roma-nuovo-incidente-sul-lavoro

Incidenti sul lavoro, cade da impalcatura nel centro di Roma: morto operaio di 49 anni. Pm di Roma apre indagine

È accaduto in un cantiere di via Boncompagni, a due passi da Via Veneto. L’uomo stava lavorando a due metri di altezza

Ancora una tragedia sul lavoro nel cuore di Roma. Alle 9.15 di ieri mattina, un operaio di 49 anni è morto in seguito a una caduta da un ponteggio in via Boncompagni 71, a pochi metri da via Veneto. Stava lavorando alla demolizione del palazzo a cirac due metri di altezza. È caduto dall’impalcatura del settimo piano a quella del sesto e probabilmente ha sbattuto la testa contro un attrezzo da cantiere posato in terra.

Sul posto sono subito intervenuti i sanitari del 118, che hanno provato a rianimare il lavoratore ma non c’è stato nulla da fare. Gli investigatori dei commissariati Castro Pretorio e Trevi lavorano per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Un’indagine per omicidio colposo è stata aperta dalla procura di Roma. Sul posto si è recato anche il pm di turno. Per accertare le cause del decesso verrà disposta anche l’autopsia. Sulla vicenda a condurre gli accertamenti è la polizia.

 

 

Fonte: Roma- La Repubblica

Rifiuti, pronto un nuovo piano Ama e il sindaco Gualtieri «spazza» a Prati

La photo opportunity è stata scattata in occasione del rilancio della pulizia sistematica dei quartieri. Da oggi operativi 55 nuovi assunti nella municipalizzata dei rifiuti, la prima tranche dei 655 che entreranno da qui alla fine dell’anno

 

 

Dopo l’ex sindaco, Gianni Alemanno, in versione spalatore (era il 2012 e Roma si trovava ad affrontare l’emergenza neve) e Virginia Raggi con il casco giallo sulla ruspa che sventrava le villette abusive dei Casamonica, giovedì mattina Roberto Gualtieri si è fatto immortalare a bordo di una delle nuove spazzatrici acquistate da Ama in piazza Mazzini. La photo opportunity è stata scattata in occasione del rilancio della pulizia sistematica dei quartieri che, a differenza del piano straordinario del dicembre scorso, promette di riportare «la normalità». Mentre alcuni operatori sfoltivano con le cesoie gli alberi dai rami cresciuti oltre misura ai bordi del grande largo nel cuore di Prati, il primo cittadino illustrava il potenziamento del servizio: «Da oggi sono operativi 55 nuovi assunti nella municipalizzata dei rifiuti, la prima tranche dei 655 che entreranno da qui alla fine dell’anno per colmare il vuoto di oltre mille unità andate in pensione negli ultimi quattro anni». Rinforzi di organico e più mezzi per una pulizia «capillare», che verrà modulata in base alle esigenze dei territori (priorità alle zone turistiche attraversate da flussi importanti e biglietto da visita della città): «Le prime 88 spazzatrici verranno distribuite tra le squadre dislocate in tutti i quartieri, ciascuna della quali avrà a disposizione tre mezzi. Questa settimana ne partono tre, ma saliranno di numero in modo tale che, sulla base di diversi parametri e sull’intensità della presenza di persone e di rifiuti, possano passare con regolarità secondo le necessità delle zone».

Il nuovo piano prevede la suddivisione della città in microaree, dove gli interventi saranno più o meno assidui (una volta a settimana, ogni 15 giorni o una volta al mese). Gualtieri ha poi sottolineato la difficile situazione ereditata dalla precedente governance di via Calderon de La Barca e snocciolato le prime azioni messe in campo per avviare «la riforma» che, anche in qualità di commissario straordinario ai rifiuti, vuole portare avanti: «Abbiamo trovato un’azienda con il 44 per cento dei mezzi fermi, uno su due non funzionava. Abbiamo messo in servizio 300 squaletti e chiuso una gara per l’acquisto di 150 mezzi pesanti che arriveranno il prossimo anno. Aggiungendo le nuove spazzatrici, portiamo dal 9 al 68 per cento il tasso di utilizzo dei mezzi Ama: 53 oggi, 170 entro luglio e 655 totali entro la fine dell’anno». Le prime squadre di rinforzo lavoreranno nei Municipi I, II, III, V, VIII e XV, ma l’obiettivo è renderle operative in tutta la città entro la fine dell’anno. Alla conferenza stampa sono intervenuti anche l’assessora all’Ambiente, Sabrina Alfonsi, che sui due biodigestori in corso di autorizzazione ha rassicurato: «Siamo in attesa del via libera e confidiamo di poter partire entro la fine di luglio».

