz

Le grandi mostre in programma in Italia e quelle che hanno l’Italia, attraverso i suoi grandi artisti, come protagonista nel mondo. Lo “Speciale mostre” è un viaggio tra capolavori, opere d’avanguardia e sperimentali, pittura e scultura, memoria e identità, storia e filosofia, un tributo all’arte e ai suoi protagonisti e un modo per scoprire quanto di buono fanno le istituzioni nazionali e locali per il nostro patrimonio culturale e di creatività.

Roma, Pasolini nelle foto di Ruediger Glatz

 

Dallo scorso 8 luglio fino al 4 settembre il Palazzo delle Esposizioni a Roma ospiterà la prima personale in Italia del fotografo tedesco Ruediger Glatz dal titolo “Reflecting Pasolini”, curata da Alessio de’ Navasques, promossa da Roma Culture e organizzata dall’Azienda Speciale Palaexpo, nell’ambito del programma PPP100 – Roma Racconta Pasolini promosso da Roma Capitale Assessorato alla Cultura con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali. Per l’occasione saranno esposte più di 60 immagini in bianco e nero dedicate a Pier Paolo Pasolini, nella ricorrenza del centenario dalla nascita, tra cui quelle della performance “Embodying Pasolini”, ideata e interpretata dall’attrice e performer Tilda Swinton e dal curatore e storico della moda Olivier Saillard, presentata nel giugno 2021 negli spazi del Mattatoio di Roma. Nato ad Heidelberg in Germania nel 1975, Ruediger Glatz si è avvicinato alla fotografia come forma di espressione artistica nel 2000, dopo essere stato attivo in passato come writer di graffiti. Dal 2009 lavora al progetto “The New Black”, concepito come un ritratto del mondo della moda. In questo contesto, dal 2012 ha documentato attraverso il suo obiettivo tutti i progetti performativi ideati e sviluppati dal curatore e storico della moda Olivier Saillard con la performer Tilda Swinton. Dal 2014 vive e lavora ad Amburgo. (gci)

A SETTEMBRE LA TERZA EDIZIONE DEL VOGHERA FOTOGRAFIA

La terza edizione di Voghera Fotografia, festival nazionale dedicato alla fotografia d’autore, organizzata e promossa da Spazio 53 in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Voghera, patrocinata da Regione Lombardia, Fondazione Comunitaria, Provincia di Pavia, ASM Voghera, FIAF e UNICEF, si svolgerà per tre fine settimana dal 10 al 25 settembre all’interno delle sale del piano nobile del Castello Visconteo di Voghera. Il titolo di questa edizione sarà “Sulle orme di Pasolini. Percorsi, Popoli, Cronaca”, scelto per celebrare il centenario della nascita di Pier Paolo Pasolini attraverso cinque mostre e oltre 200 opere fotografiche. Le cinque mostre sono le seguenti: “L’Oriente di Pier Paolo Pasolini” di Roberto Villa; “Sotto la tenda di Abramo” di Ivo Saglietti; “Yemen 1997” di Graziano Perotti; “Bagnanti” di Daniele Vita; “Pier Paolo Pasolini dagli Archivi Farabola” con 30 fotografie provenienti dagli Archivi Farabola. Il festival vedrà la realizzazione, nelle due settimane, anche di altre due importanti esposizioni: “L.U.L.U Ora che so – Now I know” di Paola Rizzi e “Città senza Tempo” di Beppe Bolchi. (gci)

