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Angela Merkel, Carbonara Day e Colosseo: le vacanze romane dell’ex cancelliera

Tra gli impegni di questi giorni romani c’è l’incontro con la comunità di Sant’Egidio, ma non rinuncia a godersi la bellezza della  capitale e i suoi piatti tipici

Piumino, cardigan bluette e snakers. La turista qualsiasi che si aggira tra i vicoli del Pantheon, lontana da qualsiasi protocollo, è Angela Merkel. Ma abbigliata con quella semplicità e così apparentemente dimessa potrebbe non essere lei. Il dubbio poi si scioglie quando ad un certo punto gli uomini della scorta fanno scattare il dispositivo tutorio e le si avvicinano, tenendola al riparo.

Arrivata questa mattina a Roma si trattiene nella Capitale, in concomitanza del Carbonara Day, per dieci giorni. Una turista per caso lontano dalle stanze della diplomazia internazionale. Come base ha scelto di alloggiare all’Hotel Ponte Sisto, intorno al quale è scattato un importante dispositivo di sicurezza.

Tra i suoi impegni di questi giorni romani c’è l’incontro con la comunità di Sant’Egidio, ma nonostante questi appuntamenti fissati da tempo non rinuncia a godersi la città e i suoi piatti tipici.

Fonte: Roma- la Repubblica

Roma, carta d’identità elettronica: ora serve la prenotazione. Si cambia contro le file

Sabato 9 aprile saranno aperti i chioschi e gli uffici anagrafe di alcuni municipi ma sarà necessario riservare il servizio online dal venerdì

Nuova strategia di Roma Capitale per ridurre i tempi d’attesa per il rilascio della carta d’identità elettronica. Se, prima, era possibile presentarsi ai chioschi e in alcuni sportelli anagrafici senza alcuna prenotazione, adesso c’è la necessità di prenotare. Un bisogno imposto dalle lunghe code e dalle conseguenti lamentele dei romani. Sabato 9 aprile, dunque, ci saranno aperture straordinarie degli sportelli anagrafici nei Municipi II, IV, VII, VIII, XI, XII, XIII e XIV, e nei tre chioschi di piazza Santa Maria Maggiore, piazza Sonnino e piazza delle Cinque Lune che saranno aperti anche la domenica mattina.

Come prenotare

Venerdì 8 aprile dalle 9 fino all’esaurimento della disponibilità, occorrerà accedere alla piattaforma Agenda Cie (https://www.prenotazionicie.interno.gov.it/). Chi ottiene il ticket di prenotazione avrà, quindi, la sicurezza di poter richiedere il rilascio della Cie nelle due giornate del prossimo fine settimana, recandosi nello sportello prescelto. Occorre presentarsi con una fototessera, una carta di pagamento elettronico e il vecchio documento.

Estensione del servizio

La campagna di Roma Capitale per ridurre i tempi di attesa della Cie proseguirà nei prossimi mesi. Si arriverà si estenderanno gli orari di apertura e saranno previsti nuovi Open Day nei fine settimana.

«Tempi d’attesa scesi»

Andrea Catarci, assessore al Decentramento, partecipazione e servizi al territorio per la Città dei 15 minuti, ha dichiarato: «Abbiamo introdotto la prenotazione anticipata: vista la grandissima domanda della scorsa settimana, aggiungiamo strumenti per un’efficace regolamentazione degli afflussi. Queste iniziative straordinarie verranno ripetute per ridurre ulteriormente i tempi medi di attesa che, già nell’ordinario, sono scesi a 80 giorni medi dai 116 del dicembre 2021».

Fonte: Corriere Roma

Banco dell’energia, Acea in campo a Roma e Edison in Calabria

Progetti a sostegno delle famiglie in povertà energetica

Due nuovi progetti, uno a Roma e uno in Calabria, partiranno a breve per sostenere le famiglie in povertà energetica.

Fanno parte del pacchetto messo in campo dal Banco dell’energia e sono stati presentati in occasione della firma dei nuovi sostenitori del Manifesto per contrastare la povertà energetica.

