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David di Donatello: candidati dal presidente Mattarella. “L’Italia e il cinema sono inscindibili”

La cerimonia martedì 3 maggio, a Cinecittà e in diretta su Rai 1 condotta da Carlo Conti e Drusilla Foer. Ecco tutti i candidati

“In un mondo sempre più accellerato il settore dell’audiovisivo è in un vortice di trasformazione, le sfide culturali e produttive impongono nuove idee. Si avverte l’esigenza di nuovi prodotti per le nuove generazioni, i giovanissimi mostrano interesse allo spettacolo ma in modalità differenti. Le radici non mutano, anche se tutto sta cambiando, anzi sono ancora più preziose” ha detto il presidente Sergio Mattarella al tradizionale incontro che precede la cerimonia dei David di Donatello, che verranno consegnati martedì 3 maggio in una serata nella storica e simbolica Cinecittà (dopo le due edizioni senza pubblico) e che verrà trasmessa su Rai 1 condotta da Carlo Conti Drusilla Foer. Una cerimonia che ha visto i protagonisti incontrare il presidente nella cornice del Quirinale intervallata dalla musica della pianista Rita Marcotulli che con il suo quartetto ha riproposto una serie di colonne sonore con un omaggio finale al maestro Ennio Morricone.
L’omaggio a Vitti, Degli Esposti, Wertmuller e ai cineasti centenari

Introdotti dall’attrice Pilar Fogliati che ha fatto il suo “piccolo e sincero augurio che il cinema italiano continui a emozionare e strappare un sorriso” sono stati ricordati i grandi artisti premiati col David che in quest’anno ci hanno lasciato da Monica Vitti Piera Degli Esposti Lina Wertmuller, nonché il ricordo dei tanti cineasti che quest’anno – da Ugo Tognazzi a Vittorio Gassman – festeggiano il centenario della nascita.

Mattarella: “Cultura è motore dello sviluppo”

Il presidente Sergio Mattarella ha ricordato gli “eventi che hanno sconvolto i ritmi di vita e le priorità. La pandemia ha fortemente condizionato la nostra quotidianità. Per il cinema si è trattato di un colpo durissimo anche per il prolungarsi delle misure di prevenzione, ma sarebbe inesatto dire che la pandemia è stato un tempo di paralisi per il cinema. L’ideazione e la realizzazione di film è continuata e il cinema, come avvenuto in passato, vive un  momento di crescita attraverso la crisi. Durante i mesi della pandemia gli artisti dello spettacolo dal vivo hanno vissuto la cancellazione del loro lavoro, auguro a tutti una stagione di vera ripresa ne hanno bisogno loro e anche noi spettatori. L’arte, la cultura, lo spettacolo non sono espressione del superfluo ma dell’essenziale. Oggi viviamo momenti di sfide difficili, il cinema di domani avrà caratteristiche nuove che dovete immaginare con le straordinarie opportunità, le molteplicità di scambi di linguaggio, non si può immaginare il cinema separato dal resto tuttavia deve conservare il suo tratto originale di messaggio e poesia per un dialogo proficuo. La cultura è il motore indispensabile allo sviluppo. Le sale non devono essere trascurate nelle città come nei centri minori, la crisi da noi è superiore rispetto a quella di altri paesi europei dobbiamo avere cura di questo nostro patrimonio”. Il presidente ha poi parlato del conflitto: “Il cinema non dimentica di essere sprofondato nel presente, in una guerra scatenata da un’aggressione inaccettabile, molti artisti ucraini sono ospitati in Italia come solidarietà. La cultura unisce e supera i confini ed è fondamentale per la pace che la scelta sciagurata della Federazione russa non metta in discussione la cultura e gli spiriti del passato e delle loro opere. L’Italia e il cinema sono inscindibili”.

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Detassis: “La sala deve tornare al centro”

“È una grande gioia ritrovarla con noi presidente Mattarella con la cerimonia che torna in presenza dopo la pandemia – ha detto la presidente dell’Accademia Piera Detassis –  a nome di tutti la ringrazio per il lavoro e l’impegno, ci dovrà sopportare ancora per un po’. Saluto il ministro Franceschini che in questi anni tormentati ha continuato a lavorare con provvedimenti per il settore che in questi giorni evidenzia problemi legati alla sala. Non è facile trovare in questi tempi i toni giusti per una festa del cinema ma i film candidati ci parlano di un abbraccio confortante tra generazioni e generi. Abbiamo esordi, maestri, volti rivelazione, protagoniste e protagonisti giovanissimi e il nostro cinema che quest’anno si allarga al fumetto, al mondo YouTube mentre i maestri come Bellocchio e Tornatore si sono rivolti al documentario. Un filo rosso è l’evocazione del mito del cinema e del teatro che non è nostalgia ma la necessità di uno spazio collettivo. I set non si sono mai fermati ma i tanti film prodotti devono essere adeguatamente distribuiti per arrivare nelle sale che più di altri settori stanno soffrendo anche per l’osservanza delle leggi di sicurezza. I film dovranno essere promossi e visti non solo consumati. La sala cinematografica dovrà tornare al centro, ma il futuro prevede percorsi virtuosi con le nuove piattaforme, sempre salvaguardando la visione in sala. L’alta qualità e i film candidati lo dimostrano”.

