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Meteo 29 giugno: attese piogge ma il caldo non si arresta

Una giornata dove nonostante qualche pioggia attesa, il caldo sarà ancora protagonista. Questo il meteo del 29 giugno 2022

Il 29 giugno è la festa del patrono della Capitale, SS Pietro e Paolo, nel quale si ricorda il loro martirio. Festa che nasce come celebrazione cristiana ma che con il tempo ha assunto anche caratteristiche di una festa pagana. Dalla sera del 28 giugno ha inizio la celebrazione con la statua di San Pietro, nella Basilica Vaticana, che viene vestita da pontefice. In seguito molte altre attività religiose avranno luogo.

Il 29 giugno poi si terrà una fiera che durerà tutta al notte. Inoltre a Castel Sant’Angelo ci sarà lo spettacolo pirotecnico, seguendo la tradizione medievale, illuminando così il centro storico di Roma. In molti giungono in città per poter partecipare alle celebrazioni e girare per le vie della festa.

Meteo Nord, Centro e Sud Italia

 

 

Su tutta la Penisola, l’anticiclone africano Caronte è presente e controlla il clima in Italia. Preoccupante resta la situazione siccità che ha colpito l’intero Paese. In questi giorni infatti si stanno valutando soluzioni come il razionamento dell’acqua, probabilmente anche nelle ore diurne, in più comuni. La giornata del 29 giugno 2022 sarà prevalentemente soleggiata. Il caldo sarà intenso e afoso. Il Nord vedrà ancora un meteo instabile con possibili piogge.

Al Nord torna il bel tempo in alcune zone, mentre in Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e sui rilievi del bellunese, saranno presenti possibili piogge, con temporali localmente forti. La massima prevista sono i 33° di Bologna e Milano.

Al Centro e in Sardegna il bel tempo non si arresta. Il sole sarà protagonista indiscusso per l’intera giornata. Possibili nuvole sparse. Il caldo sarà molto presente ma con temperature un po’ in discesa. La massima prevista sono i 33 gradi della Capitale, Roma.

Al Sud e in Sicilia invece il caldo continua ad essere persistente e le temperature sfioreranno ancora i 40°. Il cielo sarà per l’intera giornata soleggiato e non dovrebbero presentarsi annuvolamenti. La massima prevista sono i 39° di Bari. Temperature elevate previste anche a Napoli e Catanzaro.

Fonte: Ecoo.it

Ancora incendi in zona Aurelia, residenti esasperati: “Fiamme nel rimessaggio dei camper”

Un incendio è scoppiato nuovamente in via Aurelia. Non è chiaro il punto da cui provengono le fiamme, ma sembra si tratti sempre di via Bosco Marengo, al rimessaggio dei camper.

 

 

Ancora fiamme nella zona di via Aurelia a Roma. Sembra che un incendio sia nuovamente scoppiato in via Bosco Marengo, al rimessaggio dei camper che già ieri è stato devastato dal rogo. In un video si vede una grande nube di fumo nero insieme a lingue di fuoco che stanno nuovamente terrorizzando gli abitanti della zona, ostaggio degli incendi che da ieri si susseguono senza sosta. Sul posto stanno tornando vigili del fuoco e protezione civile, da ore al lavoro per spegnere gli incendi che stanno devastando Roma. Esasperati i residenti, preoccupati non solo per le loro abitazioni, ma anche per la possibile tossicità dei fumi sprigionati dai roghi.

Secondo le prime ipotesi, il rogo che ieri è divampato in zona Aurelia potrebbe essere di origine colposa. Le fiamme potrebbero essere partite da alcune sterpaglie presenti lungo la strada: il forte caldo di questi giorni – con temperature mai registrate prima a Roma – e il vento, hanno fatto il resto, facendo diffondere il rogo su un’area molto vasta. L’incendio è poi arrivato in una parte del rimessaggio in cui c’erano diverse bombole a gas, che sono esplose, rendendo la situazione ancora più difficile da gestire per i vigili del fuoco, stremati dalle ore di lavoro senza sosta. Sono circa quaranta le persone che sono rimaste intossicate dal fumo. Una donna e un bambino sono stati trasportati in ospedale in codice giallo. La procura di Roma ha aperto un fascicolo e ha avviato le indagini: al momento si procede per l’ipotesi di incendio colposo dato che non sono stati trovati punti di innesco.

