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Morto Isidoro Raponi, genio degli effetti speciali: ha fatto funzionare ‘E.T’. e ‘Alien’

Aveva 76 anni. È stato allievo e collaboratore del premio Oscar Carlo Rambaldi e aveva collaborato anche collaborato con Martin Scorsese e con Frank Darabont. Si era ritirato nel 2008, ma è tornato per un ultimo incarico in ‘Argo’ Ben Affleck

Addio a Isidoro Raponi, l’acclamato esperto di effetti speciali che ha contribuito a progettare, costruire e far funzionare E.T. per il classico film di fantascienza del regista Steven Spielberg e ha lavorato ad altri film di grande successo come King KongAlien e Incontri ravvicinati del terzo tipo.

Raponi, che è stato allievo e collaboratore del premio Oscar Carlo Rambaldi, è morto venerdì 28 maggio per insufficienza cardiaca congestizia in una struttura di riabilitazione di Los Angeles, come ha annunciato un addetto stampa della Disney a The Hollywood reporter. Aveva 76 anni. 

Raponi ha anche creato i vari dinosauri per il film Disney Baby – Il segreto della leggenda perduta del 1985. Le creature di quella pellicola andavano dal piccolo dinosauro del titolo (un interprete umano con un costume di gomma che utilizzava un telecomando per eseguire le sue espressioni e i suoi movimenti) a un brontosauro azionato meccanicamente che misurava 21 metri di lunghezza e 7 di larghezza.

Raponi ha collaborato con Martin Scorsese per Gangs of New York (2002) e The Aviator (2004) e con Frank Darabont per Il miglio verde (1999) e Le ali della libertà (1994) e si è occupato degli effetti speciali e degli oggetti di scena di L’implacabile (1987), Caccia a Ottobre Rosso (1990), Il Padrino: Parte III (1990), Air Force One (1997), Il dottor Doolittle (1998) e La mummia: la tomba dell’imperatore dragone (2008), oltre a molti altri film.

Nato il 30 giugno 1945 a Frosinone, Raponi è stato apprendista di Carlo Rambaldi, futuro premio Oscar per gli effetti speciali, il cui laboratorio si trovava di fronte alla libreria della famiglia Raponi. Aveva 18 anni quando fu assunto da Rambaldi nel 1963 e, nei 15 anni successivi, contribuì a una serie di film italiani popolari.

Raponi si trasferì a Los Angeles nel 1975 per lavorare al remake di King Kong del 1976 del produttore Dino De Laurentiis, per il quale Rambaldi ricevette un premio speciale agli Oscar. Ha poi aiutato Rambaldi a vincere gli Oscar per Alien (1979) e E.T. l’extra-terrestre (1982).

Alla fine degli anni Settanta, Raponi si è messo in proprio e ha fornito effetti meccanici per film come Tron (1982) e Ritorno alla quarta dimensione (1985). Per l’adattamento Disney di Qualcosa di sinistro sta per accadere (1983) di Ray Bradbury, Raponi ha costruito una serie di tarantole meccaniche. Si era ritirato nel 2008, ma è tornato per un ultimo incarico in Argo (2012) di Ben Affleck.

Isidoro Raponi lascia la moglie Nina, con cui è stato sposato 40 anni, e la figlia Tiziana; il figlio Daniel è morto nel 2007. Una celebrazione funebre pubblica è in programma nel mese di luglio.

Fonte: La Repubblica

Ue: Von der Leyen lunedì a Roma

 

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La presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen sara’ a Roma nella seconda settimana di giugno per un incontro con il premier Mario Draghi. La presidente della Commissione avra’ anche un incontro di cortesia con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Fonte: Trieste Cafè

Rifiuti Lazio: le città sono sommerse dalla spazzatura. Amministrazione miope che parla in burocratese

 

 

Regione Lazio. La Capitale è letteralmente sommersa dai rifiuti e dalla spazzatura che, ormai, infesta tutte le strade. Non solo di periferia, ma anche al Centro, e continua a foraggiare la folta fauna di cinghiali che non ne vogliono sapere di sloggiare.

Ma non solo Roma, anche Latina di certo non se la passa meglio. Il capoluogo è alle prese con cassonetti pieni e traboccanti anche in pieno centro cittadino. Poi, per allungare la lista, l’allarme è scattato anche a Viterbo dove vengono segnalate difficoltà sul servizio di igiene urbana già da qualche tempo. 

