arte-a-roma-pasqua-2022

Roma: 4 tappe e 8 mostre da vedere approfittando delle vacanze di Pasqua

Mostre a Roma da recuperare approfittando delle vacanze di Pasqua? Ecco qualche suggerimento, dal Museo MAXXI agli spazi espositivi nei Fori Imperiali, fino all’Accademia di Spagna in uno dei posti panoramici della città e poi a San Lorenzo, con una collettiva per indagare il potere degli archivi.

La tanto attesa ripartenza ha permesso la ripresa di mostre ed eventi, ma adesso manca il tempo per partecipare a tutti quanti. Con la pausa di Pasqua, però, potremmo riuscire a recuperare qualcosa.

Ecco quindi qualche consiglio.

Per chi intende dedicare l’intera giornata, il primo consiglio è il Museo MAXXI, con esposizioni in chiusura e altre appena inaugurate, tra cui il focus del ciclo Nature con MARIO BOTTA. SACRO E PROFANO, la collettiva BUONE NUOVE dedicate alla professione al femminile, la recentissima mostra fotografica DAIDO MORIYAMA CON SHOMEI TOMATSU | TOKYO REVISITED e quella dedicata al sodalizio SCARPA/OLIVETTI.

Se il tempo stringe, invece, segnaliamo l’elegante retrospettiva TRAME DELLA MEMORIA sull’opera di EMBT alla Real Academia de España, al Gianicolo, luogo perfetto per una vista di Roma dall’alto.

In alternativa, tra le vie dei Fori, da non perdere una visita a FOROF, il nuovo spazio che unisce arte e archeologia, svelando i segreti profondi di Roma e il rinnovato museo del COMPLESSO DI SANTA MARIA NOVA, con la mostra dedicata a Giacomo Boni, grande studioso e sostenitore della tutela e valorizzazione dell’area archeologica romana.

Infine, a San Lorenzo, nello spazio del Pastificio Cerere, la mostra collettiva SAVAGE ARCHITECTURE, dedicata al potere dell’archivio.

a. Museo MAXXI

Quattro mostre al MAXXI, se ancora non le avete viste:

1. MARIO BOTTA, SACRO E PROFANO

MAXXI | fino al 4 settembre 2022

Inaugurata la scorsa settimana, la mostra rappresenta la VII edizione di “Nature”, il format ideato dal MAXXI che ogni anno invita un architetto di fama internazionale a confrontarsi con gli spazi del museo per raccontare il proprio pensiero.

Per l’occasione, Mario Botta ha immaginato un’opera composta da materiali eterogenei e fortementi espressivi che vanno dal padiglione in scala 1:1 al prototipo di una facciata.

Il tema del SACRO è rappresentato dai progetti per edifici di culto realizzati in tutto il mondo: dalla Chiesa di San Giovanni Battista a Mogno, in Svizzera, iniziata nel 1986 e, per Botta, primo vero incontro con la dimensione del sacro, passando per la Cattedrale della Resurrezione a Évry in Francia, la Cappella di Santa Maria degli Angeli sul Monte Tamaro in Svizzera, la Sinagoga Cymbalista e l’annesso Centro dell’eredità ebraica di Tel Aviv, la maestosa struttura lignea del San Carlino sul Lungolago di Lugano, la Chiesa del Santo Volto di Torino, fino alla Chiesa di San Rocco a Sambuceto in Abruzzo, ultimata nel 2022.

Il tema del PROFANO è invece rappresentato da quattro progetti: due edifici museali, il MART di Rovereto e il Museo Bechtler di Charlotte, nella Carolina del Nord (Stati Uniti), entrambi pensati come “cattedrali laiche”, luoghi in cui comunicare e diffondere la cultura e la memoria e interrogarsi sul senso più profondo dell’arte.

E, infine, il Fiore di Pietra sul Monte Generoso, in Svizzera, ristorante dall’inconfondibile struttura a pianta ottagonale che ricorda i petali di un fiore, con vista a 360 gradi sulle montagne e il nuovo Centro termale Fortyseven° di Baden, sempre in Svizzera in cui le vasche termali, come dita di una grande mano, si protendono verso il fiume Limmat, che abbraccia la città.

Mario Botta. Sacro e profano, al Maxxi per la VII edizione di Nature

info | maxxi.art

2. BUONE NUOVE

MAXXI | fino all’11 settembre 2022

Una mostra fresca e attuale che mira ad abbattere lo stereotipo nella professione dell’architetto, per tutto il Novecento identificata prevalentemente con la figura dell’uomo carismatico. Ecco allora che, nella sinuosa galleria del museo, trovano spazio i lavori di studi contemporanei, diretti e co-diretti da progettiste donne o collettivi, a cui va dato il merito di aver innescato una serie di profondi cambiamenti nel mondo dell’architettura per l’immagine di un futuro migliore.

Tra i progettisti in mostra, anche le Grafton Architects, Elizabeth Diller, Benedetta Tagliabue.

 Buone nuove. Donne in architettura. Al MAXXI arriva la mostra che abbatte gli stereotipi del ‘900

info | maxxi.art

3. DAIDO MORIYAMA CON SHOMEI TOMATSU | TOKYO REVISITED

MAXXI | fino al 16 ottobre 2022

L’immagine di Tokyo e il suo continuo movimento rappresentati dalle fotografie di due artisti: Daido Moriyama e Shomei Tomatsu.