“Tutti i roghi possono considerarsi sotto controllo – ha dichiarato a Fanpage.it Alessandro Paola, capo dei vigili del fuoco di Roma – Le maggiori difficoltà sono legate ai cosiddetti fronti di fuoco, molto importanti e vasti, con fiamme altissime, che si propagano rapidamente, per decine di metri al secondo. Sono incendi di assoluta rilevanza, con il fuoco arrivato alle chiome degli alberi. Hanno bruciato cespugli, canneti, una vasta porzione della Macchia Mediterranea. La priorità è mettere in salvo le persone e poi stabilire la migliore strategia per interrompere il fuoco, con pochissimo tempo d’intervento che ci frappone tra rogo, vegetazione e abitazioni”.

Fonte: Fanpage

Covid, Ciccozzi: “Obbligo mascherina al chiuso finché curva non scende”

 

“La variante Omicron è davvero molto contagiosa. Se facciamo una cena tra amici e solo uno è positivo asintomatico, possiamo stare certi che gli altri saranno contagiati. Un consiglio al Governo è quello che, fino a quando la curva dei casi non diminuirà, occorre tornare all’obbligo della mascherina al chiuso e nei luoghi di lavoro. All’aperto il buon senso degli italiani dovrebbe far optare per il dispositivo se ci sono assembramenti”. Così all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma, fa il punto della situazione epidemiologica.  

Sul balzo dei contagi nel Lazio e a Roma nelle ultime 24 ore, oltre 11mila casi, il dato più alto da fine marzo, “c’è un movimento della popolazione maggiore rispetto ad altre zone del Paese e non si usano precauzioni anti-Covid – precisa Ciccozzi – Roma è una città turistica, ci sono tanti grandi eventi e concerti che mettono insieme centinaia di persone senza nessuna misura anti-Covid”.  

Fonte: Italia Sera

Paulo Fonseca torna in pista, allenerà il Lille

Ex tecnico della Roma atterrato nella città francese per firmare

 

 

Paulo Fonseca allenerà il Lille.

Il tecnico portoghese, che nella passata stagione è rimasto fermo dopo il biennio trascorso sulla panchina della Roma, ripartirà dalla Ligue 1.

Fonseca è appena sbarcato nella città francese per firmare il contratto ed essere ufficializzato alla stampa.

Fonte: Ansa

Lotito non spende. Promesse non mantenute e Sarri ora è preoccupato

Lotito al momento del rinnovo ha promesso a Sarri un mercato importante. Le promesse del patron della Lazio però non sono state mantenute e il tecnico ora è preoccupato

 

Più il tempo passa più cresce l’impazienza di Maurizio Sarri e dei tifosi della Lazio. A circa una settimana di distanza dall’inizio del ritiro di Auronzo, 6 luglio, il mercato della Lazio è bloccato con la squadra che è scoperta in ruoli fondamentali.

Promesse non mantenute 

All’inizio del campionato manca più di un mese, alla partenza del ritiro una settimana e Maurizio Sarri non è contento. Il tecnico che ha rinnovato con la Lazio fino al 2025 aveva ricevuto delle garanzie da parte del presidente Lotito. Un mercato importante e mirato, con la stella Milinkovic-Savic ancora in rosa. Queste promesse non sono state del tutto mantenuto però dal patron laziale. Il calciomercato della Lazio è fermo a Marcos Antonio e la squadra si ritrova senza un portiere titolare visto l’addio di Strakosha e senza la coppia centrale di difesa. Sarri vuole iniziare il ritiro con nuovi acquisti per poter accelerare il processo di assimilazione dei suoi concetti di gioco visto anche l’intenso inizio di campionato della Lazio e il calendario che prevede quattro giornate ad agosto. 

