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Draghi: continuare a sostenere l’Ucraina e avanti con il sesto pacchetto di sanzioni alla Russia

“Saranno discusse anche le eccellenti relazioni bilaterali e riaffermata la soliditá del legame transatlantico”, ha fatto sapere palazzo Chigi

Sbloccarlo è necessario, serve inasprire le sanzioni, solo così si può mantenere alta la pressione sul Cremlino.

E’ la linea del premier Mario Draghi che con i leader del G7, ha ribadito l’importanza di uno “stretto coordinamento” per perseguire la pace.

Sostegno al popolo ucraino, quindi aiuti militari; contrasto all’aggressione russa, quindi sanzioni e un piano per smarcarsi dal gas di Mosca (Italia Oggi)

La notizia riportata su altri giornali

«Allo stesso tempo — prosegue Draghi —, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace». Sbloccarlo è necessario, serve inasprire le sanzioni, solo così si può mantenere alta la pressione sul Cremlino. (Corriere della Sera)

Stop progressivo a metano e petrolio allarme sul raccolto di grano: «Aiuteremo Kiev a continuare l’export». Francesca Sforza (La Stampa)

Abbiamo già gravemente danneggiato la capacità della Russia di finanziare la sua guerra di aggressione prendendo di mira la sua banca centrale e le principali istituzioni finanziarie”. (LaPresse) – “Continueremo ad agire contro le banche russe che sono collegate all’economia globale e che rivestono un’importanza sistemica critica per il sistema finanziario russo. (LaPresse)

I leader hanno riaffermato l’unità dei Paesi G7 nel condannare l’aggressione ingiustificata da parte della Federazione Russa nei confronti dell’Ucraina, che ha riportato l’Europa agli orrori del secondo conflitto mondiale Allo stesso tempo, dobbiamo fare ogni sforzo per aiutare a raggiungere quanto prima un cessate il fuoco e per dare nuovo slancio ai negoziati di pace”. (Agenzia askanews)

“Penso che questo sarebbe un segnale importante”, ha aggiunto il presidente ucraino, parlando in inglese della possibilità della visita del capo della Casa Bianca a Kiev. Allarmi aerei in quasi tutte regioni ucraine Si sono attivati gli allarmi che preannunciano raid aerei in quasi tutte le regioni dell’Ucraina: lo scrive Kiev Independent. (AGI – Agenzia Italia)

Viene condannata la Russia a tutto tondo, dall’aggressione militare alla sostituzione delle cariche istituzionali nei territori conquistati, fino alla disinformazione. I leader del G7 dicono che Putin sta coprendo la Russia di vergogna e che non vincerà la guerra Nel comunicato dei leader del G7 viene attaccato pesantemente il presidente Putin: “Non deve vincere la guerra in Ucraina, lo dobbiamo alla memoria di chi è morto durante la Seconda guerra mondiale – scrivono – Putin sta coprendo la Russia di vergogna”. (Fanpage.it)

Fonte: Informazione.it

DOMANI, 10 MAGGIO SCATTA LA MISSIONE DEL PREMIER DRAGHI NEGLI STATI UNITI, INCONTRERÀ IL PRESIDENTE USA BIDEN

MARIO DRAGHI VOLA NEGLI STATI UNITI, PER LUI È UN “PRIMA” DA PREMIER, INCONTRERÀ IL PRESIDENTE JOE BIDEN

C’è sempre una prima volta, anche per Mario Draghi, il premier italiano si prepara al viaggio negli Stati Uniti dove incontrerà il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden. Per Draghi sarà la prima volta da capo del governo alla Casa Bianca. L’agenda sarà sicuramente dominata dalla guerra in Ucraina. Il premier a Washington, nel faccia a faccia con il presidente degli Stati Uniti discuterà di aiuti a Kiev, delle sanzioni contro Mosca, ma anche della corsa per l’indipendenza dal gas russo.

LA MISSIONE

Quella di Draghi sarà una missione che servirà per ribadire l’alleanza tra i due Paesi, soprattutto per quanto riguarda l’appartenenza alla Ue e all’atlantismo dell’Italia. Sarà l’occasione per ribadire la piena sintonia con il Quirinale, sulla posizione italiana sul conflitto con la ferma condanna dell’invasione russa, ma anche il sostegno militare a Kiev per consentire agli ucraini di difendersi, il tutto in linea con gli alleati Ue e G7. Il premier ribadirà anche l’importanza, allo stesso tempo, di una azione europea che possa accelerare il processo verso il negoziato. Per Mario Draghi la priorità per l’Italia e per l’Europa e la pace, che come ha ribadito davanti al Parlamento europeo a Strasburgo, per ottenerla occorre portare Vladimir Putin il prima possibile ad un cessate il fuoco e in un secondo tempo al tavolo della trattativa.

