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Ucraina: Draghi firma Dpcm profughi, protezione temporanea di 1 anno

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha firmato il Dpcm sulla protezione temporanea e l’assistenza per i profughi provenienti dall’Ucraina a causa della guerra. Il decreto recepisce la decisione del Consiglio Ue del 4 marzo. Lo rende noto Palazzo Chigi.

Il Dpcm fissa a partire dal 4 marzo 2022 la decorrenza della protezione temporanea, con durata di un anno. I beneficiari sono gli sfollati dall’Ucraina a partire dal 24 febbraio 2022. In questa categoria rientrano non solo i residenti in Ucraina, ma anche cittadini di Paesi terzi che beneficiavano di protezione internazionale e i familiari. Il permesso di soggiorno ha validità di un anno e può essere prorogato di sei mesi più sei, per un massimo di un anno. Consente l’accesso all’assistenza erogata dal Servizio sanitario nazionale, al mercato del lavoro e allo studio. Viene revocato, anche prima della sua scadenza, quando il Consiglio dell’Ue decide la cessazione della protezione temporanea. È la Questura l’autorità competente al rilascio del permesso di soggiorno per protezione temporanea. Il provvedimento prevede anche specifiche misure assistenziali e consente ai cittadini ucraini già presenti in Italia il ricongiungimento con i propri familiari ancora presenti in Ucraina.

Fonte: Il Tempo

Anci Lazio: rischio criticità su minori e fondi

Giovedì riunione nazionale, serve omogeneità decisioni

“L’ospitalità diffusa rischia di scontrarsi con una serie di criticità come la gestione dei minori l’inserimento a scuola e i costi che vanno affrontati”. Lo ha detto il presidente di Anci Lazio,

Riccardo Varone, dopo la riunione dei Sindaci della regione per affrontare l’emergenza Ucraina.

“Bisogna però ragionare assieme sulle proposte e sulle criticità da far emergere che derivano anche da una non omogeneità di decisioni, cosa che sta emergendo anche a livello nazionale. Avrò giovedì una conferenza dei presidenti regionali: l’Anci ha infatti lanciato delle preoccupazioni. Servono criteri chiari per gestire questa fase, come il tema delle risorse dei minori non accompagnati”, ha aggiunto Varone. “L’unico elemento di novità” arrivato in cabina di regia “è stata una bozza di convenzione della prefettura inoltrata a tutti i comuni, ipotizzando delle cifre di accoglienza, anche quelle relative alle strutture Cas e Sai, con delle quote fisse. In merito a questo alcuni sindaci hanno espresso perplessità, sia per la quota giornaliera, sia per il rimborso dei pasti”, ha aggiunto Varone. “Questi sono solo alcuni aspetti di criticità. Dal punto di vista del Lazio devo dire che c’è stato fin da subito un coinvolgimento da parte della Regione ma il problema e che non c’è omogeneità” ha ribadito il presidente dell’Anci Lazio, sottolineando che si aspettano le indicazioni “soprattutto per dare risposte alle famiglie”.
 Poi c’e il tema dei minori non accompagnati: “Ieri nella cabina di regia ci siamo infatti occupati di questo aspetto – ha detto Varone -. Alla Prefettura non risultano numeri alti di minori non accompagnati. L’indicazione della Cabina di Regia è quindi di attivare, attraverso i servizi sociali, il tribunale e la Procura” segnalando la presenza dei minori sul territorio. “La nostra preoccupazione riguarda però il come seguire l’iter di questi bimbi accolti nelle famiglie”. Per Varone infatti i comuni devono avere “la possibilità e gli strumenti necessari per seguire dalla A alla Z i casi dei minori non accompagnati”.

Fonte: Ansa

Gelmini: accoglienza da Regioni, Province e Comuni

Ministra ha incontrato ambasciatore ucraino, Yaroslav Melnyk

“Ho incontrato l’ambasciatore ucraino in Italia, Yaroslav Melnyk. Regioni, Province e Comuni in prima linea per garantire accoglienza e assistenza sanitaria a chi scappa dalla guerra. Grazie alla Protezione Civile, al mondo del volontario, all’Emilia-Romagna, al Lazio, alla Lombardia, alla Campania, e a tutte le Regioni per il lavoro straordinario che stanno facendo. Il governo è pronto a non lasciare soli gli enti locali di fronte a questa emergenza”. Lo scrive sui social Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie.

Fonte: Askanews

Per tutte le info: info@roma-news.it

 

 

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