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Perché Draghi l’americano trova l’intesa con Macron sull’Ucraina

Dopo la mancata elezione al Quirinale, il dramma geopolitico ucraino conferma che l’ex presidente della Bce è molto più a suo agio quando si muove nel teatro europeo e internazionale piuttosto che nel triangolo domestico Palazzo Chigi-Montecitorio-Palazzo Madama

La visita di Draghi a Washington e la quasi contemporanea telefonata di Macron a Xi Jin Ping hanno confermato che in Europa si va consolidando un direttorio italo-francese. La Germania, letteralmente traumatizzata dalla guerra di aggressione di Putin, per ora appare ai margini, in attesa di ritrovare un punto di equilibrio tra la sua storica Ostpolitik e la nuova realtà.

Qualche giorno fa, mentre l’Eliseo comunicava, commentando la telefonata con Pechino, che la Cina di Xi Jin Ping concorda sulla necessità di giungere al più presto a un cessate il fuoco, da Washington Draghi, in scia con Macron, si faceva latore di un messaggio dell’Europa agli Stati Uniti, quello di raddoppiare gli sforzi per giungere alla pace. Secondo alcuni retroscena, il premier avrebbe addirittura suggerito al presidente Usa di chiamare Putin. Con Biden, Draghi, che era accompagnato dal presidente dell’ Eni Descalzi, ha parlato anche dell’import di gas Usa in Italia, ma è sugli sforzi per fermare la guerra che ha citato più volte le aspettative “dell’Italia e dell’Europa”.

Alla vigilia della partenza per gli Usa la stampa estera è stata prodiga di apprezzamenti per la linea che il premier sta tenendo e ne ha riconosciuto la leadership. Il Financial Times ha puntato i riflettori sulla diversa reazione che Germania e Italia, due economie fortemente integrate con la Russia, hanno avuto su sanzioni e armi a Kyev: tentennante quella di Berlino, decisa quella di Roma. In Italia la direttrice dello Iai, Nathalie Tocci, lo considera un “ponte” tra l’Unione e gli Usa. Il sito di intelligence americano Capitol Intel lo vede addirittura come possibile mediatore tra le parti.

Dopo la mancata elezione al Quirinale, il dramma geopolitico ucraino conferma che l’ex presidente della Bce è molto più a suo agio quando si muove nel teatro europeo e internazionale piuttosto che nel triangolo domestico Palazzo Chigi-Montecitorio-Palazzo Madama. Tanto più se la situazione ha i caratteri dell’emergenza. E’ un po’ come ai tempi della Bce: fu la drammatica crisi dell’euro a trasformarlo nel salvatore della moneta unica, Analogamente, un anno fa è stata la pandemia a esaltarne la capacità di proposta sui temi della politica dei vaccini e della politica economica europea.

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Guerra in Ucraina: prima interruzione dei flussi di gas “causa azioni delle forze russe”

 

L’operatore di rete ucraino ha interrotto il trasporto attraverso il punto di ingresso di Sokhranivka affermando che i russi sottraevano parte del gas. Gazprom nega. Per l’Italia lo stop è compensato dall’aumento dell’import da altri punti di ingresso: Passo Gries (da Norvegia e Paesi Bassi) e Mazara del Vallo (dall’Algeria). La domanda al momento è soddisfatta e prosegue il riempimento degli stoccaggi

È scattata mercoledì la prima interruzione degli arrivi di gas russo all’Europa a causa della guerra in Ucraina. Le sanzioni non c’entrano: lo stop è stato deciso dal gestore del sistema di trasporto del gas ucraino Gtsou, che ha fatto sapere di dover sospendere i flussi in entrata dal punto di ingresso di Sokhranivka per effetto delle “azioni delle forze di occupazione russe”. Il tracciato passa infatti dalla stazione di compressione di Novopskov attraversando il Donbass e i russi, accusa la società, stanno sottraendo parte del gas in transito (si suppone per destinarlo proprio alle regioni separatiste). Questo mette in pericolo “la stabilità e la sicurezza dell’intero sistema di trasporto del gas”, afferma Kiev. Di qui la decisione di invocare la clausola di forza maggiore e interrompere il trasporto, dopo aver “ripetutamente informato Gazprom” dei problemi legati alla presenza delle truppe di Mosca. Gli effetti si stanno facendo sentire: le forniture allo snodo italiano di Tarvisio sono diminuite del 30%, anche se il calo è per ora compensato dall’aumento delle importazioni attraverso altri punti di ingresso. Lo stesso vale per per la Germania.

Per la stazione di confine di Novopskov passa quasi un terzo dei flussi verso l’Europa via Ucraina: fino a 32 milioni di metri cubi al giorno. Di conseguenza secondo Yuriy Vitrenko, numero uno della compagnia statale ucraina degli idrocarburi Naftogaz, le forniture caleranno di altrettanto a meno che la Russia non reindirizzi il gas alla stazione di compressione di Sudzha, più a nord e in corrispondenza dei territori controllati da Kiev (vedi cartina), che ha una capacità doppia. “Il trasferimento del flusso non richiede alcun costo aggiuntivo da parte russa e non vi sono ostacoli tecnici per tale operazione”, sottolinea il comunicato di Gtsou. “In questo modo la Russia sarebbe in grado di mantenere il transito attraverso l’Ucraina e di adempiere ai propri obblighi nei confronti dei partner europei”.

