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Incendio Roma, aperta inchiesta per rogo colposo

Il vasto incendio divampato ieri pomeriggio nell’area a Nord della Capitale, che ha interessato diverse zone da Pineta Sacchetti a Valle Aurelia e Balduina

La procura di Roma ha aperto un’inchiesta sul vasto incendio divampato ieri pomeriggio nell’area a Nord della Capitale, che ha interessato diverse zone da Pineta Sacchetti a Valle Aurelia e Balduina. Nell’indagine avviata a piazzale Clodio, al momento, si procede per l’ipotesi di incendio boschivo colposo a carico di ignoti. Nelle prossime ore è attesa in procura ulteriore documentazione sui roghi che sono ancora in corso di spegnimento. Le fiamme ieri hanno danneggiato alcune strutture in legno di un centro sportivo e in un altro circolo in via Ettore Stampini sono stati evacuati alcuni bambini a causa del denso fumo che era visibile a km di distanza in diversi quartieri della capitale. Anche alcune abitazioni sono state evacuate a scopo precauzionale, in particolare su via Proba Petronia a Balduina.

Fonte: Adnkronos

Willy Monteiro, i fratelli Bianchi condannati all’ergastolo per l’omicidio del 21enne

 

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I giudici della Corte d’Assise hanno annunciato la condanna all’ergastolo dei fratelli Marco e Gabriele Bianchi nell’ambito del processo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte.

La Prima Corte d’Assise del Tribunale di Frosinone ha condannato i fratelli Marco e Gabriele Bianchi all’ergastolo per l’omicidio di Willy Monteiro Duarte. I giudici hanno condannato Francesco Belleggia a ventitré anni di carcere, Mario Pincarelli a ventuno anni e gli altri due ragazzi ritenuti autori del pestaggio di Willy Monteiro Duarte a ventitré anni di carcere. I giudici hanno inoltre disposto un risarcimento immediato di 200.000 euro per i genitori di Willy Monteiro Duarte e di 150.000 euro per la sorella.

L’accusa aveva chiesto l’ergastolo per i fratelli Bianchi e ventiquattro anni per Belleggia e Pincarelli per omicidio volontario. Tutti e quattro gli imputati sono stati condannati per il reato. La sentenza è stata accolta con applausi e grida dal pubblico in aula. Gli imputati, portati via dalle guardie carcerarie, sono stati insultati durante la lettura della sentenza.

“Non avremmo mai voluto assistere a questo processo e purtroppo Willy non ce lo ridarà nessuno. Però è certo: giustizia è fatta. Si tratta di una sentenza giusta”, ha dichiarato Pierluigi Sanna, sindaco di Colleferro.

Le dichiarazioni dei legali

“È stato un processo mediatico. Va contro tutti i principi logici. Leggeremo le motivazioni e poi faremo appello. Siamo senza parole”, ha dichiarato Massimiliano Pica, legale dei Bianchi. Il padre di Willy, Armando Monteiro Duarte, ha commentato con i suoi legali Vincenzo Galassi e Domenico Marzi dicendo che si tratta di una “sentenza giusta. Il dolore però, resta infinito”.

“È quello che speravamo in relazione al lavoro svolto, ma sappiamo che il giudizio poi si presta a delle variabili e il fatto aveva un contesto e delle sfumature che potevano dare adito a una diversa valutazione”. Lo ha dichiarato il pubblico ministero di Velletri Giovanni Tagliatela. “Tuttavia le prove che avevamo prodotto erano, a nostro avviso, assolutamente sufficienti e più che fondate per chiedere quello che abbiamo chiesto”.

L’amico: “Hanno infierito tutti e quattro”

“Li ho visti infierire tutti e quattro su Willy, e per tutti loro avrei voluto l’ergastolo. Non hanno mai mostrato segni di pentimento”, aveva dichiarato questa mattina Samuele Cenciarelli, amico del 21enne e supertestimone al processo. “Willy è stato un esempio di coraggio e amicizia e spero di ispirazione per qualcuno più piccolo di noi. Il suo gesto non deve essere dimenticato. Di quel giorno ricordo tutto e non è vero come dice la difesa che non si vedeva nulla, che i lampioni erano spenti. Si arrampicano solo sugli specchi e spero che i giudici non ci credano”.