Emergenza rifiuti in tutta la Regione: la proposta della Paguro srl

C’è chi, però, in tutto questo, ha tentato di evidenziare una soluzione, dando anche ampia disponibilità per poter realizzare una discarica fondamentale per la chiusura del ciclo dei rifiuti. Parliamo del caso della Paguro srl, la società controllata da Rida Ambiente ad Aprilia

Il sito di La Cogna, individuato da Rida Ambiente, verrebbe trasformato in “discarica” rifiuti (parallelamente alla bonifica dei terreni inquinati dell’area), per un quantitativo totale, secondo le carte, pari a 675.000 mc, circa 10 volte superiore ai rifiuti attualmente presenti, la cui stima è stata quantificata in 67.693 mc. Questa la proposta sulla carta, un qualcosa su cui discutere e riflettere quantomeno.

Proposte bocciate in ”burocratese”

Ma le istanze e le proposte continuano ad essere respinte, nonostante la forte carenza di impianti nel territorio di tutta la Regione. A dimostrarlo è la nota datata 27 maggio del Direttore regionale dell’ufficio ciclo dei rifiuti Andrea Rafanelli che ha sostanzialmente chiuso la porta al patron di Rida Ambiente Fabio Altissimi, come riporta anche Politica7.

Bocciata senza appello, dunque, la possibilità di poter utilizzare il sito messo a disposizione a La Cogna, in grado oggi di rappresentare una ipotetica soluzione alla mancanza di impianti. Nessun varco, neppure a parlarne insomma. La risposta è stata dura e, in parte, anche scontrosa potremmo azzardare: si è arrivati a lamentare un “rallentamento” dell’attività amministrativa della sua Direzione a causa delle lettere di sollecito provenienti da Rida Ambiente.

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Trasporti Roma, i treni sono pochi e guasti: la metro B fa concorrenza alla Roma Lido

 

 

Trasporto pubblico, Roma. Rabbia, impazienza e frustrazione è quello che attende i pendolari che ogni giorni escono di casa alle 5.30 del mattino per essere sul posto di lavoro in tempo e, si spera, senza troppo imprevisti. Troppi sì, perché desiderare l’assenza completa di ogni intoppo durante la traversata è davvero irreale ed utopistico. Per questo la sveglia stessa va impostata almeno 3 ore prima dell’inizio del proprio turno lavorativo. 

L’inferno di ogni santo giorno a Roma

Treni assenti, tratte improvvisamente interrotte, assenza di preavvisi o informazioni utili alla viabilità, tutto quello che normalmente attende i passeggeri del trasporto pubblico romano, in particolar modo di trenini e metro, sovraffollati fino al midollo, asfissianti, che conducono direttamente verso i nostri uffici in cui, paradossalmente, iniziano a respirare un po’ di rilassatezza.

Il lavoro, prima del lavoro

Il vero lavoro è arrivarci a lavoro per cittadini di Roma e dell’hinterland. Sembra, infatti, che il trasporto pubblico capitolina faccia due passi avanti e tre indietro, come in una sorta di romanzo kafkiano, in cui il personaggio compie una vera e propria catabasi in sé stesso, per poi uscirne continuamente sconfitto. Sconfitto dalle vicissitudini e dall’impossibilità di reagire.

Treni vecchi e linee guaste

È una sensazione quotidiana, che alle volte però diventa ancora più forte ed evidente, proprio come negli ultimi giorni in cui la mancanza di treni e i guasti hanno complicato ancora di più la situazione. Il ritorno in campo dei vecchi convogli che erano sotto manutenzione avrebbe dovuto riaccendere qualche speranza negli animi dei pendolari: ma i treni sono sì in parte aumentati, ma pur sempre non sufficienti. E, inoltre, tutto questo senza considerare gli imprevisti. Il tempo di attesa sfiora ormai i 20 minuti di media, anche negli orari ”caldi”.

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Grazie alla Lazio, Roma è per un giorno capitale dello sport europeo

 

L’Assemblea si terrà il giorno domenica 5 giugno dalle 9.30 alle 13.30 presso il Palazzo delle Federazioni Sportive, Viale Tiziano, 74, Roma
Domenica 5 giugno lo “Sport System” europeo si ritroverà a Roma attorno alle insegne biancocelesti. Le principali Polisportive Europee della “European Multisport Club Association – EMCA” (www.multisportclubs.eu) saranno ospiti della Società Sportiva Lazio – che presiede l’Associazione – per fare il punto sugli oltre 30 progetti realizzati nell’ultimo quinquennio nel quadro del programma Erasmus Plus Sport della Commissione Europea e per programmarne di nuovi.