Il gruppo russo Gazprom – secondo cui il transito è sempre andato avanti “indisturbato” e la quota di forniture compromesse ammonta a solo un quarto del totale e non un terzo – a parole ha respinto al mittente questa opzione, anche se i dati preliminari sul flusso mostrano quantità più elevate attraverso la stazione nel territorio controllato dall’Ucraina.

Fonte: Il Fatto Quotidiano

Roma: bambino rapito e portato in Ucraina dalla madre. L’appello del papà: «Aiutatemi a trovarlo, è in pericolo di vita»

La donna, a cui è stata tolta la potestà genitoriale, ha portato il piccolo in Ucraina e non risponde più al telefono dall’inizio dell’invasione russa

 

 

Un padre si è visto privare del figlio di 9 anni portato in Ucraina dalla madre, che non ne ha più la potestà genitoriale. È la drammatica storia di Giovanni Arcangeli, ingegnere romano di 54 anni che, dopo una prima denuncia presentata nel 2016, ora ha rivolto un nuovo appello alle autorità ucraine e italiane per cercare di avere notizie di suo figlio di 9 anni, di cui non sa nulla dallo scorso 23 febbraio, giorno dell’inizio dell’invasione in Ucraina.

La donna, Tetiana Shevchenko, è stata citata in giudizio dalla procura di Roma per sottrazione di minore, l’incontro in aula è fissato per il 27 giugno, ma l’imputata si è resa irreperibile. 

La madre portò il bimbo in Ucraina nel 2016 

Il contenzioso tra Arcangeli e la madre del bambino va avanti da anni. Secondo quanto denunciato da Arcangeli i due avevano una vita familiare «saldamente radicata in Italia, a Roma» ma nel 2016 la madre, con una scelta «unilaterale» avrebbe deciso di tornare nel suo paese di origine e portare con sé il bimbo. Per questa ragione già nel 2016 l’uomo aveva presentato una prima denuncia nei confronti della Shevchenko, che oggi è accusata di sottrazione e trattenimento di minore all’estero.  

Nel capo di imputazione i pm di piazzale Clodio contestano alla donna di avere «sottratto il minore al padre, esercente la potestà»  e di aver trattenuto il minore in Ucraina contro la volontà dell’uomo.

Indagini in corso per rintracciare il bambino vicino Odessa

Il dramma familiare di Arcangeli si intreccia con le vicende della guerra in Ucraina. Le indagini per il ritrovamento del bambino in Ucraina e la “restituzione” al padre sono rese ancora più difficili dal conflitto in atto. Il legale dell’uomo, Gianluigi Scala spiega che la situazione «è ulteriormente complicata dopo che la procura di Belgorod si è rifiutata, eccependo questioni di natura formale, di prelevare il bimbo nell’interesse del padre». 

Secondo le ultime segnalazioni, il piccolo si troverebbe a Belgorod Dnestrovskij in provincia di Odessa, zona ora interessata dal conflitto e dai bombardamenti russi. Un fattore che non che aumenta le preoccupazioni del padre: “Chiedo alle autorità locali di non ostacolare le nostre ricerche, vorrei avere almeno la conferma che sia vivo e stia bene”, ha detto recetemnte l’ingegnere, che il 9 maggio ha lanciato un nuovo appello.«Mio figlio è in pericolo di vita, spero che le autorità intervengano per individuarlo: è imperativo cercare il bambino il più velocemente possibile» ribadisce. Nell’esposto fornisce anche la targa e l’auto utilizzata dalla moglie per gli spostamenti affermando che anche i genitori della donna la stanno aiutando «nel tenere nascosto il piccolo». 

Anche il consolato Italiano sta collaborando alle ricerche ma al momento non c’è stata alcuna collaborazione delle autorità ucraine. 

Fonte: Il Messaggero

Ucraina: Di Maio. “Riavviare i negoziati per una tregua duratura”

Il ministro degli Esteri, in visita in Marocco, chiede di “inviare chiari messaggi a Mosca in favore della pace”

“È necessario riavviare tavoli negoziali fra Russia e Ucraina per raggiungere un cessate il fuoco duraturo così da poter salvare civili innocenti e avviare un percorso che porti alla fine delle ostilità”. Così il ministro degli Affari esteri e della cooperazione internazionale Luigi Di Maio durante una conferenza stampa con l’omologo marocchino Nasser Bourita a Marrakech.

Secondo il titolare della Farnesina serve “inviare chiari messaggi a Mosca in favore della pace“, nell’ottica di “arrivare a una de-escalation e a una soluzione diplomatica” del conflitto cominciato in Ucraina lo scorso 24 febbraio con il lancio di un’offensiva militare da parte di Mosca.

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Il ministro ha poi affermato che l’Italia è a lavoro con l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao) per “mettere a punto un meccanismo per limitare le conseguenze della guerra sulla sicurezza alimentare” e “gli impatti sulle popolazioni più vulnerabili”. Sia Ucraina che Russia sono fra i principali produttori ed esportatori al mondo di cereali.

Fonte: Agenzia Dire

Per tutte le info: info@roma-news.it

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