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Roma, incendio a Centocelle: ipotesi pista dolosa, indaga la Procura. Residenti tornati nelle loro case

Continua l’opera di smassamento, bonifica e raffreddamento dei materiali stoccati nelle attività di autodemolizioni, anche con l’impiego di escavatori.

«Roma è evidentemente sotto attacco a causa di una sequela inquietante di incendi che si sono sviluppati in diverse zone della città nei giorni scorsi e che ieri hanno coinvolto gli autodemolitori sulla Casilina e il Parco di Centocelle ma pochi giorni fa hanno distrutto una parte importante del Parco del Pineto. Di fronte ad una preoccupante escalation di roghi, le cui cause sono ancora tutte da accertare, quella dolosa risulta tutt’altro che infondata». Lo scrive in un post su Facebook Eugenio Patanè assessore alla mobilità di Roma Capitale. Dopo una notte di lavoro delle squadre di vigili del fuoco è sotto controllo l’incendio che si è sviluppato nelle attività di autodemolizione e nella vegetazione tra via Togliatti, via Casilina, via dei Romanisti, via Fadda, nella zona di Centocelle.Sono 50 i vigili del fuoco che stanno ancora operando, 20 gli automezzi impiegati, anche il mezzo speciale Dragon fatto arrivare dall’aeroporto di Fiumicino. Continua l’opera di smassamento, bonifica e raffreddamento dei materiali stoccati nelle attività di autodemolizioni, anche con l’impiego di escavatori. 

Fonte: Il Messaggero

Concerto Maneskin, operazione #tuttiresponsabili riuscita: raccolte 200mila bottigliette

Impiegati 50 operatori e 30 mezzi per ripulire l’area del concerto

Il pubblico a Circo Massimo. Foto Credit Panucci

“Sono state complessivamente raccolte ed avviate al riciclo 200mila bottigliette di plastica” al concerto dei Maneskin.Ama ha reso noto i risultati del piano messo in campo per garantire il decoro e la pulizia di Circo Massimo e delle strade attigue alla zona dove la band romana si è esibita il 9 luglio. Per l’occasione l’azienda municipalizzata aveva messo in campo decine di operatori e 55 cassonetti per la raccolta di rifiuti. Bidoncini che saranno impiegati anche in occasione del prossimo concerto di Ultimo, previsto per il 17 luglio.L’operazione, lanciata dall’assessorato ai rifiuti del municipio I con lo slogan #tuttiresponsabili si è rivelata un successo. Una buona notizia perché, aveva spiegato l’assessore municipale Stefano Marin, sarebbe stata replicata anche per i prossimi eventi.

L’abbraccio dei romani ai Maneskin

Per quanto riguarda le pulizie, sono scattate subito dopo la mezzanotte insieme alle operazioni di lavaggio per ripristinare il decoro sulle aree pedonali e stradali adiacenti al Circo Massimo. L’intervento, che ha visto impegnati 50 operatori con l’ausilio di 30 mezzi tra compattatori, veicoli a vasca, spazzatrici e lava-strade, ha permesso la riapertura delle strade interessate già alle prime luci di oggi. Al di là del dato sulle bottigliette, Ama ha reso noto che “sono state rimosse circa 10 tonnellate di rifiuti indifferenziati. L’intervento, svolto in collaborazione con la polizia locale di Roma Capitale, si aggiunge ai servizi ordinari di igiene urbana programmati e svolti quotidianamente in tutta la città”.

Fonte: Roma Today

Alternativa per l’Italia, il nuovo partito dell’ultracattolico Adinolfi e dell’ex CasaPound Di Stefano

Il nome è ispirato al partito di estrema destra tedesco Afd, e tra i punti principali ci sono i No a Draghi, all’obbligo vaccinale e alle politiche europeiste

 

 

In comune hanno in primis l’avversione per tutto ciò che è legato all’Unione europea. Dalla Commissione di Ursula von der Leyen a Mario Draghi, fino ai vaccini anti-Covid che l’Ue ha fornito all’Italia. E da domani faranno di quest’avversione comune uno dei principi ispiratori del loro nuovo partito. Parliamo di Mario Adinolfi, giornalista e fondatore del partito cattolico Il Popolo della Famiglia, e di Simone Di Stefano, fuoriuscito dal movimento di estrema destra Casapound e padre di Exit, fronte di strenua contestazione dell’obbligo di vaccini e Green Pass.
Si chiamerà Alternativa per l’Italia: un nome ispirato a quello del partito tedesco di estrema destra, Alternative fuer DeutschlandSarà un partito d’opposizione a Mario Draghi: secondo fonti di stampa citate da La Repubblica, sotto il simbolo del nascituro partito i due fondatori avrebbero voluto inserire la scritta «No Draghi». «Ma il funzionario dell’ufficio elettorale ha spiegato ad Adinolfi e Di Stefano che non sarebbe stato possibile, salvo che l’interessato non li avesse espressamente autorizzati», scrive oggi Francesco Bei su La Repubblica. I due hanno comunque scelto lo slogan «No Draghi 2028» per la prossima campagna elettorale.
Il programma elettorale del nuovo partitoDomani dovrebbero presentare i dati di un sondaggio commissionato ad hoc e realizzato da BiDi Media, in base al quale Alternativa per l’Italia sarebbe già all’1,9%, con la possibilità di arrivare al 4,8%. Ma veniamo ai contenuti del programma. In una recente intervista a Luca Telese per The Post Internazionale, Adinolfi ha spiegato di essere per la cancellazione «con il Napalm» della legge 194 e del diritto all’aborto. «Abortire equivale ad assoldare un sicario per uccidere qualcuno», ha spiegato il politico, che ha poi messo in chiaro di volersi battere per vietare il divorzio, pur essendo separato come Di Stefano. «Proprio perché ho una mia esperienza di vita posso dirlo: l’Italia senza il divorzio era più bella e più sana di questa», la risposta.Il confronto con Fratelli d’ItaliaE se Draghi è il bersaglio principale dei due antieuropeisti, il competitor dichiarato è Fratelli d’Italia, a cui entrambi hanno già rimproverato lo schieramento a favore dell’Ucraina. «Quando sento Meloni pronunciare quel discorso alla convention di Vox in Andalusia, riconosco che è tutto quello in cui io credo», ha confessato Adinolfi in un’intervista al quotidiano La Verità, alludendo alla dichiarata avversione della leader di FdI per la «lobby LGBT, l’immigrazione e la finanza internazionale». E sempre nella stessa intervista, il giornalista ultracattolico avrebbe confessato un suo “sogno nel cassetto”: quello di chiamare alle armi per la sua nuova avventura politica Giuseppe Cruciani, il conduttore della Zanzara su Radio 24.

