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Elodie madrina del Roma Pride, il brano Bagno a Mezzanotte è l’inno della manifestazione

L’artista sarà presente alla Grande Parata di sabato 11 giugno. E’ stata scelta perché considerata un’icona trasversale che si è sempre esposta in difesa delle donne, nelle battaglie per le rivendicazioni Lgbt+ e nella lotta contro il razzismo

Sarà Elodie la madrina del Roma Pride 2022. La cantante ha accettato senza esitazione l’invito del Coordinamento Roma Pride di essere la madrina dell’edizione 2022 e sarà presente alla Grande Parata di sabato 11 giugno con la sua hit Bagno a mezzanotte, che sarà l’inno della manifestazione di quest’anno. Elodie è un’icona trasversale che si è sempre esposta in difesa delle donne, nelle battaglie per le rivendicazioni Lgbt+ e nella lotta contro il razzismo.

“Non poteva esserci una madrina migliore di lei – afferma Mario Colamarino, portavoce del Roma Pride –  Siamo certe e certi che il suo costante apporto alla comunità Lgbt+  e il suo impegno civile per la parità dei diritti diano un importante valore aggiunto alla manifestazione contribuendo a far passare il messaggio centrale che un Paese civile e democratico non può più tollerare discriminazioni e negazioni e deve procedere sulla strada della piena uguaglianza e libertà per tutte e tutti”.

Fonte: Sky TG24

Ultimo: il 25 maggio esce nuovo singolo Vieni nel mio cuore

Il brano dedicato al tour negli stadi al via il 5 giugno

 

 

Esce il 25 maggio “Vieni nel mio cuore”, il nuovo singolo di Ultimo, che anticipa il tour negli stadi, in partenza il prossimo 5 giugno dallo Stadio Comunale di Bibione e che proseguirà per 14 date in giro per l’Italia.

 Scritto e prodotto tra Roma e Los Angeles, durante la ripresa delle prove in vista della tournée, “Vieni nel mio cuore” è il brano con cui Ultimo – reduce dalla collaborazione internazionale con Ed Sheeran, in occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “2step” -ribadisce il suo legame indissolubile con i concerti.

È un invito a raggiungerlo lì, negli stadi, dove si sente davvero vivo.

Un’anteprima del brano è disponibile, in esclusiva, sul profilo TikTok del cantautore.
 Il tour al via, per il quale sono già stati venduti oltre 550.000 biglietti, farà di Ultimo l’artista italiano più giovane di sempre a intraprendere una tournée negli stadi.

Queste tutte le date: 5 giugno Bibione, 11 e 12 giugno Firenze, 17 giugno Ancona, 22 giugno Torino, 25 e 26 giugno Napoli, 30 giugno Modena, 3 luglio Bari, 7 luglio Pescara, 11 e 12 luglio Catania, 17 luglio Roma (Circo Massimo), 23 e 24 luglio Milano. 

Fonte: Ansa

La grande interprete sul palco giovedì 26 maggio. Con lei, Pino Strabioli, voce recitante «È un viaggio fra musica, parole, aneddoti, fotografie»

 

 

«Io una minaccia? No, certo che no», ride Patty Pravo che dopo lo show tv e il libro, porta il suo Minaccia bionda in teatro. Giovedì 26 maggio sarà al Parco della Musica. Con lei, Pino Strabioli, voce recitante. «Quel nome mi era venuto in mente per uno spettacolo di tanti anni fa — ricorda l’inarrivabile lady della musica italiana da 120 milioni di dischi venduti in tutto il mondo — Poi non se ne fece niente. Ho ritrovato il plot durante il lockdown, ci è piaciuto quel titolo. Così abbiamo deciso di utilizzarlo adesso».

In questo spettacolo lei si racconta.

«È un viaggio fra musica, parole, aneddoti, fotografie. Per tutta la mia vita non sarebbero bastate quattro ore. Invece ne dura un paio. Abbiamo tagliato tanto e ho scelto soltanto le canzoni più famose. Non ci saranno quelle degli album Biafra o Oltre l’Eden. Arriverà il loro momento in un altro progetto».

A quale dei suoi incontri è più legata?

