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Draghi: “Crudeltà spaventosa, la Russia ne renderà conto”

Il presidente del Consiglio: “Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili”

 “Le immagini dei crimini commessi a Bucha e nelle altre aree liberate dall’esercito ucraino lasciano attoniti. La crudeltà dei massacri di civili inermi è spaventosa e insopportabile. Le autorità russe devono cessare subito le ostilità, interrompere le violenze contro i civili, e dovranno rendere conto di quanto accaduto. L’Italia condanna con assoluta fermezza questi orrori, e esprime piena vicinanza e solidarietà all’Ucraina e ai suoi cittadini”. Lo dice il presidente del Consiglio Mario Draghi. 

Fonte: Agenzia Dire

Conte, ‘orrore a Bucha, non dobbiamo tacere di fronte a queste violenze’

 “L’orrore delle immagini che giungono da #Bucha ricorda i tempi più cupi della nostra storia. Non dobbiamo rassegnarci all’ineluttabilità della guerra, non possiamo accettare questa carneficina. Non dobbiamo tacere di fronte a queste violenze”. Lo scrive Giuseppe Conte sui suoi profili social.

Fonte: Il Tempo

Viminale: “Ai profughi ucraini le case confiscate ai clan”. Ma poche strutture sono in grado di accogliere

Le linee guida del protocollo d’intesa del ministero dell’Interno si scontrano con la realtà di immobili spesso in stato di abbandono o privi di personale. La testimonianza dell’arcivescovo di Monreale, Pennisi nel cui territorio ci sono San Giuseppe Jato e Corleone: «Fallito un ponte aereo umanitario della Caritas per 200 rifugiati»

Fonte: La Stampa

La missione della Croce Rossa Italiana in Ucraina per salvare 100 pazienti fragili

La missione giungerà a Leopoli lunedì 4 aprile

È partita stanotte la seconda missione di evacuazione di civili della Croce Rossa Italiana in Ucraina per Leopoli con l’obiettivo di portare in Italia, stavolta, circa cento persone fragili (bambini, anziani, diversamente abili ecc.), vittime della guerra. 

Il convoglio CRI composto da 18 mezzi, incluse ambulanze, pulmini, minibus, mezzi ad alto biocontenimento, macchine e furgoni per materiali vari, è partita da Roma alla volta di Leopoli, via Polonia, con 51 persone a bordo tra cui volontari, staff, medici, infermieri OSS, operatori RFL. La missione giungerà a Leopoli lunedì 4 aprile presso le strutture della Croce Rossa Ucraina e, dopo aver effettuato un triage sanitario e i tamponi Covid, tornerà in Italia con il gruppo di persone fragili. Nel frattempo, la CRI è attiva in altre missioni tra Romania, Ucraina e al fianco della Protezione Civile in Polonia, con un dispiegamento totale di 80 operatori.

“Come promesso continua e cresce – sottolinea Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana – il nostro impegno in favore della Croce Rossa Ucraina e della popolazione colpita da questa terribile guerra. Porteremo in Italia altre persone vulnerabili, con problemi e storie diverse, segnalateci dai volontari sul campo perché, in quel contesto difficile, non avrebbero potuto ricevere le cure o il sostegno adeguato”.

Sempre in merito all’emergenza Ucraina, l’assessore D’Amato ha comunicato che “l’assistenza sanitaria agli stranieri privi di un permesso di soggiorno viene erogata attraverso il rilascio di un tesserino con un codice regionale individuale STP/ENI (Straniero Temporaneamente Presente/ Europeo Non Iscritto) che identifica l’assistito per tutte le prestazioni erogabili. Tutte le info su SaluteLazio.it oppure chiamando il Numero Verde 800.118.800”. 

Fonte: Roma Today

Papa: ‘Questa è una guerra sacrilega. E’ in corso una tragedia umanitaria’ 

Il Pontefice torna a pregare per l’Ucraina

“Aiutaci a riconoscere da lontano i bisogni di quanti lottano tra le onde del mare, sbattuti sulle rocce di una riva sconosciuta”: così il Papa ha pregato per i migranti nella Grotta di San Paolo a Rabat, il luogo dove, secondo la tradizione, ha soggiornato l’apostolo, nel 60 dopo Cristo, in seguito al naufragio della nave che lo stava portando a Roma. 

“Fa’ che la nostra compassione non si esaurisca in parole vane, ma accenda il falò dell’accoglienza, che fa dimenticare il maltempo, riscalda i cuori e li unisce”, sono le parole del Papa dopo l’ennesimo naufragio nel Mediterraneo, in acque internazionali, nel corso del quale, come segnalato ieri da Medici Senza Frontiere, avrebbero perso la vita oltre novanta persone che erano partite dalla Libia. 

Il Papa mette in guardia da chi parla di Dio ma poi lo smentisce nei fatti.

“Nella nostra religiosità possono insinuarsi il tarlo dell’ipocrisia e il vizio di puntare il dito”.

“C’è sempre il pericolo di fraintendere Gesù, di averne il nome sulle labbra ma di smentirlo nei fatti. E lo si può fare anche innalzando vessilli con la croce”, ha detto nell’omelia della Messa a Malta. Alcuni “si erigono a paladini di Dio ma non si accorgono di calpestare i fratelli. In realtà, chi crede di difendere la fede puntando il dito contro gli altri avrà pure una visione religiosa, ma non sposa lo spirito del Vangelo”.

Papa Francesco torna a pregare per l’Ucraina: “Preghiamo ora per la pace, pensando alla tragedia umanitaria della martoriata Ucraina, ancora sotto i bombardamenti di questa guerra sacrilega”, ha detto il Papa all’Angelus al termine della Messa a Malta.

Fonte: Ansa

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

 

 

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