Fonte: Controcopertina.com

Omicidio di Serena Mollicone: la Procura chiede la condanna per la famiglia Mottola

 

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La Procura di Cassino, al termindella requistoria, ha chiesto una condanna a 24 anni per Marco Mottola per l l’omiciido di Serena Mollicone, uccisa il primo giugno del 2001 nella caserma dei carabinieri di Arce. La pubblica accusa, inoltre, hanno sollecitato 30 anni per il padre Franco, ex comandante della caserma, e 21 anni per la moglie Anna Maria. Per gli altri due imputati sono invece stati chiesti: 15 anni per il luogotenente Vincenzo Quatrale accusato di concorso esterno in omicidio e 4 anni per l’appuntato dei carabinieri, Francesco Suprano, a cui era contestato il favoreggiamento.

Fonte: Tu News

Maturità 2022: il racconto di un giovane protagonista

La mauturità 2022 è un tema caldo in queste ore. Tanti giovani stanno affrontando quello che, senza dubbio, è il primo esame importante della vita che, poi, è anche spartiacque tra la giovinezza spensierata e l’ingresso nella vita adulta. Se l’estate subito dopo i voti…

 

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La mauturità 2022 è un tema caldo in queste ore. Tanti giovani stanno affrontando quello che, senza dubbio, è il primo esame importante della vita che, poi, è anche spartiacque tra la giovinezza spensierata e l’ingresso nella vita adulta. Se l’estate subito dopo i voti resterà per sempre nei ricordi (e nei cuori) degli studenti diciottenni di oggi, anche quelle ore di tensione, tra scritti e orali, saranno indelebili emozioni nella loro testa. Ci racconta le sue sensazioni in merito il fresco maturato Marco Camillacci e lo fa in diretta nella giungla di Radio Cusano Campus, “Bagheera”, condotta tutti i giorni dal lunedì al venerdì in pieno drive-time dal cantautore Bussoletti. Un ragazzo che era già passato in trasmissione in quanto finalista del Premio Tonino Accolla, che decreterà il vincitore a fine mese.

Maturità 2022, come funzionano gli orali

“Le cose sono cambiate diverse volte negli anni. Adesso noi portiamo tutte le materie e anche due lingue oltre l’inglese. Non è facile… per esempio io ho avuto difficoltà a passare dall’inglese al francese e poi allo spagnolo perché mi ritrovavo a pensare nella lingua precedente. Per fortuna la commissione è composta principalmente da membri interni che ti conoscono e fanno in modo di metterti a tuo agio quando hai bisogno di supporto.”

Sulle sensazioni degli scritti

“Quando arrivi agli orali della maturità 2022 non conosci esattamente i voti degli scritti. Ovviamente ne hai sensazione, lo sai da solo se non hai reso al massimo. Io, per esempio, avevo capito che avrei potuto fare di più al tema. L’ho improntato molto su sensazioni personali e evidentemente non ho centrato a pieno l’argomento. Ci sta. Ne abbiamo comunque parlato con i professori durante l’orale, per avere un quadro preciso e trasparente della mia prova.”

Maturità 2022: l’attesa del voto finale

“Alla fine è andata bene, ho preso 90. Lì per lì, a orali finiti, però, non lo sapevo. Bisogna sempre aspettare qualche giorno. La commissione, quando finisci, si riunisce e decide a caldo quanto meriti, per avere chiari i ricordi di come sei andato, ma a te lo comunica qualche giorno dopo. E’ comprensibile… certo che l’attesa è un po’ snervante.”

Sui possibili regali

“Come regalo per la maturità 2022 ai miei genitori ho chiesto o un cellulare nuovo o un tatuaggio simbolico. Vorrei tatuarmi la data in cui la Roma ha vinto la Conference perché è stata una notte importante passata insieme a mio padre e in ricordo di mio nonno che ci ha trasmesso questa passione. Rappresenta la mia famiglia, il mio centro. Vedremo cosa decideranno i miei.”