Franceschini: “Lavoriamo per la sala tra finestre e modernizzazione”

Il ministro Dario Franceschini ha ricordato che i David, “oltre a essere una festa, sono un’occasione per ragionare sullo stato di salute del cinema italiano. Gli eventi drammatici della pandemia e della guerra non hanno fermato il mondo dell’audiovisivo, e in Italia anche grazie al tax credit abbiamo avuto modo di continuare ad alimentare una filiera che esprime un valore che va ben al di là del ricavo economico. Il governo è consapevole dell’importanza del settore siamo partiti da un investimento di 150 milioni di euro per arrivare a 400 milioni nel 2017 e oggi quasi 750 milioni. Quasi 7 miliardi sono investiti sulla cultura e quest’anno è stato fatto un grande investimento su Cinecittà che ambisce a essere punto di riferimento insieme al Centro Sperimentale per il settore. Non dobbiamo però ignorare le criticità, c’è una crisi vera che riguarda le sale che sono molto più che attività commerciali, sono luoghi di aggregazione importante e presidi culturali. Stiamo lavorando a un sistema di finestre che valga per tutti i film e non solo quelli italiani e per incrementare le risorse per modernizzare le sale per fare un’esperienza più larga della sola visione”. Il ministro ha ricordato che i candidati al David rappresentano il cinema in tutte le categorie. “I produttori internazionali che ho incontrato in questi anni mi hanno parlato della bellezza e della sapienza italiana sul cinema in un tempo di sfide complicate che affronteremo con coraggio. Il 2022 è un anno entusiasmante per il cinema”.

L’emozione di Giovanna Ralli e Sabrina Ferilli “due romane che amano Roma”

Alcuni premiati sono stati già annunciati come Giovanna Ralli che riceve il premio alla carriera “ho avuto l’opportunità di lavorare tanto, fare film bellissimi con grandi maestri nella mia Roma, sono così emozionata di essere qui con il presidente Mattarella. Mia sorella mi ha detto guai a te se piangi ma è difficile gestire l’emozione. Sono felice per Sabrina siamo due romane che amano Roma”. Dopo di lei è intervenuta Sabrina Ferilli che riceverà il premio alla carriera, l’ha richiamata per una foto insieme: “Sono felice di questo premio perché viene da molti anni di questo mestiere, io penso di averlo fatto al meglio con determinazione ringrazio l’Accademia per avermi ritenuto adeguata”. Un premio speciale anche al regista napoletano Antonio CapuanoI vesuviani, La guerra di Mario, Il buco in testa. A Belfast il film di Kenneth Branagh il David come miglior film Internazionale che sarà ritirato dal giovanissimo protagonista Jude Hill.

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Cdm proroga il taglio alle accise fino all’8 luglio, anche sul metano

Sindacati: «Il governo intervenga su salari e pensioni. Risorse finora insufficienti»

ROMA. Via libera del Consiglio dei ministri al decreto che proroga all’8 luglio il taglio delle accise sui carburanti. L’intervento viene esteso anche al metano per cui l’accisa va a zero e l’Iva viene ridotta al 5%. Nel pomeriggio il Cdm passerà al Dl aiuti sul quale stamattina si è svolto l’incontro tra l’esecutivo e i sindacati.

Aiuti per le famiglie e le imprese

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, al termine della seconda seduta odierna del Cdm, quella pomeridiana che esaminerà il decreto legge sugli aiuti per imprese e famiglie per fronteggiare gli effetti della crisi ucraina, terrà una conferenza stampa insieme ai ministri dell’Economia Daniele Franco, della Transizione ecologica Roberto Cingolani, e del Lavoro Andrea Orlando. L’incontro avrà luogo presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio. «Il governo ci ha ripetuto che per ora i ragionamenti che fanno sono su un livello di intervento tra i 6 e i 7 miliardi, gli abbiamo detto che consideriamo la cifra insufficiente. Adesso è il momento di uno scostamento», afferma il leader della Cgil Maurizio Landini al termine dell’incontro a Palazzo Chigi sul decreto aiuti con Mario Draghi. Al tavolo anche i segretari generali di Cisl e Uil, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Per il governo hanno partecipato il ministro dell’Economia Daniele Franco, del Lavoro Andrea Orlando e dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli. L’incontro ha  preceduto il Consiglio dei ministri che dovrebbe varare il nuovo decreto di aiuti per le famiglie e le imprese. Doppia riunione del Cdm oggi. Alle 12 prima seduta per l’esame del provvedimento per la riduzione delle accise sui carburanti. Nel pomeriggio invece all’ordine del giorno appunto il decreto per gli aiuti per le imprese e le famiglie per fronteggiare gli effetti della crisi ucraina. 

