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Fermiamo la guerra in Ucraina, la mobilitazione della Fiom, dei movimenti e delle reti sociali all’Esquilino

Giovedì 9 la manifestazione pacifista in piazza Vittorio. Il 6 e 7 in piazza a Nettuno e Anzio: Cgil, associazioni e giornalisti contro le mafie per lavoro, giustizia sociale, legalità.  “Morire per informare” alla Fnsi un incontro per chiedere giustizia per la morte della reporter palestinese Shireen Abu Akleh. Il 10 giugno le cerimonie antifasciste per ricordare Giacomo Matteotti a Roma e a Riano. Fino al 10 giugno: “Exodus 2020”: da Scomodo la narrazione, per immagini, della Capitale  I programmi sulla Città che resiste

Per il disarmo, la giustizia sociale e ambientale e la solidarietà tra i popoli: “Fermiamo la guerra”. Giovedì 9 giugno alle ore 18.00 mobilitazione per la pace a piazza Vittorio. La guerra in Ucraina si aggiunge ai tanti conflitti armati troppo spesso dimenticati presenti nel mondo e riapre nel cuore dell’Europa un conflitto drammatico, con effetti devastanti sulle popolazioni civili, per i bombardamenti, le distruzioni e gli esodi di massa di donne, uomini e bambini.
Sindacati, movimenti e reti sociali si mobilitano contro la guerra, condannando l’invasione russa dell’Ucraina, ed esprimono la solidarietà al popolo ucraino attraverso aiuti umanitari, sostegno alla popolazione e ai progetti di accoglienza. “Allo stesso tempo, convinti che la Pace si costruisce attraverso il negoziato, questo universo ha posto in essere iniziative che hanno provato a sollecitare una forte iniziativa politica e istituzionale del Governo Draghi e dell’Europa per arrivare a immediato cessate il fuoco e ad una Pace stabile in grado di garantire pace, giustizia e sicurezza all’Ucraina, alla Russia e all’Europa. Invece assistiamo sgomenti al tentativo di sovrapposizione politica di Europa e NATO. La diplomazia tace e all’escandescenza verbale dei capi di stato segue l’escalation militare, con la decisione dei governi degli stati aderenti alla NATO, tra cui quello italiano, e alcuni altri governi, di inviare armi all’Ucraina, invece di lavorare per il cessate il fuoco e per l’apertura di un negoziato. Questa scelta la giudichiamo: gravissima, senza sbocco, estremamente preoccupante e pericolosa – spiegano gli organizzatori – Con il continuo invio di armi incentiviamo l’inasprirsi della guerra fino al rischio di utilizzo delle armi nucleari. Dal nostro punto di vista, insieme alle tante forze che compongono il movimento per la Pace dobbiamo riprendere l’iniziativa pubblica e continuare a mobilitarci a livello locale e internazionale e levare forte la voce per la cessazione immediata del conflitto nel rispetto della convivenza delle popolazioni e degli Stati coinvolti e dell’autodeterminazione dei popoli. La Pace è la premessa indispensabile per affermare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, delle figure della precarietà diffusa, per costruire una società fondata sulla giustizia sociale e ambientale, sul rispetto delle generazioni che verranno”.
Continua a leggere su: La Repubblica

Papa Francesco: “Non portate l’umanità alla rovina, si mettano in atto negoziati veri”

 

 

Città del Vaticano – “Rinnovo l’appello ai responsabili delle nazioni: non portate l’umanità alla rovina per favore. Si mettano in atto veri negoziati, concrete trattative per un cessate il fuoco e per una soluzione sostenibile”.

È il nuovo appello alla pace che Papa Francesco ieri mattina ha lanciato dopo la recita del Regina Caeli rivolgendosi ai fedeli riuniti in piazza San Pietro.

“Ora, a cento giorni dall’inizio dell’aggressione armata all’Ucraina, sull’umanità è calato nuovamente l’incubo della guerra – ha affermato il pontefice -. Popoli che si scontrano, popoli che si uccidono, gente che, anziché avvicinarsi, viene allontanata dalle proprie case. E mentre la furia della distruzione e della morte imperversa e le contrapposizioni divampano, alimentando un’escalation sempre più pericolosa per tutti, rinnovo l’appello ai responsabili delle nazioni: non portate l’umanità alla rovina per favore”. 

“Si mettano in atto veri negoziati, concrete trattative per un cessate il fuoco e per una soluzione sostenibile – ha continuato Papa Frances -. Si ascolti il grido disperato della gente che soffre, lo vediamo tutti i giorni sui media, si abbia rispetto della vita umana e si fermi la macabra distruzione di città e villaggi nell’est dell’Ucraina. Continuiamo, per favore, a pregare e a impegnarci per la pace, senza stancarci”.

Fonte: Tusciaweb

Ucraina, Mattarella: “Guerra scellerata”

Il capo dello Stato: “Rischi per clima e crisi umanitarie”

 

 

“Destino dell’uomo e destino dell’ambiente non sono mai stati così strettamente connessi come nel nostro tempo. La scellerata guerra che sta insanguinando l’Europa con l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina sta provocando una conseguenza inevitabile sulla capacità di rispettare l’agenda degli impegni assunti per contrastare il cambiamento climatico ed evitare così, le ulteriori crisi umanitarie conseguenti”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della Giornata mondiale dell’Ambiente.

