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Ucraina: Di Maio “In Europa serve una controffensiva diplomatica”

“Da ministro di questo Governo ed esponente del M5S provo una congruenza totale su quello che sto facendo. Il M5S è stato responsabile negli aiuti a Kiev. Adesso siamo a un momento in cui serve una controffensiva diplomatica, l’Europa deve allargare gli sforzi diplomatici. Dobbiamo costruire un tavolo di pace come ha detto Draghi a Biden e portare Putin al tavolo il prima possibile. In questo momento c’è un aggressore e un aggredito, non c’è parità tra i due, ed è una guerra che sta colpendo tutte le famiglie”. Così Luigi Di Maio, ministro per gli Affari Esteri, a “Mezz’ora in più” su Rai3.
Riguardo alla Nato, il ministro sottolinea: “Tutti i Paesi sono d’accordo in linea di principio con l’ingresso di Finlandia e Svezia, anche la Turchia che però sta cercando di negoziare alcune decisioni bilaterali. Nella prossima settimana mi aspetto un’accelerazione in termini di tempi. In linea di principio la Turchia non mette un veto all’ingresso. Finlandia e Svezia si sentono minacciate dalla Russia e vogliono difendersi, per questo entrano nella Nato, che è un’alleanza difensiva”.

Fonte: Libero Quotidiano

Tennis. Binaghi: 160mila euro di incassi alla Federazione ucraina

La decisione presa con Sport e Salute

 

 

“Insieme a Sport e Salute e anche con i russi e i bielorussi in campo abbiamo deciso di destinare l’1% degli incassi della biglietteria degli Internazionali, per una cifra pari a 160mila euro, alla Federazione ucraina per sostenere i giovani tennisti”. Lo ha detto il presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, nella conferenza stampa che chiude gli Internazionali d’Italia. 

“Riteniamo che il Cio apprezzerà questa iniziativa forse più delle parole di Malagò”, ha poi chiosato Binaghi tornando sulle dichiarazioni contro il presidente del Coni, che secondo il numero uno della Fit “ha cercato di non far giocare a Roma i russi e i bielorussi chiedendo di seguire le indicazioni del Cio”.

Fonte: Rai News

I rifugiati ucraini a Roma si spostano in provincia

Molti cercano un alloggio più stabile rispetto agli alberghi. Il lavoro principalmente nel settore dell’ospitalità

 

 

Quanti sono i rifugiati ucraini a Roma e nel Lazio? Circa 18mila, due terzi dei quali a Roma e in provincia, la seconda area per ospitalità è Latina. Molti continuano a rimanere negli alberghi, grazie a un accordo con tra Ministero dell’Interno e Federalberghi, ad esempio al Mantegna a Tor Marancisx(la convenzione è stata prorogata dal 30 aprile  al 30 maggio). Ma piano piano non pochi hanno cominciato a cercare casa. Più di 200 invece rimangono nelle parrocchie o negli istituti religiosi.

Molti si spostano in provincia 

Più facile trovare però un’abitazione in provincia, per esempio a Rocca di Cave o a Palestrina. E aumenta il numero di coloro che decidono di trasferirsi da connazionali già da tempo presenti qua in Italia. Per ora non è facile trovare lavoro, ma nostre fonti affermano che per tanti si stanno aprendo possibilità nel settore dell’ospitalità, ovvero negli alberghi e negli stabilimenti balneari. I patronati, soprattutto quello delle Acli, stanno cercando di far incontrare domanda e offerta per favorire l’integrazione. 

L’albo per accogliere i rifugiati ucraini voluto dal Comune di Roma

A marzo, L’assessorato alle Politiche sociali e alla salute di Roma Capitale avevano l’Albo delle Famiglie accoglienti grazie al quale, in collaborazione con Refugees Welcome italia, le cittadine e i cittadini sono stati messi in contatto con le persone che scappano dalla guerra che hanno bisogno di ospitalità e di un sostegno per integrarsi in città.

Scuola estiva per bambini ucraini 

E nasce a Roma la prima scuola estiva per i bambini rifugiati in Italia dall’Ucraina. Dopo una giornata di accoglienza con circa 500 mamme e bambini ucraini si sono ritrovati a Villa Fassini, una struttura verde di 24.000 mq nella zona Est di Roma, per passare una giornata assieme e conoscere i servizi che, per l’estate, nelle prossime settimane potranno essere messi a loro disposizione gratuitamente a partire da giugno. L’iniziativa e’ stata organizzata da Atlantia, che ha messo anche a disposizione Villa Fassini, in stretta collaborazione con l’Ambasciata Ucraina in Italia, l’assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Roma, il ministero degli Affari Esteri, la Protezione Civile, la Comunita’ di Sant’Egidio, Caritas Nazionale, Save the Children. Oltre alle attivita’ ricreative e pedagogiche, sara’ previsto anche un servizio di counseling e supporto psicologico, oltre che corsi di lingua italiana.

Fonte: Radio Colonna

Il viaggio della Carovana #StopTheWarNow continua.

Lunedì 16 maggio cena di raccolta fondi con pizza no stop

Insieme ad Arci Solidarietà, AOI, Arcs e Fairwatch, le associazioni che sono partite a fine marzo per la prima missione, ci sono Legacoop sociali Lazio, Forum del Terzo Settore Lazio, Rete dei numeri pari Lazio e Agci Solidarietà

 

Il viaggio della Carovana #StopTheWarNow continua. Lunedì 16 maggio cena di raccolta fondi con pizza no stop
La Carovana #StopTheWarNow scalda i motori ed è pronta a ripartire per una nuova missione in Ucraina.

Dopo aver aderito all’appello promosso insieme a 176 tra organizzazioni, privati ed enti pubblici in tutta Italia e aver riportato a inizio aprile a Roma 47 persone tra donne, bambini e anziani, molte delle quali anche con gravi disabilità, in fuga dalle città di Dnipro e Mariupol e dal Donbass tra le zone più colpite del conflitto, la Carovana si prepara per un nuovo viaggio con una cena di raccolta fondi.

La cena si terrà lunedì 16 maggio a partire dalle ore 20 presso la cooperativa Capodarco a Grottaferrata (RM).

A promuovere l’iniziativa è una folta rete di realtà romane e nazionali, associative e non solo, che si sono attivate sin dal primo momento dell’emergenza in Ucraina: insieme ad Arci Solidarietà, AOI, Arcs e Fairwatch, le associazioni che sono partite a fine marzo per la prima missione, ci sono Legacoop sociali Lazio, Forum del Terzo Settore Lazio, Rete dei numeri pari Lazio e Agci Solidarietà.

Durante la serata sono previsti interventi istituzionali, testimonianze e spazio animazione per bimbe e bimbi. Il tutto accompagnato da una cena a base di pizza, preparata con la collaborazione di Sasha Peresadko, pizzaiolo ucraino rifugiato in Italia.

La quota di partecipazione è di 30 euro per adulto e 15 euro per bambino. Richiesta la prenotazione, inviando un’email con il numero di partecipanti a stopthewarlazio@gmail.com.

Tutti gli aggiornamenti e il resoconto del percorso sulla pagina facebook di Arci Solidarietà e su www.stopthewarnow.eu

Chi non riuscisse ad essere presente può sostenere comunque la raccolta fondi:

AOI –  IT49F0501803200000011170008 – Causale: Carovana #StopTheWarNow

Fonte: La Repubblica

Per tutte le info: info@roma-news.it

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