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Dl Energia
Il taglio delle accise sui carburanti sarà in vigore fino all’8 luglio 2022. «In considerazione del perdurare degli effetti economici derivanti dall’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici, a decorrere dal 3 maggio 2022 e fino all’8 luglio 2022», si legge nella bozza del decreto legge recante misure urgenti in materia di accise e Iva sui carburanti all’esame del Cdm. «In particolare- si legge nella bozza – le aliquote di accisa dei sotto indicati prodotti sono rideterminate nelle seguenti misure: – benzina: 478,40 euro per mille litri; – oli da gas o gasolio usato come carburante: 367,40 euro per mille litri; – gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 182,61 euro per mille chilogrammi; – gas naturale usato per autotrazione: zero euro per metro cubo. L’aliquota Iva applicata al gas naturale usato per autotrazione è stabilita nella misura del 5%». 

+20% per i rifornimenti
Ma non basta per il Codacons il taglio delle accise sui carburanti fino al prossimo 8 luglio. «I dati ufficiali del Mite ci dicono che i prezzi dei carburanti continuano a salire a ritmo incessante con gli italiani che, nonostante la riduzione delle accise, pagano per i rifornimenti il 20% in più rispetto allo scorso anno. L’andamento di benzina e gasolio alla pompa appare schizofrenico con i listini che aumentano anche in presenza di un calo delle quotazioni petrolifere», afferma il presidente Carlo Rienzi. E aggiunge: «Oltre al taglio delle accise il governo può e deve fare di più, a partire da una lotta serrata alle speculazioni, perché ogni centesimo di aumento sui carburanti porta ad effetti diretti sui prezzi al dettaglio e ad una perdita di potere d’acquisto a danno delle famiglie».

Stretta finale
Almeno un miliardo e mezzo in più, con la possibilità di ritagliare ancora qualcosa fino all’ultimo. Ieri il primo maggio del governo è stata una giornata di lavoro per trovare il modo di aumentare la dote (che dovrebbe passare da 6 a 7,5 miliardi almeno)dell’atteso nuovo decreto sugli aiuti a famiglie e imprese che verrà varato dal Consiglio dei ministri tra poche ore, probabilmente nel primo pomeriggio, e poi illustrato da Mario Draghi in conferenza stampa. La stretta finale è un gioco a incastri in cui non è ancora certo l’intervento sul cuneo fiscale, su cui è forte il pressing, soprattutto dal Pd. Sul tavolo, si racconta dai partiti, due ipotesi: un bonus una tantum di 200 euro nella prossima busta paga, oppure un rafforzamento della decontribuzione dello 0,8% per i redditi fino a 35mila euro, decisa per tutto il 2022 nell’ultima manovra e costata circa 1,5 miliardi.

Soluzione
La seconda soluzione è considerata più concreta, dal momento che lo stanziamento finora valutato è vicino al miliardo. Una cifra però considerata troppo esigua da Confindustria e parti sociali, nonché da alcune anime della variegata maggioranza, e il problema è stato sollevato anche dal ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini. Non è escluso, si ragiona in ambienti della maggioranza, che l’intervento sul cuneo possa essere rinviato a un secondo momento, quando saranno a disposizione risorse più ingenti per realizzare una misura strutturale. Di fatto, con il nuovo decreto si supereranno i 20 miliardi di euro stanziati dal governo in quattro mesi per fronteggiare la crisi energetica, divenuta più grave con la guerra in Ucraina. Palazzo Chigi e Mef non prevedono ancora uno scostamento, in attesa di capire se l’Ue metterà in campo un Energy Recovery Fund. Da Bruxelles intanto arriveranno a breve le nuove linee guida della Commissione per l’utilizzo delle risorse del Recovery Fund per il Pnrr, con indicazioni utili ai singoli Paesi per modificare e aggiornare i rispettivi Piani nazionali. L’Ue, inoltre, sta ragionando su una possibile ipotesi di incremento di risorse alla luce dell’impennata dei prezzi delle materie prime, per evitare il rischio che le imprese rinuncino agli appalti. Ma prima ancora di valutare qualsiasi ipotesi attenderebbe il lavoro di analisi che starebbero facendo Ocse e Fmi.

