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Turismo: nell’Ostello Bello libri e dj set. Tante occasioni per socializzare

La struttura non è solo un albergo, ma un luogo di ritrovo (compresa la dispensa per gli ospiti) per dialogare sui temi del giorno, gustare pietanze al barbecue e amache per rilassarsi. L’idea è nata a Milano: l’ad è Carlo Dalla Chiesa

La bella stagione ha riportato i turisti a Roma, in modo particolare i giovani tra i 20 e i 30 anni. Dopo due anni di chiusure dovute alla pandemia, la gente è tornata a viaggiare e strutture come l’Ostello Bello in via Angelo Poliziano, aperto da pochi mesi a ridosso del Colosseo, hanno fatto il pieno. «Il turismo è ripartito e noi siamo felici di trovare anche a Roma una comunità di persone che trascorrono le loro serate nei nostri ostelli», spiega Raffaella Lebano, direttrice generale della società.

Gli avventori sono per la maggior parte under 30, così come il personale. Il più «anziano», il manager Jorge Moreira, ha 35 anni. «Questa casa non è un albergo», è il motto scritto all’ingresso. E infatti l’Ostello Bello è più simile a un luogo in cui socializzare e condividere esperienze: ci sono aree comuni, una sala giochi, terrazze con barbecue e amache, lavanderie a gettoni e una dispensa sempre piena a disposizione degli ospiti, con il necessario per fare una «pasta all’italiana». Ricomincia anche il calendario di eventi, una serie di appuntamenti gratuiti e aperti a tutti. «Siamo in una fase di grande vitalità», commenta l’amministratore delegato Carlo Dalla Chiesa, nipote del generale dei carabinieri ucciso dalla mafia. E aggiunge: «La ripresa degli eventi dal vivo è molto importante per Ostello Bello, perché rappresenta una parte fondamentale del modo di viaggiare che vogliamo sia far vivere ai nostri ospiti, sia raccontare a chi ci viene a trovare». Dalla musica alla presentazione di libri, passando per le serate di confronto sui temi di attualità, le serate di karaoke e la stand-up comedy.

Stasera ci sarà il primo dj set della stagione: ospite Omar Di Felice, campione di ultracycling, disciplina in cui ci si mette alla prova su distanze estreme. Ostello Bello è nato a Milano nel 2011 dall’idea di tre giovani professionisti e amici: oltre a Dalla Chiesa, Nicola Specchio e Piero Vecchi. Da quel momento si è diffuso a macchia d’olio, fino a contare 12 strutture, otto in Italia e quattro in Birmania. Il progetto, improntato a un’accoglienza aperta e inclusiva e a un’attenzione particolare alle peculiarità culturali e sociali delle città in cui si radica, ha ottenuto diversi riconoscimenti negli anni, tra cui i premi «Miglior catena di ostelli al mondo» e «Miglior ostello italiano» agli Hoscars Awards 2019 di Hostelworld e nel 2017 l’Ambrogino d’oro, benemerenza civica che il Comune di Milano assegna alle realtà più meritevoli della città.

Scalinata di Trinità dei Monti danneggiata, trovato l’uomo della Maserati. «Solo sbagliato manovra»

È un imprenditore straniero di 40 anni, in Italia per turismo. Con lui una ragazza conosciuta in un night prima di schiantarsi con l’auto noleggiata a Milano. Rischia una denuncia per aver danneggiato un sito Unesco

 

 

«Sì, sono stato io a scendere con la macchina per la Scalinata di Trinità dei Monti, ma ho solo sbagliato manovra. Non pensavo di aver fatto una cosa tanto grave, sono pronto a prendermi le mie responsabilità». Ha 40 anni, è un imprenditore straniero e ieri avrebbe dovuto riconsegnare la Maserati, presa a noleggio la settimana scorsa, in un concessionario milanese.

A Roma però i vigili urbani del «I Gruppo Trevi» lo hanno già identificato e ora rischia una denuncia per danneggiamento aggravato di sito protetto dai beni culturali, peraltro anche dall’Unesco. L’uomo è stato rintracciato fuori Roma: era andato via con la Maserati per proseguire il suo soggiorno italiano, ma gli investigatori lo hanno trovato lo stesso e a loro avrebbe spiegato la sua posizione in merito all’incidente di martedì notte. Una versione che comunque, fin dai primi momenti, era stata presa in considerazione da chi indaga per spiegare come l’auto sportiva avesse fatto a scivolare per alcuni metri sui gradini della Scalinata.

Secondo la ricostruzione il 40enne ha tentato di risalire in retromarcia, poi ha chiamato un carro attrezzi, ma dopo essere riuscito a riguadagnare la strada, grazie a un’inversione fatta con l’aiuto di alcune persone che avevano assistito alla scena, è andato via.

I vigili urbani hanno rintracciato anche la ragazza che si trovava con lui in auto: una 30enne che ha collaborato alle indagini. Una conoscenza occasionale stretta in un night della Capitale, con la quale l’imprenditore ha trascorso poi la nottata e condiviso, purtroppo per la giovane, anche l’esperienza della Maserati finita sulla Scalinata più famosa del mondo dove ha danneggiato un gradone, subito riparato dai tecnici della Soprintendenza ai Beni culturali.

La giovane, di nazionalità romena, è stata sentita dalla Municipale. Come si vede nelle immagini delle telecamere acquisite dai vigili urbani, dopo l’incidente e la successiva manovra del 40enne per tornare sulla strada, la ragazza è risalita in macchina ed è andata via con il turista con il quale in un primo momento avrebbe anche discusso tanto da allontanarsi a piedi. Alla giovane non sarà contestato nulla. L’imprenditore, invece, oltre alla denuncia, rischia una multa. La società di noleggio potrebbe pretendere da lui, vista la dinamica, anche il risarcimento dei danni subìti dalla Maserati.

