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Fallito l’attacco hacker all’Italia: Killnet non ha colpito

L’attacco hacker alle reti internet in Italia da parte di Killnet previsto per stamane alle 5 non si è materializzato.

Ieri era stato ufficializzato su Telegramcome un “colpo irreparabile”. Gli hacker filorussi hanno sfidato apertamente i ‘rivali’ di Anonymous a fermare i loro piani. “Vi aspettiamo”, scrivono.

Che l’avvertimento non sia assolutamente da sottovalutare lo ha confermato l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale che parla di “segnali” di possibili attacchi “imminenti” ai danni, in particolare, “di soggetti nazionali pubblici, soggetti privati che erogano un servizio di pubblica utilità o soggetti privati la cui immagine si identifica con il paese Italia”.

Per questo motivo si è raccomandato di implementare “con effetto immediato” le azioni suggerite dallo Csirt (Computer Security Incident Response Team) Italia, “con particolare riguardo alle mitigazioni delle vulnerabilità maggiormente sfruttate da attori malevoli di matrice russa ed alle misure di mitigazione degli attacchi di tipo DDoS”.

Si è invitato, inoltre, a mantenere “un attento controllo sulle infrastrutture IT h24 teso a individuare evidenze di attacchi o comunque anomalie, rispetto alle quali si richiede di dare comunicazione tempestiva”.

Il primo messaggio su Telegram di Killnet risale a fine gennaio ma è dall’inizio della guerra che il collettivo ha iniziato con i suoi attacchi informatici, il primo è stato contro gli attivisti di Anonymous poi ne sono seguiti altri verso siti istituzionali ucraini e polacchi. Le attenzioni degli hacker si sono poi spostate verso altre nazioni, fra cui l’Italia a partire da maggio.

La prima incursione si è verificata il giorno 11 quando ad essere attaccati sono stati alcuni siti istituzionali come quello del Senato e dell’Iss. Altre si sono verificate il 16 e il 20 maggio

Fonte: Cronache della Campania

Sciopero della scuola, sindacati in piazza a Roma: lezioni a rischio

I sindacati aderenti contestano “l’invasione di campo del Governo su salario e carriera”

 

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Non si svolgerà in piazza Montecitorio, perché davanti la sede del Parlamento la mobilitazione non è stata autorizzata dalla questura. Ma l’appuntamento dei sindacati, per la manifestazione nazionale di lunedì 30 maggio, è stato solo spostato di sede. Si svolgerà regolarmente, infatti, a partire dalle 10.30 in piazza Santi Apostoli.

Contro l’invasione di campo del governo

Lo sciopero della scuola è stato sottoscritto da Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams. I sindacati hanno mobilitato la categoria “contro l’invasione di campo operata dal Governo in materie come salario e carriera, che sono di esclusiva competenza della contrattazione”. Nel dettaglio, come ha spiegato Francesco Sinopoli, il segretario nazionale della Flc Cgil: “a distanza di qualche giorno dal voto per il rinnovo delle Rsu, che ha visto un milione di lavoratori eleggere i propri rappresentanti” ha ricordato il sindacalista “il Governo ha deciso di procedere unilateralmente per decreto legge (DL 36 del 30 aprile 2022) su tematiche riguardanti la scuola senza coinvolgere i sindacati, operando un’inammissibile invasione di campo in materie, come salario e carriera, di esclusiva competenza del contratto e sottraendo risorse contrattuali per finanziare provvedimenti che mortificano tutto il mondo della scuola”.

Le richieste per docenti e personale ATA

I sindacati che hanno aderito alla mobilitazione, invece, chiedono al governo di adottare una serie di misure. Nella piattaforma, che una delegazione avrebbe voluto portare in parlamento, vengono chieste risorse “per la revisione e l’adeguamento di profili Ata” ed anche per la “equiparazione re retributiva del personale della scuola agli altri dipendenti statali di pari qualifica e titolo di studio”.  Ed ancora, nella piattaforma, viene rivendicata “la revisione degli attuali parametri di attribuzione degli organici alle scuole per il personale docente, educativo e Ata”. Tra le richieste che hanno messo d’accordo le quattro sigle sindacali, anche quelle di “ridurre il numero di alunni per classe” e di “contenere la dimensione delle istituzioni scolastiche entro il limite di novecento alunni per scuola”.

Per tutte queste ragioni lunedì 30 maggio  Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola, Snals Confsal e Gilda Unams scendono in piazza contro il decreto legge. Dall’adesione allo sciopero, che coinvolge docenti e personale Ata, dipenderà il regolare svolgimento delle lezioni scolastiche.

Fonte: Roma Today

Ddl concorrenza in Aula al Senato, Draghi a Bruxelles poi la pausa per le Comunali: gli appuntamenti della settimana politica

A Palazzo Madama l’approvazione del provvedimento non dovrebbe riservare sorprese. Il premier al Consiglio europeo il 30 e 31 maggio, poi alle celebrazioni del 2 giugno. Stop dei lavori parlamentari fino alle amministrative del 2 giugno

 

 

Mentre tiene banco il viaggio a Mosca di Matteo Salvini, sommerso dalle critiche, la maggioranza è a un nuovo giro di boa. La nuova settimana politica inizia con l’approdo del ddl concorrenza in Aula al Senato, poi il Consiglio europeo al quale partecipa il premier Mario Draghi e, infine, lo stop ai lavori parlamentari per le celebrazioni del 2 giugno e fino alle elezioni amministrative, e al referendum, del 12.

