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Ponte Milvio, “er Pistola” lascia il suo chiosco: era il cocomeraro simbolo di Roma nord

A 76 anni Dino “er Pistola” va in pensione: al suo posto un noto birrificio. E’ l’ennesima attività storica che sparisce

Ponte Milvio dice addio ad uno dei suoi storici chioschi: chiude Dino “er Pistola” che per decenni ha distribuito cocomero, frutta e verdura fresca sul piazzale di Roma nord. Una vera e propria istituzione: Dino per decenni, e prima di lui suo padre con una licenza che risale ai primi anni del ‘900, è stato “er cocomeraro” di Ponte Milvio quando ancora la zona non era il “salotto” della movida romana. All’ombra della Torretta Valadier le osterie e il mercato, quello oggi rinchiuso nelle mura di via Riano, niente “struscio” e folle oceaniche in cerca di un posto a sedere nei centinaia di tavolini che oggi dominano il piazzale. 

Ponte Milvio: Dino er Pistola lascia il suo chiosco

Un chiosco storico quello di Dino “er Pistola” tanto da resistere anche alla rivoluzione delle occupazioni di suolo pubblico di qualche anno fa: spazi esterni ristretti per i locali, dehor rimossi, via tutti gli ambulanti. Non il chiosco del “cocomeraro” in quanto “elemento tradizionale e connotante della piazza, nonché tipico del folklore romano”.

Chiude “er cocomeraro” di Ponte Milvio: al suo posto un birrificio

Dino “er Pistola” a 76 anni ha deciso di lasciare la sua attività e l’ha ceduta ad un birrificio di Roma nord che si occupa di sperimentazione e formazione all’interno del mondo brassicolo, molto noto per la produzione di birra a km zero che conquista tutta Italia. Via Dino “er cocomeraro”, sul piazzale ancora birre e stuzzichini: emblema di una Ponte Milvio profondamente cambiata nel corso del tempo. Le attività storiche sono quasi del tutto sparite: er Pistola è l’ennesima. 

Prima di lui la chiusura dello storico alimentari della famiglia Branciaroli che, dopo quarant’anni, ha lasciato posto al sushi brasiliano. E’ seguita la trasformazione di Sementi in pizzeria al taglio e così per altre numerose attività tra il piazzale e la via Flaminia. Ne sono nate di nuove: ristoranti, locali alla moda, sushi bar esotici, food gallery e giardini “segreti”. Più instragrammabili, anche se il romanticismo di Dino il “cocomeraro” resterà impresso nella mente delle generazioni che lo hanno frequentato. 

Fonte: Roma Today

Per tutte le info: info@roma-news.it

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