Tra gli altri, ha fatto la sua prima apparizione pubblica il nuovo presidente di Ama, Daniele Pace, già alla guida di Invitalia, accompagnato dal dg, Andrea Bossola, che punta sulla digitalizzazione per un’Ama 4.0. L’ingegnere (ex Acea) ritiene inoltre che il porta a porta debba essere introdotto nelle zone dove è compatibile con le caratteristiche dei luoghi, ma che in parallelo si debbano sostituire i cassonetti per la raccolta stradale con quelli fruibili soltanto tramite tessera (misura che impedirebbe ai rovistatori di buttare montagne di immondizia a terra) e sorvegliati da telecamere.
Per evitare che i luoghi di maggiore aggregazione, da piazza Trilussa a campo de’ Fiori e più in generale i punti caldi della movida, si trasformino in discariche a cielo aperto si sta anche pensando a modalità di raccolta sul posto, non soltanto per il vetro e la plastica, immaginando una sorta di vuoto a rendere: un incentivo per arginare comportamenti scorretti. Si studia, inoltre, il potenziamento delle isole ambientali – sempre accessibili tramite tessera – per il conferimento dei rifiuti ingombranti: anche in questo caso, il cittadino virtuoso potrebbe essere gratificato con meccanismi di premialità.

Sanità nel Lazio, piano straordinario per smaltire le liste di attesa

Il fondo è da circa 48 milioni

 

 

Un maxi fondo da circa 48 milioni di euro, un Piano straordinario per smaltire le liste di attesa con visite nelle ore serali e durante il weekend. È stato annunciato questa mattina il fitto programma regionale per gli ospedali del Lazio. «Recuperare gli interventi chirurgici, i ricoveri ospedalieri, le prestazioni specialistiche ambulatoriali e di screening che non è stato possibile erogare durante il periodo della pandemia da Covid-19», si legge nel documento ufficiale. A causa della pandemia infatti operazioni e diagnosi per i pazienti non Covid hanno subito pesanti rallentamenti. Dunque questi sono gli obiettivi del Piano annunciato dal Presidente della Regione, Nicola Zingaretti e dall’Assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato.

«Il Piano operativo prevede un impegno straordinario di spesa a favore delle aziende sanitarie e ospedaliere della regione Lazio di 47.970.518 euro, fissando allo stesso tempo una serie di indicazioni alle quali le aziende ospedaliere del Lazio si devono attenere, al fine di rispettare gli obiettivi previsti» hanno precisato il presidente Zingaretti e l’assessore D’Amato.

I FONDI Entrando nello specifico, il fondo da circa 48 milioni di euro saranno così suddivisi per attività sanitaria: Specialistica Ambulatoriale 35.388.145,57 euro; Interventi chirurgici 9.946.964,11 euro; Percorsi di Screening oncologici 2.635.408,32 euro. In particolare: «Il recupero delle prestazioni di medicina specialistica ambulatoriale non erogate nel periodo dell’emergenza entro dicembre 2020, almeno nella quota del 90% del totale». Secondo la nuova organizzazione, verranno perciò programmati dei turni del personale medico con l’apertura dei presidi sanitari nelle ore serali e nelle giornate di sabato e domenica. Non solo: verrà assicurato l’utilizzo delle prestazioni aggiuntive da parte del personale sanitario presente nelle strutture pubbliche, il ricorso a strutture private accreditate per l’erogazione di parte delle prenotazioni sospese all’interno del budget loro assegnato. Infine, per gli interventi chirurgici sono stati valutati gli interventi in lista a gennaio 2022, distinti per classi di priorità, per gli screening oncologici è stato valutato il differenziale dei volumi delle prestazioni critiche per i tre percorsi di screening erogate nel 2021.

Fonte: Il Messagero

Un tratto di Lungotevere per Fellini, ‘Roma orgogliosa’

Inaugurato dal sindaco Roberto Gualtieri

 

 

Like (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.