Ddl concorrenza in Aula al Senato

A Palazzo Madama l’approvazione del tanto discusso provvedimento sulla concorrenza non dovrebbe riservare sorprese. Merito della mediazione trovata fra le forze di maggioranza sul nodo delle concessioni balneari. Sarà il governo a definire i criteri degli indennizzi da riconoscere agli imprenditori del settore balneare che non dovessero riuscire a rinnovare le concessioni con il demanio. L’intesa supera l’ultimo ostacolo per il via libera al ddl Concorrenza. Entro sei mesi dall’entrata in vigore della legge, cpme riporta l’emendamento frutto dell’accordo, il ministero delle Infrastrutture e quello del Turismo dovranno varare dei decreti delegati con la “definizione di criteri uniformi per la quantificazione dell’indennizzo da riconoscere al concessionario uscente” che sarà “a carico del concessionario subentrante”. Obiettivo raggiunto, dunque, per Draghi che aveva segnalato la necessità di approvare il ddl entro la fine di maggio, anche dopo la lettera di avvertimento inviata alla presidente del Senato, Elisabetta Casellati.

Il viaggio di Salvini a Mosca 

Le tensioni nella maggioranza non sembrano destiate a placarsi, però. A infiammare gli animi è sempre la guerra in Ucraina: il segretario della Lega, Matteo Salvini, nei giorni scorsi ha annunciato di voler volare a Mosca, se le condizioni lo permettono e se sarà utile alla causa della pace. Ma l’iniziativa è stata accompagnata da un coro di ‘no’ da parte degli alleati di governo. In ogni caso, ha spiegato Salvini, se l’idea dovesse concretizzarsi ne parlerà con Draghi.

Draghi a Bruxelles

Nell’attesa, il premier si prepara al Consiglio Europeo Straordinario incentrato su nergia, Ucraina e difesa a Bruxelles che si tiene il 30 e 31 maggio a Bruxelles. Il giorno dopo, Draghi è atteso alle celebrazioni per il 2 giugno, Festa della Repubblica. 

Il 2 giugno la Festa della Repubblica

Ad anticipare le celebrazioni per il 2 giugno, il giorno prima è in programma il concerto al Quirinale, alla presenza del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e dei capi missione accreditati in Italia. L’Orchestra del teatro “La Fenice” di Venezia diretta dal maestro Myung Whun Chung, esegue musiche di Ludwig van Beethoven e Pietro Mascagni. Giovedì 2 giugno, alle ore 9:15, il capo dello Stato, alla presenza delle più alte cariche istituzionali, rende omaggio all’altare della Patria con la deposizione di una corona d’alloro con nastro tricolore. Saranno presenti le più alte cariche, compreso il presidente Mario Draghi. Dopo il sorvolo delle Frecce tricolori sui cieli di Roma, Mattarella riceve in via di San Gregorio, la presentazione dei reparti schierati per la rivista e assiste alla tradizionale parata militare dalla tribuna presidenziale di via dei Fori Imperiali.

Fonte: La Repubblica

Guerra in Ucraina, asse Turchia-Vaticano per la pace con la Russia. Le mosse di Papa Francesco

 

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L’ambasciatore di Turchia presso la Santa Sede, Lutfullah Goktas, è stato ricevuto ieri in un’udienza da Papa Francesco al Palazzo Apostolico. Al centro dei colloqui gli sforzi per portare la pace in Ucraina. «Papa Francesco apprezza gli sforzi del nostro Presidente Recep Tayyip Erdogan per riconciliare Ucraina e Russia. Una soluzione può essere trovata solo attraverso la diplomazia e i negoziati, non attraverso la guerra. L’unico modo possibile per stabilire un cessate il fuoco e avviare i negoziati è attraverso la diplomazia», ha scritto il diplomatico su Twitter.

«Il Papa ha espresso la sua gratitudine alla Turchia, che è in contatto con entrambe le parti fin dall’inizio del conflitto e opera per la pace. Durante l’udienza ho avuto l’opportunità di informare il Papa sulle iniziative diplomatiche e sugli sforzi di assistenza umanitaria della Turchia, sottolineando che il nostro presidente, che ha incontrato molte volte (Volodimir) Zelenskiy e (Vladimir) Putin, sta ancora cercando di riconciliare entrambe le parti. Come Turchia, speriamo che un cessate il fuoco permanente venga raggiunto senza ulteriori spargimenti di sangue e che entrambe le parti si siedano per negoziare. Siamo preoccupati che una guerra duratura possa avere conseguenze devastanti per tutti», ha aggiunto Goktas.

