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Quanto sono buone le costolette non solo a Pasqua: così saranno davvero super!

Qualche piccolo trucco per scegliere le costolette migliori e per cucinarle alla scottadito portando in tavola un secondo piatto delizioso

Il piatto di Pasqua per eccellenza ma anche uno dei secondi più buoni da mangiare. Le costolette di agnello sono tenerissime e buonissime, ma se consociamo qualche trucco in più per prepararle saranno ancora migliori.

E allora ecco qualche consiglio in generale sulla scelta della carne prima di passare a due ricette classiche. Quando andiamo dal macellaio, facciamoci consigliare da lui ma tanto anno dopo anno diventeremo sufficientemente esperte per capire e siamo nel giusto.
L’aspetto fondamentale è comprare costolette che abbiano misure simili, a meno che non compriamo tutto il carrè e quindi siano attaccate fra di loro. Misure uguali significa anche cottura negli stessi tempi e questo è molto importante per un risultato finale al bacio.

Anche l’età dell’animale conta e nel Lazio lo sanno bene perché l’abbacchio è una delle ricette romane per eccellenza. In quel caso è un agnello giovane, quello da latte, e la sua carne è molto tenera. Ma soprattutto ha la giusta dose di grasso che ci aiuterà a cuocere meglio le costine. Se possiamo, esaminiamo la carne prima di comprarla. Deve avere un colore rosato, senza nessuna macchia più scura.
Un altro trucco è quello della conservazione. Le costolette devono essere tenute in frigorifero, ma ricordiamoci di tirarle fuori almeno un’ora prima di cuocerle. E allo stesso modo, ricordiamoci di asciugarle con della carta assorbente da cucina.

Costolette alla scottadito, così sono perfette

Ora che conosciamo meglio le costolette di agnello possiamo passare alla ricetta. La prima è un grande classico, le costolette alla scottadito, cosiddette perché si mangiano rigorosamente calde e altrettanto rigorosamente con le mani.
Dobbiamo cuocerle su una piastra, che è meglio della padella, non più di tre minuti per lato perché altrimenti la carne seccherà troppo diventando meno saporita e più dura. Prima di piazzarle, basterà un filo d’olio per non farle attaccare.

Facciamo attenzione quando giriamo le costolette. Mai usare una forchetta perché con i suoi rebbi rischiamo di bucare la carne e quindi far uscire i liquidi. Il risultato? Lo stesso di una cottura prolungata, cioé diventerebbe più dura. Quindi basterà utilizzare una pinza da cucina che è anche molto pratica.
Se quando giriamo le costolette ci accorgiamo che sulla piastra p nella padella c’è del liquido, allora è il caso di alzare la fiamma. Se invece vedete che stanno seconda troppo, abbassate leggermente, sempre rispettando i tempi di cottura. Con questi semplici accorgimenti le costolette alla scottadito diventeranno un piatto regale.

Fonte: CheDonna.it

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

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