Ecco il link del podcast dell’intera intervista di Marco Camillacci sulla maturità 2022:

 

Fonte: TAG24 by Unicusano

Atteso per il 5 luglio il primo incontro a Roma con i finalisti del Premio Strega 2022

È in programma per il 5 luglio alla Casa delle Letterature il primo incontro romano con i candidati finalisti al Premio Strega 2022, che saranno poi ospitati il 6 luglio nel giardino del Monk per l’ormai consueto Strega Off. Saranno questi gli ultimi appuntamenti…

 

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È in programma per il 5 luglio alla Casa delle Letterature il primo incontro romano con i candidati finalisti al Premio Strega 2022, che saranno poi ospitati il 6 luglio nel giardino del Monk per l’ormai consueto Strega Off.Saranno questi gli ultimi appuntamenti prima della serata finale, prevista per il 7 luglio al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Premio Strega: la storia

È il lontano 1944 quando la scrittrice Maria Bellonci dà vita ad un salotto letterario per riunire amici giornalisti, scrittori, artisti, letterati dell’epoca, «gente unita nella partecipazione di un tema doloroso nel presente e incerto nel futuro». Il nome scelto per gli incontri, a cui nel tempo partecipano personalità del calibro di Carlo Emilio Gadda, Moravia, Elsa Morante, Giuseppe Ungaretti, Carlo Levi, è Amici della domenica, in onore del giorno in cui hanno luogo. Nel 1947 i partecipanti decidono di fondare un premio letterario diverso dagli altri già presenti, più democratico. A finanziarlo ci pensa Guido Alberti, proprietario della casa produttrice del famoso liquore alle erbe Strega. Nasce così il Premio Strega, che negli anni diventa uno dei più prestigiosi del panorama letterario italiano, assegnato ogni anno all’autore di un libro pubblicato in Italia tra il 1 marzo dell’anno precedente e il 28 febbraio dell’anno in corso.

Tradizionalmente i finalisti sono sempre stati una “cinquina” (furono 6 nel 2020), ma quest’anno, per la prima volta nella storia del Premio, ci sono 7 titoli. A guidare la lista dei candidati è Mario Desiati con “Spatriati”, seguito da Claudio Piersanti, “Quel maledetto  Vronskij”, Marco Amerighi con “Randagi”, Veronica Raimo con “Niente di vero”, già vincitore del Premio Strega Giovani di quest’anno. Seguono, ancora, Fabio Bacà e il suo “Nova” e Alessandra Carati con “E poi saremo salvi”, che hanno ricevuto lo stesso numero di voti. C’è poi un libro ripescato: quello di Veronica Galletta, “Nina sull’ argine”. L’articolo 7 del regolamento di votazione prevede infatti che, se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo, accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) di editore medio-piccolo con il punteggio maggiore e la finale diventa a sei (o più candidati).

Premio Strega 2022: le date da tenere a mente

Giunta ormai quasi al termine, l’edizione 2022 del Premio si chiuderà con tre appuntamenti nella Capitale. Si inizierà il 5 luglio presso una delle Biblioteche del sistema capitolino, il centro culturale Casa delle Letterature, nel cuore di Roma, dove i candidati finalisti saranno intervistati alla presenza del pubblico dall’autore Giorgio Nisini. Si proseguirà il giorno successivo nel giardino del Monk, dove Giulia Caminito modererà lo Strega Off: una serata aperta a tutti con talks, incontri con i candidati finalisti e musica dal vivo. Questi gli ultimi incontri prima del 7 luglio, giorno in cui sarà decretato il vincitore nella cornice d’eccezione del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia. La serata, in diretta su Rai 3, vedrà la partecipazione di varie personalità di spicco, con la conduzione di Geppi Cucciari.

Fonte: TAG24 by Unicusano

Calciomercato Lazio, Maximiano vicino: titolare o dodicesimo? La risposta

Il portiere portoghese è a un passo dai biancocelesti, molti tifosi si chiedono se sarà lui il titolare o verrà a Roma per giocare da dodicesimo

 

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Titolare o dodicesimo? Se lo chiedono i tifosi della Lazio in riferimento a Luis Maximiano che è davvero vicinissimo a diventare un giocatore biancoceleste. Il portiere portoghese, di proprietà del Granada, arriverà in prestito oneroso con diritto di riscatto, ma la domanda dei sostenitori laziali è ricorrente. Maximiano sarà il numero uno o il dodicesimo della Lazio 2022/2023? La Lazio oggi ha fatto un ulteriore tentativo per Carnesecchi, ma l’Atalanta continua a fare muro. Vicario è una pista messa per ora in un angolo, mentre continuano i sondaggi per portieri di profilo diverso come Sirigu, Terracciano, Provedel e non solo. Indizi che fanno pensare che Maximiano possa essere il titolare di Sarri nella prossima stagione. Nonostante la retrocessione del Granada, Maximiano s’era messo in mostra in Liga, attirando le attenzioni di Napoli e Atletico Madrid. 