Tetto
In attesa che in Europa si trovi una difficile sintesi fra interessi contrastanti anche sul tetto al prezzo del gas, il governo Draghi aggiunge nel nuovo decreto altri strumenti per l’emancipazione dalle forniture russe: si prevede la realizzazione “urgente” di rigassificatori galleggianti oltre le 12 miglia nautiche dalla costa, ma anche di impianti fissi a terra. I presidenti delle Regioni dove saranno localizzati i nuovi rigassificatori saranno nominati Commissari straordinari per l’autorizzazione delle opere. Si prevedono poi semplificazioni per sburocratizzare e accorciare i tempi dell’avvio di impianti per le energie rinnovabili, eolici e fotovoltaici. E si va verso una deroga di almeno sei mesi per massimizzare l’utilizzo delle centrali a carbone in Italia, senza rinunciare al percorso di decarbonizzazione, una volta venuta meno l’emergenza. In parallelo, continua l’impegno a tamponare l’emergenza per famiglie e imprese, missione difficile a fronte dell’inflazione. Oltre alla proroga fino a giugno della riduzione di 30 centesimi delle accise sui carburanti e l’estensione del credito di imposta per imprese energivore, sarà varato un nuovo allargamento del bonus sociale per le bollette. Il tetto Isee per ottenere lo sconto, alzato a marzo da 8mila a 12mila euro, dovrebbe salire fino a 14-15mila euro.

Meccanismo
Al Mise si è studiato un meccanismo per rendere realmente automatico il bonus contestualmente alla presentazione dell’Isee, per risolvere criticità emerse in queste settimane. In arrivo anche un fondo da circa 200 milioni di euro per le imprese con forti interscambi con le aree coinvolte nella guerra (come Russia, Ucraina e Bielorussia). Avranno invece una “corsia rapida”, grazie a una serie di semplificazioni, quelle che effettueranno investimenti oltre i 50 milioni di euro in produzioni strategiche. Allo studio anche il sostegno ai lavoratori pendolari per gli abbonamenti ai servizi di trasporto. Di fronte a misure tanto variegate si era pensato inizialmente di spacchettarle in due decreti diversi, ipotesi per ora accantonata anche per evitare di intasare ulteriormente il calendario. In mattinata gli ultimi accorgimenti e probabilmente – si ragiona in ambienti parlamentari -un check con i partiti della maggioranza. 

Risorse aggiuntive
«Non solo famiglie e imprese, il salasso energetico rischia di cancellare alcune eccellenze italiane. Il governo deve garantire almeno 5 miliardi, ma sarebbe opportuno trovare risorse aggiuntive. La Lega chiede al presidente Draghi interventi incisivi, anche per prorogare lo sconto sui carburanti», dichiara il leader della Lega, Matteo Salvini, ricordando ad esempio che i «mitilicoltori del Golfo della Spezia sono in ginocchio per il caro energia. A parità di consumi, la bolletta è passata da 4.863,96 euro (dicembre 2020) a 8.463,98 (gennaio 2022). Un salasso per gli 86 soci che si tramandano di padre in figlio un’attività secolare, con metodi antichi, nel tratto di mare tra il parco delle Cinque Terre e il parco del Magra».

Fonte: La Stampa

Regeni: pm Roma ricorre Cassazione su sospensione processo

La Procura di Roma ha impugnato davanti alla Cassazione la decisione dell’11 aprile scorso del gup con cui ha sospeso il processo a carico di quattro 007 egiziani accusati di avere sequestrato, torturato ed ucciso Giulio Regeni nel 2016 al Cairo. Con il ricorso il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco chiede alla Suprema Corte di annullare il provvedimento del giudice che si rifaceva a quanto deciso dalla Corte d’Assise, nell’ottobre scorso, secondo cui il processo non poteva andare avanti perché gli atti non erano stati notificati agli imputati. La procura di Roma ritiene, invece, di dovere dare una diversa valutazione tecnica che superi la sostanziale “stasi processuale” in ordine alla sussistenza delle garanzie del giusto processo riconosciute agli imputati. Con l’impugnazione i magistrati di piazzale Clodio chiedono alla Cassazione di chiarire se risulta sufficiente per la celebrazione del processo il fatto che “vi è una ragionevole certezza – come scrive la corte d’Assise nel provvedimento con cui ha rinviato il procedimento all’attenzione del gup – che i quattro imputati egiziani hanno conoscenza dell’esistenza di un procedimento penale a loro carico avente ad oggetto gravi reati commessi in danno a Giulio Regeni”. Per la Procura di Roma, infine, quanto deciso dalla Corte d’Assise è in contrasto con quanto deciso dalla Cassazione in alcune sentenze in cui si afferma che si può procedere nel processo anche se la parte ignori la data dell’udienza e il capo di imputazione, quando si è in presenza di “finti inconsapevoli”.

Fonte: Notizie.Tiscali

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

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