«A tanti… ma ricordo quando incontrai Lucio Dalla. Avevo 14 anni e con degli amici da Venezia andammo sulla terraferma per vedere un concerto dei Flippers. Alla fine dissi a Lucio che se mi avessero riaccompagnato li avrei aiutati a caricare gli strumenti in macchina».

Quando capì che voleva cantare?

«Mai. È successo per caso. Ma sono cresciuta in mezzo alla musica. Mia nonna mi fece studiare piano quando avevo tre anni, poi sono arrivati la danza classica e il conservatorio. In realtà sognavo di diventare una direttrice d’orchestra. Più o meno quello che faccio adesso».

Sul palco controlla tutto?

«Sono dell’ariete. Su alcune cose sono determinata, su altre lascio correre».

Lei è stata definita la «ragazza del Piper». Cosa ha provato quando ha saputo della recente chiusura per rissa?

«Quel posto era già cambiato nel’75, quando arrivarono le ballerine e la musica da discoteca. L’amarezza la provai allora, non oggi. Il Piper come l’ho conosciuto io, quando dietro al palco c’erano i quadri di Warhol e Schifano, non esiste più da una vita. Poteva solo peggiorare. Non mi meraviglio che sia diventato un locale da cui star lontano».

Al Piper conobbe anche i Pink Floyd.

«Mi scontrai con Roger».

Waters?

«Sì. Erano convinti di aver inventato le luci psichedeliche. Noi avevamo fatto lo stesso inventandoci una tecnica che usava colori a olio. Abbiamo avuto una piccola lite e abbiamo finito con il riderci sopra».

Un gesto gentile che ha ricevuto?

«Era la mia prima volta in televisione, cantavo Ragazzo triste. Mi presentai con giacca e pantaloni neri. C’era un’altra ospite, francese, vestita esattamente come me. Le chiesi il favore di indossare un abito diverso. Io avevo soltanto quello. Lei andò in camerino e si cambiò».

Beat, pop, canzone d’autore e sperimentazioni rock. Perché tanti cambiamenti?

«Un giorno ero la ragazzina con la maglia strizzata e il sedere di fuori, il giorno dopo cantavo in francese e assomigliavo a una cinquantenne. Mi piace interpretare quello che canto. In queste mie mutazioni mi ha aiutato vivere con i musicisti inglesi, italiani, americani. E girare il mondo».

Dove trova tanta energia?

 

«Non lo so, credo sia l’amore per il palco. Di sicuro fino a quando ce l’ho la uso».

Fonte: Corriere Roma

 

NOEMI: DALL’ARGENTINA A ROMA PER IL TOUR DA GIUGNO A DICEMBRE 2022

Noemi annuncia le prime date live del 2022. Il tour prenderà il via a giugno da uno dei principali teatri di Benos Aires e proseguirà fino a dicembre.

 

 

Noemi annunciato il tour 2022.

Noemi annuncia il tour 2022 che prenderà il via il 4 giugno da Buenos Aires e, per la sessione nei teatri, il 5 dicembre da Napoli.

Dopo aver partecipato al Festival di Sanremo con il brano Ti amo non lo so dire (certificato disco d’oro) ed essersi schierata con Save The Children a sostegno dei bambini bisognosi, Noemi è pronta a tornare live. La prima data è fissata il prossimo 4 giugno a Buenos Aires al Teatro Coliseo, uno dei principali della capitale Argentina, nel barrio di Retiro.

Il tour proseguirà poi con concerti in tutta Italia sui palchi estivi prima e poi nei teatri, a partire da dicembre.

Le prime date confermate dei due calendari sono:

NOEMI – CONCERTI 2022

NOEMI LIVE OUTDOOR 2022

4 Giugno Buenos Aires – Teatro Coliseo
19 Giugno San Damiano D’Asti (At) – Festival La Barbera Incontra
25 Giugno Rami Di Ravarino (Mo) – Piazza Roma

6 Luglio Citta’ Di Castello (Pg) – Festival Delle Nazioni
8 Luglio Comunanza (Ab) – Centro Sportivo
22 Luglio Orvieto – Orvieto Sound Festival

24 Luglio San Vigilio Di Marebbe (Bz)- Piz De Plaies
26 Luglio Lignano Sabbiadoro (Ud) – Beach Arena
27 Luglio Peccioli (Pi) – Anfiteatro Fonte Mazzola