“Energia in periferia”, in collaborazione con Acea e Federconsumatori Lazio, è l’iniziativa promossa a sostegno delle famiglie in situazione di disagio a causa della povertà energetica che vivono nel quartiere Torpignattara a Roma, attraverso un contributo economico che andrà a coprire le spese di un anno di utenze per nucleo familiare, insieme a corsi di educazione al risparmio energetico.

Il progetto prevede inoltre di donare, a ciascun nucleo familiare, un kit di lampadine a marchio Philips di Signify per ridurre i consumi per educare al risparmio energetico grazie al passaggio al Led. “Mai come in questo momento storico c’è bisogno di dare un segnale concreto per combattere il fenomeno della povertà energetica – ha spiegato l’amministratore delegato di Acea, Giuseppe Gola – È necessario aiutare le famiglie in difficoltà che non riescono a pagare le bollette di luce e gas a causa dell’aumento dei prezzi per la complessa situazione congiunturale. Per questo abbiamo aderito al progetto ‘Energia in periferia’ che ci fa molto piacere parta proprio dalle periferie di Roma, città a cui Acea è particolarmente legata. Mi auguro che quest’iniziativa possa diventare un esempio virtuoso ed essere replicata in altre realtà italiane” ha concluso Gola.

L’altro progetto riguarda la collaborazione con il neo-firmatario Edison a sostegno delle famiglie in condizioni di vulnerabilità economica e sociale in Calabria. “La povertà energetica è un fenomeno che colpisce maggiormente coloro che vivono nel Sud del Paese – ha osservato Nicola Monti, amministratore delegato di Edison – Per questo motivo con la nostra adesione al ‘Manifesto Insieme per contrastare la povertà energetica’ abbiamo voluto dedicare un progetto specifico alla Regione Calabria. Il nostro contributo alle famiglie e ai soggetti vulnerabili si sostanzierà attraverso un sostegno economico per il pagamento delle bollette e un vero e proprio affiancamento dei ‘Ted’ – Tutor per l’Energia Domestica per favorire una maggiore consapevolezza sui consumi energetici di queste famiglie”.

Fonte: ANSA.it

Roma: reti contro i cinghiali per farli abbattere dai cacciatori: ”Boicottata la sterilizzazione”

La questione dei ”cittadini onorari” della Capitale è un fardello che ogni amministrazione capitolina che si rispetti deve affrontare, per poter dimostrare almeno di saper mantenere la città al sicuro dalle loro continue incursioni. Parliamo, ovviamente, dei cinghiali che ultimamente hanno dimostrato un certo tasso di adattamento anche al trambusto della metropoli, arrivando addirittura a partorire ed allattare la propria prole in mezzo alla strada. Completamente noncuranti delle auto e dei potenziali ”pericoli” che provengono da noi umani. 

Il solito problema di cinghiali a Roma e l’ultima trovata del Comune

Dunque, anche la squadra di Gualtieri si ritrova davanti al solito problema, che di anno in anno diventa sempre più massiccio, così come lo sgomento dei cittadini che, in realtà, sono più che abituati a vederli passeggiare indisturbati per la città. E questo, anche nei luoghi solitamente affollati dove non ci si aspetterebbe di vederli. Risale a ieri l’ultima trovata presentata sul tavolo del Comune: cioè quella di allestire delle reti strategiche e contenitive per evitare che giungano in città. Poste nei luoghi ”giusti”, secondo il progetto, dovrebbero limitarne fortemente la presenza. Ma c’è chi rimane molto scettico sulla soluzione che, se non funzionerà, potrebbe portare direttamente ad una scelta molto più drastica, quella dell’abbattimento.

Una soluzione alternativa, etica ed efficace dal vicepresidente della commissione Ambiente

Un’altra proposta, tra le varie, era anche quella dell’avvio di un programma di sterilizzazione della fauna selvatica presente nel territorio di Roma Capitale mediante il ricorso a un vaccino immunocontraccettivo. Una soluzione che, come sottolinea anche l vicepresidente della commissione Ambiente e consigliere capitolino M5S Daniele Diaco, si presenta come etica, efficace sotto il profilo del contenimento faunistico e, soprattutto, anche rispettosa della vita degli stessi. E sarebbe anche finanziabile a quanto pare.