Città cosmopolita tra le più affascinanti al mondo, Tokyo offre, infatti, un’infinità e una ricchezza di fonti di ispirazione per la creazione artistica, scenario ideale per la street photography di due personalità da sempre impegnate nell’esplorazione della società giapponese del dopoguerra e della sua evoluzione contemporanea.

Mentre lo sguardo di Tomatsu lavora attivamente catturando scene socialmente e politicamente coinvolgenti, quello di Moriyama ama, invece, immergersi nella gioia e nell’entusiamo prodotti dalla società del consumo.

Gli scatti dei due artisti trovano il punto in comune nell’utilizzo della fotografia come modo di vivere e non come genere artistico, invitando i visitatori a “rivisitare” Tokyo fisicamente, come città in bilico tra l’eterna negoziazione con le sue rovine storiche, e proiezioni futuristiche per il domani.

info | maxxi.art

4. SCARPA / OLIVETTI | BRANI DI UNA STORIA CONDIVISA

MAXXI | fino al 29 maggio 2022

Il prolifico ventennio di collaborazione tra Carlo Scarpa e la Olivetti è racchiuso in questa mostra.

Tra il 1956 e il 1978, infatti, questo connubio permise la nascita di progetti eccezionali, come il negozio di Piazza San Marco, la colonia di Brusson e le mostre per British Olivetti.

A raccontarlo sono disegni, fotografie, documenti, pubblicazioni, a dimostrazione di un rapporto di committenza atipico che evidenzia un’inaspettata condivisione di valori, temi e vicende che hanno segnato la cultura architettonica italiana nel Novecento.

 Scarpa / Olivetti. Brani di una storia condivisa

info | maxxi.art

b. Real Academia de España en Roma

5. TRAME DELLA MEMORIA. I PROGETTI DI MIRALLES TAGLIABUE EMBT

Real Academia de España en Roma | fino al 15 maggio 2022

Un percorso atemporale attraverso le opere più significative di Enric Miralles e Benedetta Tagliabue EMBT, celebrazione dell’architettura naturale, leggera e sensibile dei due progettisti.

Protagonisti dell’esposizione sono cinque interventi architettonici dello studio barcellonese, realizzati dal 1992 ad oggi in luoghi di grande rilevanza storica: sono il Mercato e il quartiere di Santa Caterina a Barcellona, il Municipio di Utrecht, il Parlamento di Scozia, la trasformazione di Hafencity nell’antico porto di Amburgo e la nuova chiesa e complesso parrocchiale di San Giacomo a Ferrara, completato pochi mesi fa.

 Trame della memoria. Roma fa da sfondo ai progetti di Miralles Tagliabue EMBT

6. GIACOMO BONI. L’ALBA DELLA MODERNITÀ

Foro Romano | fino al 30 aprile 2022

Una grande mostra in più sedi dedicata a Giacomo Boni, il grande archeologo a cui si deve l’istituzione del parco archeologico del Colosseo, sviluppatore di innovativi metodi di scavo – a cominciare da quello stratigrafico – di restauro e di valorizzazione, fino al campo della divulgazione.

Sede di una sezione della mostra sono i rinnovati spazi del Museo Forense di Santa Maria Nova, su progetto di COR Arquitectos e Flavia Chiavaroli.

 Roma, dopo anni di attesa riapre l’Antiquarium del Foro Romano. A firmare l’intervento COR Arquitectos e Flavia Chiavaroli

info | parcocolosseo.it

7. FOROF

Piazza del Foro Traiano 1 | da mercoledì a domenica, ore 11.00 – 18.00 (consigliata la prenotazione)

Inaugurato a febbraio, FOROF è il nuovo spazio espositivo romano voluto da Giovanna Caruso Fendi che mette in dialogo arte contemporanea, archeologia e architettura, ospitato su due livelli di Palazzo Roccagiovine, proprio a ridosso della Basilica Ulpia e della Colonna Traiana, con il progetto architettonico dello studio romano It’s.

Un viaggio alla scoperta della “Roma dei Romani”, che consente di intravedere la pavimentazione originaria della Basilica Ulpia, arricchito da LOVOTIC, l’installazione immersiva di suoni e luci a cura di SOUNDWALK Collective suoni e luci, visitabile fino al 15 luglio 2022.

 Roma, nasce FOROF, il nuovo spazio nei Fori Imperiali che mette in dialogo archeologia, arte contemporanea e sperimentazione

info | forof.it

d. San Lorenzo

8. SAVAGE ARCHITECTURE. OPEN ARCHIVE

Pastificio Cerere | fino al 7 maggio 2022

Inaugurata la scorsa settimana, la mostra collettiva presenta i risultati della ricerca iniziata nel 2017 da ADS10 – Architecture Design Studio 10, il laboratorio di sperimentazione di Gianfranco Bombaci, Matteo Costanzo, Francesca Romana Dell’Aglio e Davide Sacconi, che mette in connessione progettazione architettonica, indagine antropologica, sperimentazione didattica e pratiche curatoriali.

L’architettura è ancora uno strumento per sfidare le norme e i comportamenti imposti dalla condizione contemporanea?

La mostra prova a dare una risposta.

Savage Architecture: Open Archive | il potere dell’archivio come strumento di progettazione

Fonte: Professione Architetto

Per tutte le info: info@roma-news.it

Like (1)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.