Fonte: Open

Covid, le regioni pronte a riaprire gli hub per la quarta dose allargata

 

 

Covid, le regioni pronte a riaprire gli hub per la quarta dose allargata. In settimana al via in Italia la quarta dose agli over 60. I contagi tornano sotto la soglia dei 100 mila nelle 24 ore. Già con la settimana che si apre domani, con il via libera atteso da parte dell’Ema e la successiva autorizzazione a stretto giro da parte di Aifa e del ministero della Salute, gli over 60 italiani dovranno accedere alla quarta dose. 

Per quanto riguarda la quarta dose per over 60 e over 80 il sistema farà riferimento ai medici di base, alle farmacie e ai centri vaccinali in alcuni ospedali: per ora infatti si viaggia sui 1500-2000 vaccini al giorno, una cifra di gran lunga inferiore alla punta massima di 70mila iniezioni al giorno quando i grandi hub assorbivano buona parte della campagna.

Il via libera dovrebbe arrivare entro 24/48 ore da parte dell’Ema alle indicazioni per l’estensione del vaccino Covid agli over 60. La decisione in questo senso, anticipata due giorni fa da Marco Cavaleri, responsabile della strategia per i vaccini dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema), verrà poi recepita a strettissimo giro in Italia, come riferisce il giornale Repubblica. Aifa e Ministero della Salute, si apprende, sono già al lavoro e dopo il passaggio da parte dell’Agenzia del farmaco ci sarà una circolare che sarà inviata alla Regioni.

In autunno le richieste di vaccinazioni, secondo le stime delle regioni, dovrebbero aumentare ancora con l’arrivo dei vaccini aggiornati e si valuta di riaprire le strutture chiuse nei mesi scorsi o di rafforzare l’operatività dei centri che non si sono mai fermati. In questa direzione hanno già dichiarato di essere disposti a muoversi, alla luce dell’andamento delle richieste, la Campania, la Calabria, la Basilicata, il Piemonte, il Friuli e anche il Lazio. Ognuno con una ricetta differente a seconda dell’organizzazione locale. Il Lazio, ad esempio, ha fatto sapere di essere pronto a riaprire gli hub dopo ottobre nel caso di una nuova campagna di massa con i vaccini aggiornati.

«L’indice di trasmissibilità è 1,40, molto sopra la soglia epidemica. Questo indica un’epidemia in fase acuta, con un forte aumento dei casi. Anche il cosiddetto Rt augmented, anche se in leggero calo, rimane sempre molto sopra l’1, e quindi segnala comunque una fase espansiva». A spiegarlo è Patrizio Pezzotti, direttore del reparto di epidemiologia dell’Iss. «L’indice Rt viene calcolato sui casi sintomatici di 2 settimane fa, (dati consolidati), mentre l’Rt augmented, che si riferisce invece ai dati della settimana scorsa, si basa su dati che possono essere ancora non consolidati per ritardi di notifica».

Fonte: Il Giornale di Vicenza

EUROPEO FEMMINILE 2022, ITALIA, ESORDIO SHOCK: LA FRANCIA VINCE 5-1

Europeo femminile – Le ragazze di Milena Bertolini vengono travolte nel primo tempo dalle francesi. Tripletta di Geyoro, reti di Katoto e Cascarino. Nella ripresa le azzurre reagiscono e trovano la rete della bandiera con Piemonte.

 

 

Francia-Italia, match valido per la prima giornata del gruppo D degli Europei femminili 2022, si é conclusa con il punteggio di 5-1 al New York Stadium di Rotherham. Decisive le reti, tutte nel primo tempo, di Geyoro (tripletta), Katoto e Cascarino. Nella ripresa il gol di Piemonte. Una gara da subito in discesa per la formazione transalpina, che ha trovato e sorpreso la Nazionale azzurra sin dai primi minuti. La squadra di Bertolini é stata travolta nel primo tempo e non ha saputo trovare contromisure alla superioritá fisica e tecnica francese. Buona reazione nella ripresa, con la rete di Piemonte, ma quando ormai le francesi avevano risparmiato energie per i prossimi impegni. L’Italia giocherá il secondo match giovedi alle 18 contro l’Islanda, per la Francia c’é il Belgio.

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Per tutte le info: info@roma-news.it
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