“AFTERIMAGE”: 26 ARTISTI AL MAXXI L’AQUILA

Dallo scorso 2 luglio fino al 19 febbraio 2023 il MAXXI L’Aquila ospiterà “Afterimage”, la nuova mostra a cura di Bartolomeo Pietromarchi, direttore MAXXI L’Aquila e di Alessandro Rabottini, co-curatore ospite. 26 artisti internazionali coinvolti in una mostra sul rapporto tra memoria e metamorfosi: Francis Alys, Francesco Arena, Stefano Arienti, Benni Bosetto, Mario Cresci, June Crespo, Thomas Demand, Paolo Gioli, Massimo Grimaldi, Bronwyn Katz, Esther Klas, Oliver Laric, Tala Madani, Anna Maria Maiolino, Marisa Merz, Luca Maria Patella, Hana Miletic, Luca Monterastelli, Frida Orupabo, Pietro Roccasalva, Mario Schifano, Elisa Sighicelli, Dahn Vo, Paloma Varga Weisz, Dominique White e He Xiangyu. “Tre fili si intrecciano in ‘Afterimage’: le nuove commissioni e le installazioni site-specific di artisti italiani e internazionali, le opere della collezione della Fondazione MAXXI e le memorie che gli spazi di Palazzo Ardinghelli evocano – afferma Bartolomeo Pietromarchi – La molteplicità degli sguardi che gli artisti in mostra portano ciascuno con sé ci pongono in una relazione vitale con lo spazio espositivo, di cui sono esplorate tanto le sale quanto l’esterno e i passaggi funzionali, nel tentativo di guardare all’architettura come un organismo vivente, un luogo che ha attraversato i secoli e che ora abita il presente con una nuova identità, ovvero quella di museo d’arte contemporanea. ‘Afterimage’ è un dialogo a più voci tra passato e presente, realtà e suggestione, immaginazione e ricordo. La mostra è nata dalla volontà di riconoscere la specificità de L’Aquila e della sua storia senza trasformare la memoria dell’evento sismico del 2009 in un pretesto narrativo ma, al contrario, di aprire lo sguardo e la riflessione su ciò che sopravvive intorno a noi e che insieme a noi si trasforma”. (gci)

A CARPI (CO) PROSEGUE CONCENTRICO ART

Dallo scorso 3 luglio fino al 24 luglio si terrà all’Ex mercato coperto di Carpi (MO) il Concentrico Art a cura di Andrea Saltini, nell’ambito del Concentrico Festival. Protagonisti della seconda edizione sono sette artisti italiani ed internazionali: Mustafa Sabbagh, Alex Dorici, Teo Vazquez, Mirko Frignani, Milena Altini, Veronica Barbato e Fabiana Fogagnolo. Con interventi ed installazioni site-specific, gli artisti hanno trasformato completamente l’interno e l’esterno della struttura, riconvertita a luogo d’arte e cultura. Il percorso espositivo comprende “Anthro-pop-gonia” (2015-2022), installazione site-specific audio-video su sette schermi di Mustafa Sabbagh, unitamente ad un suo inedito progetto fotografico che esplora le connessioni tra censura, immoralità, pornografia e guerra, un’installazione site-specific di Scotch Art di Alex Dorici, un intervento di Street Art di Teo Vazquez sulla facciata dell’edificio, due installazioni a base fotografica di Mirko Frignani intitolate “Calma tempesta” (2022) e “Se non vedo credo” (2022), un’installazione inedita della scultrice Milena Altini, le due installazioni fotografiche di Veronica Barbato dal titolo “Qualcuno sta guardando” (2022) e “Tua sorella” (2020) ed una serie di quattro opere di Fabiana Fogagnolo estratte dal progetto fotografico “Aletheia” (2022). Concentrico Festival, la cui direzione artistica è affidata sin dalla prima edizione ad Andrea Rostovi e Maddalena Caliumi e che vede dal 2020 Chiara Pattacini come direttrice di produzione, è promosso dall’Associazione culturale AppenAppena – Aps, con il patrocinio del Comune di Carpi, il contributo di Regione Emilia Romagna, Fondazione Marchesini Act, Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi e il sostegno di Aimag Spa, CMB, Garc Spa, Coop alleanza 3.0, Arteficio, Bper, Nestart. Hanno collaborato alla realizzazione del progetto Mattatoio Culture Club, Associazione Penrose, UDI Carpi, Non una di meno Carpi, Vivere Donna Centro Anti violenza, La Fenice Libreria, Nonno Pep Beer&Food, SONDA – Centro Musica Modena. (gci)

