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Csm: ok della Camera al testo che ora passa al Senato. Cartabia: “E’ la miglior riforma possibile”

I deputati di Italia Viva si sono astenuti. Hanno votato contro Fratelli d’Italia e L’Alternativa c’è

Via libera dell’Aula della Camera alla riforma dell’Ordinamento giudiziario e del Csm.

 Il testo, approvato a Montecitorio 328 con voti a favore, 41 contrari e 25 astenuti, passa ora al Senato. I deputati di Italia Viva si sono astenuti. Hanno votato contro Fratelli d’Italia e L’Alternativa c’è. “Siamo a un passaggio importante, abbiamo proposto la riforma migliore possibile ben consapevoli che tutto è perfettibile”, ha commentato il ministro della Giustizia Marta Cartabia.

Il ministro Cartabia, durante il suo intervento in Aula, ha ricordato che “c’è stato un ampio dibattito che ha accompagnato la riforma”. Ora, ha aggiunto, siamo arrivati “a un passaggio importante”.

Sciolti i nodi su legge elettorale e separazioni delle funzioni

 – Sulla legge elettorale del Csm la quadra era stata trovata sul sorteggio delle Corti d’appello per andare a formare i collegi elettorali, attraverso un sistema che resta maggioritario binominale con un correttivo proporzionale. Sulla separazione delle funzioni è consentito un solo passaggio da giudice a pm e viceversa entro i 10 anni. Ma il limite non varrà se le funzioni sono esercitate nel settore civile.

Fonte: Tgcom24

Il M5s contro l’invio di altre armi Conte: “È la nostra linea del Piave”

Il consiglio nazionale: solo strumenti di difesa. Petrocelli sarà deferito ai probiviri

Ancora con il freno a mano tirato. Il M5s si mette di nuovo di traverso sulla questione “armi all’Ucraina” e per voce del presidente Giuseppe Conte (foto) ribadisce il proprio “no” all’invio di aiuti militari e a controffensive che esulino da quello che è il perimetro del legittimo esercizio del potere di difesa stabilito dall’articolo 51 della Carta dell’Onu. L’ennesima decisione che va contro la linea stabilita dal governo Draghi e decisa ieri nel Consiglio nazionale del M5s. Sempre su questo tema, l’ex premier ha rivelato di aver chiesto al presidente del Consiglio, Mario Draghi, e al ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, di “riferire in Parlamento”, perché il M5s vuole “evitare una escalation del conflitto in Ucraina e in Parlamento voterà di conseguenza”. Un problema, dunque, per Draghi anche se, secondo Conte, questa posizione non spaccherebbe la maggioranza: “Questo è il nostro contributo e nessuno ci ha mai detto che l’Italia vuole spingere perché ci sia una escalation militare, questa è la nostra linea del Piave”. Quindi, su un possibile provvedimento in Parlamento sull’invio di ulteriori armi in Ucraina, il M5s voterà di no e cercherà “di ottenere una piena condivisione dalle altre forze che sostengono il governo”. Intanto, durante la stessa riunione, Conte ha ribadito che il presidente della commissione esteri del Senato, Vito Petrocelli, sarà deferto ai probiviri ed espulso.

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Fonte: Quotidiano Nazionale

L’Italia scende in campo: Mattarella in visita a Strasburgo. Draghi è atteso a Kiev

Il Capo dello Stato sarà a Strasburgo per una visita al Consiglio d’Europa, ci sarà anche Draghi che sta organizzando anche l’incontro con Zelensky a Kiev.

Mattarella e Draghi sono impegnati in un’intensa attività diplomatica, sul fronte del conflitto in Ucraina e per i rapporti con gli stati europei. Il capo dello Stato è atteso oggi a Strasburgo, per una visita al Consiglio d’Europa.
Domani alle 12, Mattarella interverrà davanti all’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa e in seguito dovrebbe rispondere alle domande che gli saranno poste dall’emiciclo. Mattarella dovrebbe pronunciare un discorso incentrato sui temi della democrazia e del pluralismo in Europa, con accenni alla situazione in Ucraina. Da novrembre, l’Italia ha la presidenza del comitato dei ministri del Consiglio d’Europa.

Sempre a Strasburgo, il 3 maggio, alla sessione plenaria del Parlamento europeo, è atteso invece Mario Draghi. Il presidente del Consiglio italiano dovrebbe affrontare il tema  delle sfide comuni dell’Ue e potrebbe anche rilanciare la proposta italiana a favore dell’introduzione di un tetto Ue al prezzo del gas. Draghi, fino a ieri ancora in isolamento perchè positivo al Covid, non ha partecipato alle celebrazioni per il 77simo anniversario del 25 aprile.

Palazzo Chigi sta organizzando per il premier l’annunciata missione a Kiev dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che potrebbe tenersi a ridosso della trasferta a Strasburgo. Al suo rientro a Palazzo Chigi, poi, sono diversi i nodi che il premier troverà sul tavolo nei prossimi giorni. Al vaglio del governo c’è un nuovo decreto da 6 (o più) miliardi per aiutare famiglie e imprese a far fronte alla crisi. Oltre alla proroga dello sconto carburanti edelle misure per contenere l’impatto delle bollette, nel provvedimento, potrebbero entrare altri fondi per l’accoglienza profughi, un ampliamento della platea del bonus sociale, garanzie per la liquidità delle imprese e sostegni per le categorie più colpite. Il governo poi starebbe valutando la possibilità di varare un nuovo decreto che disponga ulteriori aiuti militari a Kiev, ma la maggioranza è spaccata su questo, con le note resistenze del M5s di Giuseppe Conte e della Lega di Matteo Salvini. 

Fonte: Globalist

Ucraina: Viminale, finora oltre 101mila profughi hanno raggiunto l’Italia

Sono 101.204 le persone in fuga dal conflitto in Ucraina giunte fino a oggi in Italia, 96.512 delle quali alla frontiera e 4.692 controllate dal compartimento Polizia ferroviaria del Friuli Venezia Giulia. Ne dà notizia il Viminale precisando che “sul totale, 52.308 sono donne, 12.649 uomini e 36.247 minori”. “L’incremento, rispetto a ieri, è di 450 ingressi nel territorio nazionale”. Le principali città di destinazione si confermano Milano, Roma, Napoli e Bologna.

Fonte: AgenSIR

La Croce Rossa Italiana a Leopoli per evacuare i civili fragili e i bambini

La Croce Rossa Italiana è arrivata a Leopoli per le prime operazioni di evacuazione di civili fragili e bambini. Il convoglio ha effettuato le operazioni di triage su 32 persone di cui 4 minori con i genitori. Al netto degli accompagnatori, sono tutte persone con disabilità fisiche che sono giunte a Leopoli affrontando lunghi e difficili viaggi. Molte di loro fuggono dalle città più colpite (Charkiv, Cherson, Kiev) e non avrebbero possibilità di curarsi adeguatamente rimanendo in Ucraina. Il triage si è svolto all’interno di strutture montate dalla CRI nei pressi del centro di riabilitazione che sta temporaneamente ospitando molti di loro. “Domani – sottolinea Ignazio Schintu, Direttore Operazioni, Emergenze e Soccorsi della Croce Rossa Italiana – il triage verrà svolto presso lo stadio di Leopoli. Contiamo di terminare con i controlli sanitari e ripartire alla volta dell’Italia, per dare una speranza a queste persone”.

Fonte: Secolo D’italia

Per tutte le info: info@roma-news.it

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