In agenda progetti di inclusione sociale, di promozione di stili di vita sani, di integrazione della disabilità attraverso lo sport. Ed ambiti nuovi di collaborazione per la Lazio con club di grande prestigio internazionale come il portoghese Sporting Lisbona, o il greco Olympiakos del Pireo, il tedesco Bayer Leverkusen, la serba Stella Rossa di Belgrado, l’ungherese Ferencvaros di Budapest, il bulgaro Levski di Sofia, l’inglese Everton di Liverpool, il ceco Bohemians di Praga, il polacco Wisla di Cracovia, il danese Aalborg.

Particolarmente significativa sarà la partecipazione di un grande club cui la Lazio deve la genesi del movimento calcistico. Sarà a Roma per l’assemblea delle Polisportive Philippe Boudillon, il Presidente di quel Racing club di Parigi che attraverso il socio Bruto Seghettini portò il primo pallone ai nove fondatori a pochi metri da Piazza della Libertà, nella prima sede di Via Valadier. Sarà la prima volta che il Racing sarà presente ad un evento organizzato dalla Lazio da quel gennaio all’alba del 1900 …. Momenti evocativi, solide radici, una linfa sempre nuova per un movimento che ha superato i 120 anni di vita.

L’assemblea sarà anche l’occasione per la firma di un accordo di partenariato fra il Comitato Olimpico Europeo e la Associazione delle Polisportive europee per la promozione dello “sport per tutti”, valorizzando tutte le discipline e i peculiari talenti di ogni persona che si avvicina all’attività fisica. L’Assemblea si terrà il giorno domenica 5 giugno dalle 9.30 alle 13.30 presso il Palazzo delle Federazioni Sportive, Viale Tiziano, 74, Roma. Saranno presenti in rappresentanza del sodalizio biancoceleste il Vice Presidente Vicario della S.S. Lazio (e Presidente dell’EMCA) Federico Eichberg e la Presidente della Fondazione S.S.Lazio1900 Gabriella Bascelli.

Fonte: Corriere dello Sport

Buon compleanno a Maurizio Mattioli, l’interprete della romanità

Da anni ci regala grosse risate con il suo accento romanesco e i personaggi che interpreta e oggi compie ben 72 anni. Ma quali sono i film che preferite di Maurizio Mattioli?

 

Lo stereotipo del romano

Sono ben 72 le candeline che oggi spegne Maurizio Mattioli. Ad oggi è considerato uno degli attori più apprezzati della commedia italiana, che da anni ci regala delle grandi risate con il suo accento romanesco.

È davvero difficile non riuscire a ridere davanti i suoi personaggi. Rappresentano una fantastica caricatura di Roma e dei suoi abitanti. Sono tanto assurdi quanto divertenti e per farsi un’idea di loro basta semplicemente pensare a “Tifosi”, un’iconica pellicola del 2000 oppure a “Patroclooo! e il soldato Camillone”, il suo primissimo film.

Mattioli però inizia a farsi conoscere al grande pubblico con le serie televisive come “I Cesaroni” oppure “Un ciclone in famiglia” e con i cinepanettoni, al fianco di Massimo Boldi, Christian De Sica e i Fichi d’India. Insieme a loro è riuscito a rendere più leggere e divertenti le stagioni fredde, strappando delle calde risate durante le feste di Natale.

Una passione innata

Da anni Maurizio Mattioli intrattiene tutti con i suoi personaggi stravaganti che rappresentano degli stereotipi di Roma. Sono personaggi studiati nei minimi dettagli, che vengono interpretati con importanti doti tecniche ma soprattutto con passione.

Dopotutto questo è il sogno che Maurizio Mattioli insegue da una vita, ovvero saper far ridere le persone. Sin da piccolo l’attore aveva questo sogno, che poi lo aveva partecipato a recitare nella compagnia del Bagaglino e che poi lo aveva condotto sul grande schermo.

Roma, una mamma caotica impossibile da amare

Chiaramente per dare vita ai suoi personaggi non poteva che prendere ispirazione da Roma, la città che lo ha accolto sin dal momento della sua nascita.

Per lui Roma è come una grande mamma caotica che accoglie tutti e che nel tempo si è trasformata in una grande metropoli. È una città dalle dimensioni colossali davvero affascinante, ma al tempo stesso ha diversi problemi, che vanno al di là del traffico.

Resta però una città da amare, insieme ai suoi tanti tesori e alla sua cucina. È davvero resistere alla cucina romanesca, con i suoi incredibili piatti che fanno ballare le papille gustative.

Nonostante i suoi tanti difetti l’attore non riesce a non apprezzare Roma e la sua squadra di calcio. Maurizio Mattioli è infatti un grande tifoso della Roma, che non perde mai l’occasione di vedere le partite allo stadio.

Fonte: Roma.com

Per tutte le info: info@roma-news.it

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