FIRENZE: RESTAURATI 8 MODELLI IN CERA PER LA BIENNALE ANTIQUARIATO

Grazie al sostegno economico della Biennale Internazionale dell’Antiquariato di Firenze, in programma a Palazzo Corsini di Firenze dal 24 settembre al 2 ottobre, la Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia ha dato avvio a un’importante campagna di restauro di un nucleo significativo di otto preziosi modelli in cera, gravemente danneggiati dall’umidità negli anni seguiti alla chiusura e all’abbandono del Museo Ginori. In accordo con la Direzione Regionale Musei della Toscana, il restauro dei danni provocati dall’umidità verrà eseguito da Maria Grazia Cordua e Francesca Rossi, con la supervisione scientifica dell’Opificio delle Pietre Dure, legato al Museo Ginori da un accordo pluriennale di collaborazione. Tra i modelli oggetto del restauro si segnalano il gruppo raffigurante “Apollo e Marsia” (ora in stato frammentario), tratto da un’opera dello scultore fiorentino Giovan Battista Foggini e realizzato su un calco eseguito nel 1748 dal figlio Vincenzo, e i gruppi con “Venere che spenna Amore” e “Leda col Cigno”, i cui archetipi in bronzo si devono all’invenzione dello scultore tardo-barocco Massimiliano Soldani Benzi. Sono degni di nota anche la “Venere Callipige” (tratto da un marmo antico conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli) e i rilievi con “Laocoonte con i figli” e “Scena di sacrificio”, che documentano l’acquisizione da parte della manifattura di modelli delle statue antiche più celebri, da tradurre in porcellana per soddisfare le richieste dei viaggiatori del Grand Tour. “Si tratta di un patrimonio particolarmente prezioso – spiega Andrea Di Lorenzo, direttore del Museo Ginori – non solo perché documenta il primo incontro tra la porcellana e la grande storia dell’arte occidentale, ma anche perché questi modelli sono copie talvolta uniche di originali perduti”. 

Fonte: 9Colonne

Metro San Paolo: a quando il ripristino del murale cancellato?

Una nuova interrogazione del M5s cerca di far chiarezza su tempi e modi. Dal Municipio VIII replicano: “Una riunione sulla vicenda è già prevista nei prossimi giorni”

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SAN PAOLO – Il sottopasso della Metro San Paolo è ancora senza il suo murale. L’opera era stata parzialmente cancellata nel marzo scorso a causa di un intervento di manutenzione. In quell’occasione il Municipio VIII aveva risposto alle tante segnalazioni di cittadini e forze di opposizione assicurando il ripristino del murale da parte degli artisti e con il costo dell’operazione interamente sostenuto dalla ditta che lo aveva cancellato per errore.

L’OPERA CANCELLATA

Purtroppo non sono stati definiti i tempi dell’operazione e ad oggi il sottopasso aspetta ancora il suo murale. L’opera era stata realizzata dall’associazione “Street art for Rights”, vincitrice dell’Avviso Pubblico “Contemporaneamente Roma 2020-2021-2022”. L’intero intervento di riqualificazione è stato frutto di un processo partecipato da tanti cittadini e associazioni. Alla base dell’intervento infatti c’è stato il coinvolgimento dei volontari di Retake Roma, che hanno preparato il sottopasso ridipingendolo, prima di consegnarlo agli artisti dell’associazione “Street art for Rights” Salvatore Sart, Luca Van Hoek e #TeaBoy. Tema dell’opera rappresentata era il settimo obiettivo dell’agenda 2030 dell’Onu: l’importanza dell’energia pulita e accessibile per tutti.

L’INTERROGAZIONE DEL M5S

In questi giorni per riaccendere l’interesse sulla vicenda il Consigliere del M5s, Matteo Bruno, ha presentato un’interrogazione al Presidente Ciaccheri per chiedere conto del mancato ripristino: “A distanza di 5 mesi il Murales non è stato ripristinato e in Municipio tutto tace. Ho quindi deciso di presentare un’altra interrogazione per sapere se vi sia stato un accordo con la ditta e con gli artisti dell’associazione Street art for Rights per ripristinare il Murales – spiega Bruno – È inaccettabile vedere il Murales ancora coperto da una vernice bianca. L’obiettivo dell’interrogazione è quello di informare la cittadinanza che richiede da tempo aggiornamenti“.

LA REPLICA DEL MUNICIPIO VIII

In attesa che il Presidente Ciaccheri risponda all’interrogazione del consigliere penta-stellato, abbiamo intanto chiesto conto al Municipio VIII di questi interventi e delle tempistiche per la nuova realizzazione del murale. Da via Benedetto Croce ci è stato spiegato che nei prossimi giorni si sta organizzando un incontro tra l’artista e la ditta per definire le modalità e i tempi di ripristino del murales. Aspettiamo quindi di capire quando e in che modo l’opera verrà ripristinata.

Fonte: UrloWeb

Per tutte le info: info@roma-news.it

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