Reti per confinarli ed abbatterli senza abbatterli

Ci sarebbe, secondo Diaco, una parte dei Fondi nell’attuale Legge di Bilancio, su cui l’attuale Amministrazione capitolina ha posto il proprio inspiegabile veto. Parte di questi fondi disponibili per la manovra saranno invece destinati alla recinzione delle aree naturali. Il rischio è che le reti possano non funzionare, oppure che trasformino i cinghiali in prede per i cacciatori. Probabilmente, un metodo ”sottile” e discreto per evitare la parola ”abbattimento” che di certo non sarebbe una delle trovate più sostenibili in termini di etica ambientale e zoologica. Diaco: ”Una chiusura che rischia di trasformarsi in una carneficina di ungulati del tutto evitabile”.

Roma: nasce Teverevivo, le associazioni Marevivo e Tevere Day unite per il sacro fiume

Al taglio del nastro l’assessore comunale all’Ambiente con delega al Tevere Sabrina Alfonsi. L’obiettivo per Rosalba Giugni, presidente di Marevivo, «è lavorare perché si istituisca un “direttore d’orchestra” che coordini tutti»

Nella giornata in cui il sindaco di Roma Gualtieri chiede ai cittadini di curare la città, sabato 9 aprile, due realtà si uniscono per dare forza e continuità all’impegno per l’ambiente, in particolare per il fiume storico sacro ai Romani, facendo nascere Teverevivo. L’associazione Marevivo Onlus, che da 37 anni partecipa alla vita del fiume dalla sua sede nazionale ormeggiata alla Scalo de Pinedo, e l’associazione Tevere Day, hanno deciso di intraprendere insieme un percorso per sensibilizzare i cittadini sulla gestione e il recupero di quell’ecosistema fondamentale per la salute dell’ambiente e del mare.

Al taglio del nastro ci sarà Sabrina Alfonsi, assessora all’Ambiente del Comune di Roma con delega al Tevere. «Durante i tanti anni vissuti sul fiume siamo stati testimoni di morie di pesci, di magre e di piene, e quello che è sempre mancato è una governance integrata, necessaria per mettere insieme tutti i soggetti che in qualche modo sono coinvolti nella vita del fiume – osserva Rosalba Giugni, presidente di Marevivo —. L’obiettivo prioritario, quindi, è lavorare affinché si istituisca un “direttore d’orchestra” che coordini tutti. Ma non solo: ci adopereremo perché vengano istituiti un Orto botanico fluviale e un parco ambientale Tevere; perché sia ripristinata la navigabilità turistica e garantita l’apertura della riva sinistra e l’accesso al fiume in sicurezza».

Aggiunge: «Noi che abitiamo lo Scalo de Pinedo e manteniamo pulito sempre, e non solo oggi, abbiamo bisogno delle istituzioni per rendere libera questa opera d’arte dalle prepotenti scritte che la deturpano e per ripristinare la rampa destra di accesso che anni fa è stata manomessa. Una giornata importante perché si pone la pietra miliare per unire società civile e istituzioni in una squadra vincente. Insieme ce la faremo».

«Con Teverevivo saremo un cuneo – continua Alberto Acciari, presidente di Tevere Day – affinché tutte le istituzioni che hanno responsabilità sul fiume si seggano a un tavolo di pianificazione e si cominci un lavoro solido e ordinato. Abbiamo riscontrato in questi anni che la città ama il suo fiume, e ci sono tante, tantissime associazioni di cittadini che lo vogliono sano e bello e sono pronte a dare una mano. Ci adopereremo perché con l’aiuto di tutti gli obiettivi si possano raggiungere».

Fonte: Corriere Roma

Per tutte le info: info@roma-news.it

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