Fonte: Corriere Roma

La Giornata della Dimore Storiche Italiane: nel Lazio oltre trenta saranno visitabili gratuitamente

Il patrimonio delle Dimore Storiche del Lazio aperto gratuitamente per la giornata nazionale dedicata alle location più suggestive d’Italia 

 

 

Le dimore storiche del nostro bel paese, un patrimonio inestimabile che per un giorno all’anno viene aperto in modalità straordinaria e gratuita, per la possibilità di essere visitato proprio da tutti, turisti stranieri ma soprattutto dai suoi più grandi estimatori, e cioè i cittadini italiani.

Giorno stabilito per rendere merito a quello che è stato considerato il più grande museo diffuso d’Italia, sarà la prossima domenica 22 maggio, data in cui riapriranno le porte in tutto il paese luoghi esclusivi come castelli, rocche, ville, parchi e giardini, e nel Lazio saranno visitabili gratuitamente, oltre trenta location straordinarie.

Il patrimonio delle Dimore Storiche del Lazio aperto gratuitamente per la giornata nazionale dedicata alle location più suggestive d’Italia

Domenica 22 maggio torna uno degli appuntamenti nazionali più attesi dell’anno, la Giornata dell’Associazione Dimore Storiche Italiane, giunta alla sua XII edizione, dopo la felice intuizione che anni fa portò ADSI a creare l’occasione giusta per sensibilizzare la società e le istituzioni sulle dimore storiche, e sul loro importante contributo anche in termini di indotto turistico.

L’iniziativa, anche quest’anno si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Nazionale Case della Memoria e Federmatrimoni ed Eventi Privati (Federmep), e che ha ricevuto il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, del Ministero della Cultura, del Ministero del Turismo e di ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo.

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Regione Lazio e Slow Food Italia insieme per “Terra Madre” e “Festa dei Piccoli Comuni”

“Sostenibilità alimentare significa recuperare aree che abbiamo dato per scontato che non potessero essere luoghi di produzione agricola e che invece lo sono”. Carlo Petrini presente a Roma all’evento di lancio di “The Road to Terra Madre” di Slow Food. 

 

Da Roma parte The Road to Terra Madre, il percorso organizzato da Slow Food in tutte le regioni italiane per raccontare modelli concreti di “buone pratiche” che possono cambiare un sistema agroalimentare di cui la crisi climatica, la congiuntura pandemica e in ultimo la guerra in Ucraina stanno facendo emergere tutte le incongruenze.

L’anteprima avverrà nella Capitale durante la Festa dei Piccoli Comuni dal 13 al 15 maggio a Villa Borghese, organizzata dalla Regione Lazio in collaborazione con Legambiente Lazio, arrivata alla V edizione dopo il successo delle precedenti edizioni, ad animare e colorare il cuore della Capitale con musiche, tradizioni, green economy e il formidabile modello di sviluppo sostenibile che rappresentano.

All’evento hanno partecipato Carlo PetriniPresidente di Slow Food e Nicola Zingaretti, Presidente della Regione Lazio.

“C’è da riflettere sui cambiamenti. Da un lato riguardano la nostra vita quotidiana, perché per certi aspetti questo sistema alimentare è causa di tante sofferenze, specialmente a livello ambientale. – spiega a TeleAmbiente Carlo Petrini, Presidente di Slow Food –  Dall’altro lato le ricerche dimostrano che il concetto di sovranità alimentare non è ancora stato messo in pratica. La situazione è molto preoccupante da questo punto di vista, perché molti paesi si trovano sotto schiaffo in questa situazione causata dalla guerra in un’area che era un po’ il granaio d’Europa“.  E aggiunge: “Sostenibilità alimentare significa recuperare aree che abbiamo dato per scontato che non potessero essere luoghi di produzione agricola e che invece lo sono, e possono addirittura cambiare la socialità delle nostre città“.

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Zingaretti presenta il nuovo piano investimenti 2021-2027: per il Lazio 16,6 miliardi di euro 

Il presidente della Regione: “Tante risorse con le quali potremo fare del Lazio dei prossimi anni uno dei poli europei più avanzati nella produzione di benessere”

 

Quasi due miliardi per la sanità e la casa, altri 4,6 per ferrovie, strade, porti e reti digitali, e 2,2 per l’ambiente, ovvero per transizione energetica, bonifiche e interventi su acqua, aria e rifiuti. E ancora: 1,5 miliardi per il sostegno alle comunità locali, dalle aree urbane ai piccoli borghi, 823 milioni per il lavoro, 888 per sostenere la scuola e la ricerca, 1,8 miliardi a favore delle imprese, delle start up, dell’industria e del turismo e 585 milioni per sport e cultura. 

Sono queste le 8 macroaree a cui saranno dedicati i 16,6 miliardi di euro della nuova programmazione 2021-27 della Regione Lazio.
A presentare il quadro degli interventi, questa mattina al Centro Congressi di Roma, è stato il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, alla presenza del sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, della ministra per la Coesione territoriale Mara Carfagna, quella per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Vincenzo Amendola, e del commissario europeo per l’economia Paolo Gentiloni.

Le risorse a disposizione del Lazio derivano per 7,4 miliardi da PNRR e dal Piano nazionale complementare, 1,8 miliardi dal Fesr, 1,6 miliardi dal Fse, 0,8 miliardi dal Feasr 2,5 miliardi dal Fsc (Fondo per lo sviluppo e la coesione), mezzo miliardo dal fondo investimenti regionali del MEF e 2 miliardi di euro già impegnati e destinati dalla vecchia programmazione 2014-2020.

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Per tutte le info: info@roma-news.it

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