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Al Vinitaly le aziende vinicole dei Castelli Romani: il settore espone le sue eccellenze

A Verona è iniziata  la rassegna Vinitaly con i migliori vini d’Italia , dopo due anni di stop. Sono presenti anche numerose aziende dei Castelli Romani e del Litorale romano.

Nelle foto il padiglione del Lazio dove sono presenti l’azienda vinicola Monte due Torri di Genzano e Ariccia con il famoso vino rosso “Caligola” che era stato immerso nel lago e poi portato in superficie dal viticoltore e subacqueo Josè Amici in collaborazione con i comuni di Nemi , Genzano e Ariccia.

Sono molte le aziende dei Castelli Romani e Litorale romano presenti nel padiglione della Regione Lazio per la promozione dei vini bianchi e rossi del territorio in collaborazione con Arsial e la Coldiretti . Presente sul posto questa mattina anche il noto giornalista gourmet ed esperto di vini ed enogastronomia Luciano Pignataro che si è complimentato per la bontà è la qualità del vino prodotto nella zona dei Castelli  Romani.

Fonte: Il Mamilio

Vinitaly, le Donne del Vino del Lazio presentano i vini ‘vulcanici’

Un appuntamento da non perdere a Vinitaly, dove le Donne del Vino del Lazio organizzano una degustazione, per lunedì 11 aprile in cui presenteranno e racconteranno tanti ottimi vini laziali nati su terreni vulcanici.

Come ben sanno i winelovers, quello tra vini e vulcani, è un connubio perfetto che da vita a etichette anche molto ricercate. Perché i vini da uve allevate su terreni vulcanici sono unici per carattere, profilo organolettico e genesi. Il vulcano, inteso come ambiente naturale e culturale, è un sistema complesso ad alto tasso di produttività. Il carattere dei beni agricoli, quindi vino ma non solo, qui realizzati presenta segni di singolarità e distinzione: il territorio vulcanico plasma ciascun prodotto grazie al suo carattere maieutico.

E in tal senso il Lazio non è secondo a nessuno. “Il Lazio dei vini è infatti, – sottolinea Alessandro Brizi, Consigliere Nazionale ONAV – per la sua quasi totalità, un ambiente di origine vulcanica. Un paradigma, quindi, che detta stile e personalità a ciascuna etichetta, sempre riconoscibile e inconfondibile nel panorama dell’enologia italiana”.

Da queste considerazioni, oltre che per la passione per i vini “vulcaniani”, nasce la degustazione organizzata dalla delegazione Lazio delle Donne del Vino che avrà luogo nel Padiglione Lazio Lunedì 11 Aprile alle ore 16.00. Otto etichette, otto splendide interpretazioni che vedranno protagoniste le uve della regione e che verranno raccontate da Brizi.

“È il vulcano l’ingrediente segreto che rende gran parte dei vini prodotti nel Lazio assolutamente unici, di carattere, fortemente identitari. – spiega Manuela Zennaro, delegata Lazio dell’Associazione Nazionale Donne del Vino – Il Lazio vitivinicolo insiste in gran parte su terreni vulcanici che dal Lago di Bolsena si spingono fino a Cori, delineando un dorso collinare che ama la vite, la coccola, la esalta ed è capace di generare vini che, anno dopo anno, sfoderano grinta, carattere e grande eleganza. I tempi sono maturi, oggi siamo pronti per competere con i grandi vini italiani”.

Vinitaly, le etichette in degustazione delle Donne del Vino del Lazio

Ecco i vini che si potranno conoscere e degustare in occasione dell’evento delle Donne del Vino del Lazio a Vinitaly
• Camere Pinte – cesanese del piglio docg superiore riserva 2019, L’avventura
• Torre del Piano – Cesanese del Piglio DOCG superiore riserva 2019, Az. Casale della Ioria
• Villa dei Preti Frascati Superiore Docg 2021 (SQNPI), Az. Agr. Villa Simone
• Kori – metodo classico Pas Dosè – 2016, Cincinnato
• Mater Divini Amoris Malvasia Puntinata Classico 2020, Capizucchi
• Cesanese del Piglio DOCG Superiore Riserva “Vajoscuro ” 2019, Cantina Giovanni Terenzi
• HEREDIO Frascati superiore docg 2021, Casale Vallechiesa
• Viognier Ars Magna 2019, Ômina Romana

Fonte: Tua City Mag

Per tutte le info: info@roma-news.it

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