NON È IL PRIMO INCONTRO

Quello tra Biden e Draghi sarà il terzo bilaterale nel giro di un anno, dopo l’incontro in Cornovaglia al G7 e la visita del numero uno della Casa Bianca a Palazzo Chigi a margine del G20 di Roma. I due leader si sono visti anche a Bruxelles a fine marzo, quando il presidente Usa ha partecipato al vertice Nato e all’ultimo Consiglio europeo. Il colloquio tra il presidente degli Stati Uniti e il premier italiano si terrà a Washington martedì 10 maggio, il giorno dopo la le celebrazioni in Russia della vittoria sui nazisti in Germania che nsi celebra oggi, nove maggio, a Mosca.

I TEMI SUL TAVOLO

Diversi i temi al centro del faccia a faccia tra Joe Biden e Mario Draghi: dall’andamento della guerra sul campo, alle azioni per sostenere l’Ucraina, compreso l’invio di armi, ma anche l’inasprimento delle sanzioni e le ripercussioni della guerra sull’economia e sugli approvvigionamenti energetici ed alimentari che rischiano di innescare una crisi alimentare nei paesi più poveri dell’Africa e del Medio Oriente. Sul tavolo ci saranno anche altre questioni come la pandemia, il clima e i rapporti con la Cina.

IL PROGRAMMA

Oltre all’incontro con il presidente degli Stati Uniti, Mario Draghi sarà, mercoledì 11 al Congresso Usa dove incontrerà i parlamentari e la speaker della Camera Nancy Pelosi. Prima di rientrare in Italia, il premier sarà all’Atlantic Council dove riceverà il Distinguished Leadership Award. Insieme a lui, l’11 maggio, saranno premiati l’amministratore delegato dell’Eni Claudio Descalzi (leadership imprenditoriale) e due rappresentanti dell’Ucraina: l’ambasciatrice di Kiev a Washington Oksana Markarova e la cantante Jamala, vincitrice del concorso Eurovision nel 2016, che ha accettato il riconoscimento per la leadership artistica per conto di tutti i colleghi del suo Paese.

Fonte: Rtl 102.5

Sanzioni Russia. Di Maio: ‘unico strumento pacifico per colpire Putin’

Tra Ucraina e Russia “il negoziato purtroppo è fermo, ma noi come Italia, insieme ad altri paesi, non abbiamo mai smesso di lavorare per ravvivarlo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a ‘Che tempo che fa’. “Stiamo sostenendo l’Ucraina, che è la resistenza europea, ma allo stesso tempo stiamo lavorando per ravvivare il negoziato. Il mio viaggio in India di questa settimana, il viaggio del presidente Draghi negli Stati Uniti, ma anche i contatti diretti con i turchi, servono a rimettere in moto il negoziato e arrivare a un cessate il fuoco il prima possibile”, ha aggiunto Di Maio.

Sanzioni, strumento per colpire Putin

“Vorrei vedere molti più Paesi europei più attivi per rimettere in piedi il negoziato, partendo dalle aperture che ha fatto Zelensky. Ora Putin deve dimostrare di provare a chiudere un accordo”, ha poi aggiunto il ministro, sottolineando: “Ricordo che le sanzioni sono l’unico strumento pacifico che abbiamo per colpire Putin e portarlo al tavolo“.

“L’Unione europea deve dimostrare di non voler stare dalla parte degli interessi particolari, ma dalla parte degli interessi dei cittadini europei”, ha quindi aggiunto. “La visita del presidente del Consiglio a Washington sarà molto importante per rafforzare l’unità dell’Unione europea, ma anche dell’alleanza euro-atlantica. Quando non c’è unità, come sembra nelle ultime ore rispetto alle sanzioni dell’Unione europea, non facciamo altro che alimentare la propaganda russa, perché vanno a nozze dall’altra parte nel raccontare che ci stiamo disunendo”, ha osservato Di Maio.  

Fonte: Imola Oggi

Per tutte le info: info@roma-news.it

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