“Celebriamo quest’anno la Giornata mondiale dell’Ambiente nel cinquantesimo dalla Dichiarazione di Stoccolma che per la prima volta affermò in modo solenne, insieme al diritto alla libertà, all’uguaglianza e a condizioni di vita dignitose per ogni persona, anche il dovere di proteggere e migliorare l’ambiente per garantire il futuro alle nuove generazioni”, sottolinea il presidente Mattarella.

“Fu l’avvio di un processo globale della responsabilità verso il domani del nostro pianeta, comune a ogni nazione, ogni società, ogni popolo. Il percorso di questi decenni non è stato e non è tuttora lineare. Ha conosciuto battute d’arresto e colpevoli ritardi e, tuttavia, per dare futuro all’umanità dobbiamo essere capaci di governare i cambiamenti climatici, arrestare lo sfruttamento delle risorse non riproducibili, concepire lo sviluppo in termini di sostenibilità ecologica e sociale. Lo speciale significato di questa Giornata mondiale dell’Ambiente è sottolineato dal tema scelto, ‘Una sola Terra’, lo stesso tema della Conferenza di 50 anni or sono”.

“Questo fa riflettere su quanto la società internazionale avverta la responsabilità di corrispondere ai suoi doveri. Destino dell’uomo e destino dell’ambiente non sono mai stati così strettamente connessi come nel nostro tempo. La scellerata guerra che sta insanguinando l’Europa con l’aggressione della Federazione Russa all’Ucraina sta provocando una conseguenza inevitabile sulla capacità di rispettare l’agenda degli impegni assunti per contrastare il cambiamento climatico ed evitare così, le ulteriori crisi umanitarie conseguenti. Ecco perché la Giornata mondiale dell’Ambiente suona più che mai come severo richiamo alla assunzione condivisa di un impegno comune alla pace e alla cooperazione internazionale”.

Fonte: Adnkronos

Ucraina, Roma cerca la tregua. Ma Mosca attacca: “In Italia campagna anti-russa”

Usa, Regno Unito e Ue discutono la piattaforma negoziale. Ma anche Kiev non è pronta al cessate il fuoco

 

 

Usa, Gran Bretagna e Unione Europea discutono da giorni una possibile base negoziale da proporre all’Ucraina per giungere ad una ripresa della trattativa. Tra le ipotesi valutate anche il piano italiano in quattro punti.

In realtà l’Ucraina, forte degli aiuti occidentali, è convinta di migliorare da qui a fine estate le sue posizioni sul terreno, e non vuole trattare se non quando avrà riequilibrato almeno parzialmente la situazione. Il capo negoziatore ucraino e consigliere del presidente, Mykhailo Podolyak, è stato netto: “Non ha senso negoziare con la Russia, fino a quando le truppe di Mosca non saranno respinte il più possibile verso il confine. Finché non riceviamo le armi nella loro intera quantità, finché non rafforziamo le nostre posizioni, finché non respingiamo le forze russe il più lontano possibile fino ai confini dell’Ucraina, non ha senso intavolare negoziati“, ha detto Podolyak ribadendo le posizioni espresse poco prima dal collega David Arakhamia. E poi c’è il problema della Russia.

«Il punto vero – ha osservato ieri il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio – è che come occidentali noi siamo lavorando come dal primo giorno per trovare un dialogo e un percorso di pace. È chiaro ed evidente però che noi di fronte abbiamo una Russia che continua ad intensificare i bombardamenti sul Donbass, che continua a bloccare il grano nei porti, che continua in questo momento a non dare nessun segnale di volere la pace“. Mosca è anche molto irritata con Roma, che evidentemente considerava un po’ il “ventre molle“ della Nato e nella quale aveva investito sia in rapporti con alcuni partiti sia nella creazione nei social media di uno zoccolo duro di troll filorussi. Scoperto il gioco, ora la Russia gioca il ruolo della vittima.

L’ambasciata russa in Italia denuncia “violazioni dei diritti dei cittadini russi” che vivono in Italia e “un’aperta campagna anti-russa da parte dei media italiani”. La realtà, sostiene invece il Copasir, è opposta: è Mosca a tentare di intossicare la realtà informativa in Occidente. “Il Copasir si era già occupato della macchina di disinformazione propaganda realizzata da Russia e Cina negli ultimi anni” osserva Adolfo Urso, presidente dell’organismo parlamentare, che ricorda come “la Commissione UE ha istituito una task force che in questi ha conteggiato oltre 13.800 fake news russe propalate nel nostro Paese e nella nostra comune casa europea”.

Ormai è guerra informativa aperta e il ministero degli Esteri russo è in campo in denunciando “il tentativo dei media italiani di dipingere la missione umanitaria russa in Italia come un’operazione di spionaggio danneggia le relazioni tra Mosca e Roma”. “In meno di due anni – dice nota del ministero degli Esteri russo – il nostro aiuto è stato dimenticato. Una linea di comportamento così servile e miope non solo danneggia le nostre relazioni bilaterali, ma dimostra anche la moralità di alcuni rappresentanti delle autorità pubbliche e dei media italiani”. Il riferimento alla “moralità“ fa temere ad alcuni addetti ai lavori che la Russia – secondo uno stile ben noto dei suoi apparati informativi – possa pubblicare informazioni riservate sui politici o giornalisti italiani “non amici“, tra quelle raccolte negli ultimi anni dal personale dell’intelligence russa in Italia.

Fonte: Quotidiano Nazionale

Per tutte le info: info@roma-news.it

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