L’ambasciatore ha detto che «la Turchia attribuisce grande importanza agli appelli alla pace del Papa. Sono stato estremamente lieto di osservare che il Papa, che ha seguito da vicino gli sforzi di riconciliazione del nostro Presidente, condivide le stesse sensibilità anche con il nostro Paese», ha infine aggiunto.

Fonte: Il Tempo

Il Papa prepara il viaggio nella Repubblica Democratica del Congo: celebrerà messa vicino al luogo in cui fu ucciso Attanasio

La decisione di Bergoglio, nell’aria da diverso tempo, è stata ufficializzata dalla Sala Stampa della Santa Sede che ha pubblicato il programma del viaggio del Pontefice previsto dal 2 al 7 luglio 2022. La celebrazione è fissata per il 4 luglio

 

 

Papa Francesco celebrerà la messa a Goma presso il Campo di Kibumba, villaggio vicino alla località Tre Antenne dove, il 22 febbraio 2021, fu assassinato l’ambasciatore italiano nella Repubblica Democratica del Congo, Luca Attanasio. La celebrazione è fissata per il 4 luglio 2022. La decisione di Bergoglio, nell’aria da diverso tempo, è stata ufficializzata dalla Sala Stampa della Santa Sede che ha pubblicato il programma del viaggio del Pontefice nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan previsto dal 2 al 7 luglio 2022. Dopo la morte dell’ambasciatore, Francesco ha voluto ricevere a Casa Santa Marta i familiari dell’ambasciatore: la moglie Zakia Seddiki, le tre figlie, i genitori e la sorella, accompagnati dal vaticanista Mediaset Fabio Marchese Ragona, autore della biografia ufficiale di Attanasio. In quell’occasione, il Papa definì l’ambasciatore “un eroe, un esempio da seguire, soprattutto per i giovani”.

Quello che compierà Francesco, nonostante le sue condizioni fisiche che da diverso tempo ormai gli impongono di spostarsi sulla sedia a rotelle o con l’ausilio di un bastone, sarà un pellegrinaggio di pace che in Sud Sudan acquisterà anche una chiave ecumenica. In questa seconda tappa del suo viaggio, infatti, Bergoglio sarà accompagnato dall’arcivescovo di Canterbury, Justin Welby, e dal moderatore dell’assemblea generale della Chiesa di Scozia, Iain Greenshields.

Ai media vaticani, padre Giovanni Magnaguagno, missionario saveriano da anni nella Repubblica democratica del Congo, ha raccontato l’impegno del suo amico ambasciatore. Attanasio era di casa nella sua missione cattolica di Bukavu, capoluogo della provincia del Kivu del Sud. “Veniva spesso da noi – ha raccontato il sacerdote – era come un membro di famiglia, uno di noi”. L’ultima visita si svolse due giorni prima dell’omicidio: “Qui a Bukavu è arrivato sabato pomeriggio, accompagnato dal responsabile del Pam, il programma alimentare mondiale, dal console e dalla sua guardia del corpo. Abbiamo fatto un incontro tutti insieme, poi abbiamo cenato. Il giorno dopo, la domenica, si sono fermati per la messa e successivamente sono partiti alla volta di Goma. Dopo aver incontrato gli italiani, il lunedì hanno proseguito verso il nord, dove poi il convoglio è stato attaccato”.

Un incontro che il sacerdote porta nel cuore: “Eravamo entusiasti. Luca ci ha raccontato che era riuscito, finalmente, a ottenere dal governo congolese il nulla osta per l’adozione dei bambini da parte dell’Italia. Un successo. Poi ci ha annunciato che presto, a Goma, avrebbe fatto insediare un console stabile per tutte le nostre necessità”. Anche le comunità montane della zona gli sono riconoscenti perché nel tempo aveva sostenuto le attività di alcune latterie, in molti casi unico sostentamento per decine di abitanti: “Fu nel nostro ultimo incontro che prese anche l’impegno a rafforzare i finanziamenti per i bambini malnutriti e si stava dando molto da fare anche per quelli abbandonati. Era una persona molto buona, eccezionale, piena di ideali”.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Piazza di Siena: Denis Lynch vince il Rolex Gran Premio Roma

 

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Trionfo irlandese nel verde di Villa Borghese, dove Denis Lynch, cavaliere classe 1976, grazie ad una prova maiuscola, si è aggiudicato il prestigioso Rolex Gran Premio Roma, nell’ovale di Piazza di Siena. Il vincitore, in sella a Brooklyn Heights, è stato protagonista di due round praticamente perfetti, conclusi senza errori. Secondo posto per la tedesca Jana Wargers, in sella a Limbridge, alle sue spalle la migliore degli azzurri, l’aquilano Piergiorgio Bucci, classe 1975, in sella a Cochello. “Un successo, con oltre 25 mila spettatori in quattro giorni” ha detto Diego Nepi Molineris, Direttore Generale di Sport e Salute. Splendido, al solito, il tracciato studiato dallo Chef de Piste Uliano Vezzani, che in un gioco di distanze e di strutture ha costruito un percorso degno dei migliori Rolex Gran Premio Roma. Quinto il secondo degli italiani, Emanuele Camilli, in sella a Chadellano PS.
Per tutte le info: info@roma-news.it
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