Squadra scoperta

La Lazio si avvicina dunque al ritiro con ruoli chiave scoperti. Il portiere titolare non arriva, l’accordo con l’Atalanta per Carnesecchi (infortunato) non si sblocca con Lotito che starebbe pensando contro la volontà di Sarri di inserire nella trattativa Manuel Lazzari (29 anni). E poi il tema fondamentale i difensori centrali: Romagnoli e Casale che trattati da gennaio non arrivano per via della distanza fra richiesta dei giocatori (e Verona) e offerta di Lotito ritenuta ancora bassa e la mancata cessione di Acerbi. La beffa è dietro l’angolo visto le tante pretendenti per i due calciatori. Da non dimenticare nemmeno il vice-Immobile, da Caputo a Mertens passando per la conferma di Cabral la Lazio non ha fatto la sua mossa. 

Quanti esuberi 

Uno dei problemi più importanti della Lazio riguarda l’incapacità di liberarsi dei tanti esuberi in rosa. Nell’idea dei biancocelesti infatti sono ben 17 i calciatori che dovrebbero lasciare Formello e permettere poi un vero e proprio ricambio. Dall’ex titolarissimo Acerbi, che blocca l’arrivo di Romagnoli a Muriqi su cui pesano i 20 milioni spesi nel 2020 per il suo cartellino e i 2,2 milioni di ingaggio. Fra gli altri troviamo Escalante, Vavro (lui vicino al Copenaghe a titolo definitivo) ma anche Akpa Akpro, Fares, Kiyine e Raul Moro. Ma lista si completa per via di tutti quei calciatori (alcuni frutto della Primavera) che ritorneranno da altri prestiti Jony, Durmisi, Djavan Anderson, Armini, Alia, Morrone, Rossi, Maistro, Marino,  Ndrecka, Casasola, Dziczek. 

Discorso a parte per Milinkovic e Luis Alberto, i quali sono da sacrificare sul mercato per finanziare l’entrate. Per il serbo ancora però non è pervenuta nessuna offerta, mentre per lo spagnolo sono ritenute basse le proposte del Siviglia. 

Fonte: Roma Today

Italia, è un 2022 iellato! Gli infortuni di Sinner, Berrettini (con Covid!) e Jacobs. E i motori della Ferrari…

 

 

Matteo Berrettini sembrava avere fatto girare la ruota a questo 2022 italiano quando ha vinto il Queen’s, dominando il torneo e infilando il secondo trionfo consecutivo dopo quello di Stoccarda. Il tennista era lanciatissimo verso Wimbledon, con l’obiettivo di migliorare il risultato della scorsa estate, quando perso la finale contro Novak Djokovic. Il romano era riuscito a rilanciare lo sport tricolore in un’annata fino a quel momento un po’ troppo sfortunata, ma la iella evidentemente ci vede benissimo e oggi si è palesata nuovamente: positività al Covid-19 e addio al terzo Slam della stagione.

Matteo Berrettini è senza dubbio l’azzurro più sfortunato dell’anno: si è infortunato al polso dopo aver raggiunto la semifinale agli Australian Open, si è operato, è tornato, ha vinto due tornei nel giro di quindici giorni, era tra i grandi favoriti sull’erba londinese e ora il virus lo ha estromesso dalla lotta. La cattiva sorte sta rovinando l’Italia sportiva, perseguitata da una nuvoletta di Fantozzi dopo un 2021 ricco di gioie che hanno segnato la storia. Sembra quasi che la Dea Bendata esiga un risarcimento per i troppi trionfi dell’ultima annata, condita dal record di medaglie olimpiche e da apoteosi europee e mondiali in serie.

Non soltanto Matteo Berrettini. Jannik Sinner ha dovuto fare i conti con una sequela di infortuni che in alcune occasioni lo hanno costretto a ritirarsi dalle competizioni tennistiche. Marcell Jacobs ha avuto un infortunio muscolare che lo ha tenuto fuori dai giochi per un mese e che gli sta complicando la marcia di avvicinamento ai Mondiali. Sofia Goggia ha fatto un miracolo a presentarsi alle Olimpiadi Invernali di Pechino e a conquistare la medaglia d’argento in discesa dopo una micidiale caduta che poteva compromettere qualsiasi piano.

Fonte: OA Sport
Per tutte le info: info@roma-news.it
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