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“Cancellare la guerra, prima che la guerra cancelli l’uomo” (Papa Francesco)

“E’ crudele e insensata, una sconfitta per tutti noi”

“La guerra non può essere qualcosa di inevitabile. Non dobbiamo abituarci alla guerra, ma dobbiamo convertire lo sdegno di oggi nell’impegno di domani. Perché se da questa vicenda usciremo come prima saremo in qualche modo tutti colpevoli. Di fronte al pericolo di autodistruggersi, l’umanità comprenda che è giunto il momento di abolire la guerra, di cancellarla dalla storia dell’uomo prima che sia lei a cancellare l’uomo dalla storia”. E’ quanto ha detto oggi Papa Francesco al termine dlel’Angelus.

“E’ passato più di un mese dall’inizio dell’invasione dell’Ucraina, dall’inizio di questa guerra crudele e insensata che come ogni guerra rappresenta una sconfitta per tutti noi”, ha ricordato il santo Padre. “C’è bisogno di ripudiare la guerra, luogo dei morti dove padri e madri seppelliscono i figli, dove gli uomini uccidono i loro fratelli senza nemmeno averli visti, dove i potenti decidono che i poveri muoiono”, ha detto Papa Francesco.

Fonte: Askanews

Ucraina: arrivati a Roma sei bambini malati con un volo della Guardia di Finanza

In totale, ad oggi, sono 100 i piccoli profughi presi in carico dal servizio sanitario regionale. C’è anche una ragazza con la leucemia e una dializzata

Con gli ultimi sei bambini atterrati a Fiumicino alle 3.45 di domenica 27 marzo, sono in totale 100 i giovani pazienti ucraini portati in Italia dai voli umanitari della Guardia di Finanza. Ad annunciarlo è stato l’assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato.

Il volo era programmato per il pomeriggio del 26, con i sei pazienti che saranno presi in carico dall’ospedale pediatrico Bambino Gesù. Oltre a loro, a bordo anche una ragazza con leucemia che verrà ricoverata al Policlinico Umberto I. Una paziente dializzata, invece, è stata presa in carico dall’ospedale Sant’Eugenio.

Come detto, quindi, dall’inizio degli arrivi dei profughi nella nostra città, nel corso di un mese di conflitto tra Ucraina e Russia, sono cento i malati, per lo più minori, presi in carico dal sistema sanitario regionale. 

Fonte: Roma Today

Atletica: etiope Tefere vince la Maratona di Roma

Dominio Etiopia

Gara da record all’Acea Run Rome The Marathon, la maratona della Capitale, tornata nella sua tradizionale data di inizio primavera.

Al maschile c’è il nuovo primato della corsa con il successo dell’etiope Fikre Bekele Tefera in 2h06:48.

Dopo tredici anni cade il limite del keniano Benjamin Kiptoo (2h07:17) stabilito nel 2009. Il momento decisivo a un paio di chilometri dal traguardo dei Fori Imperiali, sui sampietrini dell’ultimo tratto, quando il vincitore riesce ad allungare nei confronti del connazionale Tadesse Mamo Temechachu, secondo con il personale di 2h07:04.
Terzo posto in 2h07:16 per il marocchino Othmane El Goumri, favorito della vigilia, autore di un attacco che sfilaccia il gruppo dopo un’ora e mezza prima di rimanere staccato al 39esimo chilometro, ma in tutto nove atleti scendono sotto le due ore e dieci minuti. Doppietta dell’Etiopia che si aggiudica anche la prova femminile. È un assolo trionfale per Sechale Dalasa Adugna, al comando in solitaria per oltre metà gara, realizzando il record personale di 2h26:09 nonostante una flessione nella parte finale. Completano il podio la keniana Gladys Kiptoo, 2h28:45 al debutto sulla distanza dei 42,195 chilometri, e l’altra etiope Nedi Tedelech Bekele (2h31:01 PB). In chiave italiana, il primo al traguardo è il romano Luca Parisi (Atl. La Sbarra), dodicesimo nella competizione maschile in 2h20:40, mentre in quella femminile chiude ottava Paola Salvatori (Us Roma 83) con il tempo di 2h49:17.

Fonte: Ansa

Per tutte le info: info@roma-news.it

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