termovalorizzatore-a-roma

Termovalorizzatore a Roma: via libera del governo. Ora il sito e la tecnologia

Il decreto approvato lunedì dal Consiglio dei ministri autorizza Gualtieri a scegliere:l’area individuata potrebbe essere quella di Santa Palomba. Per quanto riguarda le dimensioni, dipenderà dai calcoli da fare

I superpoteri attribuiti al sindaco in qualità di commissario straordinario al Giubileo nella gestione del ciclo dei rifiuti prevedono – secondo il decreto aiuti varato lunedì dal Consiglio dei ministri – larga autonomia anche nella costruzione di impianti: per Roberto Gualtieri una legittimazione piena, paragonabile a quella della Regione. L’obiettivo, sul quale il primo cittadino sembra deciso a tirare dritto malgrado i contrasti interni e le tensioni con il M5S, è realizzare entro il 2025 il termovalorizzatore da 600 mila tonnellate che assicuri a Roma l’autosufficienza.

Sebbene Gualtieri debba affrontare la strenua opposizione dei pentastellati e il rischio di fratture con l’ala critica della maggioranza, sa di dover chiudere al più presto le consultazioni e avviare l’iter. Il primo step riguarda la pianificazione del fabbisogno impiantistico, calcolato sul totale dei rifiuti prodotti ovvero sul saldo tra raccolta differenziata e flussi di indifferenziata. Una volta quantificato il volume di tal quale da trattare il sindaco può decidere, in alternativa all’ipotesi della discarica o dell’invio dei rifiuti all’estero (al momento si starebbe valutando un contratto con il termovalorizzatore di Amsterdam al costo di 250 euro a tonnellata), di realizzare un inceneritore di proprietà pubblica che consentirebbe di abbattere i costi (tra i 50 e i 70 euro a tonnellata).

Altro passaggio chiave, l’individuazione dell’area: il Campidoglio starebbe pensando a un terreno, già di proprietà di Ama a Santa Palomba, nel IX Municipio, al confine con il comune di Pomezia dove il sindaco ha espresso forti perplessità: «Realizzare il termovalorizzatore alle porte di una città virtuosa come la nostra, dove la differenziata ha raggiunto il 70 per cento, vuol dire disincentivare la popolazione a non seguire politiche a basso impatto ambientale». Se non fosse che il sito soddisfa più di un requisito: nel Piano regolatore risulta come area industriale, non sottoposta a vincoli e con una bassa densità abitativa; il fatto che Ama sia proprietaria ne rafforza il ruolo nell’ambito della strategia industriale e nel piano di rilancio che include i biodigestori di Cesano e Casal Selce. La partita potrebbe coinvolgere anche Acea e, come fornitori di tecnologia, la milanese A2A e l’emiliana Hera che nel frattempo garantirebbero sbocchi di medio periodo all’indifferenziata prodotta dalla Capitale. Riguardo alle soluzioni tecnologiche, si potrebbe optare per un inceneritore di ultima generazione «modello Bolzano», in grado di bruciare il tal quale senza trattamento preliminare nel Tmb. Per minimizzare le emissioni inquinanti, oltre ad avanzati sistemi di filtraggio, si potrebbero adottare invece sistemi per la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica.

Nella metro di Roma arrivano 26 sportelli bancomat

I dispositivi ATM verranno installati in 25 fermate metropolitane della linea A e B

Entro tre mesi le metropolitane di Roma saranno dotate di sportelli bancomat. Un servizio destinato esclusivamente alle linee A e B. 

Saranno in tutto 26 gli sportelli attivati, su 25 stazioni: Spagna, infatti, è l’unica che ne avrà a disposizione due. I lavori vengono consegnati il 4 maggio ed il cantiere è previsto duri complessivamente 90 giorni di lavoro. Poi gli utenti della metro, potranno effettuare le classiche operazioni previste al bancomat, senza dover abbandonare la fermata.

Gli sportelli dovranno essere sistemati negli atrii e nei corridoi di accesso alle stazioni, quindi non a ridosso delle banchine né tantomeno nelle vicinanze dei binari.

Le fermate con il bancomat-2

 

Fonte: RomaToday

Delitto Marta Russo: “Non era lei il bersaglio”

Presa di posizione di Maritato nel corso di “Crimini e criminologia” su Cusano Tv, canale 264 

“Continuano a far rumore le prese di posizione di Michel Maritato assunte nel corso della puntata di “Crimini e criminologia”, in onda la sera di domenica 1° maggio su Cusano Tv canale 264, da Michel Maritato. Il programma di tendenza è condotto da Fabio Camillacci ed è dedicata ai gialli che hanno costellato la nostra storia, per lo più delitti irrisolti o culminati in sentenze discutibili, “Crimini e criminologia” si è conquistata un posto di tutto rispetto nel vasto panorama delle trasmissioni di inchiesta, proprio per le posizioni non ortodosse espresse dai suoi ospiti, tra cui Maritato è figura di spicco. Proprio nella puntata di ieri, il giornalista ha fornito giudizi taglienti su due degli episodi di cronaca nera che hanno scosso l’Italia: il delitto di Serena Mollicone e quello di Marta Russo. Nel primo caso, per Maritato “Non deve esistere alcuna indulgenza per le mele marce presenti nell’Arma dei Carabinieri, si vada avanti con solerzia per venirne a capo”. Altrettanto tranchant la posizione espressa rispetto all’omicidio di Marta Russo: “Non era lei il bersaglio – ha sentenziato il giornalista – ma il colpo era diretto a qualche docente, consulente di un processo eccellente in cui si voleva occultare la verità”. Una affermazione che farà discutere l’opinione pubblica perché, in entrambi i casi, il criminologo ha chiesto la riapertura delle indagini. “La prima cosa è fare chiarezza”, sostiene. Chissà se qualche inquirente raccoglierà la sfida. 

Fonte: VENTO NUOVO

Domenica c’è la Race for the Cure: Metro B resta aperta

Domenica 8 maggio, in occasione della ‘Race For The Cure’, i lavori sulla linea B di Roma saranno sospesi. Pertanto l’intera linea sarà attiva dalle 5.30 alle 23.30. Lo fa sapere Atac.

Fonte Roma Daily News

Like (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.