Fonte: La Lazio Siamo Noi

Lazio, 5mila tifosi a piazza del Popolo: festa per le nuove maglie (e qualche fischio a Lotito)

La Lazio ha presentato lunedì sera le maglie griffate Mizuno, più di 5mila tifosi hanno invaso piazza del Popolo. Lotito: «Se qualcuno fischia vuol dire che abbiamo fatto qualcosa di buono». È fatta per Romagnoli, trovato

 

 

Ora che ci sono anche le maglie, la stagione può davvero iniziare. A un certo punto, quando è scesa la sera, lunedì a piazza del Popolo c’erano oltre 5mila persone, tutte lì ad attendere le prime due nuove divise biancocelesti griffate Mizuno, ma non solo. Aspettavano una sorpresa, che però non c’è stata, ma niente paura: Alessio Romagnoli sarà un calciatore della Lazio. L’accordo è stato trovato, con il giocatore che domenica sera ha incontrato il presidente Lotito per definire gli ultimi dettagli e nei prossimi giorni sarà a disposizione di Maurizio Sarri. Lotito, ieri, non ha fatto annunci ufficiali sul palco, ma è sembrato uno dei più carichi nonostante qualche fischio: «Se qualcuno fischia, significa che qualcosa di buono lo abbiamo fatto. Sono contento che Mizuno abbia scelto la Lazio, vuol dire che è un punto di arrivo e non di partenza. Vogliamo parlare con i fatti ed essere un punto di riferimento a livello mondiale e anche sul campo. La Lazio è una squadra con una fortissima voglia di crescere e con i mezzi per poterlo fare. Faremo in modo che raggiunga i risultati che merita in Europa».

Per farlo, avrà ovviamente bisogno dei gol di Ciro Immobile, che con Felipe Anderson e Zaccagni ha indossato le nuove maglie. Al capitano è toccata la prima, quella celeste con dei richiami all’aquila stilizzata, mentre il brasiliano e l’ex Verona hanno sfilato con la terza, scura con una banda orizzontale colorata (la seconda sarà presentata ad Auronzo). Un’accoglienza da Olimpico per il capitano della Lazio: «Questa è casa mia, ho tatuato sul cuore la maglia della Lazio. Vi promettiamo di fare di tutto per farvi divertire». La sua maglia è stata già messa all’asta per ricostruire il reparto di oncologia pediatrica di un ospedale in Ucraina.

Romagnoli non sarà l’unico difensore nuovo, perché la Lazio, in attesa di portare ad Auronzo anche Nicolò Casale, ha chiuso per lo spagnolo Mario Gila, classe 2000, ex Real Madrid. Sarà un’operazione a titolo definitivo per una cifra vicina ai 5 milioni di euro, con il Real che manterrà una percentuale sulla futura rivendita. Per la porta, invece, tra Carnesecchi e Vicario si è infilato il portoghese Luis Maximiano, nell’ultima stagione retrocesso in Segunda con il Granada. Nella nuova idea della società, che a lungo aveva inseguito il numero uno della Nazionale Under 21 prima dell’infortunio alla spalla, il titolare dovrebbe essere proprio lui (e sarà derby portoghese con il romanista Rui Patricio), con la Lazio che andrà a caccia anche di un secondo portiere, che potrebbe essere Provedel (Spezia). Ieri, intanto, la maglia da portiere l’ha presentata Adamonis. Sotto il palco, anche le istituzioni: dal presidente della Lega Casini a quello di Sport e Salute Cozzoli, fino all’assessore allo sport di Roma Capitale Onorato. Oggi la partenza per Auronzo, domani il primo allenamento.
Per tutte le info: info@roma-news.it
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