16 Agosto Salemi (Tp) – Piazza Alicia
19 Agosto Presicce (Le) – Festival I Colori Dell’Olio
30 Settembre Sant’Angelo Di Gatteo (Fc) – Palio Dei Barocci

NOEMI LIVE 2022

5 Dicembre Napoli – Teatro Bellini
7 Dicembre Torino – Teatro Colosseo
13 Dicembre Bologna – Teatro Celebrazioni
14 Dicembre Firenze – Teatro Puccini
19 Dicembre Roma – Auditorium Parco Della Musica – Sala Sinopoli

Fonte: All Music Italia

Tutto esaurito per Mahmood all’Atlantico. Prossimo live il 7 luglio

Reduce dalla vittoria dell’ultimo Sanremo e dal sesto posto all’Eurovision, in coppia con Blanco, il cantautore sarà a Roma il 21 e 28 maggio, e all’Auditorium in estate

 

 

Due concerti all’Atlantico (sabato 21 e 28 maggio) e biglietti esauriti. Mahmood dopo il sesto posto all’Eurovision Song Contest con Brividi (brano vincitore del Festival di Sanremo 2022), al fianco di Blanco, è tornato in tour — ad aprile ci sono state le date in giro per l’Europa con la partenza dal Bataclan di Parigi — per portare live le canzoni dall’ultimo album Ghettolimpo, pubblicato a giugno 2021. Ritornerà a Roma, il 7 luglio, al Parco della Musica.

Nessuna delusione per non aver vinto — Brividi era una delle canzoni favorite — la competizione internazionale che si è appena chiusa a Torino. «Grazie per tutto l’amore che avete mandato in questi giorni!». Così Mahmood, pubblicando sui social anche una foto in cui appare sorridente, ha ringraziato i fan per il sostegno. Ed è ripartito con il tour proprio dalla capitale piemontese.

Una scenografia minimal fa da sfondo alle canzoni di Alessandro Mahmoud, trent’anni il prossimo 12 settembre. Nato a Milano da madre sarda e papà egiziano, con la musica ha superato la sua infanzia difficile («Papà andò via quando avevo cinque anni»). Ora è una star da 16 dischi di platino, 8 dischi d’oro e oltre 400 milioni di streaming.

Ghettolimpo — «Una parola inventata, l’incontro fra mitologia e vita quotidiana», ha spiegato — è il suo secondo album in studio. Sulla copertina del disco è ritratto mentre si specchia sull’acqua, come un Narciso dei giorni nostri. Un’immagine che rappresenta la paura di allontanarsi dalle proprie origini, di «perdere — ha spiegato — quella scintilla di ispirazione che veniva da quello che eri, dai sacrifici fatti. Io, però, non voglio dimenticare da dove vengo».

Quando ha concepito Ghettolimpo , Mahmood ha scelto di associare ogni brano a un personaggio, a partire da Inuyasha, tributo alla fumettista e character designer giapponese Rumiko Takahashi. Il passo successivo è stato realizzare il racconto di tutte le canzoni dell’album sotto forma di fumetto, in collaborazione con la crew della casa editrice Shockdom. Il volume, curato da Mahmood, offre un viaggio visivo nella sua anima. Ghettolimpo è nato dopo la vittoria a Sanremo 2019 con Soldi. Nessuno si aspettava che uno sconosciuto — salito sul palco dell’Ariston dopo aver conquistato lo scettro del contest dedicato ai giovani — potesse trionfare tra i big. Quella vittoria ha permesso al cantautore di salire sul palco dell’Eurovision per rappresentare l’Italia a Tel Aviv, arrivando secondo. «Dopo Sanremo — ha raccontato — mi ha spaventato vedere come mi guardavano mia mamma e i miei amici quando tornavo a casa. Io mi sentivo lo stesso di prima». Qualcosa però è cambiato, lo ha ammesso lui stesso: «Nel 2019 ho descritto la mia storia, di quando ero bambino. Con Brividi è diverso ed è un’esperienza completamente nuova, soprattutto cantare con Blanco. Ogni volta imparo qualcosa».

Fonte: Corriere Roma

Per tutte le info: info@roma-news.it

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